PAROLE  / WORDS

Alternandosi e dividendosi, Alighiero Boetti, 1989

 

 

 

La parola presuppone che chi la utilizzi abbia accolto la scissione avvenuta tra linguaggio e realtà, tra parole e cose nominabili. In definitiva la parola è un qualcosa che si aggiunge alla facoltà del linguaggio rimanendone ben distinta. 

Parlare, avere il dono della parola, è anche la possibilità che ci viene da altri di essere o non essere ascoltati e in definitiva di esistere, di avere un’identità.

 

Le lettere, i grafemi, oltre ad avere un senso e un suono legato alle convenzioni linguistiche, sono anche segni tracciati sul foglio e in quanto tali sono leggibili anche come immagini, al di là del significato semantico che possiedono.
Se n’erano già accorti i miniatori medievali quando trasformavano il capolettera in una piccola opera d’arte figurativa basandosi sulle forme geometriche delle varie iniziali.

Tuttavia, nella disposizione delle lettere si può realizzare una composizione figurativa.

 


The word presupposes that those who use it have accepted the split between language and reality, between words and things that can be named. Ultimately the word is something that is added to the faculty of language remaining distinct. To speak, to have the gift of the word, is also the possibility that it comes from others to be or not to be listened to and ultimately to exist, to have an identity. 

 

The letters, the graphemes, as well as having a meaning and a sound linked to the linguistic conventions, are also signs drawn on the sheet and as such can also be read as images, beyond the semantic meaning they possess. 

The medieval miniaturists had already noticed this when they transformed the drop cap into a small figurative work based on the geometric shapes of the various initials. 

However, a figurative composition can be made in the arrangement of the letters.

 

 

 

Cancellature, Emilio Isgrò, 1964

 

 

 

Questo avveniva fin dall’epoca classica con i cosiddetti Carmina figurata e poi, nel XX secolo con i calligrammi e le poesie visuali, testi poetici distribuiti lungo un’immagine legata al contenuto stesso. Uno dei più famosi autori di calligrammi è stato il poeta francese Guillaume Apollinaire.

Dello stesso periodo è “Parole in libertà”, uno stile letterario introdotto dal Futurismo in cui le parole che compongono il testo non hanno alcun legame sintattico-grammaticale fra loro e non sono organizzate in periodi, viene abolita la punteggiatura, gli accenti e gli apostrofi. I principi e le regole di questa tecnica letteraria sono state individuate e scritte da Marinetti nel "Manifesto tecnico della letteratura futurista" dell'11 maggio 1912 e riprese anche nel successivo "Distruzione della sintassi/Immaginazione senza fili/Parole in libertà" dell'11 maggio 1913. Le parole non hanno più un significato vero e proprio ma evocano rumori, boati, sibili di proiettili in un incredibile effetto sinestetico.

 

This happened from the classical era with the so-called Carmina figurata and then, in the twentieth century with the visual calligrams and poems, poetic texts distributed along an image linked to the content itself. One of the most famous authors of calligrams was the French poet Guillaume Apollinaire.

From the same period is "Parole in libertà", a literary style introduced by Futurism in which the words that make up the text have no syntactic-grammatical link between them and are not organized in periods, punctuation, accents and apostrophes are abolished . The principles and rules of this literary technique were identified and written by Marinetti in the "Manifesto tecnico della letteratura futurista" of 11 May 1912 and also taken up again in the following "Destruction of wireless syntax / Imagination / Free speech" of 11 May 1913. Words no longer have a real meaning but evoke noises, rumbles, hisses of bullets in an incredible synaesthetic effect.

 

 

Parole in libertà, Filippo Tommaso Marinetti, 1912

 

 

 

 

Attorno agli anni ’20, Paul Klee, partendo dalla pittura giungeva alla scrittura in modo completamente diverso creando, in questo caso, un rapporto tra testo, forme e colori.

L’opera più interessante da questo punto di vista è “Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte”, una poesia scritta in tedesco nel 1918 e rappresentata con un delicato acquerello.

Le scelte cromatiche variano in base ai concetti espressi nel testo, così al grigiore della notte corrispondono dei toni spenti, al fuoco fa riscontro una dominante rossa, al blu una prevalenza di toni freddi.

 

Per ritrovare lo stesso interesse per il testo-immagine occorre aspettare altri trent’anni fino alla nascita dell’arte concettuale, una corrente degli anni Sessanta che mette al centro dell’espressione artistica un ragionamento estetico, spesso autoreferenziale.

Con Joseph Kosuth, Mario Merz, Bruce Nauman e Maurizio Nannucci fanno la loro prima comparsa i testi al neon. Frasi che spesso descrivono solo se stesse ma che nella loro luminosità diventano oggetti astratti, immagini fluttuanti nello spazio, vere opere visive.

 

Around the 1920s, Paul Klee, starting from painting, came to writing in a completely different way, creating, in this case, a relationship between text, shapes and colors.

The most interesting work from this point of view is "First raised up from the gray of the night", a poem written in German in 1918 and represented with a delicate watercolor.

The chromatic choices vary according to the concepts expressed in the text, so to the gray of the night they correspond to the dull tones, to the fire is reflected a red dominant, to the blue a prevalence of cold tones.

 

To find the same interest in the text-image we must wait another thirty years until the birth of conceptual art, a current of the Sixties that puts aesthetic reasoning, often self-referential, at the center of artistic expression.

With Joseph Kosuth, Mario Merz, Bruce Nauman and Maurizio Nannucci the neon texts make their first appearance. Phrases that often describe themselves only but which in their brightness become abstract objects, images floating in space, true visual works.

 

 

 

Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte, Paul Klee, 1918

 

 

 

Più vicino alla poetica dell’acquerello di Klee è il lavoro di Alighiero Boetti. I suoi tessuti ricamati, realizzati negli anni Ottanta, sono griglie geometriche di lettere colorate nelle quali, però, solo poche sequenze hanno un senso anche verbale.

 

Operazione completamente diversa è quella che fa Emilio Isgrò con le sue cancellature. L’operazione artistica consiste nella cancellazione di quasi tutte le parole in una pagina tale che quelle rimaste producano un nuovo senso e le strisce nere creino una composizione geometrica astratta.

Tutto cominciò nel 1962, quando correggendo delle bozze, Isgrò si ritrovò alla fine tra le mani un aggrovigliato insieme di segni e correzioni, episodio che così descrive: ”Un mare di cancellature, il cui peso era più forte delle parole”.

La commistione e le interferenze d'immagine e parola sono ancora molto fertili nella ricerca artistica contemporanea, che sembra aver reso più forte questo legame. La contaminazione dei generi si espande ora in maniera trasversale e interessa tutte le modalità di sperimentazione dell'attuale avanguardia, senza barriere, come era avvenuto nella prima metà del secolo scorso.

 

Closer to Klee's watercolor poetry is the work of Alighiero Boetti. His embroidered fabrics, made in the eighties, are geometric grids of colored letters in which, however, only a few sequences have a sense even verbal.

 

A completely different operation is that made by Emilio Isgrò with his erasures. The artistic operation consists in the cancellation of almost all the words in a page such that the remaining ones produce a new sense and the black stripes create an abstract geometric composition.

It all began in 1962, when correcting the proofs, Isgrò found at the end in his hands a tangled collection of signs and corrections, an episode that describes: "A sea of ​​erasures, whose weight was stronger than words".

 

The mixture and image and word interference are still very fertile in contemporary artistic research, which seems to have made this link stronger. The contamination of the genres is now expanding in a transversal way and involves all the methods of experimentation of the current avant-garde, without barriers, as had happened in the first half of the last century.

 

 

“Così, grazie a questa organizzazione, la mente, come un musico, produce in noi il linguaggio e noi diventiamo capaci di parlare. Non avremmo mai certo goduto di questo privilegio, se le nostre labbra avessero dovuto assolvere, per il bisogno del corpo, il compito pesante e faticoso del nutrimento. Ma le mani si sono assunte questo compito e hanno lasciata libera la bocca perché provvedesse alla parola.”

Gregorio di Nissa, Trattato della creazione dell’uomo, 379 d.C.


"So, thanks to this organization, the mind, like a musician, produces language in us and we become able to speak. We would never have enjoyed this privilege, if our lips had to fulfill the heavy and laborious task of nourishment for the need of the body. But the hands took up this task and left their mouth free to provide the word." 

Gregory of Nyssa, Treatise on the Creation of Man, 379 AD.

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