I vincitori di Artistar Jewels 2017: cronaca di una serata / Artistar Jewels 2017 winners: chronicle of an evening

6 Mar 2017

 

La sera del 24 febbraio, le sale di Palazzo Giureconsulti sono colme di artisti, giornalisti, appassionati del gioiello, di musica jazz, bollicine e un’atmosfera calda. Questi elementi contribuiscono a fare della soirée dedicata alla proclamazione dei vincitori di Artistar Jewels 2017 un successo, e non solo di pubblico. Scoprendo le stanze dedicate infatti, si ha la sensazione che Milano abbia riacquistato quell’eleganza mondana di un tempo, dove fare “salotto” non era solo per raccontare il giorno dopo di esserci stati, ma una vera e propria possibilità di interagire con il mondo dell’arte al fine di creare interazioni umane e progetti estetici. 

 

C’è la “sciura” milanese, la coppia eccentrica, il ragazzo che batte i piedi a ritmo di musica, l’osservatore attendo delle opere esposte, l’intellettuale che gesticola, la giornalista con taccuino pronta a intervistare i presenti, i camerieri vestiti con divise inamidate color avorio… Tra queste figure ci sono i tre vincitori di quest’anno, ancora ignari. 

Arriva finalmente il momento in cui è la giuria a prendere la parola, quello della premiazione, in cui i batti cardiaci salgono e gli occhi risplendono come le preziose gemme custodite nelle teche.

 

On the evening of February 24, the Palazzo Giureconsulti’s rooms are full of artists, journalists, jewelry lovers, jazz music, bubbles and a warm ambience. These elements combine to make the soiree dedicated to the announcement of the Artistar Jewels 2017 winners a success, and not only because of the public. Discovering the dedicated rooms in fact, you have the feeling that Milan regained that worldly elegance of the past, where do “fare salotto“ was not only to tell the next day of being there, but a real opportunity to interact with the world art in order to create human interactions and aesthetic projects.

 

There is the "sciura", the eccentric couple, the boy stomping to the beat, the observer looking at the works, the intellectual who gesticulates, the reporter with notebook ready to interview the guests, the waiters dressed in starched ivory uniforms... between these figures are the three winners of this year, still unaware.

Finally comes the time when the jury take the word, that the award ceremony, in which the heart beat rising and eyes shine like the precious gems kept in the glass case.

 

 

 

 

 

Composta da Elisabetta Barracchia, direttore di Vogue Accessory e direttore creativo moda di Vanity Fair, Maristella Campi, giornalista di moda, Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, Gianni De Liguoro, socio fondatore e stilista del brand De Liguoro e protagonista di una esposizione inedita all’interno di una special area, Guido Solari, fondatore e titolare della Scuola Orafa Ambrosiana di Milano e Liza Urla, una delle jewelry blogger più famose e fondatrice di Gemologue, ha decretato vincitrici le opere di Emanuele Leonardi il quale, con “Valutazione del rischio” - collana scultura in bronzo, legno e pelle -, vuole esprimere la volontà dell’uomo di afferrare l’oggetto del desiderio che, però, talvolta può “spezzarsi” se non si valutano con attenzione tutti i rischi. L’artista romano è stato premiato anche all’edizione 2016. Anna Maria Pitt, vincitrice per il suo ornamento “Backbone” in argento ispirato alle vertebre delle renne selvatiche. La designer nata in Islanda, si è trasferita nel Regno Unito dove si è laureata con il massimo dei voti presso la New Bucks University. Realizza gioielli con tecniche di connessione a freddo creando pezzi geometrici ispirati alla natura. Omaggiata anche la designer russa Evgeniia Balashova che ha presentato ad Artistar la creazione “Buffer Bangle”, combinazione di forme organiche e linee geometriche che mostra il caos organizzato dell’ambiente di un ufficio. Gli elementi organici del pezzo sono stati riciclati dalle cerniere della tastiera di un computer e poi ricoperti d’argento. Infine, la menzione speciale è andata ad Alena Willroth per il gioiello “Chrysaora Alba”. 

Tra le successive premiazioni, come quella che offre la possibilità di collaborare con De Liguoro e quella della mostra itinerante presso prestigiose gallerie, per le quali hanno vinto creativi come Reem Jano Jewelry con l’opera “Piano Piano”, Arianna Celentano con “Secular Time” e Artefatto con “Punti di vista”, è di particolare interesse l’opportunità di partecipare gratuitamente al corso di Oreficeria Professionale messa in palio dalla Scuola Orafa Ambrosiana. I vincitori di questa categoria sono, di nuovo, Evgeniia Balashova, Arianna Celentano e Paola Regioni con “Chronos”. 

 

Composed by Elisabetta Barracchia, director of Vogue Accessory and fashion creative director of Vanity Fair, Maristella Campi, fashion journalist, Bianca Cappello, historian and jewel critic, Gianni De Liguoro, founder and designer of the brand De Liguoro and protagonist of an exhibition unprecedented in a special area, Guido Solari, founder and owner of the Scuola Orafa Ambrosiana in Milan and Liza Urla, one of the most famous jewelry blogger and founder of Gemologue, decreed the winning works of Emanuele Leonardi who, with "Evaluation of risk "- sculpture in bronze necklace, wood and leather -, wants to express the will of man to grasp the object of desire which, however, can sometimes “break” if you do not carefully evaluate all the risks. The Roman artist was also awarded at the 2016 edition. Anna Maria Pitt, won for her silver ornament "Backbone" inspired by the vertebrae of the wild reindeer. The designer born in Iceland, has moved to the UK where she graduated with honors from the New Bucks University. She creates jewelry with cold connection techniques creating geometric pieces inspired by nature. Lauded is also the Russian designer Evgeniia Balashova who presented at Artistar the creation "Buffer Bangle", a combination of organic shapes and geometric lines showing the organized chaos of the environment of an office. The organic elements of the piece have been recycled from the keyboard hinges on a computer and then silver coated. Finally, the special mention went to Alena Willroth for the “Chrysaora Alba" jewel.

Between successive awards, like the one that offers the chance to work with De Liguoro and that of the traveling exhibition in prestigious galleries, for which won creative as Reem Jano Jewelry with the work "Floor Plan", Arianna Celentano with "Secular Time " and Artefatto and with" Points of view ", is of particular interest the opportunity to participate freely in the course of Goldsmith Professional put at stake by the Scuola Orafa Ambrosiana. The winners in this category are, again, Evgeniia Balashova, Arianna Celentano and Paola Regioni with "Chronos".

 

ArtisticaLmente di Leonardi Emanuele "valutazione del rischio" 

Collaborazione De Liguoro - Reem Jano Jewelry Piano-Piano 

 

 

 

Il cuore riprende a battere normalmente, i volti si distendono, e inizia quel delizioso cicaleccio che contraddistingue questi eventi. Ci sono molte persone, e non è semplice districarsi tra loro, ma quando si riesce ad arrivare alle vetrine dove sono esposte le 350 opere di gioielleria contemporanea si viene travolti da tutto il potere creativo che le caratterizza: metalli preziosi e nobili si alternano a quelli meno pregiati, sostenibili e raw. Tecniche artigianali si estendono a quelle meccaniche come il 3D. A enfatizzare quest’ultimo processo sono le opere in acciaio nero di Morphé London. Proseguendo il percorso ci si accorge di come nonostante le forti differenze, ciò che accomuna ogni oggetto è il suo essere tattile, materiale. Ne sono un esempio i gioielli realizzati in oro 18 carati e diamanti ruvidi dell’israeliana Anna Ben Ruby Jewelery Design e le collane made in USA di Parme Marin, tra le quali spicca il gioiello “Hedgehog II”, in pelle e perline, per il quale sono state necessarie più di 300 ore di lavoro. 

L’estetica è la nota che offre più emozioni, attraverso ritmi diversi. E se le opere di Gillo Dorfles per San Lorenzo - ospite d’eccezione insieme a GianCarlo Montebello e Philip Sajet -, sono un manifesto biografico di questa veste, tra i 142 artisti presenti, si distinguono a livello visivo ed emozionale gli orecchini “Buds” della norvegese Ruta Naujalyte. Realizzati in tessuti colorati e intrecciati con la tecnica del micro uncinetto, sono un vero e proprio emblema di armonia dei colori. Forme pure ma di un’eleganza sofisticata sono invece i gioielli proposti dal duo greco Labros & Semeli, gli orecchini “Amazzonia” in argento e amazzonite dell’italiana Maria Azzurra Caridi e, infine, le opere di Manuale Jewelry dal Portogallo, un esempio di come dimensioni importanti possono risultare sublimi.

 

 

The heart keeps to beat normally, faces relax, and start that delightful chatter that characterizes these events. There are many people, and it's not easy to jump between them, but when you manage to get to the windows where are exposed 350 works of contemporary jewelry you are overwhelmed by all the creative power that characterizes them: precious and noble metals alternate with less valuable, sustainable and raw. Craft techniques extend to those mechanical such as 3D. To emphasize this latter process are the works in black steel by Morphé London. Continuing the route, you realize how despite strong differences, what unites every object is that it is tactile.  Examples are the jewelry made of 18K gold and rough diamonds by Israeli Anna Ben Ruby Jewelery Design and necklaces made in the USA created by Parme Marin, among them is noteworthy the "Hedgehog II" jewel, in leather and beads, for which were necessary more than 300 hours of work.

 

Aesthetics is the note offering more emotions through different rhythms. And if the works of Gillo Dorfles for San Lorenzo - special guest along with GianCarlo Montebello and Philip Sajet - are a biographical role of this manifesto, among the 142 artists featured, stand out visually and emotionally the "Buds" earrings by Norwegian Ruta Naujalyte. Made of colored and woven fabrics with micro crochet technique are a true emblem of color harmony. But pure forms of sophisticated elegance are the jewels proposed by greek duo Labros & Semeli, the earrings "Amazonia" in silver and amazonite of Italy's Maria Azzurra Caridi and, finally, the works of Manual Jewelry from Portugal, an example of how important dimensions can become sublime.

Evgeniia Balashova Buffer Bangle 

Anna Maria Pitt Jewellery Art Ltd Backbone

 

 

 

 

 

 

Il vernissage giunge al termine. C’è ancora chi vorrebbe parlare, abbeverarsi delle sensazioni che i gioielli trasmettono. Gli ospiti scendono le scale del maestoso palazzo milanese con la consapevolezza di aver vissuto una serata unica, interrotta solo dal passare del tempo. 

 

Tutte le opere sono presenti all’interno del libro “Artistar Jewels 2017” edito da Logo Fausto Lupetti, mentre i testi introduttivi sono curati da Eugenia Gadaleta esperta di gioiello contemporaneo e Marketing & Communication Manager di Artistar e Selene Oliva, giornalista freelance di moda e gioiello. Il volume viene venduto in tutte le librerie italiane e nelle principali capitali europee. 

 

 

The vernissage comes to an end. There are still those who would like to talk, drink of the sensations that transmit the jewels. Guests descend the stairs of the majestic building in Milan with the knowledge of having lived a unique evening, interrupted only by the passing of time.

 

All works are included in the book "Artistar Jewels 2017" published by Logo Fausto Lupetti, while the introductory articles are edited by Eugenia Gadaleta expert in contemporary jewelry and Artistar Marketing & Communication Manager and Selene Oliva, freelance fashion  and jewel journalist. The book is sold in all Italian bookstores and in major European capitals.

 

artistar.it

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