Mara Palena racconta Identity, il progetto fotografico realizzato con i ragazzi delle periferie di Milano / Mara Palena tells Identity, the photographic project realized with the young people from the suburbs of Milan

18 Feb 2019

 

 

 

 

Il 22 febbraio 2019 verrà presentato Identity, presso la galleria Twenty14 Contemporary di Milano. Si tratta del progetto ideato dalla fotografa Mara Palena, desiderosa di comprendere come si possa sviluppare l’arte fotografica all’interno delle periferie di Milano, partendo da quelle di Barona, Casoretto e Giambellino, mettendo in mano una macchina fotografica analogica, in questo caso un’iconica Lomo di Lomography, sponsor tecnico delle evento. Ma l’azienda non è l’unica ad aver creduto nell’idea, il quale è sostenuto anche dalla Cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi e da Officina Otto, che ha contribuito attivamente in tutti i processi di stampa delle immagini che vanno a comporre, al termine di ogni ciclo di incontri, una Fanzine stampata in una tiratura di cento esemplari grazie al supporto di Fontegrafica. 

Per l’occasione Palena racconta la genesi del format, l’approccio dei ragazzi-fotografi e come l’evento rappresenti, prima di tutto, un’occasione culturale e creativa di inclusione.

 

On February 22nd 2019 Identity will be presented at the Twenty14 Contemporary gallery in Milan. This is the project conceived by the photographer Mara Palena, eager to understand how we can develop photographic art in the suburbs of Milan, starting from those of Barona, Casoretto and Giambellino, putting an analog camera in hand, in this case an iconic Lomo by Lomography, technical sponsor of the event. But the company is not the only one to have believed in the idea, which is also supported by the Cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi and by Officina Otto, which has actively contributed in all the printing processes of the images that compose, at the end of each cycle of meetings, a Fanzine printed in a circulation of one hundred copies thanks to the support of Fontegrafica.

For the occasion, Palena tells the genesis of the format, the approach of the kids-photographers and how the event represents, first of all, a cultural and creative occasion of inclusion.

 

 

Alcune pagine della Fanzine Identity

 

 

 

Mara, ti ricordi il tuo primo incontro con la fotografia?

 

- Non credo ci sia mai stato davvero un primo incontro. Ho iniziato a scattare fotografie e immagazzinare ricordi sin da bambina. Era usuale nella mia famiglia possedere più di una macchina fotografica e una cinepresa con cui riprendere i momenti di svago, gli amici, le vacanze e la vita di tutti i giorni. È documentando la mia vita privata che ho sviluppato un interesse verso la fotografia e le varie tecniche artistiche, analizzando il tema della memoria, ricordo e dell’identità. -

 

Mara, do you remember your first encounter with photography?

 

- I do not think there ever was a first encounter. I started taking pictures and storing memories as a child. It was usual in my family to own more than one camera with which to capture moments of leisure, friends, holidays and everyday life. It is documenting my private life that I have developed an interest in photography and the various artistic techniques, analyzing the theme of memory and identity. -

 

 

Patrizia Ferrante scrive di te che hai la capacità di cogliere l'invisibile, in che senso?

 

- Credo che Patrizia si riferisca al carattere introspettivo del mio lavoro, dove sentimenti, desideri, pulsioni e ricordi prodotti dal pensiero sono inscindibili dall'immagine prodotta. Ecco perché questa risulta essere spesso sporca, impalpabile, lontana da una ricerca di nitidezza e definizione. La mia fotografia attraversa sempre il tema dell'identità, individuale e collettiva, cercando di afferrarne le sfumature più "invisibili" piuttosto che costringerla ad una qualche forma di determinazione. -

 

Patrizia Ferrante writes about you that you have the ability to grasp the invisible, in what sense?

 

- I believe that Patrizia refers to the introspective nature of my work, where feelings, desires, impulses and memories produced by thought are inseparable from the image produced. This is why this is often dirty, impalpable, far from a search for clarity and definition. My photography always crosses the theme of individual and collective identity, trying to grasp its most "invisible" nuances rather than forcing it to some form of determination. -

 

 

Uno punto di vista  di Nada su Giambellino, Milano

 

 

 

Veniamo, allora, ad Identity, il ciclo di incontri avvenuti nelle periferie milanesi. Com’è nato?

 

- Identity nasce dall'esigenza di stimolare la creatività dei ragazzi di oggi attraverso la fotografia analogica, in questo caso la street-photography. Il workshop accompagna i ragazzi nell'elaborazione di un progetto artistico collettivo e usa la fotografia come strumento per dare voce al pensiero dei giovani artisti. Esso incontra e unisce più universi creativi offrendo, nella fase finale, uno spaccato della realtà e della vita quotidiana nel quartiere. Sviluppando il format con Elena e Matilde (Elena Vaninetti e Matilde Scaramellini, curatrici della galleria di Milano Twenty14 Contemporary, ndr) abbiamo sentito l'esigenza dedicare il corso inizialmente alle periferie, iniziando con Milano. Così sono nati i primi lavori nei quartieri: Barona, Casoretto e Giambellino. -

 

Let’s focus, then, on Identity, the cycle of meetings that took place in the Milanese suburbs. How was born?

 

- Identity stems from the need to stimulate the creativity of today's children through analog photography, in this case street-photography. The workshop accompanies young people in the elaboration of a collective artistic project and uses photography as a tool to give voice to the thought of young artists. It meets and unites more creative universes offering, in the final phase, a cross-section of reality and everyday life in the neighborhood. Developing the format with Elena and Matilde (Elena Vaninetti and Matilde Scaramellini, curators of the Milan Twenty14 Contemporary gallery, ed) we felt the need to dedicate the course initially to the suburbs, starting with Milan. Thus were born the first works in the neighborhoods: Barona, Casoretto and Giambellino. -

 

 

Due cani ritratti da Akram a Giambellino, Milano

 

 

 

Tornando a Ferrante, cosa hai colto di non-visibile nel progetto Identity, da te ideato?

 

- Crediamo fortemente in questo progetto, il lavoro finale unisce lo sguardo di ogni ragazzo allo sguardo del gruppo ricostruendo l'immagine di un luogo. Ai ragazzi viene richiesto di descrivere il loro quartiere, ognuno di loro ha il compito fotografare il luogo dove stanno crescendo. È un lavoro intimo, sotto forma di diario, in cui ogni ragazzo si mette alla prova e fotografa i soggetti e gli oggetti del propio universo. Non c'è nulla di non-visibile in questo progetto perché gli autori sono spontanei, incontaminati dalle pratiche artistiche odierne, riescono, in questo modo a guardare il loro quartiere con occhi diversi e proporcelo attraverso fotografie a colori e in bianco e nero. -

 

Returning to Ferrante, what did you notice about non-visible in the Identity project, you designed?

 

- We strongly believe in this project, the final work unites the gaze of every boy to the group's gaze, reconstructing the image of a place. The children are asked to describe their neighborhood, each of them has the task to photograph the place where they are growing up. It is an intimate work, in the form of a diary, in which everyone is put to the test and photographs the subjects and objects of his own universe. There is nothing non-visible in this project because the authors are spontaneous, uncontaminated by today's artistic practices, they succeed, in this way to look at their neighborhood with different eyes and propose it through color and black and white photographs. -

 

 

 

Ashley immortala il contrasto tra la natura e le architetture di Barona, Milano

 

 

Cosa credi abbia convinto Matilde Scaramellini ed Elena Vaninetti, a presentare il tuo lavoro  e quello dei ragazzi coinvolti in galleria? 

 

- Il format mostra l'Arte come un'opportunità e come un mezzo per elaborare il proprio vissuto, prendere consapevolezza di sé e del proprio potenziale creativo ed emanciparsi. Quelli che vengono comunemente definiti "errori" nel campo della fotografia possono trasformarsi in pregi, diventare valore aggiunto che conferisce autorialità al lavoro. Abbiamo sentito l'esigenza di portare il progetto nelle periferie, perché sono i luoghi che più hanno bisogno di attività stimolanti per i giovani che le abitano. Questi sono i motivi per cui Elena e Matilde hanno voluto sviluppare con me il progetto e iniziare questa collaborazione. -

 

What do you think convinced Matilde Scaramellini and Elena Vaninetti, to present your work and that of the guys involved in the gallery?

 

- The format shows Art as an opportunity and as a means to elaborate one's own experience, to become aware of oneself and of one's own creative potential and emancipation. Those that are commonly referred to as "errors" in the field of photography can be transformed into merits, becoming an added value that gives authorship to work. We felt the need to bring the project to the suburbs, because they are the places that most need stimulating activities for the young people who live there. These are the reasons why Elena and Matilde wanted to develop the project with me and start this collaboration. -

 

 

La fotografia documenta uno spaccato, un istante. A che punto credi che siano oggi zone come Barona e Giambellino: sono ancora emarginate rispetto al resto o vi è un'integrazione con quello che è la cultura metropolitana?

 

- Crediamo che ci siano ancora delle difficoltà in molte zone della città. Il comune ed associazioni dedicate offrono servizi, attività e spazi pubblici e noi vorremmo nel nostro piccolo contribuire attivamente a questo processo d'integrazione e inclusione, a nostro parere necessario. Rimangono, ad oggi, aree con molte difficoltà, a tratti ancora emarginate. Identity verte a far partecipare attivamente il quartiere e non solo. - 

 

Photography documents a split, a moment. At what point do you think that today are areas like Barona and Giambellino: are they still marginalized compared to the rest or is there an integration with what is the metropolitan culture?

 

- We believe that there are still difficulties in many areas of the city. The municipality and dedicated associations offer services, activities and public spaces and we would like to contribute actively to this process of integration and inclusion, in our opinion necessary. To date, there remain areas with many difficulties, sometimes still marginalized. Identity aims to actively involve the neighborhood and beyond. -

 

Uno scatto di Abir a Giambellino, Milano

 

 

 

“Il quartiere e non solo.” A chi ti riferisci?

 

-  Intendo dire che il progetto vuole estendersi al di là del quartiere, mirando ad avere una visibilità internazionale. -

 

"The neighborhood and beyond." Who do you mean?

 

- I mean that the project wants to extend beyond the neighborhood, aiming to have international visibility. -

 

Oltre alla Fanzine, pensi che vi saranno delle evoluzioni possibili del progetto?

 

- Assolutamente si, stiamo lavorando per portare il progetto in diversi luoghi e coprire tutte le periferie della città, uno degli obiettivi è quello di realizzare un libro fotografico che raccolga e racconti diversi luoghi creando una sorta di mappatura di Milano. Uniremo le voci di tutti gli autori creando, in futuro, un unico volume. - 

 

In addition to the Fanzine, do you think there will be any possible evolution of the project?

 

- Absolutely, we are working to bring the project in different places and cover all the outskirts of the city, one of the objectives is to create a photo book that collects and narrates different places creating a sort of mapping of Milan. We will combine the voices of all the authors creating, in the future, a single volume. -

 

#identity4inclusion

 

mara-palena.com

twenty14contemporary.com

 

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