• Ilaria Introzzi

Gioielli, dialogo e cultura: una conversazione con Marco Rossini e Marina Chiocchetta di Galleria Ro

Tutto è nato 13 anni fa. Quando una realtà prevalentemente legata al lavoro orafo, evolve in un’ottica curatoriale, estetica e sperimentale, mantenendo l’elemento manuale tra quelli che la contraddistinguono. Questa è la fotografia che presenta Galleria Rossini, fondata nel 2004 da Marco Rossini con l’attuale direzione artistica di Marina Chiocchetta. Incontro i due galleristi presso la galleria in viale Montenero 58 a Milano, tra gioielli d’autore unici, fatti a mano e dal valore intrinseco inestimabile. Storie, voci e diversi modi di essere rappresentate in un unico luogo pronto a valorizzarle.

It all started 13 years ago. When a reality mainly linked to the goldsmith's work, evolves into curatorial, aesthetics and experimental perspective, keeping the manual element among those that distinguish it. This is the picture that presents Galleria Rossini, founded in 2004 by Marco Rossini with the current artistic direction by Marina Chiocchetta. I met them at the gallery in viale Montenero 58 in Milan, through unique designer jewelery, handmade and of inestimable intrinsic value. Stories, rumors and different ways of being represented in one place ready to enhance them.

Marco, qual è il percorso che ti ha reso orafo e gallerista?

- L’arte del gioiello mi ha sempre attratto, ma alla fine ho studiato come perito elettronico. Quindi, sebbene si tratti di un mondo opposto rispetto a quello in cui mi trovo oggi, si potrebbe leggere in quel passato una certa connessione con la manualità e la precisione che ne deriva. Successivamente ho vissuto altre esperienze in ambito a sociale, sino ad approdare, finalmente, alla scuola orafa CAPAC. Qui ho trovato il mio spazio, ed è anche il luogo in cui ho incontrato Marina che all’epoca insegnava presso l’istituto Padre Piamarta. -

Marco, what is the path that has made you a goldsmith and gallery owner?

- Artistic jewelry has always attracted me, but eventually I studied as an electronics expert. So, although this is an opposite world than the one where I am today, you could read in that past a certain connection with the dexterity and precision that comes with it. Later I lived other experiences in social environment, until landing finally at the C.A.P.A.C goldsmith school. Here I found my space, and is also the place where I met Marina, at the time professor at Padre Piamarta institute. -

Marina, come sei entrata da Galleria Rossini?

- Dopo il nostro primo incontro è nata una collaborazione di tipo artistico, ovvero ero tra gli artisti della Galleria Rossini a Lodi prima che approdasse definitivamente a Milano. Dopodiché mi sono appassionata a tutto quello che riguardava la messa in scena dei monili, la loro cura espositiva e il rapporto con i nostri omologhi. Inoltre, il taglio iniziale che Marco aveva dato alla galleria era ancora legato al laboratorio. Con il mio ingresso, possiamo dire che l’idea di rappresentare alcuni designer del gioiello contemporaneo ha visto il suo completamento. -

Marina, how was your debut at Galleria Rossini?

- After our first meeting came a kind of artistic collaboration, I was among the artists of the Galleria Rossini in Lodi, before it definitely landed in Milan. After that I got passionate about all that concerned the commissioning of the jewelry scene, taking care of their exhibition and the relationship with our counterparts. In addition, the initial cut that Marco had given to the gallery was still tied to the laboratory. With my input, we can say that the idea of representing some of contemporary jewelery designers saw its completion. -

Rispetto ai musei dove le opere in mostra non si vendono, le gallerie hanno tra i loro scopi anche questo aspetto. Marina, come avviene la scelta di chi e cosa esporre?

- Se esponessimo pezzi particolari il pubblico si spaventerebbe. Per evitare di incorrere in questa impasse, bisogna instaurare un rapporto profondo con loro per capire quali sono i gusti e i gioielli che preferiscono indossare. Non saprei dirti infatti se le vendite maggiori seguono in parallelo anche un medesimo gusto. Questo per diversi motivi: il primo è che l’80% dei gioielli venduti sono pezzi unici, quindi è difficile stabilire un orientamento preciso. In secondo luogo, chi fa gioielli viene spesso dal mondo dell’arte. Viene dunque difficile riprodurre opere dallo stesso taglio estetico. Per questo i nostri clienti hanno una cultura medio-alta, non a livello economico, ma soprattutto a livello di comprensione dell’oggetto e quindi dell’artista. -

Compared to the museums where the works on display are not to be sold, the galleries have among their aims this aspect. Marina, how do you develop the choice of who and what to exhibit?

- If we exposed special pieces the audience would be frightened. To avoid running into this impasse, we must establish a deep relationship with them to understand the tastes and the jewelry they prefer to wear. In fact I could not tell if sales follow in parallel the same taste. This is for several reasons: the first is that 80% of the sold jewels are unique pieces, so it is difficult to establish a precise orientation. Second, those who make jewelry is often from the art world. It is therefore difficult to reproduce works by the same aesthetic cut. This is why our customers have a medium-high culture, not economic, but above all at the level of understanding of the object and then the artist. -

Gillo Dorfles e Marco Rossini

Marco, tuttavia manca un terzo attore, la gioielleria. Dove si colloca la tua galleria rispetto ai valori di questa?

- Sebbene i clienti ci riconoscano alcune qualità, noi ne individuiamo una, e la riteniamo molto importante: il dialogo. La comunicazione avviene sia con l’autore del gioiello, di cui vogliamo conoscerne il percorso, che con il pubblico, come ha spiegato Marina. Ed è proprio questa la differenza tra noi e una gioielleria. Loro vendono mentre noi divulghiamo un messaggio cercando di fare capire al cliente che il gioiello che sta acquistando non è solo un atto di scambio, ma è un partecipare in qualche modo alla storia di vita di chi l’ha concepito. -

Marco, however, a third actor is missing, the jewelry store. Where is your gallery respect its values?

- Although customers recognize us some qualities, we can say to have one, and we consider it very important: dialogue. Communication takes place both with the author of the jewel, from who we want to know the route, and also with the public, as explained Marina. This is precisely the difference between us and a jewelry store. They sell while we disclose a message trying to make the customer understand that the jewelry they are buying is not only an act of exchange, but is participating in some way to the life story of the person who conceived it. -

E come ti poni nei confronti di realtà in cui si fa la fila per accaparrarsi uno charm ai polsi di molte persone oggigiorno? Finirà questo sistema?

- No. Non finirà. Come ci sarà il consumo di massa, ci sarà il prodotto di nicchia. L’obiettivo è rimanere autonomi nelle nostre scelte e riuscire a esprimere questa qualità a chi ci viene a trovare. -

And where you stand in relation to the reality in which you queue up to grab a charm used to wear by many today? It will end this system?

- No. It will not end. As there will be mass consumption, there will be a niche product. The goal is to remain independent in our choices and be able to express this quality to those who comes to visit. -

Quando l'oro abbraccia il mare di Marco Rossini​

Marina, a proposito di accoglienza, come ogni galleria che si rispetti, Galleria Rossini ospita artisti - intellettuali importanti come Gillo Dorfles e mostre personali e bi - personali. Oltre a queste, è anche creatrice e promotrice di eventi come quello che si terrà giovedì 30 marzo: Wedding Art Jewels. Come mai la scelta di questo tema?

- L’evento sul gioiello da matrimonio è un modo per stimolare l’artista. Esso ospiterà le quarantasette opere vincitrici del concorso. L’immaginario generale che si ha su questo tipo di opere è tutt’oggi abbastanza omogeneo, tradizionale e comprende le classiche fedi in oro o platino, anelli con solitario… Nulla in contrario, ma noi siamo una galleria d’arte e il nostro obiettivo deve essere quello di offrire al pubblico un’alternativa, un nuovo modo di interpretare le cose, ovvero i gioielli, anche personalizzabile. -

Marina, about acceptance, as each gallery worthy of respect, Galleria Rossini hosts important artists - intellectuals such as Gillo Dorfles and solo and bi - personal. Besides these, it is also creator and promoter of events like the one to be held thursday, march 30: Wedding Art Jewels. Why did you choose this theme?

- The event on wedding jewel is a way to stimulate the artist. It will host the forty -seven winners of the competition. The overall imagery that you have about this type of work is still fairly homogeneous, traditional and includes the classic wedding rings in gold or platinum, solitaire rings ... Nothing against it, but we are an art gallery and our goal It must be to provide the public with an alternative, a new way of interpreting things, ie jewelry, also customizable. -

Nel senso che offrite inoltre un servizio su misura?

(Marco) - Sì. Al di là di Wedding Art Jewels che è una vera e propria esposizione, Galleria Rossini ha un laboratorio in sede dove produce gioielli su richiesta del cliente o attraverso dei disegni fatti direttamente da lui o lei. È un altro modo per instaurare un rapporto più profondo con essi. Lo sono anche i corsi e gli stage che ospitiamo. I primi sono rivolti sia agli artisti professionisti che al pubblico che vuole mettersi in gioco, mentre i secondi vedono la partecipazione dei giovani diplomandi provenienti dagli istituti o dalle scuole orafe. -

In the sense that you also offer a bespoke service?

(Marco) - Yes. Beyond Art Wedding Jewels which is a real exhibition, Galleria Rossini has a laboratory in the headquarters where it produces jewelry at the request of the customer or through the drawings made directly by him or her. It is another way to establish a deeper relationship with them. So are the courses and workshops that we host. The former are aimed at both professional artists and the public who wants to get involved, while the latter see the participation of young people graduating from technical institute or the goldsmith schools. -

galleriarossini.com

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