• Ilaria Introzzi

Profumi tra sensazioni e creatività: una conversazione con Naomi Goodsir / Perfumes between emotions

Quando non è importante il passato, la storia in sé, ma ciò che si realizza attraverso di essa. Il ricordo. O il profumo. Ed è proprio da questi che nasce un dialogo di qualche giorno fa con Naomi Goodsir, fondatrice dell’eponima casa artistica profumiera, a Milano in una suite dell’Hotel Principe di Savoia, allestita dalla stessa creativa in occasione della presentazione della nuova fragranza Nuit de Bakélite.

When it is not important the past, history itself, but what is realized through it. The memory. Or the smell. It is from these that a dialogue is born a few days ago with Naomi Goodsir, founder of the eponymous artistic perfume house, in Milan in a suite at the Hotel Principe di Savoia, staged by the same creative for the launch of the new fragrance Nuit de Bakélite.

Naomi, le vostre prime due fragranze - Bois d’Ascèse e Cuir Velours -, sono uscite nel 2012. Qual era il vostro obiettivo quando avete inaugurato Naomi Goodsir con queste due creazioni?

- Non credo ci fosse un obiettivo particolare quando abbiamo lanciato Bois d’Ascèse e Cuir Velours. Guardandoci indietro, siamo stati molto naïve, ma sapevamo quello che volevamo in termini di ingredienti e di texture. Il nostro scopo era quello di creare semplicemente profumi di qualità che si adattassero a noi prima di tutto. Insieme, Renaud e io abbiamo deciso di esprimere la nostra sensibilità, la nostra visione della profumeria artistica, made in France. Da parte nostra, il profumo deve riflettere un universo unico e personale. Esso è un'estensione del mio mondo creativo fatto di modisteria, borse e corredi per il corpo. Dopo tutto, il profumo può essere visto come un “accessorio profumato invisibile”. -

Naomi, your first two fragrances - Bois d'Ascèse and Cuir Velours -, came out in 2012. What was your purpose when you started your eponymous brand with this two creations?

- I truly don’t believe we had any particular goal, when we launched Bois d'Ascèse and Cuir Velours. Looking back we were very naïve, but we knew what we wanted in terms of ingredients and texture. Our purpose was to simply create perfumes of quality that would suit us, first and foremost. Together, Renaud and I decided to express our sensibilities, our vision of fine perfumery, made in France. From our side, perfume has to reflect a unique and personal universe. They are an extension of my creative world made of millinery, bags and body accoutrements. After all, perfume can be viewed as “invisible fragrant accessories”. -

È passato un po’ di tempo da quando ci siamo incontrate la prima volta. Che cosa è cambiato, evoluto, nella tua casa profumiera?

- Forse l'unica cosa che si è evoluta dal nostro primo incontro, è che ora sono più in grado di capire a livello di essenze cosa mi piace e cosa invece non mi interessa. Ho imparato a fidarmi del mio istinto e di non avere paura di esprimerlo. -

Time as passed since we met the first time. What has changed, evolved, in your perfume house?

- Perhaps the only thing that’s evolved since we first met, is I now have more of an understanding of my likes and dislikes. I’ve learned to trust my instincts and not to be frightened to express this. -

Hai un passato come designer di cappelli in Australia e ora come un creatrice di profumi in Europa. Quali sono le differenze tra questi due mondi creativi?

- In realtà continuo a creare cappelli, ma offrendo un servizio su misura. Ho fatto anche un paio di collaborazioni, tra cui Naso Parigi nel 2016 per la ri-edizione di “1697 Perfumer’s Attire”, che comprende un grembiule con trecento fiale del profumo, una borsa da viaggio e una bombetta. Ne seguiranno altre in futuro. C’è una forte somiglianza tra accessori e profumi, tutto si basa su un materiale e il piacere di fare emergere creatività su pezzi più esigenti, tutti legati da un carattere forte e unico, personale. La più grande differenza tra i due mondi, è che posso creare un cappello, una borsa, da sola, dalla progettazione al pezzo finito. Per la produzione dei nostri profumi c’è una stretta collaborazione tra Renaud, me e il profumiere, quindi ci sono tre persone coinvolte. Senza un profumiere non c'è profumo. Si tratta di una collaborazione basata sulla fiducia, lo scambio di idee e di sensibilità. Si può immaginare un profumo, ma bisogna trovare il linguaggio per descrivere ciò che si sente e come si vuole una composizione di essenze. Questo è una sfida sia per noi che per il profumiere. Non ci troviamo di fronte a un oggetto fisico, come modelli e tessuti, quindi ci vuole tempo per arrivare al giusto risultato. Per fortuna, siamo stati fortunati a lavorare con nasi pazienti e di incredibile talento. -

You have a past as a hats designer in Australia and now as a perfume creator in Europe. What are the differences between these two creative worlds?

- I’m still creating hats, but more on a made to measure basis. I’ve done a few collaborations, including Nose Paris in 2016 for the re-edition of “1697 Perfumer’s Attire” which includes an apron with three hundred perfume vials, a travel bag and a bowler hat. There are more collaborations planned in the near future. The similarity between accessories and perfume is, all is based around a material and the pleasure to exchange creativities toward discerning pieces, all are linked to a strong attitude. The biggest difference between the two worlds, is that I can create a hat, a bag, entirely myself, from the design to the finished piece. With our perfume it’s a very close collaboration between Renaud, myself and the perfumer, so there are three people involved. Without a perfumer there’s no fragrance. It’s a collaboration based on trust, exchange of ideas and sensibilities. You may envision a scent, but trying to find the language to describe what you feel, want and how you wish a composition to smell, can be a challenge for us and the perfumer. It’s not a physical object in front of you such as patterns and fabrics, so it takes time to find the result. Luckily, we’ve been blessed to work with incredibly talented and patient noses. -

Renaud Coutaudier è il direttore creativo di Naomi Goodsir. Come organizzate il vostro lavoro insieme?

- Questa è domanda molto importante. Renaud è un individuo geniale. Non solo per il profumo, ma lui ha un occhio particolarmente acuto per la progettazione. Renaud presta attenzione ai dettagli, una necessità quando si lavora vicino a me. Lui offre un contributo essenziale dando una diversa prospettiva rispetto alla mia. Abbiamo mansioni distinte e allo stesso tempo condivise, ma siamo liberi di dare il nostro parere su qualsiasi cosa. Il valore fondamentale su cui ci basiamo è il rispetto del reciproco punto vista. Noi lavoriamo sul profumo come un insieme. Renaud ha una forte consapevolezza della composizione, ma entrambi abbiamo ricordi olfattivi polarizzanti. Può essere difficile decidere su un profumo ma, alla fine, ci arriviamo. -

Renaud Coutaudier is Naomi Goodsir's creative director. How do you arrange your work together?

- A very important question. Renaud is an ingenious individual. Not only for perfume, but he has an exceptionally sharp eye for design and is hands on with creating some accessories. Renaud pays attention to details, a necessity when working close to me. He is an essential contributor by envisaging a different perspective. There’s a division with both separate and shared duties, however we’re free to give our opinion on anything. The main philosophy is to respect each other’s view point. We work on the perfume as an ensemble. Renaud has a strong awareness of composition, however we both have polarising olfactive memories. It can be challenging to decide on a final scent, but we get there in the end. -

Avete appena lanciato “Nuit de Bakélite”, la vostro quinta creazione. Com’è nato questo profumo?

- È stato un processo complesso, non volevamo la solita tuberosa. L'obiettivo, come sempre, è stato quello di distinguerci dalle altre produzioni. Ecco perché abbiamo scelto il naso Isabelle Doyen. Lei, invece di sfruttare le proprietà del fiore quando è maturo, ha deciso di ricavare quelle della pianta nel pieno della sua giovinezza, quando ancora non si è schiusa. Ne sono emerse particolari note verdi che, se sentite a lungo, provocano un senso di dipendenza. Un profumo inedito. Con questa essenza vogliamo portare chi lo indosserà in una notte bianca, senza paura. -

You just launched “Nuit de Bakélite”, your fifth creation. How was born the fragrance?

- It was a complex process, we did not want the usual tuberose. The goal, as always, was to distinguish ourselves from other productions. That's why we chose the master nose Isabelle Doyen. Rather than exploit the properties of the flower when it is ripe, Isabelle decided to derive those of the youth of this plant, which is when the flower has not yet hatched. It has emerged particular green notes, almost addictive, and unpublished. With this essence we want to carry those who will wear it in a white night, fearless. -

Come nasce, in generale, una nuova fragranza?

- I nostri eau de parfum, sono formulati tutti con una materia prima nobile. Quindi per prima cosa scegliamo il principale ingrediente per poi procedere. A volte ci ispira una storia che ci ha coinvolti, ma altre volte è la semplice espressione dello stesso materiale a darci la direzione per una composizione. Per fare un esempio, tempo fa possedevo una piccola chiesa cattolica del 1920 fatta da Cypress Pine nel mezzo di un bosco, nel nord del New South Galles. Un'estate, ci sono stati incendi terribili, il cielo era pieno di cenere e il vento forte portava il fumo tutto intorno. Ma di fatto, era l'incenso, il materiale, ad essere la nota ispirazione per Bois d’Ascèse. -

How do you start, in general, a new fragrance?

- Our eau de parfum, are formulated around a noble raw material. Therefore we first choose the main raw ingredient and proceed from there. Sometimes there’s a story involved but other times the simple expression of a material is enough to give us the direction for a composition. As an example, I used to own a tiny Catholic 1920’s church made from Cypress Pine in the middle of the bush, in northern New South Wales. One summer, there were horrific bushfires, the sky was filled with ash with wind whipping smoke all around. But essentially, it was incense that was the inspirational note for Bois d’Ascèse. -

Se dovessi scegliere delle icone che vorresti indossassero i tuoi profumi, chi sarebbero e a quale fragranza li associeresti?

- Eileen Gray, designer di mobili e architetto. Potrei immaginarla con indosso Bois d’Ascèse. È un profumo forte, che ad oggi viene indossato da alcune donne formidabili. Nancy Wake, New-neozelandese cresciuta in Australia. Wake ha servito come agente esecutivo britannico durante l'ultima parte della seconda guerra mondiale. Si è trasformata in una figura di spicco nei gruppi macchia della resistenza francese ed era una delle donne del servizio militare più decorate degli alleati. Dopo la caduta della Francia nel 1940, è diventata un corriere per la resistenza francese e successivamente ha aderito alla rete di fuga del capitano Ian Garrow. Nel 1943, Wake era la persona più ricercata dalla Gestapo, con una taglia di 5 milioni di franchi. Iris Cendré è un profumo istituzionale e penso che sarebbe stato perfetto per lei, immagino... John Malkovich è perfetto per indossare Cuir Velours. Credo che il signor Malkovich sia in effetti una sorta di dandy moderno. Questa creazione è ispirata dal guanto per gentiluomini, con sentori di pelle scamosciata, tabacco biondo e fiori d’immortale. È interessante notare che uno dei miei manchettes è fatto in coccodrillo australiano ed è chiamato Mrs Hair Cox. “Cox” è il soprannome di Malkovich nel film dei fratelli Coen “Burn After Reading”. -

If you have to choose iconic people to wear your perfumes, who they will be and what fragrance will fit them?

- Eileen Grey, the iconic furniture designer and architect. I could imagine her wearing Bois d’Ascèse. It’s a strong scent, which to date is worn by some formidable women. Nancy Wake, new-zealander raised in Australia. Wake served as a British Special Operations Executive agent during the later part of world war II. She became a leading figure in the maquis groups of the french resistance and was one of the allies' most decorated service women of the war. After the fall of France in 1940, she became a courier for the french resistance and later joined the escape network of Captain Ian Garrow. By 1943, Wake was the gestapo's most wanted person, with a 5 million-franc price on her head. Iris Cendré is a statement perfume and will have suited her, I guess… John Malkovich, wearing Cuir Velours. I think Mr Malkovich is a bit of a modern dandy . This creation was inspired by a gentlemen’s glove, with hints of suede leather, blond tobacco and fleur d’immortelle. It’s interesting to note that one of my manchettes is made of Australian crocodile and named Mrs Hair Cox. “Cox” is the nickname of Malkovich in the Coen brothers movie “Burn After Reading”. -

Qual è l'aspetto del vostro brand che non cambierà mai?

- Ci auguriamo che l'unico aspetto che non cambierà mai sia la nostra integrità. Per continuare con la stessa passione e determinazione, come quando abbiamo cominciato. Per creare fragranze che desideriamo, piuttosto che ciò che il mercato impone. -

What is the aspect that you will never change in your brand in the future?

- We hope the one aspect that will never change is our integrity. To continue with the same passion and determination, as when we first launched. To create fragrances that we desire, rather than what the market dictates. -

naomigoodsirparfums.com

Credits photoJean Michel Sordello

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto