Il nuovo nouvellefactory.com, tra minimalismo, parole e immagini / The new nouvellefactory.com, between minimalism, words and images

16 Sep 2018

 

 

 

Le vacanze estive segnano un punto. Una fine. Una cesura con l’anno che è stato. In effetti, che differenza c’è tra il capodanno canonico, datato 1 gennaio, e quello simbolico, coincidente con il ritorno a lavoro o a scuola? Pare nessuna, poiché in entrambi i casi si pensa sempre ai nuovi progetti, alle “cose da fare”. E se su Instagram continuano a essere in voga hashtag come #backtowork o #neverendingsummer - per i più nostalgici o fortunati - le riviste, soprattutto quelle online e che si occupano di tendenze, si rifanno il look, cercando di rinfrescare i pixel e di attirare più lettori, ivi compresi i millennials. L’autunno è alle porte e, come dice l’ex fashion editor dell’edizione americana di Vogue Candy Pratts Price nel documentario The September Issue: “is the time when you go back on those high heels”. Ed è così che si chiamano i grafici, i consulenti et voillà, un nuovo codice estetico si realizza, prende forma. Lo stesso è successo a nouvellefactory.com, la cui evoluzione si ha ogni anno, con cadenza regolare. Proprio come accade con la venuta dell’anno nuovo, o il rientro in ufficio. 

 

Summer holidays mark a point. An end. A caesura with the year it was. In fact, what is the difference between the canonized New Year's Day, dated January 1st, and the symbolic one, coinciding with the return to work or school? It seems none, be because in both cases we always think of new projects, “things to do”. And if Instagram hashtags such as #backtowork or #neverendingsummer - for the most nostalgic or lucky - are trending, magazines, especially online ones that actually deal with trends, make the look, trying to refresh the pixels and attract more readers, including millennials. Autumn is coming and, as the former fashion editor of the American edition of Vogue Candy Pratts Price says in the documentary The September Issue:"is the time when you go back on those high heels". And that's how they call graphic designers, consultants et voillà, a new aesthetic code is realized, takes shape. The same happened to nouvellefactory.com, whose evolution occurs every year on a regular basis. Just like it happens with the coming of the new year, or the return to the office.

 

 

 

 

Chi si appresta a scoprirlo per la prima volta, viene accolto da un’introduzione data da una sequenza di immagini, relative ai diversi articoli redatti sin dagli esordi della piattaforma, nel 2016. Si tratta di una novità, che spera sia apprezzata anche da coloro i quali conoscono già il magazine. Il motivo è fornire un supporto iconico maggiore, nella consapevolezza chiara di come mai come prima di oggi il rapporto tra parola e figura sia reciproco e fondamentale. Sono finiti da un pezzo gli anni in cui si poteva permettere di tralasciare uno o l’altro elemento. La scritta “discover more” non è posta a caso: evidentemente è da cliccarsi per accedere ai contenuti, ma allo stesso tempo si fa portatrice del concetto totale che sta dietro a nouvellefactory.com, ossia la scoperta di qualcosa “di più” - more, appunto - dato in maniera diversa o, talvolta, mai evidenziato dagli altri. Non per inerzia, ma semplicemente per diverse scelte editoriali. E quel plus, è già dato da una homepage essenziale, la quale guida il lettore come in una caccia al tesoro. È infatti volutamente ermetica, per lasciare a colui o colei che la visita il compito di esplorare nuove realtà. Siamo per i pro-users, per gli utenti che amano andare oltre la semplice apparenza, coloro che non si limitano a leggere il titolo, ma tentano di approfondire. 

 

Who is preparing to find out for the first time, is welcomed by an introduction by sequence of images, related to the different articles written since the beginning of the platform, in 2016. It is a novelty, which hopes will be appreciated by those who already know the magazine. The reason is to provide greater iconic support, in the clear awareness of how never before today the relationship between word and figure is mutual and fundamental. The years when you could afford to leave one or the other element are over. The word “discover more” is not random: obviously it is to click on to access the contents, but at the same time it is the bearer of the total concept behind nouvellefactory.com, ie the discovery of something “more” given in a different way or, sometimes, never highlighted by others. Not by inertia, but simply by different editorial choices. And that plus, it is already given by an essential homepage, which guides the reader like in a treasure hunt. It is in fact intentionally airtight, to leave it to the visitor the task of exploring new realities. We are for pro-users, for people who like to go beyond mere appearance, those who do not just read the title, but try to deepen.

 

 

 

 

 

 

La moda italiana contemporanea coeva all’arte, alla letteratura e ai luoghi della creatività, sono le quattro tematiche di base, le fondamenta, nonché i contenuti su cui da sempre si regge il portale. Mai verranno cambiati, al più sintonizzati con i loro omologhi provenienti da altri paesi, come la Francia, l’Australia o l’Africa, ed è un aspetto su cui stiamo lavorando, promesso. Crediamo nella convergenza dei saperi. E della bellezza. Gusto che abbiamo deciso di organizzare in modo più nitido rispetto al passato, grazie a un sotto-menu più intuitivo, in contrasto con ludico intrigo della pagina iniziale. 

Esistono però degli aspetti che non muteranno in futuro, oltre agli argomenti trattati, e questi risiedono a livello del sensibile, laddove si situa la passione per la scrittura e la scoperta per il nuovo, che nel caso di Nouvelle Factory sono i creativi, i protagonisti dello zeitgeist. 

 

Contemporary Italian fashion coexists to art, literature and places of creativity, are the four basic themes, the foundations, as well as the contents on which the portal has always stood. They will never be changed, at most tuned in with their counterparts from other countries, such as France, Australia or Africa, and this is something we are working on, I promise. We believe in the convergence of knowledge. And of beauty. Taste that we decided to organize in a clearer way than in the past, thanks to a more intuitive sub-menu, in contrast to the playful intrigue of the initial page.

However, there are aspects that will not change in the future, in addition to the topics covered, and these reside at the level of the sensitive, where there is the passion for writing and discovery for the new, which in the case of Nouvelle Factory are the creators, the protagonists of the zeitgeist.

 

 

 

 

 

 

“Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità.” Scriveva così il filosofo francese Jean de La Bruyère (1645-1696). Ci sentiamo di condividere la frase, poiché nessuno qui intende fare la rivoluzione e, come abbiamo dato modo di constatare, di procedere con il suo contrario. L’obiettivo è di stuzzicare continuamente l’attenzione e la cultura di coloro che vengono a trovarci, sebbene digitalmente. Di far conoscere loro personaggi e mondi diversi, uniti tutti dalla costanza della forma e di un’estetica riconoscibile, almeno lo speriamo. 

Chi scrive una volta, da adolescente, ha preso il suo paio di jeans preferiti e li ha trasformati in una gonna. Non li ha buttati, ma solo aggiornati. Ciò che si è fatto anche questa volta con nouvellefactory.com è proprio questo: lo si è preso e rimodellato, adeguando la costumanza al mutamento. Il prima e il dopo, all’insegna del presente. 

 

“Two absolutely opposite things affect us equally: habit and novelty.” Thus wrote the French philosopher Jean de La Bruyère (1645-1696). We feel like sharing the phrase, since no one here intends to make the revolution and, as we have seen, to proceed with its opposite. The goal is to continuously stimulate the attention and culture of those who come to visit us, although digitally. To let them know different characters and worlds, all united by the constancy of form and a recognizable aesthetic, at least we hope so.

Who is writing, sometimes ago, once a teenager, she picked her favorite pair of jeans and turned them into a skirt. She did not throw them, but only updated. What has been done this time with nouvellefactory.com is this: it has been taken and reshaped, adapting the consuetude to change. The before and after, in the name of the present.

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