• Ilaria Introzzi

AltaRoma trova l’unicum / AltaRoma finds the unicum

Tra talk, nuovi scenari, mostre e sfilate, la quattro giorni di AltaRoma ha chiuso i battenti con un bilancio positivo. Almeno in termini di creatività. E sono le nuove generazioni di aziende e stilisti ad avere inciso particolarmente da questo punto di vista. Se negli anni passati si è puntato a una selezione di realtà troppo parche in termini artistico-stilistici, l’ultima edizione della manifestazione ha invece colpito la critica.

Dal 24 al 27 Gennaio 2019 nella nuova sede del PratiBus District, l’evento ha coinvolto i défilé delle scuole di moda, incontri - come il Fashion Digital Made promosso da Fondazione Mondo Digitale, con l’obiettivo di riflettere sull’evoluzione del rapporto tra il settore e il mondo digitale -, e gli show di debutto di molti marchi, i quali non avevano mai visto i loro abiti muoversi in passerella. Ed è a loro a cui si rivolge l’attenzione, poiché si sono resi capaci di aggiungere qualcosa di nuovo in un momento di stasi creativa della scena fashion.

Between talks, new scenarios, exhibitions and fashion shows, the AltaRoma four-day closed its doors with a positive balance. At least in terms of creativity. And it is the new generations of companies and fashion designers that have particularly affected this point of view. If in the past years the focus was on a selection of reality too poor in artistic-stylistic terms, the last edition of the event has hit critics.

From 24 to 27 January 2019 in the new headquarter of the PratiBus District, the event involved the academies’ fashion shows, meetings - like the Fashion Digital Made promoted by Fondazione Mondo Digitale, with the aim of reflecting on the evolution of the relationship between the industry and the digital world -, and the debut shows of many brands, who had never seen their clothes move on the catwalk. And it is to them to which attention is directed, since they have been able to add something new in a moment of creative stasis of the fashion scene.

Sylvio Giardina, Alta Moda, primavera-estate 2019

Sylvio Giardina porta la sua estetica all’interno dell’installazione Vertigo, la quale è in grado di sintetizzare lo stile e le capacità di couturier dello stilista parigino e di origine siciliana. Il suo mestiere, che svolge da quindici anni, lo induce a concepire un mondo, il suo - fatto di ispirazioni e tensioni emotive - per divulgarlo allo spettatore, almeno fino al 28 febbraio, quando il sipario sulle sue creazioni si abbasserà.

Un’Alta Moda per la primavera 2019 dove, a livello cromatico, si attesta su tonalità chiare, fanciullesche e poetiche, enfatizzate da materiali da fiaba come il cristallo e il tulle. Se il punto centrale di Giardina è il dettaglio, allora per la collezione in essere ci si può sbizzarrire nel trovarne: dalla creazione magistrale di un cappello (anche se chiamarlo così è riduttivo, non solo per le dimensioni ma anche per la costruzione dentro e fuori l’opera), fino alle lavorazioni sartoriali di ogni abito.

Sylvio Giardina brings his aesthetics inside the Vertigo installation, which is able to synthesize the style and the couturier skills of the Parisian designer and of Sicilian origin. His craft, which has been playing for fifteen years, leads him to conceive a world, his - made of inspirations and emotional tensions - to disclose it to the viewer, at least until February 28, when the curtain on his creations will lower.

A High Fashion for Spring 2019 where, on a chromatic level, it is based on light, girlish and poetic shades, emphasized by fairy-tale materials like crystal and tulle. If the central point of Giardina is the detail, then for the current collection one can indulge in finding it: from the masterly creation of a hat (even if you call it that is reductive, not only for the size but also for the construction inside and outside the work), up to the sartorial workings of each dress.

Martina Cella autunno-inverno 2019

Il prêt-à-porter autunno-inverno 2019 convince quanto l’Haute Couture.

Martina Cella è tra i primi protagonisti a inaugurare l’evento. Lo fa con Surv-live, una sorta di vaso di Pandora, il quale, anziché contenere tutti i mali del mondo e sprigionarli una volta aperto, racchiude in sé le muse ispiratrici della collezione. E sono tante: un viaggio in Romania, i social, i disegni fatti a mano, le giacche da sci vintage del padre, i ricordi dell’adolescenza, Celine, gli accostamenti sbagliati, la voglia di vincere, gli abiti tradizionali di ogni terra, la sensazione di smarrimento, Loewe, i tessuti fatti a mano, le idee della mia sarta polacca. Il folk.

Come i New Dada, Cella prende quello che trova intorno a sé e lo connota di un altro significato. Allora, gli abiti della tradizione dell’est Europa vengono studiati e poi ricostruiti aggiungendo a essi tute le altri fonti ispiratrici.

Il risultato è una look in pieno stile Cella, più complesso rispetto alle prime collezioni.

Prêt-à-porter for next autumn-winter 2019 convinces as much as the Haute Couture.

Martina Cella is one of the first protagonists to inaugurate the event. It does so with Surv-live, a sort of Pandora's box, which, instead of containing all the evils of the world and releasing them once opened, contains the inspiring muses of the collection. And there are many: a trip to Romania, social networks, hand-made drawings, the father's vintage ski jackets, the memories of adolescence, Celine, the wrong combinations, the desire to win, the traditional clothes of every land, the feeling of loss, Loewe, the handmade fabrics, the ideas of my Polish dressmaker. The folk.

Like the New Dada, Cella takes what she finds around her and connotes it with another meaning. Then, the clothes of the tradition of Eastern Europe are studied and then rebuilt adding to them all the other sources of inspiration.

The result is a look in full Cella style, more complex than the first collections.

Asciari Milano autunno-inverno 2019

Asciari Milano sfila con la collezione Antartica il 26 febbraio. Per Federica Mazzettini, co-fondatrice del marchio made in Italy assieme al fratello Pietro e alla madre Marta, si tratta del debutto in passerella. Un’opera prima rivelatasi avvincente, da molti punti di vista. Intanto non ha abbandonato il carattere che da qualche anno contraddistingue il brand: materiali pregiati in grado di vestire una silhouette pratica e al tempo stesso all’avanguardia. Si tratta di un primo aspetto importante, a cui segue il secondo apparentemente dicotomico al primo: la ricerca di nuove forme e proporzioni; l’inserimento di nuovi capi, come la tuta.

La luce, le atmosfere dell’Antartide sono i principi in grado di fare realizzare a Mazzettini una topografia in abiti di quell’area geografica. I colori usati sono il frutto di un’attenzione allo spazio e al tempo dei luoghi protagonisti della collezione: in errore è chi pensa al bianco come unica traccia plastica vista sfilare; il rosa, il verde, l’arancione, il celeste, il blu e il giallo, sono l’ingrediente in più, abbinato alla tradizionale ricerca di fibre d’eccellenza, quali lane green in bland con la canapa non sottoposte a processo di tintura dalla tonalità naturali e cotoni organici; a proposito di tecnologia e novità, il brand ha cercato e trovato un un nuovo tessuto di piuma naturale brevettato, il Thindown, utilizzato per dare volume e isolamento termico, senza intaccare la purezza delle superfici con trapunte.

Asciari Milano parades with the Antartica collection on February 26th. For Federica Mazzettini, co-founder of the made in Italy brand together with her brother Pietro and her mother Marta, this is her debut on the runway. A work that first turned out to be compelling, from many points of view. Meanwhile, it has not abandoned the character that has distinguished the brand for some years: precious materials able to dress a practical silhouette and at the same time avant-garde. This is a first important aspect, followed by the second apparently dichotomous to the first: the search for new forms and proportions; the insertion of new garments, like the jumpsuit.

The light, the atmospheres of Antarctica are the principles able to make Mazzettini realize a topography in clothes of that geographic area. The colors used are the result of an attention to the space and time of the protagonist places in the collection: in error it is those who think of white as the only plastic trace seen parading; pink, green, orange, light blue, blue and yellow, are the extra ingredient, combined with the traditional search for excellent fibers, such as bland green wool with hemp not subjected to dyeing process from natural shades and organic cottons; Regarding technology and innovation, the brand has sought and found a new patented natural feather fabric, the Thindown, used to give volume and thermal insulation, without affecting the purity of the surfaces with quilts.

Angelia Ami autunno-inverno 2019

New York e la 90 Riverside Drive, da cui prende il titolo la collezione, sono il punto di partenza che ha permesso al brand Angelia Ami, fondato dalla stilista Angelia Corno, di creare abiti dal sapore certamente metropolitano ma a cui si aggiunge una solida matrice stilistica europea. Sintetizzando il concetto, si potrebbe dire che la designer ha espresso un espressionismo astratto sotto forma di abbi da donna. Non è un caso che Corno abbia intravisto nell’allure di Carolyn Kennedy-Bassette e Marella Agnelli, l’ispirazione estetica.

Non vuole stupire. Alla designer di Monza piace giocare con i volumi. A esprimere in abiti l’idea è un capo imprescindibile durante la stagione invernale: il cappotto. Per l’occasione è over, abbinato a pantaloni classici e a camice dal taglio maschile. Interessanti sono i blazer, anche in rosa.

New York and the 90 Riverside Drive, from which the collection takes its title, are the starting point that has allowed the Angelia Ami brand, founded by the designer Angelia Corno, to create clothes with a certainly metropolitan flavor but to which a solid European style matrix is added. Summarizing the concept, one could say that the designer expressed an abstract expressionism in the form of women's clothing. It is no coincidence that Corno has glimpsed in the allure of Carolyn Kennedy-Bassette and Marella Agnelli, the aesthetic inspiration.

It seems not interesting to amaze. The designer from Monza likes to play with the volumes. To express the idea in clothes is an essential garment during the winter season: the coat. For the occasion it is over, combined with classic trousers and men's cut shirts. The blazers are also interesting, even in pink.

EDITHMARCEL autunno-inverno 2019

La moda anti-moda di EDITHMARCEL propone una passerella in cui giovani uomini e donne dialogano a livello cromatico, bilanciando principalmente tre colori: rosso, bianco e nero. The Activist è il nome dato alla collezione da Gianluca Ferracin e Andrea Masato, creatori del marchio. L’essere radicali è una condizione costante del duo, diplomatosi all’Università Iuav di Venezia. Anche il prossimo inverno è visto come una sorta di rilettura di un settore dell’abbigliamento da sempre radicato, appunto, in un codice estetico proprio: l’active wear. Come per la primavera-estate 2019, l’indagine del brand punta a definire un nuovo dizionario. Gli elementi ci sono tutti: top sportivi, il logo, l’utilizzo del lycra, come materiale principale. Se non si fossero inseriti il fresco di lana, i volti stampati, leitmotiv di Edithmarcel dall’anno della sua nascita nel 2015, anche in questa occasione riproposti e inseriti in diversi pezzi, sarebbe da stupirsi della riuscita della collezione. Ma è proprio la dicotomia tra musa e l’essere di Ferracin e Masato a convincere perché sapientemente imbastita.

EDITHMARCEL's fashion anti-fashion offers a catwalk in which young men and women dialogue on a chromatic level, balancing mainly three colors: red, white and black. The Activist is the name given to the collection by Gianluca Ferracin and Andrea Masato, creators of the brand. Being radical is a constant condition of the duo, who graduated from the Iuav University in Venice. Also the coming winter is seen as a sort of re-reading of a clothing sector that has always been rooted, in fact, in an aesthetic code: active wear. As for spring-summer 2019, the brand survey aims to define a new dictionary. The elements are all there: sports tops, the logo, the use of lycra, as the main material. If the woolen cool had not been inserted, the printed faces, the leitmotiv of Edithmarcel from the year of its birth in 2015, also on this occasion presented again and inserted in different pieces, would be astonished by the success of the collection. But it is precisely the dichotomy between muse and the being of Ferracin and Masato to convince because expertly basted.

Accademia di Belle Arti di Roma, Corea Project

Le accademie proseguono il loro lavoro di formazione e di ricerca dei talenti. Chi più chi meno riesce a spiccare, ma tutti cercano di esprimere il loro pensiero, nel modo in cui preferiscono, ovvero facendo moda. In particolare, gli studenti dell’Accademia Costume e Moda e dell’Accademia di Belle Arti di Roma sono già in grado di proporre uscite le une diverse dalle altre: alcuni designer in erba prediligono riflettere sui volumi, altri sugli accostamenti cromatici. Oggi puntare sull’unicum, e riuscire a enfatizzarlo, è l’elemento fondamentale per realizzare un progetto personale di successo. E, finalmente, AltaRoma è riuscita a metterlo in risalto.

The academies continue their work of training and research of talents. Who more or less manages to stand out, but everyone tries to express their thoughts, in the way they prefer, that is by doing fashion. In particular, the students of the Accademia Costume e Moda and the Accademia di Belle Arti di Roma are already able to propose outputs that are different from the others: some young designers prefer to reflect on volumes, others on color combinations. Today focusing on the uniqueness, and succeeding in emphasizing it, is the fundamental element to realize a personal project of success. And, finally, AltaRoma has managed to highlight it.

Sfilata Accademia Costume e Moda, creazione di Benedetta Giunti (1) e Livia Viola (2)

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