• Stefania Carpentieri

“Portrait of my mother”: il viaggio introspettivo di Niko Giovanni Coniglio / "Portrait of my m

Un otturatore che si apre e si chiude in un lampo. La luce giusta che calibra perfettamente le zone d’ombra. Lei, Daniela, una madre/modella che sembra a suo agio a posare di fronte all’obiettivo.

Niko Giovanni Coniglio gioca a ritrarre la madre e lei, si diverte ad ammiccare per compiacere il figlio. O forse no.

E’ un gioco che racconta una sintonia non immaginaria, vera e tangibile.

A shutter that opens and closes in a flash. The right light that calibrates perfectly the shadow areas. She, Daniela, is a mother / model who seems comfortable sitting in front of the camera.

Niko Giovanni Coniglio plays to portray his mother and she enjoys to wink to please her son. Or maybe not.

It's a game that tells an unimaginable, true and tangible tuning.

Daniela è lì, si mostra agli altri fingendo sicurezza, nella sua fragilità di essere donna non più giovane.

E’ bella Daniela. Soffre Daniela. E’ succube della quotidianità, degli eventi. E’ ritratta nuda con una sigaretta che si lascia fumare dall’aria. Gioca con un carrello della spesa, scatta un selfie come allegoria di un tempo che non conosce i sacrifici di una società che si omologa alla massa.

C’è sintonia tra madre e figlio. Manca il naturale senso del pudore: tutto ciò è splendido. Daniela e Niko, Niko e Daniela, uno scambio di ruoli che implode/esplode nel progetto “Portrait of my mother”.

Daniela is there, she shows herself to the other, pretending to be safe, in her fragility to be a grown up woman.Is beautiful Daniela. She suffers. She succumbs to everyday life, to events. She is bare naked with a cigarette that lets you smoke from the air. Play with a shopping cart, snap a selfie as an allegory of a time that does not know the sacrifices of a society that is homologous to the mass.There is tune between mother and son. There is no natural sense of modesty: all this is beautiful. Daniela and Niko, Niko and Daniela, an exchange of roles that implodes/explodes in the project "Portrait of my mother".

Daniela simula l’addio terreno facendosi ritrarre avvolta in un tulle nero. Ha due monete agli occhi, cerca di approdare sulla riva di Acheronte per tenere salva l’anima: si affida a Caronte.

Il progetto del giovane fotografo senese è articolato, complesso, non standardizzato; elaborato seguendo un’intimità privata scandagliata e depurata da ogni logica di bellezza “stipulando un tacito accordo” con una ricercata voglia di comunicare una complessa indagine interiore.

Daniela simulates the farewell land by being portrayed wrapped in a black tulle. She has two coins on her eyes, tries to land on the shore of Acheron to keep her soul safe: she relies on Caronte.

The project of the young Sienese photographer is articulated, complex, non-standardized; Elaborated following a private intimacy cleansing and purified from every logic of beauty "by concluding a tacit agreement" with a sought-after desire to communicate a complex inner inquiry.

Per maggiori informazioni sulle attività di Niko Giovanni Coniglio visitate il sito www.nikoconiglio.com

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