• Ilaria Introzzi

Breviario delle illustratrici italiane / Breviary on Italian female illustrators

Illustrare. Verbo transitivo che deriva dal latino illustris, ovvero illustre. E quindi: illuminare, rendere chiaro, così come commentare, spiegare. Meglio se a colori, ad acquerelli, o con tratti a matita ben definiti. Ecco perché esistono gli illustratori e le illustratrici. Ed è proprio di queste che si sente sempre di più parlare oggigiorno. Sarà perché colgono il contemporaneo con una sensibilità particolare, o forse il motivo risiede nella capacità di individuare un particolare momento attraverso un’estetica singolare, ma seducente, agli occhi delle persone, nonostante l’arte della figura sia ancora considerata di nicchia e forse nemmeno arte in senso stretto. Ma è disegno. Leonardo Da Vinci (a suo modo), Jean Cocteau, Bruno Munari su tutti, erano illustratori, ma ancora di più venivano considerati artisti. Oggi per venire definiti in questo modo si deve necessariamente stupire e magari agghindarsi in modi assurdi . Bisogna strafare. Ecco, la corrente che vede protagoniste queste donne dal tratto creativo si pone diversamente, in modo delicato, studiato e, soprattutto, capace.

Illustrate. Transitive verb that derives from latin illustris, that is illustrious. And so: enlighten, make it clear, as well as to comment, to explain. Better whether in color, watercolor, or with well-defined pencil traits. That is why illustrators and female illustrators exist. And it is precisely about the latter who are very much discussed nowadays. It will be because they capture the contemporary with a particular sensibility, or perhaps the motif resides in the ability to spot a particular moment through a singular, but seductive, aesthetic in the eyes of people, despite the art of the figure still being considered niche and perhaps not even art in the strict sense. But it's drawing. Leonardo Da Vinci (in his own way), Jean Cocteau, Bruno Munari on all, were illustrators, but even more were considered artists. Today, to be defined in this way, one must surely amazed and perhaps dress up in absurd ways. You have to strain. Here, the current that sees these women's creative styles is different, delicately, studied, and above all, capable.

Travelling into space | La Fille Bertha

Quel giorno | Virgola, Virginia Di Giorgio

In Sardegna opera La Fille Bertha, ovvero Alessandra Pulixi. L’artista cagliaritana è molto quotata all’estero, tanto che di recente ha vinto l’AI35 Awards (American Illustration Awards, ndr) e ha collaborato con marchi di moda contemporanei come Quattromani, dei conterranei Massimo Noli e Nicola Frau. Le sue illustrazioni sono impresse sia su dipinti, ma anche su tessuti. Importante è anche la sua figura di street artist: molte delle opere più note di Pulixi sono infatti sui muri delle città, facendo diventare quest’ultime delle vere e proprie cornici en plain aire. Ed è proprio questa versatilità che l’ha portata a essere molto seguita sui social, le piattaforme che forse esprimono più di qualsiasi altro metro di misura il successo di una persona, nel bene e nel male.

- Non riuscirei mai ad abbandonare la matita e la penna, fosse solo per un affetto tattile e al rumore della grafite sul foglio. Per questo a casa sono piena di fogli con tutti i bozzetti -. Passione, necessità. Due elementi comuni a tutte queste donne, in particolare a Virgola, ovvero Virginia Di Giorgio, autrice di questo pensiero, tratto da Diario di Virgola, luogo online in cui traccia le sue giornate, i suoi lavori e progetti. Vive a Firenze, città che ha dato i natali a Beatrice Portinari, la musa di Dante, Corilla Olimpica, il cui vero nome è Maria Maddalena Morelli, una delle più importanti autrici letterarie del ‘700, e Margherita Hack, fisica e definita la signora delle stelle. Le sue illustrazioni sono opere in purezza: quando le si osserva si percepisce un certo buon gusto, una cura particolare, data da linee semplici e complici di colori altrettanto studiati e assemblati in modo coerente, consapevole. Con i suoi 112mila followers su Instagram, Virgola è un nome che vuole esprime attraverso i disegni un quotidiano diverso, leggero, vivibile. Il suo successo l’ha portata a produrre una linea di bijoux in argento e oro con shop online annesso.

In Sardinia operates La Fille Bertha, or Alessandra Pulixi. The Cagliaritan artist is well-respected abroad, so she has recently won the AI35 Awards (American Illustration Awards) and has collaborated with contemporary fashion brands such as Quattromani, of the counterparts Massimo Noli and Nicola Frau. Her illustrations are imprinted on both paintings and textures. Also important is her figure of street artist: many of Pulixi's most famous works are in fact on the walls of the cities, making them a real en plain aire frames. And this versatility has led her to be very closely followed on social networks, platforms that perhaps express more than any other a person's success, good or bad.

"I could never leave the pencil and the pen, it was only for a tactile affection and the graffiti noise on the sheet. That's why at home I'm full of sheets with all the sketches -. Passion, necessity. Two elements common to all these women, particularly to Virgola, Virginia Di Giorgio, author of this thought, drawn from Diario di Virgola, an online site where she traces her days, works and projects. She lives in Florence, a city that gave birth to Beatrice Portinari, Dante’s muse, Corilla Olimpica, whose real name is Maria Maddalena Morelli, one of the most important literary writers of the '700, and Margherita Hack, physicist and defined as the dame of the stars. Her illustrations are works in purity: when viewed, one feels a certain good taste, a particular care, given by simple lines and accomplices of colors just as studied and assembled in a coherent, conscious manner. With her 112,000 followers on Instagram, Virgola is a name that she wants to express through draws a different daily, lightweight, liveable. Her success has led her to produce a silver and gold bijoux line with an online shop attached.

San Valentino | Adry de Martino

Minimal Portrait |Maddalena Carrai

Adry (Adriana) De Martino, di Bisceglie (Puglia), sa come sfruttare l’uso di colori e tratti per offrire un’estetica ludica, ma intrisa di contemporaneità e quindi di storie vere, le quali, è ben noto, non sono necessariamente felici e scanzonate. Nelle sue illustrazioni, infatti, non si scorgerà mai un elemento metafisico, concettuale, ma piuttosto la sua è una sorta di reportage di ciò che accade nella sua terra, nel nostro mondo. Il tutto con in sottofondo una spiccata ironia.

Risalendo per sfumature irriverenti il Bel Paese, si arriva a Livorno, precisamente nel locus amoenus di Maddalena Carrai, l’artista che ha usato le sue capacità artistiche per collaborare con personalità del calibro di Lady Gaga e lo stilista Brandon Maxwell, per il quale ha curato la grafica della sua collezione di debutto alla New York Fashion Week nel 2015 e poi, visto il successo, anche nel 2016. La sua mano compone figure piene, di certo non rigide, pacate in un certo senso. Tuttavia quello che emanano è un melange di eleganza rigorosa tipica degli anni ’40, un glamour risalente agli anni ’20 e una veste che ricorda gli anni ’70. Le sue opere esprimo una rotondità delle linee associata a un sottofondo quasi noir, misterioso, ma sempre femminile. Ma non è possibile giungere a questo risultato senza una cultura precisa alle spalle, sia storiografica che artistica.

Passando la Toscana e la Liguria si giunge in Piemonte, a Torino. Nella città della Mole Antonelliana disegna la sua creatività Ilaria Clari, già ospite di Linus (numero del marzo 2016, ndr), uno tra i mensili italiani più noti anche all’estero in tema di fumettistica. Ma non sono solo le riviste del settore ad averla accolta: sul numero di settembre 2017 di Vogue Italia, infatti, le viene dedicata un’intera pagina. Questo riscontro è frutto di un lavoro visibile sulle sue illustrazioni, disegnate a matita o ad acquarello. Esse rappresentano il giusto connubio tra espressività e delicatezza, tra concetto e forma espositiva; come le sue pennellate in tinta rosa che esprimono scene di donne in pose (non)erotiche o i suoi tratti in lapis raffiguranti ore del quotidiano, talvolta anche vissute dalla stessa Clari.

Adry (Adriana) De Martino, from Bisceglie (Puglia), knows how to use the use of colors and traits to offer a ludic aesthetic, but full of contemporaneity and hence of true stories, which, well known, are not necessarily happy and heartbreaking. In her illustrations, in fact, you will never see a metaphysical, conceptual element, but rather there is a sort of reportage of what is happening in her earth, in our world. All with a distinct irony in the background.

Ascending through the irreverent nuances of the Bel Paese, you come to Livorno, precisely in the locus amoenus of Maddalena Carrai, the artist who has used her artistic skills to collaborate with personalities such as Lady GaGa and fashion designer Brandon Maxwell, for whom she has cared for the graphics of his debut collection at the New York Fashion Week in 2015 and, in view of its success, also in 2016. Her hand composes full figures, certainly not struct, peaceful in a way. However, what they emanate is a rigorous melange typical of the 40s, a glamor dating to the 20s and a look that recalls the 70s. Her works express a roundness of lines associated with an almost noir background, mysterious, but always feminine. But it is not possible to achieve this result without a culture behind the back, both historiographic and artistic.

Passing through Tuscany and Liguria you arrive in Piedmont, in Turin. In the city of the Mole Antonelliana where she draws her creativity Ilaria Clari, a guest of Linus (March 2016 issue, ed), one of the most famous Italian monthly, even abroad, in the field of comic strips. But it's not just the industry magazines that have welcomed her: in the September 2017 issue Vogue Italia, in fact, gives her a whole page. This feedback is the result of a visible work on her drawings, drawn in pencil or watercolor. They represent the right blend between expressiveness and delicacy, between concept and exhibition form; like her pink brush strokes that show women posing (not)erotic scenes or her lapis features depicting hours of everyday life, sometimes even lived by Clari herself.

Cane e padrone con un brutta aura | Ilaria Clari

Selvatica | Marina Marcolin

Ad Arcugnano, in provincia di Vicenza, tra un lago e un bosco, si giunge al quartier generale di Marina Marcolin. Già pittrice, le sue illustrazioni sono magia su carta, poesia che prende forma e diventa luce. Non sceglie colori vibranti, tinte plastiche, piuttosto delinea il suo universo - probabilmente intriso delle sensazioni emanate dal luogo in cui vive - con sfumature idilliache, ma comunque profonde, come dimostrano la copertina per il disco parapendio della band pugliese Senhal o il lavoro per il numero svedese del magazine indipendente Lodestars Anthology, nato per essere fonte d’ispirazione a viaggiatori sognanti, controtendenza. Proprio come Marcolin.

Rimanendo in tema di luoghi lontani dall’Italia, ma sapientemente riproposti in illustrazione, abbiamo il Giappone raccontato da Eleonora Fiori, la quale, oltre a disegnare, realizza dei bijoux fatti a mano con la stessa qualità estetica delle sue opere grafiche. L’artista, con base a Milano, prende alcuni dettagli del folklore nipponico e li adatta in un contesto occidentale, d’ispirazione decò, sia dal punto di vista delle tinte utilizzate che da quello della composizione di ogni lavoro. Tutto questo, infine, lo esprime attraverso delle illustrazioni digitali che fanno emergere la sua vena ironica e di stampo surrealista.

In Sicilia ci riporta la giovanissima Maria Domenica Mangiapane, le cui opere sono espressione di delicatezza, armonia dei colori e vivacità. Forte è la presenza ispiratrice della sua terra, dove vive tra petali di rosa che accolgono figure femminili, abbracci e il mondo, così come il mare, dal suo punto di vista. Nonostante sia all’inizio del suo precorso come illustratrice, Mangiapane vanta già una sua prima mostra personale presso lo Giumat Club a San Giovanni Gemini, sempre in terra sicula, tenutasi questo luglio dal titolo Parole e Nuvole.

In Arcugnano, in the province of Vicenza, between a lake and a forest, you reach the headquarters of Marina Marcolin. Already a painter, her illustrations are magic on paper, poetry that takes shape and becomes light. She does not choose vibrant colors, plastic tones, rather outlines her universe - probably intrinsic to the feelings from the place she lives - with idyllic, yet profound shades, such as demonstrate the cover for the album played by Senhal, a band from Apulia, or her work on the Swedish issue of the magazine independent Lodestars Anthology, born to be a source of inspiration to dreamy travelers, counter-tendency. Just like Marcolin.

Remaining on the subject of places far from Italy, but wisely replicated in illustration, we have the Japan told by Eleonora Fiori, who, in addition to drawing, produces hand-made bijoux with the same aesthetic quality as her graphic works. The artist, based in Milan, takes some details of the Nipponian folklore and adapts them in a western way, inspired by art decò, both from the point of view of the used colors and the composition of each work. All this, in the end, it is expresses through digital illustrations that reveal her ironic and surrealistic vein.

We are brought back to Sicily by the very young Maria Domenica Mangiapane, whose works are the expression of delicacy, harmony of colors and liveliness. Strong is the inspirational presence of her land, where she lives among rose petals that welcome female figures, hugs, and the world, as well as the sea, from her point of view. Although at the beginning of her career as an illustrator, Mangiapane already owns her first solo exhibition at the Giumat Club in San Giovanni Gemini, always on Sicilian land, held this July by the title Parole e Nuvole.

Gatti vittoriani altaris | Eleonora Fiori​

Amori e Spine | Maria Mangiapane

Nonostante le importanti differenze stilistiche e geografiche, sembra che esista un tratto particolare che accomuna tali personalità, rappresentanti di un gruppo numeroso di loro omologhe, ovvero quello del raccontare attraverso il disegno una storia, non necessariamente personale, legata allo zeitgeist attuale, non sempre facile, iridescente e bello a vedersi e da illustrare; ma che lo diventa proprio grazie a queste opere.

Queste autrici visive si servono di un’arte figurativa spesso sottovalutata, ritenuta una sottospecie di quella pittorica vera e propria, quella che si espone nei grandi musei. Tuttavia questa immagini hanno la forza di dimostrare il contrario, di vincere l’elite delle arti e si insinuano a ragione in essa.

Despite the important stylistic and geographic differences, there seems to be a particular trait of these personalities, representing a large number of their homologous, that is to say through drawing a story, not necessarily personal, linked to the current zeitgeist, which is not always easy , iridescent and beautiful to see and to illustrate; but that it becomes just because of these works.

These visual autors are using an often underestimated figurative art, considered a subtype of the true pictorial one, that it is exhibited in the biggest museums. However, these images have the strength to demonstrate the opposite, to win the elite of the arts, and instinctively justify in it.

Adry De Martino

maddalenacarrai.com

eleonorafiori.it

ilariaclari.com

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marinamarcolin.com

lafillebertha.com

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