• Ilaria Introzzi

Fare moda, la visione unica di Aroma30: una conversazione con Michela Fasanella / Doing fashion, Aro


Dal laboratorio al cliente, personalizzazione, made in Italy, stile senza tempo e attenzione all’ambiente. Sono questi i cinque fattori che distinguono Aroma30, il marchio di moda fondato nel 2010 dalla designer Michela Fasanella. Con sede a Roma, questa realtà nell’industria dell’abbigliamento italiano si propone da qualche anno come alternativa alla massificazione dei consumi, e quindi del prodotto stesso. L’occhio è rivolto alla qualità, alla sostenibilità e al cliente finale, che viene seguito dal sin dal primo contatto con lo studio. Quello di Fasanella è un progetto creativo nato attraverso la passione e il talento. Una storia che ci racconta direttamente la designer romana, raggiunta via skype.

From the laboratory to the customer, personalization, made in Italy, timeless style and attention to the environment. These are the five factors that distinguish Aroma30, the fashion brand founded in 2010 by designer Michela Fasanella. Headquartered in Rome, this reality in the Italian clothing industry has been proposed for some years as an alternative to the massive consumption, and therefore the product itself. The eye is focused on quality, sustainability and the end customer, which is followed by the first contact with the studio. That of Fasanella is a creative project born through passion and talent. A story that tells us directly the roman designer, reached via skype.

Michela, partiamo dall’aspetto etico di Aroma30, in particolare di come il tuo brand si relaziona con le strategie di vendita attuali: dal see-now-buy-now, al classico ready-to-wear. Il tuo marchio si pone trasversalmente rispetto a loro offrendo un servizio su misura, realizzato in atelier. Perché questa scelta, com’è nata e qual è il tuo punto di vista rispetto alle altre due?

- Penso che si sbaglia pensare a una sola modalità di vendita. Ci sono molte strade che si possono percorrer e ogni brand deve trovare la sua, in relazione al proprio prodotto e alla sua clientela. Quindi credo che sia importante svincolarci dall’idea che ci debba essere un unico approccio in questo senso. Chiaramente se parliamo di capi importanti, soprattutto dal punto di vista di come sono fatti, del made in Italy, allora credo che il see-now-buy-now vada a svilire non solo il prodotto ma il valore aggiunto del brand. Nel mio caso la scelta si è costruita con il tempo: inizialmente vendevo nei negozi, poi mi sono dovuta rendere conto che quella non era la mia strada: un marchio piccolo non può vendere in questo modo, perché esso funziona quando si ha una produzione di capi consistente. Nel momento in cui si fa un prodotto più artigianale, che richiede spese più alte, per il negoziante diventa più complesso, perché i costi lievitano e all’epoca vedevo dei miei capi che ai clienti venivano costare molto, e l’ho ritenuta una cosa negativa, sia perché penalizzava le vendite, sia perché non era come volevo posizionare le mie creazioni sul mercato. Mi sembrava proprio strano rivolgermi a una persona “distante” da me. Nel frattempo arrivavano anche le clienti private, grazie al passaparola, e non potevo chiedere loro le cifre del negozio. Ho così capito che forse la strada da tentare era proprio quella di seguire i clienti esclusivamente per via diretta. Da quel momento è diventato tutto molto più fluido e la risposta da parte loro è stata da subito positiva. Questa è quindi la strada che voglio seguire, perlomeno oggi, poi in futuro si vedrà. -

Michela, we start from the ethical aspect of Aroma30, in particular how your brand relies on current sales strategies: from see-now-buy-now to classic ready-to-wear. Your brand stands transversally over them by offering a tailor-made service, made in the atelier. Why is this choice, how was it born and what is your point of view compared to the other two?

- I think it's wrong to think of just one sales method. There are many ways you can go and every brand has to find it, in relation to the product and the customers. So I think it is important to get rid of the idea that is not possibile to consider just one single approach in this regard. Of course, if we are talking about important items, especially from the point of view of how they are made, the made in Italy process, then I believe that see-now-buy-now is not the greatest choice not only for the product but also for the added value of the brand. In my case the choice was built with time: initially I sold in stores, then I had to realize that that was not my way: a small brand can not sell this way because it works when you have a consistent production of clothing. When you make a more artisanal product, which requires higher costs, the shopkeeper becomes more complex because the costs are ebbing and at that time I saw my clothes costing to customers a lot and I thought it was a negative thing, both because it penalized sales and because it was not like how I wanted to place my creations on the market. It seemed strange to me to turn in to a person “away” from me. In the meantime, private customers came in, too, and I could not ask them the store prices. So I realized that maybe the way to go for it was to follow customers exclusively directly. From that moment on, everything became much more fluid and the response from them was immediately positive. This is the way I want to follow, at least today, then in the future we will see. -

Attualmente vendi anche attraverso il tuo sito, come funziona in questo caso?

- Almeno che le clienti non acquistino i capi del campionario, che in quel caso hanno una taglia fissa e sono già pronti, c’è comunque un pre-ordine: c’è la scelta del capo, della collezione permanente o attuale, la selezione della taglia “standard” o ci vengono comunicate direttamente le misure, come si vuole l’orlo, altri dettagli, e infine il capo viene consegnato a casa entro venti giorni circa. È realizzato quindi proprio per la persona che lo richiede. In questo modo, non ho sprechi di magazzino, di tessuti e quant’altro. Aroma30 è attenta anche all’ambiente. -

You currently sell also through your website, how does it work?

- At least that the customers do not buy the samples, which in that case have a fixed size and are ready, there is still a pre-order: there is the choice of the garment, from the permanent or the current collection, the selection ff the "standard" size or we are directly informed of the measurements, as you want the hem, or other details, and finally the piece is delivered home within twenty days. It is therefore created for the person who requires it. In this way, I have no warehouse and fabrics waste or anything else. Aroma30 is also caring to the environment. -

Ogni tuo abito è venduto a un prezzo accessibile, tuttavia è realizzato su misura, con materiali di qualità e altri dettagli che farebbero pensare a dei costi tutt’altro che competitivi. Come riesci, invece, a mantenerli tali?

- Parto spesso dal prezzo: per me è importante che più persone possano scegliere i miei capi. Il costo maggiore è, ovviamente, la manifattura, dunque cerco di limare sugli altri aspetti, come il cartamodello: per creare una nuova collezione mi baso su quelle precedenti, in modo che la silhouette rispecchi la mia estetica. Un altro aspetto è acquistare i tessuti in aziende che mi permettono dei minimi non molto alti e che facciano comunque un buon prodotto. Purtroppo sono pochissime ed è lì che svolgo una grande ricerca. Inoltre non ho intermediari, il che incide molto. -

Every dress is sold at an affordable price, however, it is tailor-made, with quality materials and other details that would make you think of costs that are far from being competitive. How do you manage to keep them like this?

- I often go from the price: for me, it is important that more people are allowed to choose my clothes. The biggest cost is obviously the manufacture, so I try to put it on the other facets, like the template: to create a new collection, I rely on the previous ones, so the silhouette reflects my aesthetics. Another aspect is to buy fabrics in companies that allow me not very high miners and still make a good product. Unfortunately, there are very few and that's where I do a great research. I also do not have intermediaries, which affects a lot. -

Com’è nata la collezione per questa estate?

- A volte è difficile raccontare una collezione a parole. Spesso infatti traggo ispirazione da un immaginario che è prettamente visivo, quindi il modo ideale per spiegarla sarebbe avere qui un moodboard. Sicuramente l’idea di partenza è nata dalla fascinazione di un contrasto tra qualcosa di molto classico ed elementi dello streetwear. In particolare modo, mi sono rifatta all’universo estetico della street art e alla dicotomia tra questa e l’architettura di città classiche come Roma e Parigi, in cui c’è un contesto urbano storico molto importante: ho voluto studiare il rapporto tra questi due mondi. Sulla silhouette il risultato è una femminilità d’altri tempi enfatizzata dall’utilizzo del tulle, del pizzo e delle trasparenze, “sporcata” da elementi iconici dell’abbigliamento street come i bomber e le t-shirt. -

How did the collection for this summer come out?

- Sometimes it is difficult to tell a collection in words. In fact, I often draw inspiration from an imagery that is clearly visual, so the ideal way to explain it is to have a moodboard here. Surely the idea of starting was born from the fascination of a contrast between something very classic and streetwear elements. In particular, I have re-created the aesthetic universe of street art and the dichotomy between this and the architecture of classical cities such as Rome and Paris, where there is a very important historical urban context: I wanted to study the relationship between these two worlds. On the silhouette the result is a femininity of the past emphasized by the use of tulle, lace and transparencies, "dirtied” by iconic street clothing elements such as bomber and t-shirts. -

Rispetto alle passate collezioni, si nota una forte presenza del rosso. Come mai? Possiamo leggerci dietro un’aspetto sociale, legato magari hai fatti di cronaca più recenti, oppure è una scelta legata a qualcosa di più astratto?

- No, è un’energia. Volevo esprimere un senso di rottura. È un qualcosa che in quel momento volevo comunicare, qualcosa che mi ossessionava. Associo questo colore a un’entità positiva comunque, quindi non volevo legarlo ai drammi del nostro tempo, anche se forse, sicuramente, in un modo molto subdolo, inconscio, questi elementi toccano e vanno a plasmare anche la propria creatività. In questa collezione non è un colore assestante, l’ho immaginato insieme nella palette di nero, bianco e cipria. -

Compared to past collections, there is a strong presence of red. Why? Can we read about a social aspect, perhaps linked to recent chronicles, or is it a choice related to something more abstract?

- No, it's an energy. I wanted to express a sense of rupture. It is something that at that time I wanted to communicate, something that obsessed me. I associate this color with a positive entity, however, so I did not want to link it to the dramas of our time, though perhaps, in a very subtle, unconscious way, these elements touch and shape their own creativity. In this collection is not a color alone, I imagined it together in the palette of black, white and powder. -

Oltre a essere designer, insegni presso l’Accademia di Costume e Moda a Roma. Siamo alla chiusura degli anni accademici, qual è il senso sulla moda che vorresti i tuoi alunni si portino negli anni a seguire?

- Non il metodo perché non può essere lo stesso per tutti, sopratutto quando si opera in un campo particolarmente creativo come il mio. Ci sono alcuni ragazzi che hanno bisogno di essere stimolati, altri, invece, devono comprendere la disciplina, anche quando si tratta di moda. Io insegno al primo anno, e l’aspetto più importante che l’Accademia vuole trasmettere è di farli incuriosire su qual è il valore a livello culturale di questo mondo, non solo attraverso le sfilate, ma anche coinvolgendoli nella visione di film, opere letterarie e mostre, e poi a diventare più sicuri dal punto di vista grafico, altro elemento significativo perché è il veicolo che trasmette ciò che loro hanno in mente. Ulteriore punto cruciale è dare loro gli strumenti per capire quale sia il loro stile. -

In addition to being a designer, you teach at the Accademia di Costume e Moda in Rome. We are at the end of academic year, what is the sense of fashion that you would like your students to take in the years to come?

- Not the method because it can not be the same for everyone, especially when you work in a particular creative field like mine. There are some of them who need to be stimulated, others have to understand discipline, even when it comes to fashion. I teach at the first year, and the most important aspect that the Accademia wants to convey is to make them curious about the cultural value of this world, not only through the parades, but also involving them in the vision of films, literary works and exhibits, and then becoming more secure from the graphic point of view, another significant element, because it is the vehicle that transmits what they have in mind. Another crucial point is to give them the tools to understand what their style is. -

Progetti futuri?

- Mi piace portare avanti progetti diversi nello stesso momento, mi permette di mantenere la mente fresca e di sviluppare la mia creatività. Ho chiaramente dei lavori importanti in corso, ma non dirò niente perché sono molto scaramantica. -

Future projects?

- I like to carry out different projects at the same time, it allows me to keep my mind fresh and to develop my creativity. I clearly have important works, but I will not say anything because I'm very superstitious. -

aroma30.it

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto