• Ilaria Introzzi

In mostra a Milano: “Manolo Blahník. The Art of Shoes” / On show in Milan: "Manolo Blahník. The

Mezzo secolo di scarpe in 30.000 modelli. Sono questi i numeri che definisco la carriera del couturier Manolo Blahník. Di questi, 212 sono stati scelti insieme a 80 disegni per essere protagonisti della mostra itinerante “Manolo Blahník. The Art of Shoes” che ha aperto al pubblico giovedì 26 febbraio presso le sale museali di Palazzo Morando - Costume, Moda e Immagine a Milano, nel cuore del quadrilatero della moda.

Curata da Cristina Carrillo del Albornoz, l’esposizione è un vero e proprio omaggio all’artista spagnolo. L’atmosfera che si respira visitandola è vibrante e la sensazione che ne deriva è quella di essere all’interno della mente visionaria del designer, il quale produce le sue creazioni nell’hinterland milanese. Ma il saper-fare artigianale italiano non è l’unico motivo per cui la mostra si tiene nel nostro Paese. Per Blahník infatti, sono soprattutto la nostra cultura artistica a essere il fondamento della sua estetica. Guide feconde del designer sono dunque la scultura greco-romana, così come il periodo barocco. Luchino Visconti e “Il Gattopardo”, fino ai coralli siciliani.

Manolo Blahník

Il visitatore, sin dall’ingresso, viene accompagnato in un viaggio celebrativo dove in parallelo si muovono anni di successi, arte sperimentale e un pizzico di vanità. Sei wunderkammer che si suddividono in altrettante aree tematiche: la prima, la più vasta, è “Core”, in cui sono esposte le creazioni dedicate a personaggi storici e contemporanei come il valoroso Alessandro Magno, l’iconica Brigitte Bardot e la grande amica Anna Piaggi. Segue poi “Materiali” in cui sono protagonisti modelli che esprimono il savoir-faire del nostro artigianato. La terza si compone delle ispirazioni tratte da Blahník dal mondo dell’arte e dell’architettura. A metà strada viene inaugurata la quarta camera delle meraviglie intitolata “Gala”: area in cui è presente il celebre modello “Marie Antoinette” ed espressione dell’intero potenziale creativo del maestro. Il quinto palcoscenico è dedicato alla natura, ambiente che ha accompagnato Blahník sin dalla prima collezione. L’ultima sezione è un percorso nel percorso in cui i modelli proposti evidenziano le influenze geografiche di paesi come la Spagna, l’Italia, la Russia, l’Inghilterra e il Giappone.

Allestimento

Dopo Milano, la mostra approderà al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Successivamente sarà protagonista al Museum Kampa di Praga nella Repubblica Ceca, patria del padre dell’artista. Infine sarà ospitata al Museo Nacional de Artes Decorativas di Madrid, quale omaggio di Manolo Blanhík alla sua terra natale. Meta del 2018 sarà infine il prestigioso Bata Shoe Museum di Toronto, in Canada.

Da questo mondo di colori, fatto di pellami di pregio intrisi di un’estetica senza pari, se ne esce un po’ frastornati, quasi assuefatti. In particolare riecheggia continuamente una domanda: esiste un metro di misura che definisce se un creativo come Manolo Blahník è un artista o un designer? E soprattutto, è proprio necessario differenziare in modo così netto? No. O meglio, non è preferibile farlo nel momento in cui si è tutti d’accordo nell’attribuire le parole “genio”, “designer” e “creativo” allo stesso soggetto.

“Manolo Blahník. The Art of Shoes” rimarrà aperta fino al 9 aprile 2017, presso Palazzo Morando in via Sant’Andrea 6, Milano.

Manolo Blanhnik art work

A half-century of shoes in 30,000 models. These are the numbers that define the career of the couturier Manolo Blahník. Of these, 212 were selected along with 80 drawings to be protagonists of the traveling exhibition "Manolo Blahník. The Art of Shoes”, which opened to the public Thursday, February 26 at the museum halls of Palazzo Morando - Costume, Moda e Immagine in Milan, in the heart of the fashion district.

Piaggi Shoe Sketch Fall Winter 1976-77

Curated by Cristina Carrillo of Albornoz, the exposure is a real tribute to the Spanish artist. The atmosphere, while visiting, is vibrant and the feeling that emerges is that of being inside the visionary mind of the designer, who produces his creations in Milanese hinterland. But the Italian craftsmanship know-how is not the only reason why the exhibition is held in our country. For Blahník in fact, is our artistic culture to be the foundation of his aesthetic. Designer’s prolific guides are then the greek-roman sculpture, as well as the Baroque period. Luchino Visconti and " Il Gattopardo“, to the Sicilian corals.

The visitor, right from the entrance, is accompanied on a celebratory journey where on parallel road are moving years of success, experimental art and a hint of vanity. Six wunderkammer that are divided into many areas: the first, the largest, is "Core", which sets out the creations dedicated to historical and contemporary figures such as Alexander the Great, the iconic Brigitte Bardot and the great friend Anna Piaggi. Then follows "Materials" in which the protagonists are models that express the savoir-faire of our craft. The third consists of inspirations drawn from Blahník from art and architecture world. Halfway it inaugurated the fourth chamber of wonders called "Gala” means of an area where there is the famous model "Marie Antoinette" and an expression of the entire creative potential of the maestro. The fifth stage is dedicated to nature, the environment that has accompanied Blahník from the first collection. The last section is a path to the location where the models show the geographical influence of countries such as Spain, Italy, Russia, England and Japan.

Cadiz Shoe Sketch 2001-02

After Milan, the exhibit will head to the Hermitage Museum in St. Petersburg. Subsequently will be featured at the Museum Kampa in Prague in the Czech Republic, home of the artist's father. Finally it will be housed at the National Museum of Decorative Arts in Madrid, as a tribute to Manolo Blanhík to his native land. Half of 2018 will be finally the prestigious Bata Shoe Museum in Toronto, Canada.

From this world of colors, made of fine leathers soaked with unparalleled aesthetics, people comes out a little dazed, almost addicted. In particular constantly echoes a question: is there a yardstick that determines whether a creative as Manolo Blahník is an artist or a designer? And above all, it is necessary to differentiate so clearly? No. Or rather, it is not preferable to do it when you are all in agreement in attributing the words "genius", "designer" and "creative" to the same topic.

"Manolo Blahník. The Art of Shoes "will be open until April 9, 2017, at Palazzo Morando Via Sant'Andrea 6, Milan.

costumemodaimmagine.mi.it

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto