La storia di una ceramista divenuta designer: una conversazione con Annarita Polito / The story of a ceramist become a designer: a conversation with Annarita Polito

 

 

 

“Metamorfosi è l’evoluzione dell’abito che prende forma divenendo una seconda pelle. Una successione di 10 vestiti eleganti, dedicati agli eventi serali. Ero alla mia prima esperienza”  racconta Annarita Polito, stilista dell’omonimo brand.

“Con Grids ho voluto porre l’attenzione su una femminilità più fresca tenendo conto del vestito come una trasformazione del corpo […] Allo stesso modo, anche le borse e i charms riprendono la cifra stilistica della collezione “ aggiunge  Annarita e nelle sue parole si legge chiaramente un filo di emozione di chi il suo mestiere lo svolge con estrema devozione.

Annarita Polito nasce come ceramista ma a un certo punto della sua vita, decide di dedicarsi a ciò che l’ appassionava di più, la moda. “Partire dalla tela bianca per dipingere la texture”ci racconta con la modestia di chi è consapevole che la moda sia un fatto artistico che privato che ha bisogno di raccontare l’intimo di chi la produce.

 

 

 

 

 

La caparbietà e la costanza della stilista, la portano ad arginare le lacune settoriali confrontandosi con una realtà concreta e solida come quella di maison Gianfranco Ferré frequentando, così, un master organizzato dall’azienda italiana.

In seguito, frequentando la Scuola di Moda Vitali di Ferrara, affina il metodo della trasformazione degli origami che le consente di produrre abiti tridimensionali.

Specializzata anche nella tecnica trompe- l’oeil, Annarita Polito dimostra di essere una designer completa.

Presso l’Accademia Simona Valori di Pisa, si concentra sull’elaborazione dell’accessorio, carpendo tutti i segreti del mestiere per l'elaborazione del prototipo ed il modello finito della borsa.

“In contemporanea stiamo lavorando anche sulle favole sia come gioielli sia come borse e foulard. Il giro del mondo in ottanta giorni è la storia che più mi affascina e quindi mi sento di trarre ispirazione dall’opera di Jules Verne”.

Per Annarita, dunque, è fondamentale sognare. Sognare con l’arte (deve la sua predisposizione artistica alla sua famiglia) ed oggi anche con la moda.

Per la designer di Campi Salentina (centro a pochi km a nord di Lecce) l’obiettivo attuale è fondere la tradizione ceramista nelle sue collezioni di borse e accessori dimostrando che si può essere artigiani confrontandosi con il mondo variegato della moda.

 

 

 

 

 

 

"Metamorphosis is the apparel evolution that takes shape becoming a second skin. A succession of ten elegant dresses, dedicated to evening events. I was at my first experience”, says Annarita Polito, brand eponymous designer.

"With Grids I wanted to focus on a more fresh femininity taking account of the dress as a transformation of the body [...] Similarly, even the bags and charms resume signature style of the collection" adds Annarita and in her words we read clearly an emotion thread of who performs her job with the utmost devotion.

Annarita Polito born as a ceramist, but at some point in her life, decided to devote herself to what was more exciting for her, fashion. "To start from blank canvas to paint the texture" tells us with the modesty of one who is aware that fashion is an artistic and also a private fact who needs to tell the deepest parts of those who produce it.

 

 

 

 

 

Designer’s tubbornness and perseverance, lead her to stem confronting sectoral gaps with a concrete and solid reality like that of fashion house Gianfranco Ferré attending, as well, a master organized by the Italian brand.

Later, while attending the Vitali fashion school in Ferrara, she refines the origami processing method which enables her to produce three-dimensional clothing.

Also specializes in trompe l'oeil technique, Annarita Polito proves to be a complete designer.

At the Accademia Simona Valori in Pisa, she focuses on the accessory development, snatching all the secrets of the trade for prototype development and the bag finished model.

 

 

 

 

"At the same time we are also working on the tales both as jewelery, bags and scarves. Around the World in Eighty Days is the story that fascinates me the most and then I would get inspired by the work of Jules Verne”.

For Annarita, therefore, it is critical to dream. Dreaming with art (owes her artistic predisposition to her family) and now also with fashion.

For the designers from Campi Salentina (center a few kilometers north from Lecce) the aim now is to merge the tradition of ceramics in her collections of handbags and accessories proving that you can be craftsmen dealing with the varied world of fashion.

 

 

 

 

Photo Credit Marco Perulli

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