Armonia creativa: la vincitrice di Ridefinire il Gioiello per Nouvelle Factory Vanessa Kubach si racconta / Creative balance: the winner of Ridefinire il Gioiello for Nouvelle Factory Vanessa Kubach tells about her art

10 Jun 2019

 

 

 

 

Vanessa Kubach è la vincitrice di Nouvelle Factory per il progetto Ridefinire il Gioiello, ideato e curato da Sonia Catena. L’artista nasce in Germania, vicino a Dusseldorf, in aperta campagna. Si tratta di una condizione importante per Kubach, non solo dal punto di vista personale ma anche creativo. Nel 1993 si trasferisce in Italia, a Firenze, per l’Erasmus. La città di Dante è diventata anche la sua, definitivamente dal 1995. 

La spilla Danza lungo il fiume è l’opera che le ha consegnato la vittoria, e questa è la motivazione: «“In tre tempi si divide la vita: nel presente, passato e futuro. Di questi, il presente è brevissimo; il futuro, dubbioso: il passato, certo.” Seneca la sa lunga, sempre. Ed è la sua frase a esprimere quello che il gioiello di Vanessa Kubach rappresenta per noi di Nouvelle Factory.

Una spilla escatologica, in grado di raffigurare dentro e fuori il tempo che scorre e lo spazio universale che attraversa: un passato difficile da cancellare, un futuro infinito; e un presente dettato dalla sua estetica. Dall’arte di creare un monile in movimento. Non a caso l’appellativo scelto per definirlo è Danza lungo il fiume. Un corso d’acqua, quello di Kubach, avente un origine antica e rappresentata dal lapis, a cui segue l’ottone. Per arrivare all’oggi, alla sperimentazione, data da materiali quali l’acrilico e l’acciaio. 

È l’eleganza contemporanea a scalfire l’occhio di chi lo guarda e a decretarlo vincitore. Non è un gioiello nostalgico, un relitto - una copia del passato. Per Nouvelle Factory è come una pepita d’oro la quale con fatica viene estratta dai ricercatori del metallo, proprio nei corsi fluviali. Una spilla esistente nel qui e ora per il domani, grazie a ieri.»

 

Vanessa Kubach is the winner for Nouvelle Factory of the project Ridefinire il Gioiello, conceived and curated by Sonia Catena. The artist was born in Germany, near Dusseldorf, in the open countryside. This is an important condition for Kubach, not only from a personal but also a creative point of view. In 1993 she moved to Italy, to Florence, for Erasmus. The city of Dante has also become hers, definitively since 1995.

The brooch Danza lungo il fiume is the work that gave her the victory, and this is the motivation: «“ In three times life is divided: in the present, past and future. Of these, the present is very short; the future, doubtful: the past, sure.” Seneca knows a lot, always. And it is his phrase to express what the jewel of Vanessa Kubach represents for us at Nouvelle Factory.

An eschatological brooch, able to depict inside and outside the passing time and the universal space that passes through: a difficult past to erase, an infinite future; and a present dictated by its aesthetics. From the art of creating a jewel in motion. No coincidence that the name chosen to define it is Danza lungo il fiume. A water course, that of Kubach, having an ancient origin and represented by the lapis, followed by brass. To get to today, to experimentation, given by materials such as acrylic and steel.

It is contemporary elegance that scratches the eye of the beholder and decrees it the winner. It is not a nostalgic jewel, a wreck - a copy of the past. For Nouvelle Factory it is like a gold nugget which with difficulty is extracted by metal researchers, precisely in the river courses. A brooch in the here and now for tomorrow, thanks to yesterday.»

 

 

L’intervista via Skype realizzata qualche settimana fa.

 

The interview via Skype made a few weeks ago.

 

 

Collana Ebano

 

 

 

Vanessa, hai studiato prima alla scuola steineriana e poi architettura: quando ti sei affacciata al mondo del gioiello la prima volta?

 

- Circa dodici anni fa, quando mi sono iscritta alla scuola orafa. Del gioiello mi ha attirato sin da subito l’aspetto manuale e poi, quando vedo un materiale, una pietra, me lo immagino già sotto forma di gioiello, che per me è un elemento decorativo del corpo. Alla scuola, ho seguito vari corsi, dove ho potuto apprendere diverse tecniche. Ancora adesso seguo diversi workshop: recentemente ne ho seguito uno sul legno, un materiale poco canonico per i gioielli, ma che in realtà è molto versatile. Mi piace molto mischiare vari materiali. Il legno, poi, non è solo quello degli alberi ma anche quello delle pipe dismesse che trovo in giro, i cui colori sono molto particolari. -

 

Vanessa, you first studied at the steiner school and then architecture: when did you first look at the world of jewelery?

 

- About twelve years ago, when I enrolled in the goldsmith school. I was immediately attracted to the manual aspect of the jewel and then, when I see a material, a stone, I imagine it already in the form of a jewel, which to me is a decorative element of the body. At school, I attended various courses, where I was able to learn different techniques. Even now I follow several workshops: recently I followed one on wood, a material that is not very canon for jewels, but which is actually very versatile. I really like mixing different materials. The wood, then, is not only that of the trees but also that of the disused pipes that I find around, whose colors are very special. -

 

 

Immagino che anche la scuola steineriana sia stata fondamentale nel tuo percorso.

 

- Assolutamente sì. Lo vedo oggi più che allora. Il metodo che insegna (fondato sul concetto di antropologia evolutiva, ndr) mi ha influenzata totalmente. Anzi, mi rilassa poter sapere di essere sempre in grado di trovare la forma più corretta, creativamente parlando, per esprimermi. Lo capisco soprattutto quando partecipo ai concorsi, nei quali ti viene dato un tema preciso da rispettare, ovviamente secondo i propri codici. -

 

I imagine that even the steiner school was fundamental in your path.

 

- Absolutely yes. I see it more today than it did then. The method that teaches (based on the concept of evolutionary anthropology, ed) has totally influenced me. Indeed, it relaxes me to know that I am always able to find the most correct form, creatively speaking, to express myself. I understand this especially when I participate in competitions, in which is given a specific theme to be respected, obviously according to your own codes. -

 

 

Collana Paesaggi sovrapposti

 

 

 

L’approccio vuole fare emergere anche l’aspetto emotivo, sensibile della persona. Insegna a unire, da quello che so, il livello pratico e razionale con quello relativo ai moti interiori. Diresti che in ogni tuo pezzo esistono entrambi gli elementi?

 

- Sì. Per me ogni gioiello che realizzo esprime armonia, la mia. Quella che mi accompagna mentre lo realizzo. Percepisco una sorta di tensione che lega (o meno) i materiali che scelgo di utilizzare, ma anche le proporzioni, utili a rendere il gioiello un oggetto in equilibrio. - 

 

The approach wants to bring out also the emotional, sensitive aspect of the person. It teaches us to combine, from what I know, the practical and rational level with that relating to inner motions. Would you say that in each of your pieces both elements exist?

 

- Yes. For me, every jewel I make expresses harmony, mine. The one that accompanies me while I make it. I perceive a kind of tension that binds (or does not) the materials I choose to use, but also the proportions, useful to make the jewel an object in balance. -

 

 

Nel caso della spilla Danza lungo il fiume, vincitrice per Nouvelle Factory di Ridefinire il gioiello?

 

- L’armonia la trovo tra il lapis che sta sopra, la sua distanza con il plexiglas che sta sotto, leggermente inclinato rispetto al fiume, che lo osserva dal basso. E questa cosa non è casuale, doveva stare così, per esprimere un equilibrio che vedo. E che spero sentano quelli che la osservano e indossano. Lo stesso vale per pezzi più geometrici, più rigidi e meno tondeggianti, che possono però creare armonia attraverso altri elementi, diversi dalla forma, come i colori. -

 

In the case of the Danza lungo il fiume brooch, winner for Nouvelle Factory of Ridefinire il Gioiello?

 

- I find harmony between the lapis that is above, its distance with the plexiglas that is below, slightly inclined respect to the river, which observes it from below. And this thing is not accidental, it had to be like this, to express a balance that I see. And I hope they hear those who observe and wear it. The same is true for more geometric, more rigid and less rounded pieces, which can however create harmony through other elements, different from the shape, such as colors. -

 

 

 

La spilla Danza lungo il fiume creata per Ridefinire il Goiello, concorso a cura di Sonia Catena

 

 

 

Com’è nata la spilla? 

 

- Da un progetto molto architettonico. -

 

How was the brooch born?

 

- From a very architectural project. -

 

 

In che senso?

 

- Ho visto la planimetria del Museo del Gioiello di Casalmaggiore, l’area attorno al fiume e la sua importanza per la zona. Ovviamente ho visitato le sale espositive. Tra queste c’era un piccolo ciondolo a forma di uccello azzurro, il quale ha mosso tutto il mio lavoro. Da lì, ho riassunto tutte le informazioni prese e ho incominciato a sperimentare i diversi materiali. Il lapis, che ho trovato in Germania due anni fa, non l’avevo mai utilizzato, è stato interessante, anche perché è una pietra che emana positività. Il plexiglas è un materiale contemporaneo, slegato dal gioiello tradizionale. Alla fine quando partecipi a dei concorsi devi dare qualcosa in più. L’ultimo ingrediente che ho usato è l’ottone, in particolare per via della sua brillantezza ed elasticità. Avevo provato a fare la spirale in legno ma non c’era equilibrio. -

 

What do you mean?

 

- I saw the floor plan of the Jewel Museum of Casalmaggiore, the area around the river and its importance. Obviously I visited the exhibition halls. Among these was a small pendant in the form of a blue bird, which moved all my work. From there, I summarized all the information I took and started experimenting with the different materials. The lapis, which I found in Germany two years ago, I had never used it, it was interesting, also because it is a stone that exudes positivity. Plexiglas is a contemporary material, detached from traditional jewelery. In the end when you take part in competitions you have to give something more. The last ingredient I used is brass, particularly because of its brilliance and elasticity. I had tried to make the spiral in wood but there was no balance. -

 

 

Orecchini Essenze di Legno e Metallo

 

 

O armonia.

 

- Sì, esatto (ride, ndr). -

 

O harmony.

 

- Yes, exactly (laughs, ed). -

 

 

Partendo da Hegel, passando per alcuni critici del Novecento, c’è in giro la voce che quella che vediamo nelle galleria o nei musei non sia arte, perché non rappresenta più la verità, lo spirito, ma soltanto quello che è sensibile ai gusti delle persone. Secondo te, il tipo di gioiello che realizzi può essere considerato artistico?

 

- C’è un gioiello che ho realizzato, il quale ha una frattura. Secondo me potrebbe indicare una definizione di arte, realizzata oggi. L’ho spaccato in due. Con questo ho partecipato al concorso I gioielli dell’anima in cui dovevo esprimere la mia personalità assieme al mio punto di vista sulla società. Tramite l’erba che usciva dal cemento volevo proprio comunicare una verità, la mia, e la sua rappresentazione, ossia che una persona può liberarsi dalle proprie catene, imposte dai dogmi attuali, trovare e iniziare un nuovo percorso. - 

 

 

Starting from Hegel, passing through some critics of the twentieth century, there is a rumor going around that what we see in the gallery or in the museums is not art, because it no longer represents the truth, the spirit, but only that which is sensitive to the tastes of the people. In your opinion, can the type of jewel you make be considered artistic?

 

- There is a jewel I made, which has a fracture. I think it could indicate a definition of art, realized today. I split it in two parts. With this I participated in the contest I gioielli dell’anima in which I had to express my personality along with my point of view on society. Through the grass coming out of the concrete I really wanted to communicate a truth, mine, and its representation, that is, that a person can free himself from his chains, imposed by current dogmas, find and start a new path. -

 

 

 

Anello di Vanessa Kubach realizzato per il concorso I gioielli dell'Anima

 

 

 

 

Quali progetti hai per il futuro?

 

- Continuo a fare concorsi e a farmi conoscere nelle gallerie del settore. Sono felice di poter dire che assieme a delle amiche sto aprendo un atelier in Via San Gallo 127/r a Firenze, un luogo che vorrei fosse un punto di riferimento, non solo per trovare i miei gioielli ma anche per trasmettere quel senso di artigianalità e creatività che si trova in essi. Ah, e di armonia. -

 

What projects do you have for the future?

 

- I continue to make contests and to make myself known in the galleries of the sector. I am happy to be able to say that together with some friends I am opening an atelier in Via San Gallo 127/r in Florence, that I would like to be a point of reference, not only to find my jewels but also to convey that sense of craftsmanship and creativity that is found in them. And of harmony. -

 

facebook.com/vanessa.kubach.1 

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