Desiderio e censura, da Artissima alla libreria Pecora Elettrica / Desire and censorship, from Artissima to the Pecora Elettrica bookstore

11 Nov 2019

 

 

 

Desiderio e censura. È il tema scelto da Artissima per la sua 26esima edizione conclusasi con successo domenica 3 novembre. «Una dicotomia» la definisce Ilaria Bonacossa, direttrice della fiera d’arte contemporanea. In effetti, accostare le due parole, è altrettanto facile quanto complesso. Si potrebbe dire che l’una non può esistere senza l’altra. Colui che brama qualcosa ma non può averla (per ragioni politiche, sociali, morali ed economiche) in un certo senso è (auto)censurato. Anche la questione relativa al genere sessuale viene tratta durante la kermesse, ma non al Lingotto. At Abstract Sex, la mostra curata da Lucrezia Calabrò Visconti e Guido Costa presso la boutique di moda Jana, famosa per i suoi eventi e, soprattutto, per essere stato un luogo che da sempre va oltre le etichette gender. In questo caso i sessi vengono contrapposti alle macchine, come a volere mettere a confronto la natura dell’uomo con degli oggetti che per il loro uso, le impediscono di realizzarsi completamente.

 

Desire and censorship. This is the theme chosen by Artissima for its 26th edition which ended successfully on Sunday 3rd November. «A dichotomy» defined it Ilaria Bonacossa, director of the contemporary art fair. In fact, combining the two words is just as easy as it is complex. One could say that one cannot exist without the other. Who craves something but cannot have it (for political, social, moral and economic reasons) in a certain sense is (self)censored. The question of gender is also discussed during the festival, but not at the Lingotto. At Abstract Sex, the exhibition curated by Lucrezia Calabrò Visconti and Guido Costa at the Jana boutique, famous for its events and, above all, for having been a place that has always gone beyond gender labels. In this case the sexes are opposed to the machines, as if to want to compare the nature of man with objects that, for their use, prevent them from being fully realized.

 

 

Murale di Mario Sironi, 1935

 

 

La dicotomia emerge anche sui social, in particolare Instagram. Fa amaramente sorridere, anzi sbellicare, il fatto che insultare l’autore di un post non venga automaticamente censurato, mentre se si osa pubblicare la foto artistica di un nudo, la piattaforma avvisa che l'immagine verrà rimossa perché si tratta di un contenuto sensibile. Il punto qui non è mettere a tacere gli haters, piuttosto fare in modo che chiunque possa esprimersi come meglio crede, via commenti o immagini. Sta poi all’intelligenza (o meno) di ogni utente filtrare ciò che vede online. 

 

The dichotomy also emerges on social media, in particular Instagram. It makes one smile bitterly the fact that insulting the author of a post is not automatically censored, while if one dares to publish the artistic photo of a nude, the platform warns that the image will be removed because it is a sensitive content. The point here is not to silence the haters, rather to ensure that anyone can express themselves as they see fit, via comments or images. It is then up to the intelligence (or less) of each user to filter what he sees online.

 

Untitled, Tom Of Finland, 1989, opera della mostra Abstract Sex

 

 

 

La censura è sul sesso, elemento principale della parola desiderio. E non solo quello riferito a una persona: godere di un buon cibo, vestire una seta fluida, concedersi un viaggio, un libro, un concerto o un film al cinema. Sono tutti appetiti che soddisfano un bisogno. Si tratta di chimica e di energia, dopotutto. Si potrebbe mai pensare a un mondo in cui questi elementi vengono, se non privati del tutto, gestiti con delle regole ferree? Purtroppo sì, ed è ben noto a tutti quando ciò avviene.

In politica il paradosso è molto evidente con l’affermarsi dei regimi totalitari. Attraverso i media, la radio e l’arte - basta pensare al Kn di Carlo Belli o ai manifesti sul Muralismo di Mario Sironi, tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso - i dittatori riescono a plasmare le menti e le azioni del popolo, il quale non può fare altro che abbassare la testa. La propaganda. Qui il desiderio viene completamente sopito e chi lo vuole tenere vivo prende due strade: quella della piena esposizione (pena il carcere, l’assassinio) oppure della segretezza, come accade nei primi anni del XIX secolo con la Carboneria. 

 

Censorship is about sex, the main element of the word desire. And not just the one referring to a person: enjoying good food, dressing a fluid silk, enjoying a trip, a book, a concert or a movie at the cinema. They are all appetites that satisfy a need. It's about chemistry and energy, after all. Could one ever think of a world in which these elements are managed, if not entirely prohibited, with strict rules? Unfortunately yes, and it is well known to everyone when happens.

In politics the paradox is very evident with the affirmation of totalitarian regimes. Through media, radio and art - just think of Carlo Belli's Kn or Mario Sironi's manifesto on Muralism, between the 1920s and 1930s - dictators manage to shape the minds and actions of people, who can do nothing but lower their heads. Propaganda. Here the desire is completely dormant and those who want to keep it alive take two paths: that of full exposure (on pain of imprisonment, murder) or secrecy, as happens in the early nineteenth century with the Carbonari.

 

 

Esterno della libreria Pecora Elettrica, Roma

 

 

La libertà di espressione deve tenere conto dei pro e contro che è in grado di produrre. Anche quando non è - o non dovrebbe essere - accettabile la sua censura. 

Qualche giorno dopo la chiusura della fiera che si tiene nella prima capitale d’Italia, accade che nell’ultima, Roma, la libreria antifascista Pecora Elettrica viene distrutta e data alle fiamme, per la seconda volta. Lo stesso atto terroristico - perché di terrorismo politico si tratta -, sempre allo stabile di Centocelle, accade il 25 aprile. Evidentemente l’obiettivo è quello di mettere a tacere una cultura letteraria che vuole andare oltre i dogmi e le imposizioni di un pensiero che francamente è decisamente vecchio. Un punto d’incontro in cui scambi culturali avvengono tra le pagine di un libro e un bicchiere di vino rosso. 

 

Freedom of expression must take into account the pros and cons it is capable of producing. Even when it is not - or should not be - acceptable its censorship.

A few days after the closing of the fair held in Italy’s first capital, it happens that in the last one, Rome, the anti-fascist library Pecora Elettrica is destroyed and set on fire for the second time. The same terrorist act - because of political terrorism we are writing about -, again at the Centocelle building, happens on April 25th. Evidently the goal is to silence a literary culture that wants to go beyond the dogmas and impositions of a thought that is frankly old. A meeting point where cultural exchanges take place between the pages of a book and a glass of red wine.

 

 

Interno delle Libreria Pecora Elettrica

 

 

Censura è menzogna.

Censorship is a lie. 

 

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