I gioielli di Bona Calvi: miniature tra sensibilità e artigianato / Bona Calvi's jewels: miniature between sensitivity and craftsmanship

21 May 2019

 

Bona Calvi

 

 

Tutto parte dal bronzo. Su richiesta l’argento e l’oro. Ad ogni modo non sono i materiali a definire per intero il lavoro di Bona Calvi. L’orafa milanese, classe 1989, racconta la sua arte di fare miniature. Piccoli mondi quotidiani o animali che nascono nella sua testa o a quattro mani, insieme ai suoi clienti, sempre più affezionati, i quali vanno a trovarla, su appuntamento, nel suo laboratorio, in Via Stampa a Milano. Ed è nello stesso luogo che decide raccontarsi a Nouvelle Factory, qualche settimana fa. 

 

Everything starts from bronze. Silver and gold on request. However, it is not the materials that completely define the work of Bona Calvi. The Milanese goldsmith, born in 1989, tells her art of making miniatures. Small daily or animal worlds that are born in her head or in four hands, together with her increasingly loyal customers, who go to visit her, by appointment, in her laboratory, in Via Stampa in Milan. And it is in the same place that she decides to tell herself to Nouvelle Factory, a few weeks ago.

 

 

Bona nel 2014 incominci il tuo progetto. Cosa ti ha spinto ad aprire il tuo laboratorio?

 

- Ho iniziato quattro anni fa dopo un corso di oreficeria, alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano. Ma è stato il corso dove ho imparato la tecnica della cera persa - che sta alla base di ogni mia creazione - a spingermi a intraprendere questa strada. Ho aperto il laboratorio perché dopo i primissimi pezzi fatti per me e per qualche conoscente (ad esempio la miniatura di una clementina l’ha voluta la mia amica Clementina) è incominciato il passaparola, e poi sai, da cosa nasce cosa ed eccomi qui. - 

 

Bona in 2014 you started your project. What prompted you to open your lab?

 

- I started four years ago after a goldsmith course at the Scuola Orafa Ambrosiana in Milan. But it was the course of lost wax technique - which is the basis of all my creation - that pushes me to take this path. I opened the atelier because after the very first pieces made for me and some acquaintances (for example the miniature of a clementine, because my friend Clementina wanted it) word of mouth started, and then, you know, one thing leads to another and here I am. -

 

Orecchini Serpente

 

 

 

Il passaparola funziona molto con realtà tipo la tua, quelle artigianali. Di solito, però, sono i social a determinare o meno il successo di un nuovo progetto.

 

- È vero. Per me quel mondo è venuto poco dopo. Devo dire che se non fosse stato per una mia carissima amica non so se oggi avrei il seguito che ho. Mi ha detto: «Bona, tu se non ti fai una pagina Facebook (o Instagram) non vai da nessuna parte.» Io sono sempre stata molto restia a gestire questi mezzi, per fortuna ho una persona che mi aiuta oggi. Serve tantissimo utilizzare i social per farti conoscere e lavorare molto. -

 

Word of mouth works a lot with realities like yours, the craft ones. But, usually, are social networks that determine the success of a new project.

 

- It's true. For me, that world came a little later. I must say that if it hadn't been for my dear friend, I don't know if today I have the following I have. She told me: «Bona, if you don't make a Facebook page (or Instagram) you don't go anywhere.» I've always been very reluctant to manage these media, luckily I have a person who helps me today. It useful to stay on social media to make you know and work a lot. -

 

 

Vendi anche all’estero?

 

- Strano che tu me lo chieda proprio ora perché un ragazzo mi ha appena contattato dalla Svezia! (Ride, ndr). Spedisco certamente all’estero ma ancora non ho punti vendita. -

 

Do you sell abroad too?

 

- Strange that you ask me right now because a man just contacted me from Sweden! (Laughs, ed) I certainly ship abroad but I don't have any stores yet. -

 

 

Bracciale Ramo

 

 

Hai citato il ciondolo realizzato per la tua amica Clementina: è un’eccezione o realizzi anche gioielli su misura?

 

- Assolutamente sì. -

 

Did you mention the pendant made for your friend Clementina: is it an exception or do you also make custom-made jewelry?

 

- Absolutely yes. -

 

 

In questo caso com’è la relazione con il cliente?

 

- Allora, generalmente è ottima. I clienti che vengono da me non sono sprovveduti. Significa che hanno già delle idee in mente. Non mi è mai capitato, per ora, di trovarmi difronte a un muro. Mi piace dialogare con loro e scambiare i diversi punti di vista. Si diventa una sorta di team. A volte nascono dei pezzi che non prima non avrei concepito. -

 

In this case what is the relationship with the customer?

 

- Then, it's generally great. Customers who come to me are not naive. It means that they already have ideas in mind. It has never happened for me to find myself in front of a wall. I like to talk to them and exchange different points of view. You become a sort of team. Sometimes we create pieces that I would not have conceived before. -

 

 

 

La prima volta che ci siamo incontrate mi hai detto che alcuni di questi pezzi entrano a fare parte del tuo archivio. 

 

- Sì, certo. Ovviamente chiedo al cliente se è possibile farlo. Pensa che uno degli ultimi con cui ho collaborato mi ha persino detto che sarebbe stato un onore… Ovviamente ne rimango lusingata, ma più di tutto apprezzo il rapporto che viene a crearsi tra committente e me, l’orafa. Trovo sia bellissimo. -

 

The first time we met you told me that some of these pieces are part of your archive.

 

- Yes sure. Obviously I ask the client if it is possible to do so. Think that one of the last I collaborated with even told me that it would be an honor... Obviously I remain flattered, but above all I appreciate the relationship that is created between client and me, the goldsmith. I find it beautiful. -

 Anello Polpo

 

 

 

 

 

Tornando agli esordi, come mai hai scelto di frequentare la scuola orafa? Te lo chiedo perché oggi, con tutti gli input che arrivano i giovani non è sempre facile trovare le propria strada. 

 

- In realtà mi rispecchio molto in questi giovani. Infatti dopo il liceo classico e l’Accademia di Brera ho iniziato subito a lavorare in un laboratorio di restauro. Quando ho smesso, perché volevo crescere a livello professionale, non avevo idea di cosa fare. Sapevo che una mia amica insegnava presso la scuola orafa, mi ha presentato Guido Solari, fondatore dell’istituto, e l’ho convinto che sarei stata una buona allieva e così mi sono iscritta. Avevo comunque già una conoscenza di base sui metalli - appresa al laboratorio di restauro - la quale mi ha permesso di affrontare con meno ostacoli il percorso. -

 

Back to the beginning, why did you choose to attend the goldsmith school? I ask you because today, with all the input that young people receive, it is not always easy to find your own way.

 

- In reality, I am very much in these young people. In fact, after the high school and the Brera Academy I immediately started working in a restoration laboratory. When I quit, because I wanted to grow professionally, I had no idea what to do. I knew that a friend of mine teaches at the goldsmith school; she introduced me to Guido Solari, founder of the institute, and I convinced him that I would be a good student and so I enrolled. However, I already had a basic knowledge of metals - learned at the restoration laboratory - which allowed me to tackle the path with less obstacles. -

 

 

La tua produzione vanta per lo più delle miniature. Cosa ti affascina di questo mondo?

 

- Sai, mi ha sempre affascinato l’idea di vedere un oggetto nella sua più piccola raffigurazione, come quelli che vedi all’interno della casa delle bambole. Inoltre, per me si tratta di una sfida con l’oggetto stesso, che prima disegno. Mi chiedo se sono in grado di riprodurre in piccola scala un qualcosa che normalmente è molto più grande di un centimetro. Credo che la miniatura sia poi un mondo molto immediato di comunicare. Da parte mia, in quanto orafa, cerco di raccontare il quotidiano; ma anche da parte di chi sceglie di indossare un mio pezzo: ad esempio se scegli l’anello con la bottiglia di vino e il bicchiere racconti già qualcosa di te agli altri. -

 

Most of your production is about miniatures. What fascinates you about this world?

 

- You know, it has always fascinated me the idea of ​​seeing an object in its smallest representation, like the ones you see inside the dollhouse. Furthermore, for me it is a challenge with the object itself, that first I design. I wonder if I can reproduce something on a small scale that is normally much larger than a centimeter. I believe that the miniature is then a very immediate world of communication. For me, as a goldsmith, I try to tell the daily life; but also by those who choose to wear one of my pieces: for example, if you choose the ring with the bottle of wine and the glass, you already tell something about yourself to others. -

 

 

 

 Anello Acciuga

 

 

 

 

Pensi ci voglia una certa sensibilità nel fare i tuoi gioielli?

 

- Sì. Anche rispetto al rapporto con i clienti. Anzi è proprio in quel frangente che emerge questo sentimento. Chi viene nel mio laboratorio non è di passaggio, lo fa intenzionalmente perché legge qualcosa nei monili che faccio. Forse perché hanno anche una componente ludica in cui ci si può riconoscere. -

 

Do you think it takes a certain sensitivity in making your jewelry?

 

- Yes. Also about the relationship with customers. Indeed it is precisely in this situation that this feeling emerges. Who comes to my laboratory is not passing through, it does it intentionally because it reads something in the jewelry I make. Perhaps because they also have a playful component in which we can recognize ourselves. -

 

 

Oltre agli oggetti del quotidiano crei anche gli animali.

 

- Quel mondo è nato grazie al primo pezzo che ho realizzato, il polpo. Penso proprio che abbia rappresentato la svolta rispetto a quel mondo. Non che abbia una passione viscerale per gli animali, nel senso che ovviamente li rispetto, ma non sono un’animalista, ecco. Però avevo quelle forme in testa, le ho rese concrete e sono piaciute. -

 

In addition to everyday objects, you also create animals.

 

- That world was born thanks to the first piece I made, the octopus. I really think it represented the turning point to that world. Not that I have a visceral passion for animals, in the sense that I obviously respect them, but I'm not an activist, here. But I had those shapes in my head, I made them concrete and people liked them. -

 

 

La Triennale di Milano ti ha chiesto di realizzare uno dei tre premi da consegnare ai vincitori di Broken Nature: Design Takes on Human Survival. Come ti sei sentita quando hai ricevuto questa commissione?

 

- Onorate ed emozionata. È stato molto bello essere coinvolta nel progetto. Insieme ad altri due artisti emergenti, Chiara Vigo e Oli Bonzanigo, abbiamo creato tre sculture di api, differenti per materiale e concetto. Vigo ha realizzato la Golden Bee, consegnata all’Australia, primo paese classificato. Oli, invece, ha realizzato Black Bee, vinta dall’Austria. La mia, chiaramente, era di cera ed è stata vinta dalla Russia. -

 

The Milano Triennale asked you to make one of the three prizes that awarded the winners of Broken Nature: Design Takes on Human Survival. How did you feel when you received this commission?

 

- Honored and excited. It was very nice to be involved in the project. Together with two other emerging artists, Chiara Vigo and Oli Bonzanigo, we created three sculptures of bees, different in material and concept. Vigo has created the Golden Bee, delivered to Australia, the first classified country. Oli, on the other hand, has created the Black Bee, won by Austria. Mine, of course, was wax and was won by Russia. -

 

bonacalvi.com

 

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