Moda come processo: una conversazione con Valentina L Fontana / Fashion as a process: a conversation with Valentina L Fontana

28 Feb 2017

 

 

 

 

Passato, presente e futuro. Le tre caratteristiche totalizzanti del tempo sono alcune delle qualità su cui mi sono soffermata a pensare quando ho visto per la prima volta la collezione primavera - estate 2017 di Valentina L Fontana. Ci sono gli “scugnizzi” - gli intramontabili ragazzacci napoletani degli anni ’40 -, c’è un’affascinante storia di famiglia che parla di moda, tessuti e una forze presenza estetica. Questo è il passato. Contemporaneo ai nostri tempi è invece l’adattamento di uno stile vestiario maschile all’interno di un guardaroba femminile. Il futuro è Valentina stessa che, giovanissima, ho conosciuto a Milano qualche mese fa, per la presentazione a Nouvelle Factory della sua quarta collezione.

 

Past, present and future. The three encompassing characteristics of time are the primary qualities on which I stopped to think about when I saw for the first time the spring - summer collection 2017 by Valentina L Fontana. There are the “scugnizzi - street urchins" from the 40’s - the timeless Neapolitans boys, there is a charming family story that talks about fashion, textiles and strong aesthetic presence. This is the past. Contemporary to our times is rather an adaptation of a masculine clothing style in a woman's wardrobe. The future is Valentina herself that I met in Milan a few months ago, for the introduction to Nouvelle Factory of her fourth collection.

 

 

 

 

 

 

Valentina, hai un passato di studi artistici e hai poi concluso la tua formazione presso l’Accademia di Brera di Milano frequentando il corso di Fashion Design. Quando hai capito che fare la designer sarebbe stato il tuo futuro?

 

- Ho una zia paterna che come mestiere fa la sarta. Ha una formazione artigianale vecchio stampo e ha avviato la sua carriera a Caserta. Da lei, grazie anche al suo carisma, ho imparato tutto. Mi ricordo un episodio avvenuto durante le feste natalizie: durante gli ultimi anni di lavoro, era solita tenere il proprio laboratorio dentro casa. Io ero molto piccola, e la prima volta che sono riuscita a entrare in quella stanza ci sono rimasta un’intera giornata: era il paese delle meraviglie e, tra i tanti abiti, stoffe, dettagli artistici e di design, si ergeva uno splendido abito rosso. Sono rimasta annichilita e allo stesso tempo piena di stimoli. In quel momento ho capito chi sarei diventata, solo che ci ho messo un po’ a concretizzarlo. -

 

Valentina, you have a history of artistic studies and then you've finished your education at the Academy of Brera in Milan attending the course in Fashion Design. When did you realize that be a designer would be your future?

 

- I have a paternal aunt who like works as a seamstress. It has an old-fashioned craft training and started her career in Caserta. From her, thanks to her charisma, I learned everything. I remember an episode during the festive season: during the last years of work, she used to hold her own workshop at home. I was very small, and the first time I was able to go into that room, I remained there an entire day: it was a wonderland, and among the many clothing, fabrics, artistic and design details, stood a beautiful dress red. I was annihilated and remained at the same time full of stimuli. At that moment I realized who I would be, except that it took me a while to pull it off. -

 

 

 

 

 

 

 

Quali sono i legami tra arte e moda che vai a enfatizzare nelle tue collezioni?

 

- Parto sempre del mio background umanistico, quindi cinema, critica, teatro, arte figurativa e molto altro. Diventa quindi naturale per me associare gli input alle collezioni. Successivamente eseguo anche una ricerca sulle tendenze attuali e per farlo viaggio molto. Ad esempio il periodo trascorso a Londra due anni fa è stato molto illuminante sotto questo aspetto: una volta tornata ho cercato di riequilibrare la loro attitudine un po’ eccentrica e innovativa con la mia. -

 

What are the links between art and fashion that we can see in your collections?

 

- I always start from my humanistic background, then cinema, critics, theater, visual arts and more. It is therefore natural for me to associate the inputs to the collections. Even after I do a search on the current trends and to do it, I use to travel a lot. For example, the period spent in London two years ago was very enlightening in this regard: once returned I tried to rebalance their a bit eccentric and innovative attitude with mine. -

 

 

Per realizzare la collezione p-e 2017 ti sei ispirata all’estetica degli “scugnizzi” napoletani degli anni ’40 e l’hai declinata nel guardaroba della donna contemporanea. Com’è avvenuto questo processo?

 

- Attraverso una commistione di fattori i quali, ogni volta, ho la necessità di esprimerli in modo differente. Prima di andare a Londra ero convinta di essere una cittadina del mondo. Ma mi sbagliavo. Certo, come ho detto anche prima, viaggiare è fondamentale, ma lo è anche conoscere di più il proprio territorio e la sua storia. Così ho fatto, e la ricerca mi ha portato a trovare delle fotografie raffiguranti questi ragazzi un po’ ribelli. Da esse ho preso spunto per la creazione delle bretelle che ho poi inserito nell’universo femminile, senza però far perdere loro il fascino androgino che le caratterizza. -

 

To achieve s-s 2017 collection you were inspired by the aesthetics of Neapolitans’ “street urchins"  from the 40s and have declined in the wardrobe of the contemporary woman. How did this process come about?

 

- Through a mixture of factors which, each time, I have the need to express them in a different way. Before going to London I was convinced of being a citizen of the world. But I was wrong. Of course, as I also said before, traveling is essential, but so is knowing more on your territory and history. So I did, and research has led me to find photographs showing these a little rebel guys. From them I was inspired to create the braces that I then inserted in the female universe, without immediately losing their androgynous charm that characterizes them. -

 

 

 

 

 

Come organizzi il processo produttivo con quello creativo?

 

- Una volta avuta l’ispirazione la elaboro in un’idea e poi avviene la scelta dei tessuti. Queste fasi sono tutte e tre molto importanti, in particolare l’ultima: con i materiali ho un rapporto molto particolare, devono scatenare qualche emozione in me, quindi vado per esclusione quando è il momento di sceglierli. Una volta finita questa fase, certamente più complessa perché non è concreta, si passa al dialogo con coloro che devono realizzare l’abito. In questo momento il codice del messaggio si fa mediato, in modo che di possa trovare il giusto equilibrio. -

 

How do you organize the production process with the creative one?

 

- Once I had the inspiration I use yo elaborate on an idea and then takes the choice of fabrics. These stages are all three very important, especially the last: with the materials I have a very special relationship, it should trigger some emotion in me, so I go for exclusion when it is time to choose. Once finished this stage, certainly more complex because it is not real, we go to dialogue with those who have to carry the dress. At this time the message code becomes mediated, so that it can find the right balance. -

 

 

 

 

 

 

Dimmi qualcosa di più sulla tua passione per i tessuti. In effetti la collezione è molto materica, tattile:

 

- Verissimo. Era proprio l’effetto che cercavo. Per questa collezione mi sono ispirata all’Arte Povera, a Burri e a Fontana. Quando faccio ricerca parto sempre dai libri infatti e, successivamente, dal web. -

 

Tell me more about your passion for fabrics. In fact, the collection is very material, tactile:

 

- Very true. It was just the effect I was looking for. For this collection I was inspired to Arte Povera, Burri and Fontana. When I make research  I start from books and in fact, later, from the web. -

 

 

 

 

 

 

Valentina, sei originaria di Napoli ma vivi a Milano. Quali aspetti delle due città troviamo nelle tue collezioni?

 

- Delle mie origini ho conservato il gusto classico riscontrabile nei tagli e nella femminilità all’Anna Magnani, un’icona. Milano offre invece quello sguardo più fresco, inedito, che, se avessi mantenuto solo la prima visione, non avrei avuto. Questa città è sinonimo di tradizione e contemporaneità. -

 

Valentina, you're originally from Naples, but live in Milan. What aspects of the two cities are in your collections?

 

- From my origins I have kept the cuts and the classic taste seen, for example, in Anna Magnani femininity, an icon. Milan on the other hand offers the most fresh look, brand new, that if I just kept the first run, I would not have had. This city is synonymous with tradition and modernity. -

 

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

- Ho finito da poco di scattare l’invernale e sono molto soddisfatta del risultato. Inoltre ho inaugurato l’e-commerce con Late Showroom e questa è un’opportunità importante perché mi permette di capire come il pubblico recepisce il mio prodotto. -

 

What are your future plans?

 

- I just finished photographing the winter and I am very satisfied with the result. I also opened the e-commerce with Late Showroom and this is an important opportunity because it allows me to understand how the public's reception on my product. -

 

 

 

 

valentinalfontana.com

 

Libro consigliato: “Storia di Napoli” di Antonio Ghirelli edito da Einaudi.

 

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