Il filo dell’arte, Carla Mura e il gusto per la perfezione / The thread of art, Carla Mura and the taste for perfection

17 Dec 2019

 

Carla Mura

 

 

 

Carla Mura è artista. È anche curatrice, esperta del sistema-arte ed è anche conoscitrice dal punto di vista storico del settore che le compete. E non guasta. Dalla Sardegna, regione in cui nasce nel 1973, giunge a Padova, dove apre il suo studio, in cui realizza opere con diversi materiali, il cui principale è il filo. Tra tecnica, punti di vista e prossime mostre, Mura si racconta, dedicando, alla fine, un pensiero all’arte contemporanea. 

 

Carla Mura is an artist. She is also a curator, an expert on the art system and is also an expert from the historical point of view of the sector that competes with her. And it doesn't hurt. From Sardinia, the region where she was born in 1973, she came to Padua, where she opened her own studio, where she made works with different materials, the main one being the thread. Between technique, points of view and upcoming exhibitions, Mura tells her story, dedicating, at the very end, a thought to contemporary art.

 

 

Carla il tuo percorso artistico è cominciato con la pittura, per poi estendersi a opere realizzate con il filo, tua cifra concettuale-estetica al momento. Com'è avvenuta questa evoluzione? 

 

- La pittura l’ho amata molto e mi piace tutt’ora anche se vedo poche opere interessanti in giro e a volte anche quadri astratti simili a quelli che io feci 20 anni fa. Diciamo che c’è un’evoluzione  di tecniche più sul figurativo che sull’astratto. Sicuramente hanno preso il sopravvento il rigore, quindi le linee, piuttosto che l’astrattismo puro o geometrico. Dopo vari anni con tecniche miste, acrilico, sabbia, spezie africane e vari altri materiali lavorati con i colori, sono passata al filo in modo spontaneo ma voluto, e le mie opere iniziali avevano entrambi i materiali, quindi acrilico più filo: successivamente ho abbandonato l’acrilico e quel tipo di materiale perché ormai saturo come mia forma di espressione. Il filo, è diventato simbolico e fondamentale nella mia cifra stilistica per tantissimi motivi. -

 

Carla your artistic journey began with painting, to then extend to works made with thread, your conceptual-aesthetic figure at the time. How did this evolution take place?

 

- I loved painting a lot and I still like it even though I see few interesting works around and sometimes even abstract paintings similar to the ones I did 20 years ago. We say that there is an evolution of techniques more on the figurative than on the abstract. Surely the rigor, then the lines, have taken over rather than the pure or geometric abstraction. After several years with mixed techniques, acrylic, sand, African spices and various other materials worked with colors, I passed to the thread spontaneously but willingly, and my initial works had both materials, then acrylic plus thread: I later abandoned acrylic and that kind of material because it is saturated as my form of expression. The thread has become symbolic and fundamental in my style for so many reasons. -

 

 

Quadro composto, Carla Mura, filo di cotone su tela

 

 

 

Parli molto di "tecnica spontanea", poiché oltre al filo aggiungi altri materiali come il marmo e il plexiglass, fino ancora la tela. Mi incuriosisce approfondire soprattutto il termine "spontaneo": come si concretizza relativamente ai supporti in questione?  

 

- Noi umani siamo forza ma siamo anche fragilità o debolezza, a seconda dei casi. I supporti che io utilizzo sono lo specchio esatto di questo. Quindi a volte il marmo, altre il plexiglass, altre, e spesso, le tele, altre il legno, mi danno la possibilità di spaziare sia dal punto di vista estetico che da quello compositivo, e perché no, accontentare anche appassionati d’arte o collezionisti che amano uno o l’altro materiale. La mia tecnica è spontanea e unica, i miei quadri si riconosco sia come stile compositivo che come rigore e forma dei colori. Esattamente come chi riconosce i quadri di Modigliani o di Canaletto. Esistono, spero, sempre di più gli esperti di arte contemporanea che hanno la capacità di dirci se quel quadro è autentico o no. Questa è una grande e importante cosa, vuol dire che dietro c’è uno studio sull’artista, sulla sua arte, sulla sua tecnica, sulla sua cifra e sul suo percorso artistico. -

 

You talk a lot about "spontaneous technique", because in addition to the thread you add other materials like marble and plexiglass, up to the canvas. I am curious about going deeper into the term "spontaneous": how does it come about in relation to the media in question?

 

- We humans are strength but we are also fragile or weak, depending on the case. The supports that I use are the exact mirror of this. So sometimes the marble, others the plexiglass, others, and often, the canvases, others the wood, give me the possibility to range both from the aesthetic point of view and from the compositional one, and why not, to please also art lovers or collectors who love one or the other material. My technique is spontaneous and unique, my paintings can be recognized both as a compositional style and as a rigor and shape of colors. Exactly like those who recognize the paintings of Modigliani or Canaletto. There are, I hope, more and more contemporary art experts who have the ability to tell us whether that picture is authentic or not. This is a great and important thing, it means that behind it there is a study on the artist, on his art, on his technique, on his figure and on his artistic path. -

 

 

Ponte, Carla Mura, filo di cotone su tela, 2015

 

 

 

Sei trai 40 artisti che partecipano alla 1° Biennale della Fiber Art a Oristano. Che tipo di significato ha questa manifestazione all'interno dell'arte contemporanea? 

 

- La Sardegna ha sempre avuto artisti bravi, a volte un po’ troppo accademici per i miei gusti; tantissimi artisti sono anche insegnanti di storia dell’arte, molti sono anche miei amici, ovviamente sono più grandi di me come età. I loro lavori sono sempre stati “puliti” ed è per questo che secondo me non hanno avuto comunque tanto successo anche fuori dalla Sardegna. Io ho usato subito un linguaggio molto istintivo, non dettato da regole accademiche o di grande rigore compositivo, casomai le ho acquisite con il tempo e con l’esperienza, quindi ho vissuto entrambe le forme e credo questo possa fare la differenza. Sperimentare molte forme di espressione e acquisirle tutte, per poi dare il meglio e non avere dubbi, incertezze o forme inespresse è l’ideale per vivere l’arte con serenità. Il lavoro manuale in Sardegna si è sempre usato per la realizzazione di cestini in vimini o di tappeti sardi nei tempi antichi, quindi i sardi conoscono questi mezzi. L’evoluzione di ciò nell’arte contemporanea fa si che si viva una crescita mentale ed espressiva che fa molto bene alla Sardegna. D’altronde il mondo e i musei internazionali ci danno tutto questo, quindi è bene che anche la Sardegna lo inizi a respirare con i propri artisti. Io sono stata molto contenta di essere stata invitata a questa Prima Biennale di Fiber Art, perché è stato un riconoscimento come donna Sarda e come artista rappresentante di questa tecnica ed espressione bellissima. I curatori di questo evento sono persone molto serie ed appassionate, hanno organizzato il tutto in modo davvero impeccabile. Uscirà a breve il catalogo e la mostra sarà visitabile ancora per tre mesi sino al 2020. -

 

You’re among the 40 artists participating in the 1st Biennial of Fiber Art in Oristano. What kind of meaning does this manifestation have in contemporary art?

 

- Sardinia has always had good artists, sometimes a little too academic for my tastes; many artists are also art history teachers, many are also my friends, obviously they are older than me. Their jobs have always been "clean" and that's why I think they haven't had so much success even outside Sardinia. I immediately used a very instinctive language, not dictated by academic rules or great compositional rigor, just in case I acquired them with time and experience, so I experienced both forms and I believe this can make a difference. Experimenting with many forms of expression and acquiring them all, to then give the best and have no doubts, uncertainties or unexpressed forms is the ideal to live art with serenity. Manual work in Sardinia has always been used for making wicker baskets or Sardinian carpets in ancient times, so the Sardinians know these means. The evolution of this in contemporary art means that we experience a mental and expressive growth that is very good for Sardinia. Moreover, the world and the international museums give us all this, so it is good that Sardinia too begins to breathe with its artists. I was very happy to have been invited to this 1st Biennial of Fiber Art, because it was a recognition as a Sardinian woman and as an artist representing this technique and beautiful expression. The curators of this event are very serious and passionate people, they have organized everything in a really impeccable way. The catalog will be released soon and the exhibition will be open for three months until 2020. -

Inside, Carla Mura, filo di cotone su legno, 2015

 

 

 

 

Vorrei approfondire di più l'aspetto formale delle opere: uno spettatore appassionato o esperto d'arte direbbe che le tue influenze derivano dall'arte astratta degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, dal Neoplasticismo. Rintracci questo tipo di correnti nei tuoi lavori o anche l'estetica segue il medesimo spirito "spontaneo" di cui abbiamo discusso prima? 

 

- Mi è capitato spesso che mi abbiano detto: alcuni tuoi quadri mi ricordano Mondrian, Vasarely ed altri artisti bravissimi, ma non c’è niente di suggestionato nei miei lavori. Certo non posso dire che vedere opere nei Musei di New York o di Parigi quando ero ragazzina non mi abbia portato a immagazzinare dei frame visivi di opere stupende dei grandi artisti, l’inconscio e la nostra mente sono dei cassetti superdotati! Io comunque ho sempre fatto “a modo mio” in modo spontaneo, istintivo con un gusto per l’estetica che mi hanno sempre detto essere innato. -

 

I would like to go deeper into the formal aspect of the works: a passionate spectator or art expert would say that your influences derive from the abstract art of the 1930s and 1940s, from Neoplasticism. Do you track this kind of currents in your work or does aesthetics follow the same "spontaneous" spirit that we discussed earlier?

 

- I have often been told that some of my works remind of Mondrian, Vasarely and other very good artists, but there is nothing suggestive about my work. Certainly I cannot say that seeing works in the Museums of New York or Paris when I was a young girl it didn't take me to store visual frames of beautiful works by great artists, the unconscious and our mind are super-equipped drawers! However, I have always done "my way" spontaneously, instinctively with a taste for aesthetics that have always told me to be innate. -

 

Light, Carla Mura, filo di cotone su tela, 2015

 

 

 

Qual è lo stato di salute dell'intero sistema dell'arte contemporanea? Te lo chiedo perché oltre a un percorso artistico porti avanti quello di curatrice. 

 

- Il sistema dell’arte contemporanea ad oggi è molto complesso e con infinite strade. Sicuramente non è semplice comprenderlo per chi non ha un background di anni e per chi approccia a questo mondo da zero. La gente è un po’ spaventata nell’entrarci anche da spettatori, perché non c’è sufficiente informazione sia per come realmente ci si possa avvicinare, sia per quali sono i criteri di vendita e di acquisto delle opere, sia per quanto riguarda la scelta del “vero” artista. È tutto un po’ blindato e con troppe nicchie organizzative separate che si contendono la visibilità. Gli stessi curatori sono tantissimi e non fanno un lavoro di super ed approfondita selezione sugli artisti, ne li seguono come dovrebbero. I pochi curatori importanti hanno poca fantasia e anche loro spesso seguono scie di convenienza, comunque qualcuno è ancora in grado di fare la differenza, ma sono pochi quelli veramente seri e professionali. Curare una mostra è una bella interessante esperienza, alcuni artisti ormai lo fanno, io in passato ho dato nomi di artisti giovani per mostre in varie città italiane. Maurizio Cattelan ha iniziato a farlo qualche hanno fa, potrei farlo su tecniche completamente nuove e opere veramente d’arte, altrimenti non avrebbe senso. Ogni tanto ne vedo qualcuna ed è emozione allo stato puro. -

 

What is the state of health of the entire contemporary art system? I ask you this because in addition to an artistic path, you are also a curator.

 

- The contemporary art system today is very complex and with endless roads. Surely it is not easy to understand it for those who do not have a background of years and for those who approach this world from scratch. People are a bit scared to even enter as spectators, because there is not enough information either as to how we can really approach them, or for what are the criteria for selling and buying the works, and for what concerns the choice of the "real" artist. It's all a bit armored and with too many separate organizational niches that compete for visibility. The curators themselves are many and do not do a job of super and in-depth selection on the artists, they follow them as they should. The few important curators have little imagination and they too often follow trails of convenience, however someone is still able to make a difference, but few are really serious and professional. Taking care of an exhibition is a nice, interesting experience, some artists now do it, in the past I gave names of young artists for exhibitions in various Italian cities. Maurizio Cattelan started doing it a few years ago, I could do it on completely new techniques and truly art works, otherwise it wouldn't make sense. Sometimes I see some of them and it is pure emotion. -

 

 

Margine, Carla Mura, filo di cotone su tela, 2012

 

 

 

Ci sono altre arti che ti affascinano e che vorresti inserire tra i tuoi medium? 

 

- La fotografia, la bella fotografia mi è sempre piaciuta e faccio, e ho fatto, sempre molte foto nella mia vita ma non al punto di farla diventare un mio mezzo di comunicazione. Mi piace molto la scrittura, magari scriverò un libro. -

 

Are there other arts that fascinate you and that you would like to include among your mediums?

 

- I have always liked photography, beautiful photography, and I have always done many photos in my life, but not to the point of making it become my means of communication. I really like writing, maybe I'll write a book. -

 

 

Entourage, Carla Mura, filo di cotone su tela, 2015

 

 

 

Quali sono i prossimi progetti, sia come curatrice che in veste di artista?

 

- In primavera tornerò a esporre nella città che mi ha adottato per 10 anni, Roma, con una mia personale, in una galleria vicino a Piazza di Spagna, poi Napoli è in cantiere da un po’, e la collaborazione con architetti importanti e bravi che lavorano in Italia e all’estero mi affascina molto ed è iniziata. Questi nuovi rapporti mi gratificano e mi stimolano molto perché tanti architetti sono davvero seri e precisi, cosa che a me piace molto. Le curatele le sceglierò con cura adeguata ed estrema visione. -

 

What are the next projects, both as a curator and as an artist?

 

- In the spring I will return to exhibit in the city that adopted me for 10 years, Rome, with a personal exhibition of mine, in a gallery near Piazza di Spagna, then Naples has been in the works for a while, and the collaboration with important and good architects who work in Italy and abroad fascinates me a lot and started. These new relationships gratify me and stimulate me a lot because so many architects are really serious and precise, which I really like. The curators, I will choose them with proper care and extreme vision. -

 

carlamura.com 

 

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