• Ilaria Introzzi

“Ridefinire il gioiello” e la mostra su Carlo Zini: marzo si chiude con il gioiello contemporaneo /

Da un lato c’è il contemporaneo, la coralità, un’estetica eterogenea, dall’altro c’è la storia recente, un’ironica eleganza, un saper fare senza pari. Sono due importanti eventi dedicati al gioiello che inaugureranno proprio questa settimana: Ridefinire il gioiello e la mostra personale dedicata all’artista Carlo Zini. Il primo, a cura di Sonia Catena, avrà luogo mercoledì 22 marzo presso lo Spazio Seicentro in via Savona 99 a Milano, il secondo invece aprirà sabato 25 marzo all’interno dell’importante e unico Museo del Bijoux di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, ed è curato da Bianca Cappello, storica e critica del gioiello.

On the one hand there is the contemporary, the chorus, an heterogeneous aesthetic, on the other there's the recent history, an ironic elegance, an unparalleled know-how. These are two important events dedicated to the jewel that will open just this week: Ridefinire il gioiello and the personal exhibition dedicated to the artist Carlo Zini. The first, by Sonia Catena, will be held wednesday, march 22 at the Spazio Seicentro in Via Savona 99 in Milan, while the second will open saturday, march 25 in the important and unique “Museum del Bijoux” in Casalmaggiore, in the province of Cremona , and it is maintained by Bianca Cappello, historian and critic of the jewel.

Ridefinire il gioiello avvia il suo percorso nel 2010 da un’idea di Catena con l’obiettivo iniziale di promuovere l’aspetto artistico e artigianale dell’opera. Col tempo, grazie al successo di critica e di pubblico, la manifestazione si è poi fatta “itinerante”. Infatti, oltre che nella sede in zona Navigli a Milano, la corrente edizione sarà protagonista anche da Galleria Rossini - fondata da Marco Rossini a Milano, che ospiterà una selezione delle opere presenti in mostra dal 30 marzo al 29 aprile -, e il Museo del Bijoux di Casalmaggiore dal 17 giugno al 30 luglio 2017. Ogni anno si distingue per un tema. Per la sesta edizione è stato scelto il libro, i racconti e le poesie. Tra gli artisti del gioiello contemporaneo presenti ci saranno: Bianca Flut, Lisa Carboniero, Loriana Casati, Agnese Del Gamba, Marisa Iotti, JF Project, Leonia Lovisetto, Daniela Luzzu, Maurizio Mo, Rosalba Rombolà, Stella Nera, Agnese Taverna, Toccodautore di Giovanna Monguzzi, VetroGioielli di Sara Talso Morandotti e Xapá Creazioni.

Le opere protagoniste sono invece quarantuno, e alcune di loro verranno decretate vincitrici durante la serata inaugurale dalla giuria composta da: Nouvelle Factory, A glittering woman di Emanuela Pirrè, artspecialday, boop.it, Italian Grace, Circuiti Dinamici - che selezioneranno un vincitore per il loro progetto “wunderkamera” -, la fotografa Giulia Vigo, microbo.net, Natura Donna Impresa, Passaggi/Danzarea Slapstick e Galleria Rossini.

Tra gli ospiti speciali che presenzieranno all’inaugurazione ci saranno: Giancarlo Cattaneo di Radio Capial, Letizia Frigerio conservatore del Museo del Bijoux di Casalmaggiore e, infine, Monica Farnè, coreografa e tra i fondatori del gruppo di danza contemporanea Slapstick, con la ballerina Emanuela Biazzi che volteggerà tra prose e poesie, indossando un gioiello contemporaneo durante l'assolo di danza.

Saranno infine presenti parallelamente alla mostra le opere vincitrici della collettiva "Libro d'artista - re-immaginare il libro" e l’esposizione “Libridi” dell’artista Chió: dieci sculture che interpretano la versatilità del libro in quanto artefatto umano e non solo - un insieme di carta e parole -, spiega la creativa.

Ridefinire il gioiello starts its journey in 2010 from an idea of ​​Catena with the aim of promoting the arts and crafts aspect of the work. Soon, thanks to the success of critics and public, the event has made itself “itinerant”. In fact, in addition to the headquarters in the Navigli area of Milan, the current edition will be also hosted by Galleria Rossini - founded by Marco Rossini in Milan, which will host a selection of works on display from march 30 to april 29 -, and the “Museo del Bijoux” in Casalmaggiore from june 17 to july 30, 2017. Each year is distinguished by a theme. For the sixth edition has been chosen the book, the stories and the poems. Among the artists of contemporary jewelery present include: Bianca Flut, Lisa Carboniero, Loriana Casati, Agnese Del Gamba, Marisa Iotti, JF Project, Leonia Lovisetto, Daniela Luzzu, Maurizio Mo, Rosalba Rombolà, Stella Nera, Agnese Taverna, Toccodautore di Giovanna Monguzzi, VetroGioielli di Sara Talso Morandotti and Xapá Creazioni.

The protagonists are forty-one works, and some of them will be winners enacted during the opening night by the jury composed by: Nouvelle Factory, A glittering woman by Emanuela Pirrè, artspecialday, boop.it, Italian Grace, Circuiti Dinamici - who will select a winner for their project "wunderkamera" -, the photographer Giulia Vigo, microbo.net, Natura Donna Impresa, Passaggi/Danzarea Slapstick and Galleria Rossini.

Among the special guests who will be attending the inauguration there will be: Giancarlo Cattaneo from Radio Capial, Letizia Frigerio curator of the “Museo del Bijoux” in Casalmaggiore and, finally, Monica Farnè, choreographer and one of the founders of the contemporary dance group Slapstick, with Emanuela Biazzi dancer who will perform between prose and poetry, wearing a contemporary jewelery during the solo dance.

Finally, in parallel with the exhibition will present the winning works of "Artist's book - reimagine the book" and the exhibition "Libridi" by artist Chió: ten sculptures that interpret the versatility of the book as a human artifact and not just - a set of paper and words -, explains the creative.

Nella suggestiva cornice di Casalmaggiore non sarà più un tema a essere interpretato, ma la creatività stessa del suo artefice. All’interno della terza edizione della rassegna di mostre Grandi Bigiottieri Italiani, ideata e curata da Cappello infatti, sarà il risultato della vita artistica di Carlo Zini a essere messa in luce. E quest’ultimo non è un termine improprio. La stessa curatrice definisce l’autore dei monili presenti come - uno scultore di luce, i suoi materiali elettivi sono i metalli tra cui predilige il rodio, inalterabile e anallergico, le resine che imitano le pietre dure come il turchese, l’onice, la giada imperiale ed il corallo, ma i veri protagonisti per i suoi gioielli fantasia sono i cristalli e gli strass che usa per realizzare bijoux iperbolici per donne forti, ironiche e sicure del proprio fascino -. E queste donne erano e sono tutt’oggi Liza Minnelli, Mina, Naomi Campbell, la redattrice capo di Vogue Giappone Anna dello Russo e - udite udite -, l’ex primo ministro britannico Margaret Tatcher.

In the picturesque setting of Casalmaggiore is no longer an theme to be interpreted, but the creativity itself of its maker. Inside the third edition of the exhibition Grandi Bigiottieri Italiani, conceived and curated by Cappello in fact, it is the result of the artistic life of Carlo Zini to be highlighted. And this is not a misnomer. The curator same defines the author of the present jewelry - a sculptor of light, its elective materials are metals including rhodium, unalterable and hypoallergenic, the resins that imitate precious stones like turquoise, onyx, imperial jade and coral, but the real stars for its fancy jewels are crystals and rhinestones that he uses to make hyperbolic jewelry for strong women, ironic and sure of her charm -. And these women were and still are Liza Minnelli, Mina, Naomi Campbell, the editor-at-large of Vogue Japan, Anna Dello Russo and - unbelievable - the former british prime minister Margaret Thatcher.

Dall’età di 13 anni, periodo in cui ha imparato i rudimenti del bigiottiere, Zini produce ancora oggi le sue opere interamente a mano. Dagli anni sessanta sono però passate tappe importanti come l’apertura nel 1976 del laboratorio artigianale in Ripa di Porta Ticinese. Qualche anno dopo viene richiesto come designer di bijoux da importanti marchi di moda come Coveri, Curiel e Moschino. Ma attenzione a chiamarlo stilista: - Macchè stilista, guardate le mie mani, sono mani di un semplice artigiano!-, dichiara entusiasta Zini.

By the age of 13 years, during which he learned the rudiments on how to make jewels, Zini still produces his works entirely by hand. From the sixties, however, they are passed important milestones such as the opening in 1976 of the workshop on Ripa di Porta Ticinese. A few years later he was in demand as a jewelery designer from leading fashion brands like Coveri, Curiel and Moschino. But be careful to call him a designer: - Useless designer, look at my hands, they are the hands of a mere craftsman! -, states enthusiastically Zini.

L’arte è costituita da molteplici forme: dalle più tradizionali come quella pittorica o quella scultorea, a quelle più sottili come la scrittura, la moda, la danza e, ovviamente, il gioiello. Tra tutte queste, l’apicale, se d’autore, è certamente la più florida attualmente, almeno dal punto di vista creativo e della genuinità, in cui non è il mercato a fare da padrone, bensì il valore aggiunto di ogni soggetto che produce l’opera. Parafrasando quello che ha dichiarato Chió: un gioiello non è solo metallo e pietre, ma è frutto di uno sporco lavoro, di sacrifici e di sapere artistico unici. E allora ben vengano le mostre a riguardo. Da non perdere.

Art consists of many forms: from the most traditional like painting or sculpturial, to the more subtle such as writing, fashion, dance and, of course, jewelry. Among all these, the apex, whether from an author, is certainly the most prosperous now, at least from a creative and authentic point of view, which is not the market to act as a master, but the added value of every person who produces the work. To paraphrase what Chió said: a jewel is not just metal and stones, but the result of a dirty job, of sacrifices and unique artistic knowledge. So exhibits about it must be welcomed. Not to be missed.

Ridefinire il gioiello dal 22 al 28 marzo, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 (sabato 25 marzo dalle 15.30 alle 18.30), presso Spazio Seicentro in via Savona 99. Ingresso Gratuito.

Mostra Carlo Zini dal 25 marzo al 4 aprile, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 - domenica e festivi dalle 15 alle 19, presso il Museo del Bijoux in Via Porzio 9, Casalmaggiore. Ingresso 3€, ridotto 2.50€.

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