Emilio Vedova, Senza Titolo: uno sguardo sull’opera dell’artista veneziano / Emilio Vedova, Senza Titolo: a look at the work of the Venetian artist

Emilio Vedova, Senza titolo (1991) - Collage e tecnica mista su cartoncino

 

 

 

Non capita molto spesso che un’artista permetta al pubblico di visitare lo studio in cui lavora attraverso le sue opere. Eppure nel lavoro del 1991 Senza Titolo, Emilio Vedova (Venezia, 1919 - 2006) pare dia la possibilità di osservare, o meglio intravedere, il suo luogo ameno, in cui ogni giorno si reca per adempiere all’atto della creazione artistica. 

 

It is not very often that an artist allows the public to visit the studio where he works, through his artworks. Yet in the 1991 piece Senza Titolo, Emilio Vedova (Venice, 1919 - 2006) seems to give the opportunity to observe, or rather to glimpse, his pleasant place, where every day he goes to fulfill the act of artistic creation.

 

L’opera in questione si riferisce all’ultimo periodo di vita del veneziano. Senza Titolo è un collage e tecnica mista su cartoncino, per una grandezza di 54x55 cm. Ma al di là di come sia stato concepito il pezzo, interessa molto la scena che si pone davanti lo spettatore: la dicotomia tra geometrie, quindi spazi, e l’antitesi tra figurazione e astrattismo. Non ultimo, il realismo, scaturito dalla fotografia della bottega. Un retaggio di Narrative Art s’insinua nelle scritte lungo i bordi dell’opera, mentre un autoritratto, piuttosto nitido, appare come una vignetta sul lato destro. 

 

This work refers to the last periodo of life of the Venetian. Senza Titolo is a collage and mixed media on cardboard, for a size of 54x55 cm. But beyond how the work was conceived, it is of great interest the scene just in front of the viewer: the dichotomy between geometries, then spaces, and the antithesis between figuration and abstraction. Last but not least, realism, born from the photography of the workshop. A legacy of Narrative Art insinuates itself into the writings along the edges of the work, while a rather clear self-portrait appears as a vignette on the right side.

 

L’opera è priva di rigore estetico, ma incredibilmente in armonia in termini di proporzioni. Disconnette dal supporto e dalla forma le regole che nel Rinascimento si sarebbero definite accademiche. Lo stesso Emilio Vedova dichiara, nel catalogo a lui dedicato da Skira, che non si preoccupa «più di tagliare profili netti, angolature esatte di luce ed ombra, ma scaturirà dal mio intimo direttamente luce e ombra, preoccupato unicamente di trasmettere l'immagine senza nessun revisionismo aprioristico, cosa che per lunghi anni avevo sentito.»

 

The ouvre has no aesthetic rigor, but is incredibly harmonious in terms of proportions. Disconnects from the support and form the rules that in the Renaissance would have been defined as academic. The same Emilio Vedova declares, in the monographs dedicated to him by Skira, that he does not bother «to cut off net profiles, exact angles of light and shadow, but light and shadow will directly spring from my intimate, solely concerned with transmitting the image without no a priori revisionism, which I had heard for many years.»

 

Vicino al movimento dell’Avanguardia, a Renato Guttuso e il veneto Renato Birolli, all’enigmatico Edoardo Persico, Vedova si insinua nel panorama artistico italiano attraversando tutte le epoche calde: partecipa alla Resistenza, negli anni Sessanta si rintraccia a Berlino, città in cui realizza la seconda serie dei Plurimi (i primi nascono a Venezia), per poi ritornare in patria, dove realizza i Plurimi Binari, dove rinchiude in supporti metallici i suoi quadri spezzati. La caratteristica principale dell’artista è proprio quella di sperimentare la combinazione di materiali diversi. Ne sono una dimostrazione i lavori intitolati Carnevali, i quali rappresentano la massima espressione di quella imprevedibilità e irrazionalità, altrettanto protagonista della sua opera. Senza Titolo s’inserisce in questo contesto. 

 

Close to the Avant-garde movement, to Renato Guttuso and the Venetian Renato Birolli, to the enigmatic Edoardo Persico, Vedova insinuates himself into the Italian art scene through all the hot ages: he participates in the Resistance, in the Sixties he finds himself in Berlin, the city where he realizes second Plurimi series(the first were born in Venice), and then returned to his homeland, where he created the Plurimi Binari, where he enclosed his broken paintings in metal supports. The main characteristic of the artist is precisely that of experimenting with the combination of different materials. Proof of this are the works entitled Carnevali, which represent the maximum expression of that unpredictability and irrationality, just as the protagonist of his work. Senza Titolo it fits into this context.

 

Il critico d’arte Achille Bonito Oliva dice che i lavori di Emilio Vedova sono: «una teatralizzazione dei piani pittorici (...) un'invasione simultanea e pervadente della realtà mediante la costruzione di quinte che scompongono la bidimensionalità del quadro a favore di una articolazione simultanea dei piani.» 

L’importanza di Senza Titolo e di tutta la carriera dell’artista italiano trova ancora più valore oggi, a cento anni dalla sua nascita. E non solo dal punto di vista artisitco-concettuale: enfatizzare l’andare oltre i limiti della razionalità, ma anche quello socio-culturale. Durante l’ultimo Festival del Cinema di Venezia, in occasione delle Giornate degli Autori, viene presentato il docu-film Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio, con la partecipazione di Toni Servillo. Il 6 dicembre, invece, inaugura la mostra a Palazzo Reale dedicata a Vedova, curata da Germano Celant. 

 

The art critic Achille Bonito Oliva says that the works of Emilio Vedova are: «a theatricalization of the pictorial levels (...) a simultaneous and pervasive invasion of reality through the construction of scenes that break down the two-dimensionality of the picture in favor of a simultaneous articulation of plans.»

The importance of Senza Titolo and the entire career of the Italian artist is even more valuable today, one hundred years after its birth. And not only from the artistic-conceptual point of view: to emphasize going beyond the limits of rationality, but also the socio-cultural one. During the last Venice Film Festival, on the occasion of Venice Days, the documentary film Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio is presented, with the participation of Toni Servillo. On December 6, instead, the exhibition at Palazzo Reale dedicated to Vedova, curated by Germano Celant, opens.

 

L’elzeviro nasce in occasione dell'apertura di Pananti Atelier, nuova sede della storica Casa d'Aste Pananti. Lo spazio, situato in via A.Saffi 9, a Milano, ospiterà delle preview delle aste che si svolgeranno a Firenze ed una programmazione di 3 mostre l'anno a cura di Twenty14. Pananti Atelier si propone di creare uno spazio su Milano, che faccia non solo da ponte con la sede fiorentina, ma che ricrei una dimensione di VIVACE SCAMBIO CULTURALE tra presente e passato, omaggiando la storia della Casa d'Aste e riportando in auge una visione della galleria come luogo di contaminazione e di dibattito.

 

The elzeviro was born on the occasion of the opening of Pananti Atelier, the new headquarters of the historic Pananti Auction House. The space, located in Via A. Saffi 9, in Milan, will host previews of the auctions that will take place in Florence and a schedule of 3 exhibitions a year by Twenty14. Pananti Atelier aims to create a space in Milan, which will not only be a bridge to the Florentine headquarters, but will recreate a dimension of VIVACE CULTURAL EXCHANGE between present and past, honoring the history of the Auction House and bringing a vision back of the gallery as a place of contamination and debate.

 

Fondata nel 1968 dall'attuale gestione, la Casa D'Aste Pananti è divenuta, grazie alla sua ininterrotta attività espositiva, con mostre personali e collettive, di vendite all'asta per conto terzi affiancata dalla ininterrotta attività editoriale, punto di riferimento e d'incontro di collezionisti, critici d'arte, pittori, scultori, poeti e scrittori. Pananti Atelier, in collaborazione con Matilde Scaramellini, sarà anche sede operativa dove prendere degli appuntamenti per richiedere una PRIMA VALUTAZIONE di opere d'Arte, in maniera del tutto gratuita, contattando l'Atelier via mail.

 

Founded in 1968 by the current management, the Pananti auction house has become, thanks to its uninterrupted exhibition activity, with personal and collective exhibitions, auction sales for third parties supported by the uninterrupted publishing activity, point of reference and meeting of collectors, art critics, painters, sculptors, poets and writers. Pananti Atelier, in collaboration with Matilde Scaramellini, will also be the operational headquarters where to take appointments to request a FIRST EVALUATION of works of art, in a totally free way, by contacting the Atelier via e-mail.

 

 

La preview dell’Asta si terrà il 3-4-5 dicembre presso Pananti Atelier, in via A. Saffi 9 a Milano dalle 10 alle 19. Mentre l'asta avrà luogo il 14 dicembre nella sede centrale della Casa d’Aste Pananti, Palazzo Peruzzi de Medici, in via Maggio 28/A, a Firenze.

 

The auction preview will be held on December 3-4-5 at Pananti Atelier, Via A. Saffi 9 in Milan from 10 to 19. While the auction will take place on December 14th at the Pananti Auction House headquarters, Palazzo Peruzzi de Medici, in Via Maggio 28 / A, in Florence.

 

pananti.com 

twenty14contemporary.com 

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