• Ilaria Introzzi

Land Art, moiré di seta e tanto Giappone: Genevieve Xhaet racconta il 2020 di Flapper / Land Art, si

Genevieve Xhaet ritratta da Ilaria Orsini

Si dibatte spesso sul perché sia utile o meno fare le interviste. Un editoriale, una recensione o un commento sono più incisivi, permettono di fare diversi riferimenti in merito al soggetto (o oggetto trattato). Eppure, parlare a tu per tu con qualcuno è sempre un evento lieto. Soprattutto se la persona in questione la si conosce da qualche anno - dagli esordi, precisamente. Genevieve Xhaet fonda Flapper, il suo concetto di moda dedicato ai capelli, nel 2013. Made in Italy, ricerca e sperimentazione sono i tre punti chiave su cui si basa il progetto. Progetto che, come racconta Xhaet, si sta espandendo sempre di più, arrivando fino in Giappone. Piano piano Flapper costruisce le fondamenta per un marchio forte e solido, pur restando indipendente nel voler pensare la moda come punto di partenza per comunicare la propria creatività e non viceversa.

There is often debate about why interviews are useful or not. An editorial, a review or a comment are more incisive, allow you to make different references regarding the subject (or object treated). Still, talking face to face with someone is always a happy event. Especially if the person has been known for a few years - from the beginning of her career, precisely. Genevieve Xhaet founded Flapper, her fashion concept dedicated to hats and turbans, in 2013. Made in Italy, research and experimentation are the three key points on which the project is based. Project that, as Xhaet says, is expanding more and more, reaching Japan. Slowly Flapper builds the foundations for a strong and solid brand, while remaining independent in wanting to think of fashion as a starting point for communicating one's creativity and not vice versa.

Lia Hat in stampa moiré, pe 2020

Genevieve la collezione Flapper autunno-inverno 2019-20 ha avuto ottimi riscontri, soprattutto in termini di vendite. Cosa sta accadendo nel mondo della moda spesso poco incline a scegliere i brand contemporanei?

- La collezione invernale, ha avuto ottimi risultati, perché più ricca e sempre più speciale, grazie anche ad alcuni modelli che prendono una direzione un po’ più “fuori dal coro”, come il Guia haddress, il fedora Eugenia o il modello Lia, e tra l’altro sono tra i più venduti della stagione. -

Genevieve the Flapper fall-winter 2019-20 collection has had excellent results, especially in terms of sales. What is happening in the world of fashion often not inclined to choose contemporary brands?

- The winter collection has had excellent results, because it is richer and more and more special, thanks also to some models that take a slightly more "out of the way" direction, such as the Guia haddress, the fedora Eugenia or the Lia model, and among other things are among the best sellers of the season. -

Il Letizia HatBag, all'occorenza si utilizza anche come borsa

Ogni tua creazione, sin dagli esordi, parte da un'ispirazione e arriva a concretizzarsi attraverso i materiali. Una cosa si lega necessariamente all’altra. Come nel caso della primavera-estate 2020. Qui è Nancy Holt (l'artista donna più rappresentativa della Land Art), il tuo punto di partenza e un tessuto in particolare - il moiré - scelto per rappresenterà i luoghi e i colori espressi da Holt. Come mai la scelta è ricaduta su Holt e quindi sul moiré?

- “Il mio paesaggio interiore era diventato identico al paesaggio esteriore. Durò per giorni. Non riuscivo a dormire.” Lo racconta Nancy Holt nel 1968. Le forme e le tonalità della collezione Flapper per l’estivo 2020 sono dedicate all’artista che, come dici tu, è una delle poche figure femminili della Land Art. Ho pensato, mentre ero in viaggio per la California la scorsa primavera, a una passeggiata immaginaria con lei lungo le coste del Mono Lake, in cui vedevamo paesaggi lunari, spirito di avventura e contemplazione del rapporto tra umanità e vastità della natura. Il moiré di seta, tessuto pregiato che riflette e dona a ciascun accessorio sfumature uniche, ricorda il riverbero della luce sull’acqua. Una fusione tra paesaggio interiore ed esteriore. Nel moiré io vedo i paesaggi di Nancy. -

Each of your creations, from the beginning, starts from an inspiration and comes to materialize through fabrics. One thing is dependent of the other. As in the case of spring-summer 2020. Here is Nancy Holt (the most representative woman artist of Land Art), your starting point and a particular fabric - moiré - chosen to represent the places and colors expressed by Holt. Why did the choice fall on Holt and therefore on moiré?

- “My inner landscape had become identical to the outer landscape. It lasted for days. I could not sleep.” Nancy Holt tells it in 1968. The shapes and shades of the Flapper collection for the summer 2020 are dedicated to the artist who, as you say, is one of the few female figures of Land Art. I thought, while I was traveling to California last spring, to have an imaginary walk with her along the shores of Mono Lake, where we saw lunar landscapes, a spirit of adventure and contemplation of the relationship between humanity and vastness of nature. The silk moiré, a precious fabric that reflects and gives each accessory unique shades, recalls the reverberation of light on the water. A fusion between interior and exterior landscape. In moiré I see Nancy's landscapes. -

Il Letizia HatBag indossato

L'arte non è solo fonte d’ispirazione per te. Da anni, infatti, collabori con artisti come Alessandro Agudio, il grande orafo siciliano Platimiro Florenza e Andrea Romano. Sei stata tra i primi, negli ultimi anni, a mescolare mondi e caratteristiche diverse. Ora pare che tutti i fashion designer scelgano l'arte per lanciare un messaggio. Cosa ne pensi?

- Penso che sia diventata una moda. Comunque l’importante è continuare a dare vita a queste collaborazioni e a farlo molto seriamente, quindi con grande rispetto e vero amore. -

Art is not only a source of inspiration for you. For years, in fact, you have been collaborating with artists such as Alessandro Agudio, the great Sicilian goldsmith Platimiro Florenza and Andrea Romano. You have been among the first, in recent years, to mix different worlds and characteristics. Now it seems that all fashion designers choose art to send a message. What do you think about it?

- I think it has become a trend. However, the important thing is to continue to give life to these collaborations and to do it very seriously, therefore with great respect and true love. -

Al di là delle collaborazione di Flapper, la tua conoscenza in campo artistico è piuttosto vasta. Dove hai appreso tutto quello che sai?

- Dall’età di dodici anni passavo le giornate su Rai-sat art e The Ballad of Sexual Dependency di Nan Goldin fu fatale per me e lo sviluppo dei miei interessi artistici. Poi c’è stata l’esperienza come assistente di galleria che ho svolto parallelamente ai i miei studi. E infine INCURVA (associazione culturale no profit con sede a Favignana che realizza mostre, incontri e residenze per artisti, ndr) fondata insieme al mio fidanzato. -

Beyond Flapper's collaboration, your artistic knowledge is quite vast. Where did you learn everything you know?

- From the age of twelve I spent my days on Rai-sat art and The Ballad of Sexual Dependency by Nan Goldin was fatal for me and the development of my artistic interests. Then there was the experience as a gallery assistant that I carried out in parallel with my studies. And finally INCURVA (a non-profit cultural association based in Favignana that creates exhibitions, meetings and residences for artists, ed) founded together with my boyfriend. -

Nancy Holt and Robert Smithson, Mono Lake, 1968-2004, film still

Torniamo a Flapper. Dall’Italia al Giappone. Recentemente sei stata a Tokyo a presentare i tuoi copricapi. Com'è andata?

- Sai quando hai un sogno e si realizza? Ho lavorato con i giapponesi per molto tempo negli anni precedenti a Flapper, e ora essere presente nella mia boutique preferita come Via Bus Stop, Isetan e Beams mi riempie il cuore di gioia. -

Let's go back to Flapper. From Italy to Japan. You recently went to Tokyo to present your head accessories. How did it go?

- You know when you have a dream and it comes true? I worked with the Japanese for a long time in the years before Flapper, and now being present in my favorite boutique like Via Bus Stop, Isetan and Beams fills my heart with joy. -

Parli con molta passione di quella terra, cosa ti affascina del loro mondo?

- La loro anima. L’isola di Naoshima ne è un bellissimo esempio. -

You speak with a lot of passion about that land, what fascinates you about their world?

- Their soul. The island of Naoshima is a beautiful example. -

Il Lunaria Hat fa parte della collezione pe 2020

Le prossime settimane ti vedono impegnata nella Settimana della Moda di Milano, e poi?

- Presenterò la nuova collezione autunno-inverno 2020-21 da 10 Corso Como. Successivamente sarà la volta della collaborazione fatta con Kway, di cui si è già visto un modello nella loro sfilata che hanno fatto al Pitti a Gennaio. Infine, come tutti gli anni, presenterò la nuova collaborazione fatta insieme a un artista, poco prima di Miart per poi tornare in Giappone a fine aprile. -

The next few weeks will see you hosting a presentation during Milan Fashion Week, and then what?

- I will present the new autumn-winter 2020-21 collection at 10 Corso Como. Then it will be the turn of the collaboration made with Kway, of which we have already seen a model in their fashion show that they did at Pitti in January. Finally, as every year, I will present the new collaboration made together with an artist, just before Miart and then I’ll return to Japan in late April. -

Leggi qui la prima intervista dedicata a Genevieve Xhaet.

Read here the first interview dedicated to Genevieve Xhaet.

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