Lucio Vanotti SS18: femminile razionale / Lucio Vanotti SS18: rational femminine

 

 

 

 

Personalità, cultura. La collezione primavera - estate 2018 creata da Lucio Vanotti e presentata durante la Settimana della Moda di Milano questo settembre, si fa portatrice di questi due valori i quali, non possono sopravvivere separati. Soprattutto nel mondo in cui viviamo oggi, dove per sopravvivere all’alienazione totale si fanno quanto mai necessari. 

Ed è una ricerca al tempo passato dello stile, della silhouette femminile, a cui rivolge il suo sguardo critico Vanotti. In particolare gli anni ’50, quelli del boom economico, quelli in cui la donna poteva anche permettersi di non lavorare più e di tornare a custodire il focolare domestico.

 

Personality, culture. The spring-summer 2018 collection created by Lucio Vanotti and presented during the Fashion Week in Milan this September, carries two of these values, which can not survive separately. Especially in the world in which we live today, where to survive total alienation they are as much as necessary.

And it is a retrospective search of style, of the female silhouette, to which Vanotti's critically acclaimed look is. In particular, the 1950s, those of the economic boom, those in which the woman could also afford not to work anymore and to go back home, tacking care of domestic issue.

 

 

La moda è l’espressione in tessuto e volumi della storia. All’epoca il punto vita si sottolineava, il busto si pronunciava e il corpo si strutturava. Ben lontano da questa idea femminea, il creativo di Bergamo ne estrae dunque una lettura interessante, stravolgendone i codici caratteristici, lasciando così solo intravedere un riferimento all’epoca stilistica post-bellica. 

Sebbene infatti il punto a taille haute sia enfatizzato con ampie cinture o da alcune corde che vanno a chiudere delle borse a sacchetto - altro elemento importante della collezione -,  i restanti elementi costruiti per ogni uscita in passerella hanno un che di rivoluzionario. Non tanto per i chiari riferimenti alle teddy girls americane o alle suffragette europee, ma piuttosto per un gioco di libertà su volumi e tessuti che pochi stilisti della sua generazione si permettono di sviluppare con successo.

 

Fashion is the expression in fabric and volume of history. At that time the waist line was emphasized, the bust was pronounced and the body was structured. Far from this feminine idea, the creator of Bergamo pulls out an interesting reading, twisting the character codes, leaving only a glimpse of a reference to postwar style.

Although the point taille haute is emphasized with large belts or some ropes that close sachet bags - another important element of the collection - the remaining elements built for each walkway exit have a revolutionary spirit. Not so much for clear references to American teddy girls or European suffragettes, but rather for a game of freedom on volumes and fabrics that few designers of his generation are able to develop successfully.

 

 

 

 

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Non mancano i tratti tipici dell’estetica appartenente a Lucio Vanotti: le classiche camicie in cotone, una silhouette chic e rilassata, un importante razionalismo. Quest’ultimo, non è riconoscibile solo nello styling degli abiti, che si arricchiscono di tinte come oro e rame nella maglieria, o suggestive tele grezze e sete, ma anche nel processo di studio e di lavorazione dell’intera presentazione. Non è difficile appunto immaginare Vanotti alle prese con un’importante ricerca negli archivi della moda, della cui storia, è evidente, porta grande rispetto, piuttosto che nostalgia: il nostro zeitgeist è infatti il filo rosso delle collezioni del creativo. Il contemporaneo è riscontrabile in ogni aspetto, in particolare quello dei colori, che per la prossima estate si presentano in veste di rame, cuoio, ocra, ancora ruggine, oro e verde acqua, che vanno ad accostarsi ai più stagionali bianco e azzurro. Immancabile, infine, il nero, osato sul total look. 

Ma il tempo presente è visibile ancora di più nell’essere fuori dai trend.

 

There are also the typical features of aesthetics belonging to Lucio Vanotti: classic cotton shirts, a chic and relaxed silhouette, an important rationalism. The latter is not only recognizable in the style of clothing, which is enriched with hues such as gold and copper in knitwear, or suggestive raw canvases and silks, but also in the process of studying and manufacturing the entire presentation. It is not hard to imagine Vanotti to take on an important research in fashion archives, whose history, is obvious, has great respect, rather than nostalgia: our zeitgeist is in fact the red thread of creative’s collections. Contemporary is found in every aspect, especially in the colors that for next summer come in the copper, leather, ocher, again rust, gold and green water, matching to the seasonal white and blue. Ultimately, black, dotted with a total look.

But the present time is even more visible in being out of trend.

 

 

 

 

 

Lucio Vanotti riesce a leggere i nostri giorni senza farsi condizionare. lui vive in essi evitando di lasciarsi travolgere più di tanto. Gli fa specchio la sua idea di donna: un po’ snob, fiera, elegante e sobria. Più dentro la sua vita, anziché in quella degli altri. Ecco forse cosa emerge dagli anni ’50: una rinascita dei valori sociali, un’umanità vera, in cui la donna è protagonista, sebbene oggi, per fortuna, lo sia in forme anche diverse. Indipendente.

 

Lucio Vanotti can read our days without being conditioned, he lives in them, avoiding being overwhelmed more than that. It mirrors her idea of woman: a bit snoby, fair, elegant and sober. More in her life than in others. Here is what emerges from the 1950s: a revival of social values, a true humanity, in which woman is the protagonist, though today, fortunately, it is also in different forms. Independent.

 

 

Photo @ Luca Tombolini / Indigital.tv.

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