Flapper - Genevieve Xhaet

28 Nov 2016

 

 

 

Conoscere quindi creare. Flapper - Genevieve Xhaet Autunno - Inverno 2016

 

 

 

 

Umiltà e dedizione, ricerca e conoscenza, sperimentazione e passione. Sono questi elementi che caratterizzano lo spirito estetico di Genevieve Xhaet, fondatrice di Flapper. Ma questi tratti sono accomunabili a un’altra donna: collezionista d’arte, mecenate e, in un certo senso, creativa. Peggy Guggenheim. Grazie al suo retaggio la designer biellese ha realizzato la collezione di copricapi per questo inverno. 

 

Guggenheim, nata all’interno di una importante famiglia ebrea a New York, inizia a interessarsi al mondo bohémien della Grande Mela durante un’esperienza lavorativa presso una libreria. Da quel momento le si apre un mondo fatto di idee inusuali, innovative, eccessi e vita notturna. Ma è Parigi, dove si trasferisce nel 1920, a formarla dal punto di vista artistico. Qui incontra Marcel Duchamp, Constantin Brâncuși, e molti altri artisti che, grazie alla sua voglia di portare nei musei - molti dei quali, oggi, suoi eponimi - le loro opere  sono tra i più importanti al mondo. Tra questi vi è certamente lo scultore Antoine Pevsner. Quest’ultimo, conosciuto per le particolari anatomie delle sue figure, è l’artista cui Xhaet fa riferimento per le nuove creazioni di Flapper.

 

 

 

 

 

 

 

 

I turbanti e le fasce in stile anni ’20 e ’30, sono la costante su cui fanno riferimento nuove linee, forme e moderni tessuti. Come l’introduzione del nylon che dà un respiro contemporaneo a un accessorio che è in voga da un secolo. Ed è forse questa voglia di ricondurre il passato nel presente e viceversa che ha portato Genevieve Xhaet a chiamare la regista Dimitra Louana Marlanti per realizzare il video della campagna, mentre le foto sono realizzate da Ivo Sekulosvski

 

 

 

Sono una grande passione per l’arte e per il proprio lavoro a portare Xhaet, nel 2013, a fondare Flapper. Nome, questo, dato alle ragazze ribelli degli anni ruggenti che vivevano sempre al limite, ma con una eleganza innata e per questo inconscia. Ed è tutta l’esperienza che deriva da questo percorso personale e professionale, a fare del marchio l’emblema del melange perfetto che necessita oggi il mondo della moda: artigianalità - i copricapi Flapper sono infatti prodotti nel biellese - creatività, e un bagaglio di conoscenze culturali utile per rinnovarle o per trarre da queste nuovi spunti artistici ed estetici.

 

Prendere Pevsner come ispirazione, infine, è come un invito da parte della designer a confrontarsi con l’ignoto, a capire ciò che sta dietro un lavoro, un progetto, una collezione. 

 

 

 

 

Learn then create. Flapper - Genevieve Xhaet autumn - winter 2016

 

 

Humility and dedication, knowledge and research, experimentation and passion. These are the elements that characterize the aesthetic spirit of Genevieve Xhaet, founder of Flapper. But these traits are accomunabili to another woman: art collector, patron and, in a sense, creative. Peggy Guggenheim. With her legacy the designer born in Biella has created the headdresses collection for this winter.

 

Guggenheim, born in an important Jewish family in New York, became interested in the Big Apple’s bohemian world during a work experience at a library. Since then it opens to her a world of unusual and innovative ideas, excesses and nightlife. But is Paris, where she moved in 1920, to form her from the artistic point of view. Here she met Marcel Duchamp, Constantin Brâncuși, and many other artists who, thanks to her desire to bring in museums - many of which, today, its eponyms - their works are amid the most important in the world. Among these is certainly the sculptor Antoine Pevsner. The latter, known for the particular anatomy of his figures, is the artist whose Xhaet refers to Flapper’s new creations,

 

 

 

 

The turbans and bands made by the typical 20's and 30's style, are the constant they refer on new lines, shapes and modern fabrics. As the introduction of nylon that gives a contemporary breath to an accessory that has been in vogue for a century. And it is perhaps this desire to bring the past into the present and vice versa that led Genevieve Xhaet to call the director Dimitra Louana Marlanti to realize the video of the campaign, while the photos are taken by Ivo Sekulosvski.

 

Are a great passion for art and for her work that bring Xhaet, in 2013, to found Flapper. Name, this, given to the rebel girls of the roaring Age who lived on the limit, but with an innate elegance and therefore unconscious. And it is all the experience that comes from this personal and professional path, to make the brand the emblem of the perfect melange that now requires the fashion world: craftsmanship - Flapper’s hats are in fact produced in Biella - creativity, has a wealth of cultural knowledge useful to renew them or to draw from these new artistic and aesthetic ideas.

 

Take Pevsner as inspiration, finally, it is like an invitation by the designer to deal with the unknown, to understand what lies behind a job, a project, a collection.

 

 

 

www.flapper.it

 

 

Libro consigliato: “Una vita per l’arte”, l’autobiografia di Peggy Guggenheim edito da Rizzoli.

 

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