Colori, forme e made in Italy: una conversazione con Eleonora Mayerle di Isla Fontaine / Colors, shapes and made in Italy: a conversation with Isla Fontaine's Eleonora Mayerle

18 Apr 2017

 

 

 

 

Un passato nel mondo dell’arte contemporanea, un presente sperimentale nell’arte del gioiello, e un futuro che segue la medesima traccia, andando a conquistare altri ambiti, come una collezione di borse. Questo è il mondo di Isla Fontaine, marchio fondato da Eleonora Mayerle nel 2012 con sede a Venezia. Raggiungo la designer via skype per questa conversazione in cui incontreremo sapienti mani artigiane, Gabriele D’Annunzio e un passaggio in Brasile. 

 

A past in the world of contemporary art, an experimental present in the jewel art, and a future that follows the same track, going to conquer other areas, such as a collection of bags. This is the world of Isla Fontaine, brand founded by Eleonora Mayerle in 2012 with headquarters in Venice. I reach the designer via skype for this conversation where we meet skilled craftsmen, Gabriele D'Annunzio and a passage in Brazil.

 

 

 

Eleonora, da quando hai inaugurato Isla Fontaine nel 2012, quali sono gli aspetti che non sono cambiati e quali invece ti sei permessa di evolvere o, addirittura, mutare completamente?

 

- Venendo io dall’arte contemporanea non avevo molte conoscenze in termini di materiali e tecniche, le ho apprese andando alle fiere e sperimentando sui dei prototipi. All’inizio ho sempre lavorato con l’argento, metallo molto utilizzato dai miei artigiani. Tuttavia, se impiegato su gioielli abbastanza importanti a livello di dimensioni, diventa troppo prezioso per il cliente finale. Quindi, in seguito a diversi esperimenti, mi sono spostata verso il bronzo. Nella mia ultima collezione, Tropicalia, ne ho utilizzato molto proprio per venire incontro alle esigenze dei miei acquirenti. In ogni collezione, al di là della lega con cui viene realizzata, ho sempre aggiunto elementi diversi, focalizzandomi in particolare sul colore. Tutto questo riguarda la parte di Isla Fontaine che ha subito un’evoluzione. Ciò che rimane immutato è il mio approccio: tengo conto di ogni aspetto. Pensa che quando realizzai “Lux”, la mia prima collezione, ci misi ben due anni. Un altro aspetto che non cambia è il fattore made in Italy: io in Cina non ci voglio andare, e tutte le mie creazioni sono fatte qui, in ogni loro dettaglio, come la placcatura unica nel suo genere che, a differenza delle altre, è prodotta da mani nostrane e dura anni. Purtroppo, però, nel nostro paese stanno chiudendo tante realtà artigiane importanti, ed è veramente un peccato. -

 

Eleonora since you founded Isla Fontaine in 2012, what are the aspects that have not changed and which you allowed to evolve or even modify completely?

 

- Coming from contemporary art I did not have a lot of knowledge in terms of materials and techniques, I learned going to fairs and experimenting on prototypes. At first I always worked with silver, very used metal by my craftsmen. However, when used up pretty important jewels in terms of size, it becomes too valuable to the end user. So, after several experiments, I moved toward the bronze. In my last collection, Tropicalia, I used it a lot precisely to meet the needs of my customers. In each collection, beyond the alloy with which it is implemented, I always added several elements, in particular by focusing on the color. All this concerns the part of Isla Fontaine who has evolved. What remains unchanged is my approach: I take into account every aspect. As an example, when I realized "Lux", my first collection, it took me a good two years. Another thing that does not change is the made in Italy factor: I do not won’t to go in China, and all my creations are made here, in every detail, such as the one of a kind single plating which, unlike the others, is produced by homegrown hands and lasts for years. Unfortunately, in our country they are closing many important artisan reality, and it is really a shame. -

 

 

 

 

 

Quando pensi a una nuova collezione, cosa viene prima: i materiali o l’idea?

 

- L’idea, sicuramente. E in seguito il materiale che le si adatta di più. Tuttavia non è la prassi, questo perché definisco veramente quello che sarà la collezione solo dopo averne parlato con l’artigiano. Tengo inoltre conto del mercato e allo stesso tempo cerco di far capire ai clienti che un monile molto elaborato non sempre è garanzia di qualità, e che invece un gioiello dall’aspetto più diretto può nascondere un processo di lavorazione unico nel suo genere. -

 

When you think of a new collection, which comes first: the materials or the idea?

 

- The idea, of course. And then the material that fits more. However it is not the practice, because I really define what will be the collection only after discussing it with the craftsman. I also look at the market and at the same time try to make it clear to customers that a very elaborate jewel is not always a guarantee of quality, and that instead a more direct-looking jewelry can hide a unique process of its kind. -

 

 

 

 

 

 

 

Per l’estate 2017 hai presentato due novità: la collezione di gioielli Tropicalia e la tua prima serie di borse. Come sono nate?

 

- Entrambe hanno preso forma nella mia mente in seguito a un viaggio in Brasile. Al rientro mi sono ritrovata satura di colori e di idee. Per quanto riguarda la linea di gioielli ho sperimentato di più rispetto alle precedenti, la ritengo più figurativa, ed è ispirata alla flora e alla fauna del luogo. Mentre per realizzare le borse ho preso spunto da alcuni cesti che avevo notato per le strade, e da questi è venuta l’idea del manico come se fosse di vimini, anche se in realtà è in pelle. Non mancano ovviamente i colori a contrasto e un design lineare, tratto tipico di Isla Fontaine. Avevo proprio voglia di realizzarle, e trovare chi me le producesse non è stato difficile dato che qui in Veneto c’è il distretto del Brenta. -

 

For the summer 2017 you have introduced two innovations: the Tropicalia collection of jewels and your first set of bags. Where they all come from?

 

- Both have taken shape in my mind as a result of a trip to Brazil. On the way back I found myself saturated of colors and ideas. As for the jewelry line I experienced more than the previous, I think it is more figurative, and is inspired by the flora and fauna of the area. While to make the bags I was inspired by some baskets that I had noticed in the streets, and they came up with the idea of the handle as if it were wicker, although in reality it is leather. One can also see the contrasting colors and a linear design, a typical feature of Isla Fontaine. I really want to achieve them, and those who can produce them was not difficult to find since there is the district of the Brenta here in Veneto. -

 

 

 

 

 

 

All’interno delle borse è incisa una frase di Gabriele D’Annunzio: “Memento audere semper”. Che cosa significa per te?

 

- Significa avere il coraggio di difendere le proprie idee, soprattutto oggi in cui non è facile essere ascoltati e convincenti. In particolare per i marchi contemporanei che devono impegnarsi molto per spiegare che il loro prodotto è valido tanto quanto quello di chi ha fatto la storia in questo settore. Questo è anche un modo per non omologarsi e di avere stile. - 

 

Inside the bags it is engraved a sentence bt Gabriele D'Annunzio: "Memento audere semper”.  What does it mean for you?

 

- It means having the courage to defend your own ideas, especially today where it is not easy to be heard and convincing. In particular for contemporary brands that must work hard to explain that their product is as effective as that of those who have made history in this area. This is also a way not to homologate and have style. -

 

 

 

 

 

 

Qual è il gioiello che ogni donna dovrebbe indossare e pensi che ci debba essere una sorta di “galateo del gioiello”?

 

- Le regole non ci sono più, nel senso che sono state stravolte. Nemmeno gli anelli di fidanzamento vengono scelti come si faceva una volta. Personalmente non abbinerei mai degli orecchini importanti con una collana: o uno o l’altro. Se proprio si è indecise, un paio di orecchini con brillanti sono un vero e proprio passepartout. In generale, credo che una donna debba sempre indossare un gioiello. Io uso gli orecchini perché attirano l’attenzione sul volto. -

 

What is the gem that every woman should wear, and do you think there should be some sort of “jwewlry etiquette”?

 

- The rules are no longer, in the sense that are being revolutionized. Even engagement rings are chosen as they did once. Personally I never combine an important earrings with a necklace: either one or the other. If you really are undecided, a pair of earrings with diamonds are a real mat. In general, I believe that a woman should always wear a jewel. I use the earrings because they draw attention to the face. -

 

 

 

 

 

 

E della collezione Tropicalia quale consiglieresti?

 

- Il gioiello più interessante è l’anello “Colibrì” perché veste tutta la mano. -

 

And about the Tropicalia collection, which would you recommend?

 

- The most interesting piece is the “Colibrì” ring because dresses the whole hand. -

 

 

 

 

 

 

Cosa dobbiamo aspettarci da Isla Fontaine nel futuro?

 

- Sto lavorando a una borsa per la prossima stagione estiva in collaborazione con Kilometre Paris. Per quanto riguarda i gioielli ci saranno nuovi elementi che andranno a comporli, tra cui pietre e marmi, mantenendo comunque linee piuttosto minimal. Ispireranno un forte impatto materico. -

 

What can we expect from Isla Fontaine in the future?

 

- I'm working on a bag for the next summer season in collaboration with Kilometre Paris. As for the jewelry there will be new several elements that will compose them, including stone and marble, while maintaining rather minimal lines. They will inspire a strong material impact. -

 

 

 

 

 

islafontaine.com

 

Libro consigliato: Made in Italy a cura di Gian Luca Gregori edito da Il Mulino

 

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