Celebrando Fernanda Pivano si rende omaggio alla (vera) cultura e alla storia / Celebrating Fernanda Pivano we pay homage to (real) culture and history

29 Jun 2020

Fernanda Pivano ed Ernest Hemingway

 

 

 

Mentre il mondo s’impegna a distruggere la storia, un gruppo di persone si batte per mantenerla intatta, provando a celebrare nomi della cultura italiana i quali hanno contribuito a scriverla. L’ultimo è quello di Fernanda (Nanda) Pivano, scrittrice, giornalista e traduttrice genovese, città nella quale nasce, nel 1917, ed è sepolta, presso il cimitero monumentale di Staglieno. In quel luogo giunge nel 2009, qualche giorno dopo la sua morte avvenuta a Milano, città che l’ha accolta e vista crescere professionalmente. È lei a tradurre per i lettori italiani capolavori della nuova letteratura americana, da Antologia di Spoon River di E.L. Masters, passando per Urlo di Allen Ginsberg, fino al più celebre di tutti i romanzi della Beat Generation: On The Road (Sulla Strada) di Jack Kerouac. Per fare in modo che arrivino dino al Bel Paese, scrive interminabili lettere ai suoi editori (i Mondadori), finisce anche in carcere per avere aiutato il fratello coinvolto in un “caso Ernest Hemingway” davvero epico, per il quale l’opera Addio alle armi non viene pubblicata fino al 1949. Ecco, dietro a tutti questi personaggi - con Ernest e Ginsberg soprattutto la Nanda strige una fortissima amicizia tanto da ospitarli spesso nella casa milanese in cui vive con l’architetto e designer Ettore Sottsass - c’è lei. Per chi non lo sapesse. 

 

While the world is committed to destroying history, a group of people are struggling to keep it intact, trying to celebrate names of Italian culture which have contributed to writing it. The last is that of Fernanda (Nanda) Pivano, genoese writer, journalist and translator, a city in which she was born in 1917 and is buried at the monumental cemetery of Staglieno. She arrived in that place in 2009, a few days after her death in Milan, the city that adopted her and saw her grow professionally. It is she who translates masterpieces of new american literature for italian readers, from Spoon River Anthology by E.L. Masters, passing through Allen Ginsberg's Howl, to the most famous of all Beat Generation novels: On The Road by Jack Kerouac. To make sure they get to the Bel Paese, she writes endless letters to her publishers (Mondadori), she also ends up in prison for helping her brother involved in a truly epic "Ernest Hemingway case", for which the opera A Farewell to arms was not published until 1949. Behind all these characters - especially with Ernest and Ginsberg Nanda strives a very strong friendship so as to often host them in the Milanese house where she lives with the architect and designer Ettore Sottsass - there is her . For the uninitiated.

 

 

 

Cristina Belgiojoso

 

 

 

E l’asse Genova-Milano-Pivano torna recentemente alle cronache, soprattutto dopo le vicende legate alle manifestazioni Black Lives Matter. Nella città di Fabrizio De André, grande amico di Pivano, le promotrici di Tf, toponomastica femminile, un'associazione di Maria Pia Ercolini per aumentare il numero delle piazze e vie dedicate alle donne (oggi solo al 7,5%), insistono affinché venga intitolato all’autrice un angolo del capoluogo ligure. Ma la giunta comunale continua a dire sonori “no”, allegandovi scuse come “Il personaggio non è in linea con quelli a cui sono intitolate le vie attigue.” Oppure: “Fernanda Pivano non ha nessun legame con il centro storico.” 

 

And the Genoa-Milan-Pivano axis recently returned to the news, especially after the events related to the Black Lives Matter events. In the city of Fabrizio De André, a great friend of Pivano, the promoters of TF, female toponymy, an association of Maria Pia Ercolini to increase the number of squares and streets dedicated to women (today only 7.5%), insist that a corner of the Ligurian capital is named after the author. But the city council continues to say loudly "no", attaching apologies such as "The character is not in line with the characters to whom the adjacent streets are named." Or: "Fernanda Pivano has no connection with the historic center."

 

 

Fernanda Pivano

 

 

 

Piazza Gae Aulenti (architetto), via Sofonisba Anguissola (pittrice rinascimentale) a parte, a Milano sono irrisori i luoghi dedicati alle donne della storia. Il tempo e le istituzioni preferiscono celebrare il sesso maschile, anche quando non c’è proprio nulla di interessante da omaggiare. Ma la città adottiva di Nanda, attraverso la proposta di Angelica Vasile, consigliera comunale del Partito Democratico, pare si stia impegnando a dedicare a Pivano un luogo tutto per lei. E così anche ad altre figure che hanno tracciato il passato, e giocoforza il presente, italiano. Da Ada Negri (poetessa) fino a Cristina Belgiojoso (patriota e giornalista, attiva durante il Risorgimento). “L’idea”, spiega il segretario Massimo Scarinzi, “è del circolo 02Pd, il quale ha avviato una raccolta firme.”

 

Piazza Gae Aulenti (architect), via Sofonisba Anguissola (Renaissance painter) aside, in Milan the places dedicated to women in history are negligible. Time and institutions prefer to celebrate the male sex, even when there is nothing interesting to pay homage to. But the adopted city of Nanda, through the proposal of Angelica Vasile, municipal councilor of the Democratic Party, seems to be working to dedicate to Pivano a place entirely for her. And so also to other figures who have traced the past, and play the italian present. From Ada Negri (poetess) to Cristina Belgiojoso (patriot and journalist, active during the Risorgimento). "The idea," explains secretary Massimo Scarinzi, "is from the 02Pd club, which has started collecting signatures."

 

 

Pivano non s’impegna solo nella letteratura. La sua vita la vede impegnata anche nella lotta per i diritti. In particolare sostiene la parità di genere e il riconoscimento della comunità LGBT. Guarda caso, la  proposta di 02Pd viene a galla in quel di giugno, il mese del Pride. La leggenda narra che nella dimora Pivano-Sottsass di via Manzoni, sempre a Milano, nasce il movimento omosessuale milanese. 

 

Pivano is not only committed to literature. Her life also sees her engaged in the struggle for rights. In particular, it supports gender equality and the recognition of the LGBT community. As it happens, the 02Pd proposal comes out in June, the month of Pride. Legend has it that the Milanese homosexual movement was born in the Pivano-Sottsass residence in via Manzoni, also in Milan.

 

 

 

Gae Aulenti

 

 

Pare quindi che la biografia di Fernanda Pivano, così come quella di altre figure femminili di rilievo (si pensi a Lea Vergine, critico d’arte ancora in vita), assuma molto più valore rispetto a quelle di uomini messi su piedistalli per avere, nel migliore dei casi, fondato un giornale. E sebbene non sia utile a nessuno imbrattare o spaccare una statua (nelle ultime ore si parla addirittura di buttare giù i musei perché colmi di arte fatta da bianchi e le minoranze sono, appunto, in netta minoranza), riflettere sulla disparità di genere (e di preferenze sessuali) è sempre utile. E non si tratta di femminismo ma di pura presa di coscienza che le donne contano eccome, tanto quanto gli uomini. È un dato di fatto ed è bene che ci si arrenda all’evidenza. 

 

It therefore seems that the biography of Fernanda Pivano, as well as that of other prominent female figures (think of Lea Vergine, art critic still alive), takes on much more value than those of men placed on pedestals to have, in the best of cases, founded a newspaper. And although it is not useful to anyone to smear or smash a statue (in the last hours there is even talk of knocking down museums because full of art made by whites and minorities are, in fact, in a clear minority), reflect on gender inequality (and sexual preferences) is always useful. And it is not about feminism but about pure awareness that women matter and how much, as does men. It is a fact and it is good that we surrender to the evidence.

 

 

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