Da Bookcity un tour e una lettera d’amore, quando le parole vincono la politica / From Bookcity a tour and a love letter, when words win politics

18 Nov 2019

 

 

 

Ne fanno di errori i politici. Tra le tante, corruzione, inciuci, c’è quella di fare credere alla popolazione che governa, di poter decidere liberamente sulle grandi questioni. Come l’uscita da una comunità, fatta di diritti e leggi perlopiù comuni. Ovviamente si fa riferimento alla Brexit, vicenda non ancora conclusa. In questi giorni, infatti, a causa degli scontri in parlamento (e fuori) la situazione pare incerta. La Gran Bretagna rimarrà o no all’interno dell’Europa? 

 

Mistakes are common within politicians. Among the many, corruption, mess-ups, there is that of making the ruling population believe they can freely decide on the big questions. Like leaving a community, made up of rights and laws that are mostly common. Obviously, reference is made to Brexit, a story not yet concluded. In these days, in fact, due to the clashes in parliament (and outside) the situation seems uncertain. Will Britain remain within Europe or not?

 

Dispiace sempre quando qualcuno a cui si vuole bene, anche se a volte risulta un po’ vanitoso e irascibile, decide di tagliare i ponti con un gruppo ben nutrito di caratteristiche diverse. Ed è triste, in particolare, per i singoli, i quali non volevano abbandonare la squadra, ma sono costretti. Soprattutto se costoro sono tra i più grandi scrittori degli ultimi decenni. 

Ieri, domenica 17 novembre, presso il Teatro Carcano di Milano, si è tenuto uno degli eventi più interessanti e sorprendenti della nuova edizione di Bookcity: la prima tappa del Friendship Tour. I protagonisti sono quattro autori britannici che hanno scelto il capoluogo lombardo (dopodiché sarà la volta di Madrid, Berlino e Parigi) al fine di enfatizzare il concetto che la Brexit potrà anche realizzarsi, ma grazie alla storia della letteratura, la quale unisce e non divide, l’Europa sarà sempre una cosa sola, almeno idealmente. Nel nome della cultura. Ken Follett, Lee Child, Jojo Moyes e Kate Mosse sono gli ideatori del progetto.

 

It is always a pity when someone you love, even if sometimes it's a bit vain and irascible, decides to cut the bridges with a well-fed group of different characteristics. And it is sad, in particular, for individuals, who did not want to leave the team, but are forced. Especially if they are among the greatest writers of recent decades.

Yesterday, Sunday 17 November, at the Teatro Carcano in Milan, one of the most interesting and surprising events of the new edition of Bookcity was held: the first leg of the Friendship Tour. The protagonists are four British authors who have chosen the Lombard main city (after which it will be the turn of Madrid, Berlin and Paris) in order to emphasize the concept that Brexit can also be realized, but thanks to the history of literature, which unites and does not divide, Europe will always be one, at least ideally. In the name of culture. Ken Follett, Lee Child, Jojo Moyes and Kate Mosse are the creators of the project.

 

Libro, A Love Letter to Europe, Coronet

 

 

 

 

 

Su La Lettura del 10 novembre, dedicata alla kermesse meneghina, l’autore de I pilastri della Terra spiega le motivazioni che hanno mosso lui, Child, Moyes e Mosse a intraprendere questo viaggio privo di confini: «Non avremmo potuto fare quello che facciamo senza la tradizione letteraria che ci ha preceduto: Balzac. Victor Hugo, Goethe, Tolstoj. Certo, ci sono stanti anche meravigliosi scrittori inglesi come Dickens o Jane Austen, ma la nostra eredità è internazionale, specialmente europea. Spagnolo è il primo romanzo: Il Don Chisciotte di Cervantes». 

L’obiettivo del tour non è quello di fare propaganda politica. Anche se il confine è sempre labile. Piuttosto è quello di ricreare quel senso di comunità, dato non dalle leggi e gli ordinamenti ma dal fatto di appartenere a una cultura comune. «Noi vi amiamo ancora» chiosa Follett.

 

In La Lettura on November 10, dedicated to the Milanese festival, the author of The pillars of the Earth explains the motivations that led him, Child, Moyes and Mosse to undertake this journey without borders: «We could not have done what we do without the literary tradition that preceded us: Balzac. Victor Hugo, Goethe, Tolstoj. Of course, there are also wonderful English writers like Dickens or Jane Austen, but our legacy is international, especially European. Spanish is the first novel: The Don Quixote by Cervantes».

The goal of the tour is not to do political propaganda. Although the border is always unstable. Rather it is to recreate that sense of community, given not by laws and regulations but by the fact of belonging to a common culture. «We still love you» says Follett.

 

 

Interno della Cattedrale di Canterbury

 

 

A proposito di amore, il 31 ottobre è uscito in Gran Bretagna A Love Letter to Europe (Coronet). Un libro in cui più voci, scrittori, musicisti, artisti e accademici hanno scritto vere e proprie lettere al Vecchio Continente. Dall’autrice di Harry Potter J.K. Rowling allo scrittore Neil Gaiman, passando per il procuratore Shami Chakrabarti, fino allo sceneggiatore Frank Cottrell Boyce. Rowling racconta il suo soggiorno presso la giovane tedesca Hannah; anche Chakrabarti si trova in Germania e narra di un capodanno a Berlino, dopo un periodo in Francia. Cita Parigi, Camus Sarte e De Beauvoir. Boyce, invece, fa sapere di aver lavorato in Italia e vissuto in Spagna e in Francia. Ma alla fine è sempre tornato a casa. Per spiegarlo cita l’unico luogo perpetuo di Yeats. 

 

Speaking of feelings, A Love Letter to Europe (Coronet) was released in the UK on 31 October. A book in which several voices, writers, musicians, artists and academics have written real letters to the Old Continent. From the author of Harry Potter J.K. Rowling to writer Neil Gaiman, going through attorney Shami Chakrabarti, up to screenwriter Frank Cottrell Boyce. Rowling talks about her stay at the young German Hannah; Chakrabarti is also in Germany and tells of a New Year’s Eve in Berlin, after a period in France. She talks about Paris, Camus Sarte and De Beauvoir. Boyce, on the other hand, says he has worked in Italy and lived in Spain and France. But in the end he always came home. To explain it he cites Yeats’s the only perpetual place.

William Turner, Venezia, la Dogana e San Giorgio Maggiore, 1834

 

 

Se la Brexit dovesse realmente concretizzarsi non sarebbe un danno solo economico e sociale. Ma anche umano. E l’umanità la si ritrova molto più spesso nella cultura, la quale è una gigantesca immagine composta da schizzi di letteratura, musica, arte, architettura e cinema. Se si privano questi ultimi di influenze vicine e distanti, di modi di pensare e agire diversi, il rischio è che non esistano più cattedrali come quella di Canterbury, il cui architetto fu Guillaume de Sens, un francese; oppure i ritratti di Venezia a opera di William Turner. 

Enfatizzare le virtù di un paese rispetto agli altri è giustificabile. Ciò che non ha senso è regredire, chiudersi al mondo, anche se si è una monarchia costituzionale. Il violoncellista spagnolo Pablo Casals diceva: «L’amore per il proprio paese è una cosa splendida. Ma perché l'amore dovrebbe fermarsi al confine?». Già, perché?.

 

If Brexit were to really materialize, it would not only be economic and social damage. But also human. And humanity is found much more often in culture, which is a gigantic image composed by sketches of literature, music, art, architecture and cinema. If the latter are deprived of near and distant influences, of different ways of thinking and acting, the risk is that there are no more cathedrals like that of Canterbury, whose architect was Guillaume de Sens, a Frenchman; or the portraits of Venice by William Turner.

Emphasizing the virtues of one country over others is justifiable. What makes no sense is to regress, to close oneself to the world, even if one is a constitutional monarchy. The Spanish cellist Pablo Casals said: «Love for one's country is a splendid thing. But why should love stop at the border?» Yes, why?

 

Ken Follet 

 

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