• Ilaria Introzzi

Dall’istinto al gioiello: una conversazione con Valentina Agnesi fondatrice di Vanesi / From the ins


“La vita può essere compresa solo guardando indietro, anche se dev’essere vissuta guardando avanti – ossia verso qualcosa che non esiste”. Questa frase di Claudio Magris, è la sintesi del mondo che Valentina Agnesi ha creato nel 2013, quando ha fondato Vanesi. Il suo marchio di gioielli che, se da un lato realizza monili dalle caratteristiche intrinseche legate alla sua storia personale, dall’altro li spinge oltre, facendoli diventare qualcosa di diverso, come se solo lei sapesse il valore unico che hanno, lasciando, paradossalmente, allo spettatore la libertà, unica, di interpretarli.

Incontro l’artista in una calda serata milanese.

"Life can be understood just looking back, even if it has to be lived looking ahead - that is to something that does not exist”. This phrase by Claudio Magris is the synthesis of the world created by Valentina Agnesi in 2013, when she founded Vanesi. Her jewelery brand, which, on the one hand, produces jewelery with intrinsic features linked to her personal story, on the other, pushes them further, making them something different, as if only she knew the unique value they have, leaving, paradoxically, the spectator the unique freedom to interpret them.

I meet the artist in a warm Milan evening.

Valentina, dalla moda sei passata al design e alla produzione di gioielli. Come mai questa scelta?

- È stata la prima scelta a essere sbagliata: mi sono avvicinata alla moda non avendone una grande passione. Durante il periodo lavorativo presso il secondo ufficio stile in cui ho fatto esperienza, c’era accanto un’orafo in cui operava una coppia di ragazzi bravi e disponibili. Li ho conosciuti e mi hanno fatto capire più in profondità un mondo per il quale ho sempre avuto un grande interesse, ma che ho scoperto a livello praticolo solo da poco, da quel momento. Così, ho chiesto il part-time e ho iniziato a dare loro una mano. Questo è stato il primissimo approccio reale con il mondo del gioiello, anche se in realtà ho prodotto tempo prima alcuni pezzi in ottone e argento, che ora compongono il mio archivio. -

Valentina, from fashion you have gone to the jewels design and production. How come this choice?

- It was the first choice to be wrong: I came close to fashion without having a great passion. During the working period at the second office I used to experience, there was a laboratory next to it where a couple of good and available boys worked. I met them and they made me understand a world that I always had a great deal of interest, but that I've only discovered at the practical level just recently, from that moment on. So, I asked for part-time and I started to give them a hand. This was the first real approach to the jewelery world, although I actually produced some brass and silver pieces before, which now make up my archive. -

Veins ring

Com’è stata nello specifico questa esperienza in laboratorio?

- Lì ho potuto migliorare quella che era la base da cui ero partita. Loro però non potevano starmi dietro, avevano le loro mansioni e scadenze da rispettare. Mi sono presta resa conto che sarebbe stata limitante come esperienza se avessi tenuto conto solo di questa come cifra per andare avanti e creare Vanesi. Così, dopo un certo periodo, abbandonata la moda, mi sono iscritta alla Scuola Orafa Ambrosiana, e qui ho acquisito le nozioni fondamentali che, infatti, mi hanno permesso di creare il mio concetto di gioiello, il mio brand. -

How was this laboratory experience specifically?

- There I was able to improve what was the base from which I started. But they could not follow me too much, they had their duties and deadlines to respect. I realized that it would be limiting to experience if I only considered this as a figure to go ahead and create Vanesi. So, after a while, abandoned fashion, I joined the Scuola Orafa Ambrosiana, and there I acquired the fundamentals that, in fact, allowed me to create my concept of jewel, my brand. -

Obsession

Come materiali utilizzi esclusivamente argento, lo zaffiro, scelto come pietra che simbolicamente è sinonimo di ordine e guarigione, e, ogni tanto, i diamanti. Come mai basi la tua ricerca materico-estetica su questi elementi?

- Credo che il motivo risieda nella mia storia: il primo anello di cui ho compreso il valore, dal punto di vista sentimentale, aveva incastonato uno zaffiro. Mi è piaciuto subito, e ho continuato a utilizzarlo. E poi il blu è un colore che si lega anche al concetto di profondità, un’altra caratteristica importante per me. Il brillante lo uso esclusivamente per dare luce all’oggetto, ma non gli do un particolare valore. Chiaramente, realizzando principalmente gioielli su commissione, è possibile scegliere la pietra che si preferisce. Per quanto riguarda l’argento, anche qui c’entra un altro anello che ho portato per una vita: una semplicissima fascetta, regalata forse da un’amica, che si auto-lucidava mentre lo indossavo. Questo perché se si lascia all’aria aperta l’argento, ossida. Se invece si indossa, e si sta bene di salute, si pulisce e l’ossidazione scompare. -

As materials you use exclusively silver, sapphire, chosen as a stone symbolically synonymous with order and healing, and, occasionally, diamonds. How do you base your aesthetic-material research on these elements?

- I think the motive resides in my story: the first ring of which I understood the value, from a sentimental point of view, had embedded a sapphire. I liked it right away, and I continued to use it. And then blue is a color that also binds to the concept of depth, another important feature for me. I use the diamond only to give light to the object, but I do not give to it a particular value. Clearly, making mostly jewels on commission, you can choose the stone that you prefer. As for silver, here is another ring that I brought for a lifetime: a very simple clamp, perhaps gifted by a friend, who self-polished as I wore it. This is because if silver is left in the open air, it oxidizes. If, on the other hand, it is worn, and you are in good health, it is cleansed and oxidation disappears. -

Graft

Alcuni dei tuoi lavori richiamano forme e segni particolari come ad esempio topi o i nodi e le pose del bondage. Che significato hanno per te e cosa vuoi trasmettere con la loro presenza?

- Il bondage è una grande arte ricca di significati particolari, tuttavia non la pratico. Da questa tecnica erotica ho preso quegli aspetti che m’interessavano, appunto i nodi, le legature. Ne ho quindi ricavato dei pezzi che si possono indossare senza avere paura di perderli, pur non avendo chiusura. Come il bracciale che indosso ora: è una sorta di auto-incatenamento, legato magari al controllo, non al masochismo, che so di potere togliere quando voglio. Mi comunica un senso di sicurezza e indipendenza. Per quanto riguarda i topi, sono sempre stata un’amante degli animali. Ma esistono infiniti significati legati a lui, anche negativi. Secondo me è un essere incompreso, molto attento ai particolari, e ho pensato di dargli valore in questo modo. In generale, la chiave di lettura per interpretare le mie creazioni è l’ironia. Nulla di ciò da cui traggo ispirazione è rappresentato nella sua totalità: lo faccio mio e lo rielaboro. -

Some of your work recalls forms and particular signs such as mice or bondage nods and poses. What meaning do they have for you and what do you want to convey with their presence?

- Bondage is a great art rich in particular meanings, but I do not practice it. From this erotic technique I took those aspects that interested me, namely knots, ligatures. So I got the pieces that I can wear without being afraid to lose them, even though they have no closure. Like the bracelet that I wear now, it's a kind of self-tie, perhaps tied to control, not to masochism, which I know I can take away when I want to. It communicates a sense of security and independence. As for mice, I've always been a lover of animals. But there are infinite meanings linked to it, even negatives. In my opinion, it is a misunderstood being, very attentive to the details, and I thought to give it value in this way. In general, the key to reading my creations is irony. Nothing that inspires me is represented in its entirety: I do it mine and I rebuild it. -

Bdsm

Sembra quasi che nel tuo lavoro ci sia un elemento salvifico in qualche modo, per stare bene…

- Sì, in qualche modo tutto quello che faccio mi serve per questo. Nel momento in cui concludo un pezzo, mi libero di tutte le mie ossessione, superandole. -

It seems as if in your work there is a saving element in some way, to feel good...

- Yeah, somehow all I do is useful for this. When I finish a piece, I'm free of all my obsession, overcoming them. -

Love Bandaid

Cosa significa per te sperimentare?

- A sentire questa parola mi viene in mente una persona che ha sete di capire e conoscere e deve cercare l’approccio giusto per realizzare quello che ha in mente. Lo fa perché dentro di sé ne percepisce il bisogno e quindi mette insieme le proprie conoscenza, ma in modo istintivo, non puramente razionale. Ed è l’irrazionalità, l’essere non-finiti che voglio immettere nei miei gioielli come valore intrinseco, oltre a quello di realizzarli a mano. Vuol dire arrivare allo scopo nel modo che è più congeniale, in modo anche sbagliato. -

What does it mean for you to experiment?

- To hear this word comes to mind a person who is thirsty to understand and know and must look for the right approach to accomplishing what he or she has in mind. It does so because it perceives the need and then puts together the knowledge, but instinctively, not purely rational. And it is irrationality, the unfinished being that I want to enter in my jewelry as an intrinsic value, as well as to realize them by hand. It means achieving the purpose in the way that is more congenial, so even getting wrong. -

Fencing rat

Progetti futuri per Vanesi?

- Non ho obiettivi predeterminati. Sono consapevole di voler costruire una realtà sempre più importante, ma lo faccio secondo i miei tempi, senza programmi. Mi terrorizzano. -

Any future projects for Vanesi?

- I have no predetermined goals. I am aware that I want to build an increasingly important reality, but I do it in my own time, without programs. They terrorize me. -

vanesi.eu

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