Perfetto è imperfetto, il gioiello secondo Flaminia Barosini / Perfect is imperfect, jewel according

Si può credere o meno al destino, ma non si può sfuggire all’istinto. A quella primitiva forza interiore che porta l’individuo a compiere delle scelte, spesso inutili, di rado importanti. E sono proprio le ultime a definire un percorso, intimo o professionale, destinato probabilmente a diventare un progetto significativo. Tale sembra la parabola di Flaminia Barosini, creativa romana e fondatrice nel 2013 del marchio Flaminia Barosini Jewellery Designer. La sua storia è quella di pochi fortunati, che sanno già quale sarà la loro professione, evitando battute d’arresto nella loro storia, ma non senza difficoltà, partendo da un piccolo tavolo e un garage. In questa conversazione Barosini racconta via Skype degli inizi, di come nascono le sue collezioni, interamente fatte a mano.

One can believe in destiny or not, but one can not escape instinct. A primitive inner strength that leads the individual to make choices, often useless, rarely important. And it is the latest to define a path, intimate or professional, probably destined to become a significant project. This seems to be the parable of Flaminia Barosini, a Roman creative and founder of the Flaminia Barosini Jewelery Designer brand in 2013. Her story is that of a lucky few, who already know what their profession will be, avoiding setbacks in their history, but not without difficulty, starting from a small table and a garage. In this conversation Barosini tells via Skype of the beginnings, of how her collections are born, entirely made by hand.

Flaminia, dal tuo percorso formativo si legge già una forte passione per il mondo del gioiello, cosa ti ha portato poi a concretizzarla nel tuo eponimo brand?

- Dopo gli studi e qualche esperienza lavorativa sentivo che del mestiere mi piaceva soprattutto l’aspetto pratico. Infatti non amo disegnare, parto direttamente dal blocco di cera. Il progetto dell’oggetto finale è tutto nella mia testa, al massimo, per fare ordine, abbozzo degli schizzi. L’ultimo anno allo Ied, dove ho studiato design del gioiello, mi ha aiutato molto in questo: per la tesi, dovevamo produrre dei veri e propri pezzi. Questa parte è quella che più mi ha affascinato di tutti i tre anni di corso: realizzare i prototipi è ciò che mi appaga. Dopodiché, ho pensato che potevo avere le carte in regola per poter fare un lavoro del genere, così ho acquistato il mio banchetto sul quale ho iniziato a creare nel mio garage, e poi, piano piano, ho sono cresciuta a livello di numeri, dapprima con la clientela romana e poi, oggi, anche all’estero. -

Flaminia, from your training path we can already read a strong passion for the world of jewelry, what led you to realize it in your eponymous brand?

- After studying and some work experience, I felt that I liked the practical aspect of my job. In fact I do not like drawing, I start directly from the block of wax. The project of the final object is all in my head, at most, to make order, i do some sketches. The last year at Ied, where I studied jewelry design, helped me a lot in this: for the thesis, we had to produce real pieces. This part is the one that fascinated me most of all the three years of the course: making prototypes is what satisfies me. After that, I thought I could get the right cards to do a job like that, so I bought my banquet on which I started to create in my garage, and then, slowly, I grew up in terms of numbers, first with the Roman clientele and then, today, also abroad. -

Hai detto che non prepari prima il disegno: guardando le tue collezioni, nonostante sia visibile una certa logica che le accomuna, mi sembrano effettivamente molto spontanee, istintive. Penso, ad esempio, a Irregular, la tua prima.

- Sì è vero. Chiaramente dopo Irregular ho assestato alcuni aspetti, ma poco è cambiato circa il mio approccio, anche se all’inizio lavoravo come fa uno scultore: prendevo dei blocchi di cera e li andavo a intagliare, levando il materiale in eccedenza e utilizzando quello che mi serviva. Oggi, invece, lavoro di più con i filamenti di cera, faccio degli intrecci. In questo modo le creazioni si sono anche alleggerite proprio a livello di peso, aspetto molto più funzionale per i clienti. Sai, fare cose che ti piacciono è bellissimo, ma è necessario bilanciare l’impulso creativo con quello che richiede la domanda. -

You said that you do not prepare the drawing first: looking at your collections, although a certain logic that unites them is visible, they actually seem very spontaneous, instinctive. I think, for example, at Irregular, your first one.

- Yes, it's true. Clearly after Irregular I settled some aspects, but little has changed about my approach, even if at the beginning I worked as a sculptor does: I took blocks of wax and I went to carve them, removing the surplus material and using what I needed . Today, however, I work more with wax filaments, I make interweaving. In this way the creations have also been lightened precisely at the weight level, a much more functional aspect for customers. You know, doing things that you like is beautiful, but you need to balance the creative impulse with what the demand asks. -

Quindi, di fatto, quanto influisce il mercato sulla spontaneità?

- Guarda è molto importante. Tenerlo in considerazione significa capire le sue dinamiche e, se si è bravi, vendere. Il che poi porta a crescere e avere basi solide per sperimentare successivamente, oppure, molto più semplicemente, dà la possibilità di acquistare le materie prime per svolgere il proprio lavoro. Questo comunque non significa snaturarsi, ma solo essere consci di ciò che avviene al di fuori del proprio laboratorio e farlo proprio. -

So, in fact, how much does the market affect spontaneity?

- Look, it's very important. Keeping it in consideration means understanding its dynamics and, if you are good at it, to sell. Which then leads to grow and have solid foundations to experiment later, or, much more simply, gives the opportunity to buy raw materials to do your job. This, however, does not mean distorting yourself, but only being aware of what happens outside of one's laboratory and doing it right. -

Utilizzi molto bronzo, argento e zirconi, ma non pietre e metalli di pregio. Come mai?

- Sono metalli meno preziosi per i più, ma per quanto mi riguarda lo sono eccome. Mi è capitato un po’ di tempo fa di partecipare a una fiera in Oman e in quel caso mi hanno richiesto un campionario prodotto con materiali e gemme importanti, ma la prassi è di farlo con materiali meno impegnativi. E poi i clienti li gradiscono perché offrono un bell’effetto a un prezzo più abbordabile, rispetto all’oro o al platino, che comunque lavoro infatti, ma solo su commissione. -

You use a lot of bronze, silver and zircons, but not precious stones and metals. Why?

- They are less precious metals for the most, but as far as I am concerned they are. It happened to me some time ago to take part in a fair in Oman and in that case they asked me for a sample made with important materials and gems, but the practice is to do it with less demanding materials. And then customers like them because they offer a nice effect at a more affordable price, compared to gold or platinum, which in any case I work in fact, but only on commission. -

Tra le collezioni realizzate fino a oggi, ne esiste una che ha stimolato particolarmente il tuo lato sperimentale e che vorresti evolvere?

- Mi è piaciuto realizzare Creepers, i gioielli dedicati al mondo dei rampicanti. Quando l’ho presentata, ad Altaroma, ho potuto farlo all’interno di una stanza d’albergo arredata secondo il concetto della collezione: c’erano quindi muschi, piante… tutto molto affascinante. È proprio un bel ricordo e rappresenta un momento importante per me. Quindi sì, magari in futuro ne trarrò fuori un’altra storia sempre però legata a essa. Diciamo che in realtà ogni mia collezione può evolversi: nonostante siano diverse, mantengono tutte un filo rosso, come dicevi tu all’inizio. -

Among the collections made to date, there is one that has particularly stimulated your experimental side and that you would like to evolve?

- I loved making Creepers, the jewels dedicated to the climbing plants. When I presented it, in Altaroma, I was able to do it in a hotel room furnished according to the concept of the collection: there were mosses, plants... all very fascinating. It is a beautiful memory and represents an important moment for me. So yes, maybe in the future I will take out another story but always linked to it. Let's say that in reality each of my collections can evolve: despite being different, they all maintain a red thread, as you said at the beginning. -

Qual è, dunque, questo elemento comune?

- La natura e la loro essenza di monili perfetti e al contempo imperfetti. Poi, ogni tanto, c’è l’incursione di qualche artista. A questo proposito ricordo di aver preso spunto da Arnaldo Pomodoro. Però è proprio la natura a essere fonte di ispirazione, intesa sia come flora e fauna, sia come umana, la nostra. La penultima collezione, Origins, è ispirata alle origini, appunto, della vita, mentre quella precedente Synapses interpreta dal punto di vista biologico il sistema delle sinapsi, i punti di congiunzione tra i neuroni. Di recente ho presentato Mitosis, l’ultima, ed è relativa alla riproduzione cellulare. Se ci pensi, tutto è riconducibile alla natura e alla sua perfezione e quindi, paradossalmente, anche all’uomo che allo stesso tempo è ideale e incompleto. L’arte stessa non esisterebbe senza un creato. Si tratta di un cerchio, di un moto che continua a generarsi. -

What is, then, this common element?

- Nature and their essence of perfect and at the same time imperfect jewelry. Then, every so often, there is the incursion of some artist. In this regard, I remember taking inspiration from Arnaldo Pomodoro. But it is nature itself that is a source of inspiration, understood both as flora and fauna, and as human, ours. The penultimate collection, Origins, is inspired by the born of life, while the previous one Synapses interprets from the biological point of view the system of synapses, the points of connection between neurons. I recently introduced Mitosis, the latest, and is related to cell reproduction. If you think about it, all is due to nature and its perfection and therefore, paradoxically, also to the man who is at the same time ideal and incomplete. Art itself would not exist without a creation. It is a circle, a movement that continues to be generated. -

Second Skin è forse un’eccezione rispetto alle altre, è molto singolare come serie, a partire dai materiali che vedono l’incursione della pelle. Come l’hai concepita?

- Ho procacciato dei pellami di colori e origini diverse, dal vitello all’anaconda passando per la razza, e li ho incastonati nel bronzo e nell’argento. L’effetto che volevo dare era proprio quello del gioiello vissuto non solo come un accessorio ma anche come una vera e propria seconda pelle, in tutti i sensi. -

Second Skin is perhaps an exception compared to the others, it is very unique as a series, starting from the materials that see the incursion of the skin. How did you conceive it?

- I have made leathers of different colors and origins, from the calf to the anaconda through the breed, and I have them set in bronze and silver. The effect I wanted to give was precisely that of the jewel experienced not only as an accessory but also as a real second skin, in every sense. -

Progetti futuri?

- Ho deciso di non partecipare più alle fiere, almeno per il momento, e di girare insieme al mio team organizzando degli eventi spot in diverse città prima italiane e poi europee per farci conoscere, per crescere. -

Future projects?

- I decided not to attend the fairs anymore, at least for the moment, and to round with my team organizing spot events in different cities before Italian and then European to let us know, to grow. -

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