Ricordi d’estate: seduta su una panchina, ad ammirare il giardino / Summer memories: sitting on a bench, admiring the garden

 

 

 

È Agosto, c’è il sole delle tre di pomeriggio e sono seduta su una panchina dello splendido giardino di Villa Carlotta a Tremezzina, vicino a Como. Ispirata dai fiori, dalle piante secolari lussureggianti e dalla luce tra le fronde, vi propongo un viaggio attraverso i secoli, dell’idea di giardino e la sua evoluzione.

 

It's August, it's three o'clock in the afternoon and I'm sitting on a bench in the beautiful garden of Villa Carlotta in Tremezzina, near Como. Inspired by the flowers, by the centuries-old lush plants and by the light among the leaves, I propose a journey through the centuries, the idea of ​​the garden and its evolution.

 

 

 

Dalle pitture murali delle tombe egizie alle rappresentazioni di C.Monet (1840-1926) il giardino ha sempre seguito il paesaggio con un sentimento, incorporato nel gesto dell'artista, che aggiunge ad uno spettacolo di per sé destinato a passare l'occasione di estendersi attraverso l'interpretazione alla sensibilità degli uomini.

Il giardino inizia la sua storia intriso di elemento religioso. Primario, fondamentale e fondante.  

Le antiche civiltà che abitavano nei pressi del Nilo e a Babilonia, univano in un’unica struttura il tempio, ziggurat e l'hortus conclusus con l'intento di legare lo spazio sacro destinato alla liturgia e l'armonia di uno spazio “abitato” da erbe e fiori.

 

From the wall paintings of the Egyptian tombs to the representations of C.Monet (1840-1926) the garden has always followed the landscape with a feeling, incorporat ed in the gesture of the artist, which adds to a show in itself destined to pass on the occasion of extending through the interpretation of the sensitivity of men.

The garden begins its history steeped in religious elements. Primary, fundamental and foundational.

The ancient civilizations that lived near the Nile and in Babylon, unified in a single structure the temple, ziggurat and hortus conclusus with the intent of linking the sacred space destined for the liturgy and the harmony of a "inhabited" space of herbs and flowers.

 

 

 

 

 

Per i Greci il giardino è dimora degli dei e possedevano una concezione mitologica della natura e nel racconto sacro di avvenimenti legati al cosmo ci hanno consegnato lucide e fantasiose storie intrecciate alle vicende umane che hanno dato origine ai nomi di numerosi fiori. I nomi Giacinto, Narciso e Adone sono ormai gemme della nostra cultura e rimandano a profonde radici comuni dell'umanità in quanto celebrano i sentimenti dell'amore, dell'amicizia, della perdita, del lutto e del dolore. Alludono anche ad una rinascita che consola gli uomini e lega chi vive al destino di nascita e morte che dominano ogni esistenza.

 

For the Greeks, the garden is the home of the gods and possessed a mythological conception of nature and in the sacred account of events linked to the cosmos gave us lucid and imaginative stories intertwined with human events that gave birth to the names of many flowers. The names Giacinto, Narciso and Adone are now gems of our culture and refer to the deep roots common to humanity as they celebrate the feelings of love, friendship, loss, grief and pain. They also allude to a rebirth that consoles men and binds those who live to the destiny of birth and death that dominate all existence.

 

 

 

 

 

 

I giardini legati alla mistica religiosa sono l'orgoglio di passi celebri della Genesi e del Corano e, una volta diventati spazi materiali dell'uomo, della fonte scritta mantengono il carisma religioso che li vede riproduzioni di un luogo edenico.

Lungo il tempo, il giardino conserva la qualità del sacro nel significato interiore e universale, che lo lega alle aspirazioni dell'intera umanità. L'uomo ha continuato e continua a creare giardini per placare il suo desiderio inappagato di un mondo negato, in modi che hanno la presunzione di durare mentre scontano la provvisorietà del loro esistere.

 

The gardens linked to religious mysticism are the pride of famous steps of the Genesis and of the Koran and, once they become material spaces for man, of the written source maintain the religious charisma that sees them reproductions of a holienic place.

Over time, the garden preserves the quality of the sacred in the inner and universal meaning, which binds it to the aspirations of all humanity. Man has continued and continues to create gardens to placate his unfulfilled desire for a denied world, in ways that presume to last while serving the provisional nature of their existence.

 

 

 

Fin dopo l'anno Mille il giardino ha seguito  la tipologia che richiamava il giardino romano. Collocato all'interno di un cortile con portici e colonne e posto all'interno delle case. E’ espressione d'arte nei chiostri dei conventi,  nelle forme del quadrato e del rettangolo, tipiche dell'hortus conclusus.

Il principale contributo rinascimentale alla storia del giardino riguarda una maggiore attenzione all'aspetto architettonico, fondato su nuove basi concettuali e il suo inserimento in una concezione prospettica che lo collega al paesaggio circostante. I giardini erano parte della dimora signorile, una sorta di cortili interni che andavano oltre le mura del palazzo mantenendo in ogni caso stretti legami con l'architettura dell'edificio in tutti i dettagli di stile.

 

After the year 1000, the garden followed the kind that recalled the Roman garden. Located inside a courtyard with porticoes and columns and placed inside the houses as an expression of art in the cloisters of the convents, in the forms of the square and the rectangle, typical of the hortus conclusus.

The main Renaissance contribution to the history of the garden concerns a greater attention to the architectural aspect, based on new conceptual bases and its insertion in a perspective conception that connects it to the surrounding landscape. The gardens were part of the stately home, a kind of inner courtyards that went beyond the walls of the building while maintaining close ties to the architecture of the building in all the details of style.

 

Ciò che piacque moltissimo al gusto edonista delle corti cinquecentesche europee fu invece il labirinto vegetale, che al trionfo del gioco e della bizzarria legarono le imprese della conquista erotica, perduta dietro alle gioie e alle disgrazie d'amore. Nascono in quest’epoca  i primi trattati sistematici sull'arte di progettare i giardini che si rifanno alla tradizione romana come nel caso del De re aedificatoria di L. B. Alberti (1404-1472).

Nel XV secolo a Roma, il giardino allarga enormemente le sue dimensioni fino a divenire un parco nel progetto dei più famosi architetti: Raffaello (1483-1520) per Villa Madama , D. Bramante (1444-1514) per la Corte del Belvedere in Vaticano, P. Ligorio (1510-1583) che creò il giardino di Villa d'Este a Tivoli e il Vignola (1507-1573) per Villa Lante a Bagnaia e Villa Farnese a Caprarola.

 

What was very pleasing to the hedonist taste of the fifteenth-century European courts was instead the vegetable labyrinth, which linked the triumph of the game and the bizarre ties of the erotic conquest, lost behind the joys and misfortunes of love. The first systematic treatises on the art of designing gardens that refer to the Roman tradition were born in this period, as in the case of the De re aedificatoria by L. B. Alberti (1404-1472).

In the fifteenth century in Rome, the garden greatly enlarged its size until it became a park in the project of the most famous architects: Raphael (1483-1520) for Villa Madama, D. Bramante (1444-1514) for the Belvedere Court in the Vatican , P. Ligorio (1510-1583) who created the garden of Villa d'Este in Tivoli and Vignola (1507-1573) for Villa Lante in Bagnaia and Villa Farnese in Caprarola.

 

 

Nel Settecento la grande pittura del paesaggio ha fatto incontrare un pubblico sempre più vasto con le opere di J. Reynolds (1723-1792) e T. Gainsborough (1727-1788) che divulgavano, secondo la maniera nordica, gli esempi di Le Lorrain (1600-1682) e il gusto per la natura panica e misteriosa di N. Poussin (1594-1665), le bellezze dei luoghi naturali. Accanto a questo impiego l'arte pittorica ha indirizzato la sua tendenza naturalistica alle tecniche dei pittori di fiori, di cui gli esponenti J.Brueghel (1601-1678); D.Seghers (1590-1661). 

 

In the eighteenth century the great landscape painting brought together an ever wider audience with the works of J. Reynolds (1723-1792) and T. Gainsborough (1727-1788) who, according to the Nordic manner, divulged the examples of Le Lorrain ( 1600-1682) and the taste for the mysterious and panic nature of N. Poussin (1594-1665), the beauties of the natural places. Alongside this use, pictorial art has addressed its naturalistic tendency to the techniques of flower painters, of which the exponents J.Brueghel (1601-1678); D.Seghers (1590-1661).

Libro, l'Arte di Costruire di Leon Battista Alberti, Bollati Boringhieri Editore

 

 

L'arte della parola e l'arte dei giardini diventano inscindibili durante l'età romantica. I precursori dei giardini dell'Ottocento sono poeti come A. Pope (1688-1744) che ideò il suo giardino a Twichenham sul Tamigi,  J. J. Rousseau, ispiratore di Ermenonville, W. Goethe (1749-1832) che fece di un giardino il protagonista del suo enigmatico romanzo Le affinità elettive.
Natura e paesaggio hanno valore in quanto interpreti di uno stato d'animo e il luogo-giardino deve dispiegare la gamma di un'intera sensibilità e, soprattutto, quel sentirsi sospesi tra felicità e tristezza nella zona della malinconia che è essenziale attributo della poesia romantica.

 

The art of speech and the art of gardens become inseparable during the romantic age. The forerunners of the Nineteenth century gardens are poets such as A. Pope (1688-1744) who conceived his garden at Twichenham on the Thames, JJ Rousseau, the inspirer of Ermenonville, W. Goethe (1749-1832) who made the garden a protagonist of his enigmatic novel Elective affinities.

Nature and landscape have value as interpreters of a state of mind and the place-garden must unfold the range of an entire sensitivity and, above all, that feeling suspended between happiness and sadness in the area of ​​melancholy that is essential attribute of romantic poetry.

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