Margherita Chiarva presenta 7 Steps alla Fondazione Pastificio Cerere / Margherita Chiarva presents 7 Steps at the Pastificio Cerere Foundation

7 Nov 2019

 

 

Cianotipo delle 148 pietre

 

 

7 passi e altrettanti giorni per realizzare un progetto che solo inizialmente era fotografico. 7 Steps di Margherita Chiarva è diventato qualcosa di più infatti, e il risultato sarà visibile nella mostra curata da Claudio Composti a partire dal 21 novembre presso la Fondazione Pastificio Cerere di Roma.

 

7 steps, as many days to carry out a project that was only initially photographic. Margherita Chiarva’s 7 Steps has become something more in fact, and the result will be visible in the exhibition curated by Claudio Composti from November 21st at the Pastificio Cerere Foundation in Rome.

 

 

Quel più è un vero e proprio sentiero personale e artistico durato quasi due anni, intrapreso da Chiarva assecondando i suoi istinti creativi e le situazioni che la vita le ha fatto vivere nel frattempo, partendo esattamente dal gennaio 2018, quando la galleria d’arte Pagana di Buenos Aires è venuta a contatto con la fotografa piemontese per un progetto fotografico con altre colleghe (l’istituzione argentina si occupa solo di artiste donne). Margherita Chiarva propone invece di realizzare un solo-project, che consisteva nel recarsi nella zona più arida del pianeta, il deserto cileno di Atacama, dove per 7 giorni ha compiuto 7 passi per tre volte al giorno: all’alba, allo zenith e al tramonto. Per ogni passo ha scattato una foto e raccolto una pietra del deserto, ognuna delle quali è stata posta su un telo impregnato di cianotipo, a simboleggiare tutti i 148 passi compiuti nei giorni dedicati all’atto performativo.

 

That more is a real personal and artistic path that lasted almost two years, undertaken by Chiarva, following her creative instincts and the situations that life made her live in the meantime, starting exactly from January 2018, when the Pagana art gallery from Buenos Aires came into contact with the Piedmontese photographer for a photographic project with other colleagues (the Argentine institution deals only with female artists). Margherita Chiarva proposes instead to create a solo-project, which consisted in going to the most arid area of ​​the planet, the Chilean desert of Atacama, where for 7 days she took 7 steps three times a day: at dawn, at the zenith and at sunset. For each step she took a photo and collected a desert stone, each of which was placed on a cloth impregnated with cyanotype, to symbolize all the 148 steps taken in the days dedicated to the performative act.

7 Steps di Margherita Chiarva

 

 

«L’idea parte da un concetto attivo ispirato ad una potente legge universale chiamata “legge dell’attrazione”: tutto intorno a noi è manifestazione del nostro pensiero. Secondo questa teoria, gli eventi della nostra vita si creano attraverso le nostre intenzioni. Questa legge è un principio che regola l’universo, un sistema in cui tutto è energia, compresi noi stessi. Energia che si manifesta secondo vibrazioni su determinate frequenze.  Se attraverso il nostro atteggiamento e la giusta intenzione riusciamo dunque a sintonizzarci sulla frequenza di ciò che desideriamo, non potremo non ottenere quello che vogliamo: pensando e desiderando nella maniera corretta - alla giusta vibrazione - un determinato accadimento, finiremo per “attrarlo” a noi.» Racconta l’artista, incontrata nel suo studio a Milano, città in cui risiede da anni.

 

«The idea starts from an active concept inspired by a powerful universal law called the “law of attraction”: everything around us is a manifestation of our thought. According to this theory, the events of our life are created through our intentions. This law is a principle that governs the universe, a system in which everything is energy, including ourselves. Energy that manifests itself according to vibrations on certain frequencies. If through our attitude and the right intention we can therefore tune in to the frequency of what we want, we will not be able to get what we want: thinking and wishing correctly - the right vibration - a certain event, we will end up “attracting” it to us.» So tells the artist as we met her in her studio in Milan, where she has lived for years.

 

 

Due foto cucite sul telo di lino

 

 

Una volta tornata, l’artista capisce subito cosa vuole ottenere da 7 Steps: prende dei teli di lino bianco, ago e filo, le foto realizzate in Chile e un biglietto per Ibiza, la sua seconda casa. «Lì ho steso per terra questi tessuti e li ho impregnati con la terra dell’isola. Dopodiché ho cucito su di essi le foto, realizzato degli arazzi.» 

Margherita sente quindi la necessità di dare un “corpo” alla sequenza delle foto fuori dalla bidimensionalità di una semplice cornice. Sceglie quindi di cucire le foto dei 7 passi, con diverse sequenze unite tra loro da un filo rosso, su 7 tele grezze di lino bianco poi tinte con la terra. Ogni tela custodisce 21 fotografie e sono arricchite da simbologie e amuleti che Margherita cuce nella tela, caricati a loro volta di intenzioni, come i gris-gris, sacchettini-amuleto con dentro ciascuno una pietra scelta. Tele di lino che non sono solo supporto fisico ma, di nuovo, simbolico. Sono mappe magiche che rivelano un percorso, utili per trovare il proprio. Trasformare il tessuto stesso tingendolo e cucendo è simbolo di quel cambiamento che i passi stessi comportano. Tutte azioni che trasformano la tela così come la performance e il deserto hanno trasformato Margherita. Come un atto psico-magico, un morire per rinascere a una nuova sé. L'atto del cucire, inoltre, si ricollega al potente concetto della femminilità. L'importanza del cucire per le donne è ricorrente nella storia e nel mondo, le donne cuciono per la libertà, per il proprio paese, per la propria identità. È un simbolo di lotta e di forza femminile. 

 

Once back, the artist immediately understands what she wants to get from 7 Steps: she takes white linen, needle and thread, photos taken in Chile and a ticket to Ibiza, her second home. «There I spread these fabrics on the ground and I impregnated them with the earth of the island. Then I stitched the photos on them, made tapestries.»

Margherita then feels the need to give a "body" to the sequence of photos outside the two-dimensionality of a simple frame. She then chooses to sew the photos of the 7 steps, with different sequences joined together by a red thread, on 7 raw linen of white linen then dyed with the earth. Each canvas contains 21 photographs and is enriched by symbologies and amulets that Margherita sews into the canvas, in turn loaded with intentions, such as the gris-gris, little sachets-amulet with a chosen stone inside each one. Linen fabrics that are not only physical support but, again, symbolic. They are magical maps that reveal a path, useful for finding your own. Transforming the fabric itself by dyeing it and sewing it is a symbol of that change that the steps themselves involve. All actions that transform the canvas as well as the performance and the desert have transformed Margherita. Like a psycho-magical act, a dying to be reborn to a new self. Furthermore, the act of sewing is linked to the powerful concept of femininity. The importance of sewing for women is recurrent in history and in the world, women sew for freedom, for their country, for their identity. It is a symbol of struggle and female strength.

Frame from the video performance, 7 steps, 2018 

 

 

«I 7 passi sono partiti dall'udire una voce più grande e sentire il bisogno di ricercarne la fonte. Un cammino come arte curativa. Occupandomi di questo progetto sono entrata in contatto con energie archetipe.Sono andata e ho lasciato che la storia , ovvero la vita, accadesse, lavorando in profondità su storie della mia vita ci ho riversato esperienze, lacrime e il mio riso, finché il progetto è fiorito e io con lui. Questo è l'unico modo per me di creare un’opera.» Rivela Margherita Chiarva.

 

«The 7 steps started with hearing a bigger voice and feeling the need to search for its source. A journey as a healing art. Taking care of this project, I came into contact with archetypal energies. I went and let the story, or life, happen, working in depth on stories of my life, I poured experiences, tears and my smile, until the project is flowered and me with it. This is the only way for me to create an art work.» Reveals Margherita Chiarva.

 

Frame from the video performance, 7 steps, 2018 

 

 

Questi quadri in tessuto, saranno esposti in mostra, assieme a un video che documenta l’esperienza nell’Atacama. In sottofondo, vi sarà la colonna sonora realizzata in collaborazione con Ariel Kalma «un musicista con cui collaboro e grande amico. Attraverso le mie descrizioni delle sensazioni  e delle registrazioni che avevo fatto on site nel deserto abbiamo messo insieme l’installazione.» La fotografia, analogica per Chiarva, smette di essere solo un supporto figurativo e si trasforma, rimanendo sì l’ingrediente primario ma non l’unico. Si unisce umilmente e in modo catartico - come il percorso intrapreso dall’artista - con altri elementi. Si potrebbe dire

che la fotografa stia dando vita a una nuova land art performativa con i sui 7 Steps. Un modo di fare arte in simbiosi con la vita e il territorio.

 

These fabric paintings will be exhibited, along with a video documenting the experience in the Atacama. In the background, there will be the soundtrack created in collaboration with Ariel Kalma «a musician with whom I collaborate and a great friend. Through my descriptions of the sensations and recordings I had made on site in the desert we put together the installation.» Photography, analogue for Chiarva, stops being just a figurative support and transforms itself, remaining the primary ingredient but not the only one. It joins humbly and cathartically - like the path taken by the artist - with other elements. It could be said that the photographer is giving life to a new performative land art with her 7 Steps. A way of making art in harmony with life and the land.

 

Frame from the video performance, 7 Steps, 2018

 

 

La mostra 7 Steps di Margherita Chiarva a cura di Claudio Composti presso Fondazione Pastificio Cerere di Roma, in via Ausoni 7, sarà visitabile fino al 6 dicembre 2019.

 

Margherita Chiarva’s 7 Steps exhibition curated by Claudio Composti at the Pastificio Cerere Foundation in Rome, Via Ausoni 7, will be open until December 6, 2019.

 

Leggete qui la nostra intervista a Margherita Chiarva

 

Read our interview with Margherita Chiarva here

 

margheritachiarva.com 

pastificiocerere.it 

paganacasadearte.org 

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