Internet, memoria e persone: una conversazione con Gaia Dallera Ferrario / The internet, memory and people: a conversation with Gaia Dallera Ferrario

8 May 2017

 

 

Da sempre i grandi pensatori si sono interrogati sull’uomo, sulla sua natura. Col passare dei secoli, questo suo essere primitivo si è trasformato in parallelo all’evoluzione industriale e tecnologica. E sebbene filosofi e sociologi tutt’ora impieghino le loro virtù per evidenziare gli effetti del nostro mondo mediale e del web sulle persone, sono pochi coloro che - tra letterati e artisti -, osservano qual è la reazione del pubblico nei confronti di questi mezzi di comunicazione. Ovvero, siamo così sicuri che siano le realtà digitali una chimera oppure, il nostro crescente isolamento nella collettività, è illusione stessa di un mondo collegato e multi-culturale? Ne parlo con Gaia Dallera Ferrario, artista di origine torinese, che indaga proprio questi aspetti, attraverso installazioni e opere pittoriche, con l’ausilio di mani artigiane tutte italiane. 

 

Great thinkers have always been questioned about humanity, about its nature. Over the centuries, this primitive being has become parallel to industrial and technological evolution. And although philosophers and sociologists still employ their virtues to highlight the effects of our media world and the web on people, there are few who - literate and artist -, observe the public's reaction to these means of communication. Or are we so sure that digital reality is a chimera, or is our growing isolation in the community the illusion of a connected and multi-cultural world? I speak with Gaia Dallera Ferrario, an artist from Turin, who investigates these aspects, through installations and pictorial works, with the help of Italian handicrafts.

 

 

Gaia, cosa ti ha portata all’arte?

 

- Sicuramente per passione, ma non solo: ho sempre respirato l’arte e in qualche modo la vivo come una meditazione. Non solo un momento irrazionale, frenetico. Ecco perché ogni mia opera nasce sempre da un disegno, è un processo molto calibrato, sentito. -

 

Gaia, what has brought you to art?

 

- Definitely passion, but not only: I have always breathed art and somehow I live it as a meditation. Not just an irrational, frantic moment. That is why each of my works always comes from a design, it is a very calibrated and heard process. -

 

 

Nel 2012 si tiene la tua prima personale Banda Larga presso il MAR di Ravenna. Da dove deriva la scelta ti questo titolo e che cosa vogliono significare le opere esposte?

 

- Il titolo deriva dal fatto che per anni, la prosperità di una nazione veniva misurata con la banda larga, appunto. Un paese era emancipato se poteva usufruire di questo strumento. Quindi le opere sono un invito alla riflessione, a cercare di capire se sia possibile stabilire la ricchezza, anche culturale, di una popolazione basandoci (anche) su questi aspetti. -

 

In 2012 you held your first solo exhibition Broadband Band at the MAR in Ravenna. Where did this title choice come from and what would the exhibited works mean?

 

- The title derives from the fact that for years, the prosperity of a nation was measured by broadband, in fact. A country was emancipated if it could take advantage of this tool. So works are an invitation to reflection, trying to figure out whether it is possible to establish the wealth, even cultural, of a population based (even) on these aspects. -

 

 

 

Mini, Pittura. Acrilico su 99 tele 18×24 (240×306 cm)​

 

 

 

Cosa determina oggi l’emancipazione di una persona?

 

- Questa è una domanda molto difficile. Ho sempre svolto una lettura critica a questa duplice accezione di internet. E quindi oggi, piuttosto che riflettere sulle nuove forme di sviluppo, ho sempre mantenuto l’attenzione a come l’uomo si comporta con esse. Quello che cerco sempre infatti, è la dualità. - 

 

What determines today the emancipation of a person?

 

- This is a very difficult question. I've always been critical of this internet double-meaning. So today, rather than reflecting on new forms of development, I have always kept the focus on how man behaves with them. What I always look for is duality. -

 

 

La tua arte si concentra molto sul sistema di internet e come l’uomo di relaziona con esso, soprattutto attraverso i social networks. Quanto e come questi hanno modificato il mondo dell’arte?

 

- L’arte è cambiata con il web perché esso stesso è diventato un mezzo per farla, e i social sono un modo per veicolarla. Oggi il successo stesso di un artista, soprattutto se giovane, si misura con su instagram o facebook, quindi su come e quanto viene “visualizzato” dalle persone: la memoria individuale è oggi superata da quella collettiva. Questo ovviamente non è così se ci spostiamo su un piano di artisti importanti, di altissimo livello. Allo stupore si sostituisce una sorta di produzione di immagini in serie - tra l’altro uno dei tratti estetici dei miei lavori -. E per sopperire a questa alienazione, si scade nella provocazione. -

 

Your art focuses heavily on the internet system and how the man relates to it, especially through social networks. How much and how did they change the art world?

 

- Art has changed with the web because it itself has become a means to do so, and socials are a way to convey it. Today, the very success of an artist, especially if young, is matched with instagram or facebook, so how and how much it is "displayed" by people: individual memory is now overtaken by the collective one. This obviously is not so if we move on a plan of important, top-level artists. Amusement is replaced by a series of images - one of the aesthetic aspects of my work -. And to secure this alienation, it expires in provocation. -

 

 

 AION Gaia Dallera Feraaro

 

 

 

Non a caso nel 2016 realizzi l’installazione Faceblock, che cosa racconta e come è stata realizzata?

 

- Lei è un’evoluzione del pensiero su cui avevo sviluppato Mini, un lavoro pittorico preso proprio attraverso i social, fatto di immagini che sono andata ad estremizzare, quasi in modo boccaccesco. Quello che mi piace di Faceblock è che, essendo la superficie specchiata, ognuno ha la possibilità di riflettersi. Ciò che appare è un’immagine del soggetto deformato. E quindi, mentre si tenta a tutti i costi di rendersi unici sui social, in realtà ci si condanna allo stesso livello di omologazione. Venendo alla sua realizzazione, essa è stata prodotta a mano nella fornace di Adriano Berengo a Murano. Solitamente l’arte del vetro è utilizzata come arredamento o suppellettile, lui invece la mette al servizio degli artist. Da artigiano ad artista.- 

 

It is not by chance that in 2016 you realize Faceblock, what does it say and how it was built?

 

- It is an evolution of the thought on which I had developed Mini, a pictorial work taken through the social, made of images that I went to extremes, almost in a booby way. What I like about Faceblock is that, being the mirrored surface, everyone has the ability to reflect. What appears is a picture of the deformed subject. And so, while trying at all costs to become unique about social, in reality we condemn the same level of homologation. Coming to its realization, it was handcrafted in the furnace of Adriano Berengo in Murano. Usually glass art is used as a decor or furnishings, but instead he puts it at the service of artists. From Craftsman to artist.-

 

 

 

Quotidianamente Installazione.  3000 quotidiani, colla. 250x200x30 cm, 201, Pac Ferrara

 

 

 

 

Durante la settimana della moda di febbraio, sei stata ospite a Milano dello store di lusso La Tenda, in via Solferino, per il progetto La Tenda Experience - Back to Nature. In quell’occasione hai esposto la tua opera Quotidianamente, anch’essa un’installazione realizzata con più di tremila quotidiani. Com’è nata questa collaborazione?

 

- Sono rimasta molto soddisfatta dell’esperienza presso La Tenda. Mi hanno contattata loro perché volevano un’opera realizzata in carta per questo progetto, e così ho accettato. -

 

During February's fashion week, you've been to Milan's luxury store La Tenda in via Solferino for the La Tenda Experience - Back to Nature project. On that occasion you have exposed your work Quotidianamente, also an installation made with over three thousand newspapers. How did this collaboration come about?

 

- I was very pleased with the experience at La Tenda. They contacted me because they wanted a paperwork for this great project, and so I accepted. -

 

 

Un oggetto come il giornale mi fa tornare alla mente ciò che Umberto Eco ha affermato circa la memoria, ovvero che - essa serve per conservare il passato e che gli strumenti per attivare questo processo sono i media -, quindi anche i quotidiani. Hai sviluppato l’opera seguendo questo principio, anche inconsciamente?

 

- Sì. Anche in questo caso ho lavorato sul concetto di dualità: il giornale è un diario della civiltà, e questa idea di esso mi affascina molto. Dall’altro lato c’è l’informazione sul web che è velocissima. Ne consegue che è cambiato il valore sociale e anche quello orientativo dell’informazione: oggi troppe informazioni disorientano, ed è altrettanto difficile formarsi concretamente una memoria personale. -

 

An object like the newspaper reminds me of what Umberto Eco has said about memory, that is - that it serves to preserve the past and that the tools to activate this process are the media -, so also the newspapers. Did you develop the work by following this principle, even unconsciously?

 

- Yes. Even in this case, I have worked on the concept of duality: the newspaper is a diary of civilization, and this idea of it fascinates me a lot. On the other hand there is web information that is fast. Consequently, the social value and also the orientation of information have changed: today too many information are disorienting, and it is equally difficult to concretely form a personal memory. -

 

 

 

Faceblock, Installazione. Vetro / legno (75x75x40cm) / carta di giornale intrecciata, misure variabili, 2016

 

 

 

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

 

- Attualmente sto aspettando la conferma per una mostra in cui dialogherò per contrasti con un altro artista. -

 

What are your future projects?

 

- I'm currently waiting for confirmation for an exhibition where I will talk by contrasts with another artist. -

 

 

gaiafe.com

 

Libro consigliato: La famiglia Fang di Kevin Wilson, Fazi Editore

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