Arte contemporanea: Sivilization’s Wake di Unknown Friend, un progetto di Incurva / Contemporary art: Sivilization’s Wake by Unknown Friend, a project by Incurva

13 Jun 2018

Film still from “Sivilization’s Wake”, Unknown Friend (Stephen G. Rhodes and Barry Johnston), 2018.

Courtesy of the artists, INCURVA and Galerie Isabella Bortolozzi

 

 

 

 

“Non esiste casa così accogliente come la zattera. Su una zattera sei libero alla grande, ti senti felice e stai in pace.” È una delle tante frasi illuminanti di Mark Twain, da sottolineare in matita se si ha sotto mano uno dei suoi romanzi più celebri Le avventure di Huckleberry Finn, pubblicato per la prima volta nel 1884. Ed è sull’opera che si rintraccia il lavoro poliennale svolto da Unknown Friend, rappresentato dal duo di artisti Stephen G. Rhodes e Barry Johnston.

 

“There is no home as welcoming as the raft. On a raft you are free, you feel happy and you are at peace.” It is one of the many enlightening phrases of Mark Twain, to be emphasized in pencil if you have one of his most famous novels The Adventures of Huckleberry Finn, published for the first time in 1884. And it is on the work that is traced the multi-year work carried out by Unknown Friend, represented by the duo of artists Stephen G. Rhodes and Barry Johnston.

 

 

In Sicilia, sull’isola di Favignana, si erge la residenza per artisti e organizzazione no-profit Incurva, fondata nel 2016, la quale ospiterà a partire dal vernissage alle ore 18 del 15 giugno, fino al 14 luglio, presso Palazzo Campofranco, Piazza Croce dei Vespri 8, a Palermo, l’ultima fase, quindi la conclusione, del citato progetto artistico, con la mostra inaugurata dal titolo Sivilization’s Wake (la pronuncia di civilizzazione di Huck nel libro, ndr), curata da Marianna Vecellio. 

Alla loro prima esposizione in Italia, il percorso semiotico-figurativo proposto dagli autori delle opere, attraverso una video-installazione, muove dai valori emergenti dal romanzo di Twain, volti a sensibilizzare e dibattere su temi decisamente contemporanei come i concetti di razza e di classe sorti negli States di fine Ottocento e non ancora debellati, visti i quotidiani fatti di cronaca. L’artefatto girato “tra l'Italia e gli Stati Uniti osserva come le questioni di ingiustizia razziale, sfollamento e rabbia di classe, che hanno colorato quelle pagine, continuino a distanza di quasi due secoli, a tormentare la stessa civiltà di oggi.” contribuiscono a spiegare da Incurva, realtà che ha già ospitato creativi contemporanei come il nippo-americano David Horvitz, l’eclettica artista italiana Beatrice Marchi e l’inglese Samara Scott. 

 

In Sicily, on the island of Favignana, there is the residence for artists and non-profit organization Incurva, founded in 2016, which will host from the opening at 18 on June 15, until July 14, at Palazzo Campofranco, Piazza Croce dei Vespri 8, in Palermo, the last phase, then the conclusion of the above mentioned artistic project, with the exhibition inaugurated by the title Sivilization's Wake (the pronunciation of civilization by Huck in the book, ed), curated by Marianna Vecellio.

At their first show in Italy, the semiotic-figurative path proposed by the authors of the works, through a video-installation, moves from the values ​​emerging from the novel by Twain, aimed at sensitizing and debating on decidedly contemporary themes such as the concepts of race and class arose in the late nineteenth century in the States and not yet eradicated, given the newspapers made of news. The artifact shot “between Italy and the United States observes how the issues of racial injustice, displacement and anger of class, which have colored those pages, continue after nearly two centuries, to torment the same civilization of today.” they contribute to explain from Incurva, a reality that has already hosted contemporary creatives such as the Japanese-American David Horvitz, the eclectic Italian artist Beatrice Marchi and the English Samara Scott.

 

 

“Le avventure di Unknown Friend sovvertono formalmente il corso lineare del fiume Mississippi. Il film, infatti, si snoda in geografie disparate narrando di un Huck dislocato tra un'isola della Sicilia (Favignana) - dove gli artisti hanno soggiornato in occasione di una residenza d’artista nel 2016 e brevemente nel 2017 - e una del Regno Magico, Disneyland.” Si spiega così il contesto reale-virtuale dove Rhodes e Johnston hanno operato, realizzando un intreccio portante gli emblemi tipici dello zeitgeist postmoderno nel quale navighiamo, il cui spirito ha condotto il duo ad “attraversare oggi anche alcune delle comunità lungo il fiume Mississippi, che un tempo popolavano l’opera di Twain. Affrontando il trauma di ogni esodo, il film presenta l'enigma tra libertà o esilio e offre al progetto stesso la possibilità di estendersi selvaggiamente oltre i confini del tempo e del luogo, liberando il testo originale dalla sua storia ripetuta, alla deriva oltre i margini della sivilizzazione sfollata.” 

 

“The adventures of Unknown Friend formally overturn the linear course of the Mississippi River. The film, in fact, unfolds in disparate geographies narrating a Huck dislocated between an island of Sicily (Favignana) - where the artists stayed for an artist residency in 2016 and briefly in 2017 - and one of the Magic Kingdom, Disneyland.” This explains the real-virtual context where Rhodes and Johnston have worked, creating a plot bearing the typical emblems of the postmodern zeitgeist in which we sail, whose spirit has led the duo to “cross today even some of the communities along the Mississippi River, which once populated Twain's work. Facing the trauma of each exodus, the film presents the enigma between freedom or exile and offers the project itself the possibility of wildly spreading beyond the boundaries of time and place, freeing the original text from its repeated history, drifting beyond the margins of displaced sivilization.”

 

Per ulteriori informazioni/For further information: incurva.org

 

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