• Ilaria Introzzi

Sofia Cacciapaglia e la pittura dell'istinto

Sofia Cacciapaglia portrayed by Mandrarava Bricaire

Il fattore ragione nelle opere di Sofia Cacciapaglia, pittrice milanese, è il grande assente. Ma non se ne percepisce affatto la mancanza. E già, perché i lavori dell'artista sono votati all'istinto, il suo, e si immergono in un mondo altro, certamente ameno. Ed è proprio da Locus Amoenus, l'ultima grande opera di Cacciapaglia, che cominciamo a dialogare in questa intervista, sull'asse Milano-Eolie, dove l'interprete di donne meravigliose su tela usa passare le vacanze estive.

The rational factor in the works of Sofia Cacciapaglia, a Milanese painter, is the great absentee. But the lack of it is not perceived at all. Yes, because the artist's works are devoted to instinct, hers, and immerse themselves in another world, certainly pleasant. And it is precisely from Locus Amoenus, Cacciapaglia's last great work, that we begin to dialogue in this interview, on the Milan-Aeolian axis, where the interpreter of wonderful women on canvas uses to spend the summer holidays.

Sofia, dopo Locus Amoenus hai fatto altre mostre. Come sono andate?

- Si ho fatto tre mostre. Una collettiva a Milano a dicembre alla galleria Anna Maria Consadori dove ho presentato i miei primi lavori su legno. Poi due mostre in Engadina in Svizzera quest’inverno. Le mostre sono state inaugurate entrambe a febbraio poco prima della chiusura del paese per il Corona Virus. La prima ad aprire è stata la mostra collettiva al Chesa Planta di Samedan per la fiera del Nomad. La mostra è stata curata da Melis Bischofberger è si intitolava Window as Seelenfenster (Soul Window). L’altra inaugurata qualche giorno dopo era invece una mia mostra personale - Femmesenfleur - curata da Ilaria Porotto. La mostra racchiudeva 40 opere tra cui molti lavori nuovi. Ho portato lavori grandi e piccoli su diversi materiali: tele, cartoni e e opere su legno. Femmesenfleur era nel nuovo spazio Area Sonne a Silvaplana. Le opere sono rimaste li fino a giugno quando con la riapertura dei paesi hanno potuto nuovamente viaggiare. -

Sofia, after Locus Amoenus you did other exhibitions. How did they go?

- Yes, I did three exhibitions. A group show in Milan in December at the Anna Maria Consadori gallery where I presented my first works on wood. Then two exhibitions in the Engadine in Switzerland this winter. The exhibitions both opened in February just before the country closed for the Corona Virus. The first to open was the collective exhibition at the Chesa Planta in Samedan for the Nomad fair. The exhibition was curated by Melis Bischofberger and was titled Window as Seelenfenster (Soul Window). The other inaugurated a few days later was my personal exhibition - Femmesenfleur - curated by Ilaria Porotto. The exhibition contained 40 works including many new works. I brought large and small works on different materials: canvases, cardboard and works on wood. Femmesenfleur was in the new Area Sonne space in Silvaplana. The works remained there until June when, with the reopening of the villages, they were able to travel again. -

Untitled, oil on canvas, 2020, cm 30x30

Eri a Saint Moritz per una vernice appena prima lo scoppio della pandemia. Che ricordi hai di quei giorni?

- Durante il secondo opening di Femmesenfleur, il weekend del 22 Febbraio nel corso della serata parlavano tutti di quello che stava succedendo, ancora nessuno avrebbe immaginato che da lì a poco Conte avrebbe chiuso l’Italia e che momento avremmo vissuto. Le persone erano spaesate e spaventate davanti alle notizie che arrivavano. Nessuno sapeva se sarebbe stato giusto ripartire per l’Italia e riportare i figli a scuola. -

You were in Saint Moritz for a paint job just before the outbreak of the pandemic. What memories do you have of those days?

- During the second opening of Femmesenfleur, the weekend of 22 February, during the evening everyone was talking about what was happening, still no one would have imagined that soon Conte would close Italy and what moment we would have lived. People were bewildered and frightened by the news that arrived. No one knew if it would be right to leave shortly after for Italy and bring the children back to school. -

Come tutti, hai letto libri, guardato film? Quali in particolare?

- Ho letto il libro di Catrin Cusset sulla vita e le opere di David Hockney, uno dei miei pittori preferiti in assoluto. Poi Un Oceano di Amore di Geshe Ciampa Gyatso e La mia vita con Picasso scritto da Francoise Gilot. -

Like everyone, have you read books, watched movies? Which ones in particular?

- I have read Catrin Cusset's book on the life and works of David Hockney, one of my favorite painters of all time. Un Oceano di Amore by Geshe Ciampa Gyatso and My life with Picasso written by Francoise Gilot. -

Untitled, oil on canvas, 2020, cm 206x160

In campagna come hai interagito con la tela?

- In campagna appena prima che chiudessero tutto, quando ho capito che sarei rimasta li per un lungo periodo di tempo, ho comprato nel negozio d’arte del paese dei piccoli telai così durante quei mesi ho lavorato su tele di piccole dimensioni cm 30x30 e 30x40. -

How did you interact with the canvas in the countryside?

- In the countryside just before they closed everything, when I realized that I was going to stay there for a long time, I bought small looms in the town's art shop so during those months I worked on small canvases 30x30 and 30x40 cm . -

In effetti sei abituata da sempre a lavorare su grandi superfici. Com'è stato “ridimensionarti”?

- È stato interessante fare lavori più piccoli. Sopratutto mi è piaciuto molto lavorare su fogli di carta d’acquarello A4. Ritornare davanti alla dimensione del foglio classico, da scuola. Sono nati cosi una serie di volti, che sono un gruppo di lavori “a parte” testimoni di quel tempo sospeso. I volti delle donne dipinte sono velati, isolati e silenziosi. -

In fact, you've always been used to working on large surfaces. What was "downsizing" like?

- It was interesting to do smaller jobs. Above all, I really enjoyed working on A4 sheets of watercolor paper. Returning to the size of the classic paper, from school. Thus a series of faces were born, which are a group of works "apart" witnesses of that suspended time. The faces of the painted women are veiled, isolated and silent. -

Untitled, oil on canvas, 2020, cm 206.160

Sono sempre le donne le protagoniste dei tuoi dipinti. Tuttavia negli anni sono cambiate, si sono "evolute". Anche in queste ultime leggo qualche sfumatura diversa. È sempre l'istinto a guidarti in questo senso?

- Sicuramente è l’istinto che mi guida in tutto quello che faccio più che mai nel mio lavoro. Le miei opere per me sono tutte uguali è una ricerca quella sulla donna che porto avanti da sempre e che ancora mi interessa moltissimo, queste figure sono il il mio lavoro stesso e con esse ho un identificazione totale. Quest’evoluzione di cui parli è possibile, ma non mi soffermo ad indagare. Non voglio che la parte più razionale e analitica disturbi in nessun modo quella più emotiva che invece e quella che mi interessa quando dipingo. -

Women are always the protagonists of your paintings. However, over the years they have changed, they have "evolved". Even in the latter I read some different nuances. Is it always the instinct to guide you in this direction?

- Surely it is instinct that guides me in everything I do more than ever in my work. My works are all the same for me, it is a research on women that I have always carried out and that still interests me very much, these figures are my own work and with them I have a total identification. This evolution you are talking about is possible, but I don't stop to investigate. I don't want the more rational and analytical part to disturb in any way the more emotional part which is the one that interests me when I paint. -

È difficile fare previsioni per il futuro, ma quali sono i prossimi progetti che hai pianificato?

- Presenterò al più presto il lavoro principale che ho preparato durante i mesi del lockdown passati in Toscana. Per tutti i giorni della chiusura ho raccolto pietre come se fossero fiori. Ogni pietra è testimone di quei giorni dove il mondo si è fermato. Il lavoro si intitola “Silenzio” ed è un lavoro interamente realizzato sulle pietre. -

It is difficult to predict for the future, but what are the next projects you have planned?

- I will present as soon as possible the main work that I prepared during the months of the lockdown spent in Tuscany. For all the closing days I collected stones as if they were flowers. Each stone bears witness to those days where the world stopped. The work is titled "Silenzio" and is a work entirely made on stones. -

sofiacacciapaglia.com

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