• Ilaria Introzzi

Dalla Milano Photo Week: una conversazione con Marianna Quartuccio di Milano vista da un tram / From


Ricordo ancora quando poco più di due anni fa Marianna Quartuccio, fotografa originaria di Torre Annunziata, mi ha dato la notizia: “Ho iniziato un nuovo progetto fotografico sulla tua città, lo chiamerò Milano vista da un tram”. Eravamo al Mag, storico locale sui navigli milanesi. Da quel giorno il suo impegno è stato costante, ha superato diversi ostacoli, soprattutto burocratici, ed è arrivata alla creazione di una mostra itinerante che sarà ospitata in tutte le sette zone dell’area urbana del capoluogo lombardo, e che è inserita all’interno del circuito ufficiale della Milano Photo Week iniziata ieri, con il patrocinio del comune. La prima tappa vedrà protagoniste le immagini della fotografa presso lo Urban Center, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II 11-12, a partire da questa sera alle 18.30, giorno dell’inaugurazione. In questa chiacchierata Quartuccio racconta la sua Milano, quella che da qualche anno le fa da casa e da musa ispiratrice.

I still remember when little more than two years ago Marianna Quartuccio, photographer from Torre Annunziata, told me: "I started a new photographic project on your city, I will call it Milan vista da un tram“. We were at Mag, an icon pub on the Milanese navigli. Since then, her commitment has been steady, she has overcome several obstacles, especially bureaucratic, and has come to the creation of an itinerant exhibition that will be housed in all seven areas of the Lombardy city's urban area, and is located inside the Milan Photo Week official circuit started yesterday, with the patronage of the municipality. The first stage will see protagonists the photographer's pictures at the Urban Center, inside the Galleria Vittorio Emanuele II 11-12, starting from this evening at 6.30 pm, the inauguration day. In this talk, Quartuccio tells about her Milan, the one that since several years has been doing home and inspirational muse for her.

Marianna, quando hai capito che Milano vista da un tram sarebbe potuto diventare qualcosa di più di un semplice progetto di ricerca personale?

- Da sempre. Dal primo scatto ho lavorato affinché si concretizzasse in una mostra. Questo perché lo scopo era ed è quello di raccontare la città di Milano trovando una chiave di lettura inedita, quindi non avrebbe avuto senso se, nel tempo, me lo fossi tenuto per me. Narrarla attraverso i tram e le persone che li frequentano, mi è sembrato il modo più interessante, forse non ancora così sfruttato a livello di reportage fotografico. -

Marianna, when did you realize that Milano vista da un tram would be something more than just a personal research project?

- Ever since. From the first shot I worked to make it into an exhibition. That's because the purpose was and is to tell the city of Milan finding a new reading key, so it would not make sense if, over time, I was held it only for me. Telling the city through the trams and the people who attend them seemed to me the most interesting way, perhaps not yet so exploited at the photographic reportage level. -

Quando hai fatto la prima fotografia?

- Il primo scatto l’ho realizzato una mattina mentre andavo a lavoro sul tram 19. Osservandolo, qualche giorno dopo, ho capito che potevo costruire un filo rosso che legasse la metropoli al mezzo di trasporto che in assoluto la definisce, il tram. Così, il sabato successivo, sono salita sul 2 da piazzale Negrelli, da un capolinea all’altro, e ho iniziato a gettare le basi del progetto. Mi era piaciuta l’idea e gli scatti erano buoni. -

When did you take the first picture?

- I did the first shot one morning while I was going to work on tram 19. Observing it, a few days later, I realized that I could build a red wire linking the metropolis to the freight vehicle that it absolutely calls it, the tram. So on the following Saturday I went on tram 2 from piazzale Negrelli, from one end to the other, and I began to lay the foundations of the project. I liked the idea and the shots were good. -

Definisci questo studio “atipico”, in che senso?

- Solitamente i fotografi che lavorano su delle storie, impiegano qualche anno, cosa che ho fatto anche io, ma non condividono nell’immediato la loro produzione con il pubblico. Per Milano vista da un tram ho agito diversamente, puntando sui social e rendendo chiaro il messaggio delle opere e del mio lavoro sin dall’inizio. Non è qualcosa che è rimasto chiuso in una stanza. Questo perché il tram, nella sua natura di mezzo pubblico, è una sorta di comunità, e non volevo imporre la mia fotografia come qualcosa di personale in senso stretto. Ho quindi aperto la pagina Facebook, che la considero un po’ come la timeline che scandisce ogni tappa del progetto, ho partecipato a degli eventi in cui ho potuto far conoscere l’idea e stabilire dei contatti, che si sono rivelati fondamentali. Detto questo, non è rimasto un percorso statico, ma qualcosa in continua evoluzione, come anche lo stile fotografico che ho applicato. Sono cresciuta anche io con lui, descrivendo la città senza imporre il mio punto di vista. -

You define this an “atypical" study, in what sense?

- Usually photographers who work on stories, take a few years, what I did, but they do not share their production with the public at once. For Milano vista da un tram I acted differently, focusing on social issues and making the message of my work clear from the start. It's not something that is left in a room. This is because the tram, in its public nature, is a sort of community, and I did not want to impose my photography as something personal in the strict sense. So I opened the Facebook page, which I consider it a bit like the timeline marking every stage of the project, I participated in events where I could make the idea known and establish contacts that turned out to be fundamental. That said, there is no static path, but something that is constantly evolving, as well as the photographic style I applied. I grew up with it, describing the city without imposing my point of view. -

Hai usato due espressioni che vorrei approfondire, dal momento che non sei originaria della città: la prima è “una chiave di lettura diversa sulla città di Milano” e la seconda è “comunità”.

- Il tram aggrega persone che se da un lato sono tutte intente a guardare fuori dal finestrino, o il proprio smartphone o un libro, dall’altro, anche inconsciamente, fanno parte insieme di uno spazio e di un tempo ben preciso, dove alla fine ci si conosce e si è in qualche modo tutti uguali. Sul tram i muri non si erigono. Sono nove anni che vivo a Milano. È una città che mi offre ogni giorno qualcosa di nuovo, ma mi è anche estremamente famigliare. Spesso viene accusata di essere una città anonima, io non credo sia così: è una città libera, che ti consente di essere libero in essa senza urlarlo, lo fa discretamente. Qui uno non vale l’altro. -

You have used two expressions that I would like to deepen, since you are not native to the city: the first is "a different reading key to the city of Milan" and the second is "community".

- The tram connects people who, if on the one hand they are all looking out of the window, or their smartphone or book, on the other, even unconsciously, are part of a space and a very precise time, where at the end you know each other and you are somehow all the same. There are no walls on the tram. I live in Milan since nine years. It's a city that gives me something new every day, but it is also extremely familiar to me. It is often accused of being an anonymous city, I do not think so: it is a free city that allows you to be free in it without scolding it, discreetly. Here one is not worth the other. -

Attraverso il tram attraversi periferia e centro urbano. Possiamo definire questo mezzo come “ponte” tra le due realtà?

- Assolutamente sì. Quando pensi a Milano ricordi i suoi punti più iconici: il duomo, i navigli, Brera… Certamente è tutto questo, ma anche molto di più, ne sono una dimostrazione i “nuovi” quartieri di Isola e Lambrate. In periferia ultimamente percepisco un forte sviluppo: sopratutto verso Certosa, dove arriva il tram 1, si respira un’aria cittadina molto interessante e curata sotto l’aspetto urbano, architettonico. Detto questo, ci sono ancora alcune zone dove si percepisce la distanza con il centro, non solo a livello umano ma anche estetico. Entrambi questi mondi però annullano le differenze nel momento in cui le si frequenta, sopratutto di notte. Per questi motivi ho scelto di fotografare in bianco e nero, il colore avrebbe distratto troppo lo spettatore. -

Through the tram you cross the suburbs and the city center. Can we define this medium as a "bridge" between the two realities?

- Absolutely yes. When you think of Milan you remember its most iconic points: the duomo, the navigli, Brera... Of course it's all this, but much more, as demonstration there are the "new" neighborhoods of Isola and Lambrate. On the outskirts I have seen a strong development lately: especially towards Certosa, where tram 1 arrives, a very interesting city air is breathed in, under the urban, architectural aspect. That said, there are still some areas where you can perceive the distance to the center, not only at the human but also aesthetic level. Both of these worlds, however, cancel the differences when you attend them, especially at night. For these reasons I chose to photograph in black and white, the color would have distracted the viewer too much. -

Quali sono i riferimenti professionali che hanno guidato il tuo percorso come fotografa fino a oggi?

- Sicuramente Valerio Bispuri. Con lui ho avuto uno scambio che mi ha dato molto, ho imparato nuove tecniche ed evoluto le mie capacità. -

What are the professional references that have driven your path as a photographer so far?

- Surely Valerio Bispuri. With him I had an exchange that gave me a lot, I learned new techniques and evolved my skills. -

Come definiresti la fotografia oggi?

- È un medium che ha sempre il potere di raccontare una storia prodotta da due autori: chi fa lo scatto e colui che lo osserva. Oltre a questo, considero la fotografia un’entità eterna, che va oltre il tempo e lo spazio. -

How would you define photography today?

- It is a medium that has always the power to tell a story produced by two authors: who makes the click and the one who observes it. In addition to this, I consider photography as an eternal entity, which goes beyond time and space. -

Milano vista da un tram di Marianna Quartuccio sarà in mostra presso lo Urban Center di Milano, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II 11-12, dal 6 al 20 giugno 2017.

milanovistadauntram.it

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