Dior SS18: Maria Grazia Chiuri presenta il nuovo manifesto femminista Dior SS18: Maria Grazia Chiuri presents the new feminist manifesto

 

 

 

 

 

Why Have There Been No Great Women Artists?, si chiede Maria Grazia Chiuri per la collezione SS 18 di Dior.

Sarebbe opportuno rispondere a questa domanda ma rischieremmo di creare inutili eufemismi. 

Se dovessimo guardare il presente con un occhio puntato al passato, ci accorgeremmo che gli anni d’oro dei grandi sentimenti, quelli che si tramutavano in concreti movimenti artistici che hanno abbracciato diverse generazioni, sono ormai un vecchio ricordo. Le grandi artiste ci sono state!

Quindi, lasciamo che le immagini in bianco e nero ci diano, ancora una volta, quell’amorevole alone di nostalgia e viviamo al presente.

 

Why Do They Have No Great Women Artists?, Maria Grazia Chiuri asks for the Dior's SS 18 collection.

It would be appropriate to answer this question, but we would risk creating unnecessary euphemisms.

If we were to look at the present with an eye to the past, we would notice that the golden years of great feelings, those that shifted into concrete artistic movements that have embraced several generations, are now an old memory. Great artists have been there!

So let's let the black and white images give us once again that loving solitude of nostalgia and let’s live to the present.

 

 

Un tempo, il nostro, che non lascia spazio ai nostalgici e che viene influenzato dalla nuova generazione. D'altronde è ciò che sta accadendo alla moda: non sono più gli stilisti a dettare le tendenze ma la generazione dei millennials e dei meglio (o peggio) conosciuti influencer.

Piegarsi alle regole del mercato pare sia un obbligo per le grandi maison. La generazione Y vuole vestire “fast”, non ha bisogno di glamour e artigianalità.

 

Once, ours, which leaves no room for nostalgics and is influenced by the new generation. Moreover, this id what is happening to fashion: they are no longer designers dictating trends but the generation of millennials and the best (or worse) known influencers.

Biding to market rules seems to be an obligation for big houses. Generation Y wants to dress "fast", does not need glamor and craftsmanship.

 

 

 

1/5

 

 

Maria Grazia Chiuri sa bene che non è il momento di tendere le redini di Dior, della sua immagine, del suo fascino, e sceglie un saggio datato 1971 scritto dalla scrittrice Linda Nochlin per raccontare le nuove tendenze in passerella.

Siamo ancora il sesso debole? L’anello mancante per una società equilibrata? Non siamo ancora delle ottime chef, delle grandi pittrici e delle abili sarte? Pregiudizi.

 

Maria Grazia Chiuri knows that it is not time to strike Dior's reins, its image, its charm, and she chooses a 1971 essay written by writer Linda Nochlin to tell the new trends on the catwalk.

Are We Still Weak Sex? Missing ring for a balanced society? Are not we still good chefs, great painters and skilled craftswomen? Prejudices.

 

 

La sfilata si apre, immancabilmente, con la t-shirt manifesto, seguita da capi avveniristici.  

Che possa piacere o no, la nuova donna Dior è moderna, depurata dall’immagine perfetta disegnata da monsieur Christian Dior.

Jeans e tulle prevalgono su pelle e paillettes. Ritornano il body ed il pois, le lunghezze mini e le trasparenze. L’immancabile giacca Bar, capo icona della maison francese, occupa un ruolo marginale nella collezione che, per la prossima primavera-estate, esalta il caban.

Lo stivale biker in pelle traforata è l’emblema di una collezione che ridisegna la fisionomia della nuova femme Dior che cerca, per certi versi, di tenersi stretto il legame con lo stile bon-ton attraverso baschi con veletta.

 

The catwalk is, unavoidably, opened with the poster t-shirt, followed by futuristic garments.

What would be like or not, the new Dior woman is modern, purified by the perfect image designed by Monsieur Christian Dior.

Jeans and tulle prevail on leather and sequins. Returns bodies and polka dots, mini lengths and transparencies. The inevitable Bar jacket, the iconic icon of the French maison, occupies a marginal role in the collection that, for the next spring-summer, exalts the caban.

The perforated leather biker boot is the emblem of a collection that redesigns the look of the new femme Dior, which in some ways tries to keep close to the bonton-style tie through velvet basques.

 

 

 

 

Photo @ Madame le Figaro

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on Google +
Please reload

  • Black Icon Instagram
  • Nero Twitter Icon
  • Nero Facebook Icon

WEB DESIGN by Annamaria Maisto

Copyright © Nouvelle Factory