La mostra Perceptual Vertigo alla Avantgarden Gallery di Milano / The Perceptual Vertigo exhibition at the Avantgarden Gallery in Milan

25 Apr 2017

 

Street Graffiti by CT

 

 

 

“Alcune persone diventano poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare un posto migliore da vedere”. Queste le parole pronunciate da uno dei più importanti esponenti della street art Bansky. E forse i tre ospiti dell mostra collettiva Perceptual Vertigo - CT, Elian Chali e Jan Kalab -, non saranno dei blouson noir, ma certamente fanno parte anche loro di quel portfolio di creativi che alla tela hanno preferito i muri delle strade delle metropoli di tutto il mondo. proprio come l’artista inglese. 

Ideata dalla galleria d’arte contemporanea d’avanguardia Avantgarden, in cui sarà ospitata dal 27 aprile fino al 26 maggio 2017, l’esposizione è a cura di Manfredi Brunelli Bonetti, con testo critico di Francesca Holsen

 

“Some people become cops because they want to make the world a better place. Some people become vandals because they want to make the world a better looking place”. These are the words spoken by one of the most important exponents of street art Bansky. And maybe the three guests of the collective exhibition Perceptual Vertigo - CT, Elian Chali and Jan Kalab - will not be blouson noir, but they are certainly part of the portfolio of creators who preferred the walls of the most important city in the world, instead of canvas. Just like the English artist.

Designed by Avantgarden's avant-garde contemporary art gallery, which will be hosted from April 27 to May 26, 2017, the exhibition is curated by Manfredi Brunelli Bonetti, with critical text by Francesca Holsen.

 

 

Estudio sobre el balance by Elian Chali

 

 

 

Ognuno dei tre artisti, benché esponenti della medesima corrente e aventi entrambi radici nell’underground, si distingue dagli altri per tecnica, stile ed estetica. E anche per i luoghi che sono soliti arricchire della loro arte. Se infatti CT, artista torinese, predilige le zone periferiche di città come Berlino in Germania e Parigi in Francia, utilizzando tratti geometrici e scanditi da colori importanti che riproducono il suo logo, l’argentino Elian Chali crea graffiti senza alcuna distinzione di zona - perché voglio che le mie opere siano poi modellate dalla città stessa, in quanto organismo dinamico in continua trasformazione -, ha dichiarato in un’intervista a Osso Magazine. Jan Kalab, nato in Cecoslovacchia, è il terzo degli street artists presenti, ed è stato tra i primi nell’Europa dell’est ad abbracciare quest’arte, certamente non senza qualche difficoltà, a causa della chiusura di quell’area alle correnti provenienti da occidente. È forse per questo motivo che il suo modus operandi fa uso di tecnologie avanzate come quella 3D. 

 

Each of the three artists, though exponents of the same current and having both roots in the underground, distinguishes themselves from the others by technique, style and aesthetics. And also for places that are commonly enriched with their art. If, in fact, CT, a Turin artist, prefers peripheral areas of cities such as Berlin in Germany and Paris in France using geometric traits and important color markers that reproduce his logo, Argentine Elian Chali creates graffiti without any distinction in the area - I want my works to be molded by the city itself, as a dynamic body that is constantly transformed - he said in an interview with Osso Magazine. Jan Kalab, born in Czechoslovakia, is the third of the street artists present, and was among the first in Eastern Europe to embrace this art, certainly not without some difficulty, due to the closure of that area to the currents coming from the west. Perhaps that is why its modus operandi makes use of advanced technologies such as 3D.

 

 

Hamburg by Jan Kalab 

 

 

 

Queste caratteristiche, oltre che portare nuovamente l’attenzione su una delle arti pittoriche più controverse e incomprese degli ultimi decenni, promettono una collettiva dove la notevole esperienza e importanza che il trio ha maturato indipendentemente negli anni, offre come risultato opere che aprono lo spazio fisico all’illusione e alla virtualità. Da vedere. 

 

These features, as well as bringing the attention back to one of the most controversial and unpopular pictorial arts of recent decades, they promise a collective where the remarkable experience and importance that the trio has matured independently over the years, offers as a result works that open physical space to illusion and virtuality. To be seen.

 

avantgardengallery.com

 

La mostra Perceptual Vertigo sarà a partire dal 27 aprile presso la Avantgarde Gallery, via Cadolini 29 a Milano, da martedì a venerdì dalle 14:00 alle 19:00, il sabato dalle 15:00 alle 19:00. 

 

 

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