Marianna Cimini primavera-estate 2020 / Marianna Cimini spring-summer 2020

28 Nov 2019

 

Marianna Cimini primavera-estate 2020

 

Ci si ostina a creare dei neologismi quando in realtà sono le parole più semplici a scomparire, poiché plagiate da slang in voga. Tipo gentilezza e sobrietà. I due termini, oltre che essere di una bellezza sconcertante per i tempi che corrono sono anche il movente da cui è nata la collezione di Marianna Cimini primavera-estate 2020. Se si vuole approfondire di più la questione, è possibile notare che quando certi lemmi scompaiono dal vocabolario comune si eliminano anche in tutte le altre faccende del quotidiano. In posta, per strada e nella moda, la quale è l’espressione più chiara della direzione che sta prendendo oggi la società. E per la maggior parte non si può dire certo che la strada sia quella della sobrietà e della gentilezza. Eppure ci sono realtà che proseguono coraggiose il loro percorso nel verso opposto. Come Cimini. 

 

We insist on creating neologisms when in reality they are the simplest words to disappear, because they are plagiarized by slang in vogue. Like kindness and sobriety. The two terms, as well as being of a disconcerting beauty for the times they run are also the motive from which the Marianna Cimini spring-summer 2020 collection was born. If we want to go deeper into the subject, we can see that when certain terms disappear from the common vocabulary, they are eliminated also in all other everyday matters. On the street, at the mall and in fashion, which is the clearest expression of the direction that society is taking today. And for the most part it cannot be said that the road is one of sobriety and kindness. Yet there are realities that courageously continue their journey in the opposite direction. Like Cimini.

 

 

 

Marianna Cimini primavera-estate 2020

 

 

 

 

La stilista, nata e cresciuta in Costiera Amalfitana - luogo che continua a essere una costante ispirazione per le sue collezioni -, propone una stagione estiva in cui il dettaglio principale è il vestirsi. Può sembrare una banalità ma le tendenze attuali all’interno del mondo prêt-à-porter vogliono donne (ormai anche uomini) che si addobbano di loghi, sempre gli stessi, finendo per essere uguali. Ma forse è un bene, perché poi l’eccezione risalta ancora di più. E se poi si aggiungono altri elementi come i tessuti goffrati in seta, i jaquard dai fiori geometrici ma romantici; altri liquidi - così li definisce Marianna Cimini -, come i satin lucidi delle tute e abiti, i nylon opachi dei peacoat e degli spolverini, il gioco è fatto. Un diletto di sfumature, di richiami a un ieri, così attuale da non sembrare mai passato. Ma è anche un gioco alternativo a quello più grande in atto nel sistema attuale: «La moda veloce a prezzi popolari, priva di etica e qualità, ha riscritto le regole del gioco. Tuttavia, dall’altra parte, quindi dai colossi del lusso, non c’è stata una risposta forte.» Ha dichiarato la designer in un’intervista per Nouvelle Factory rilasciata nell’aprile 2018. 

 

The designer, born and raised on the Amalfi Coast - a place that continues to be a constant inspiration for her collections - proposes a summer season in which the main detail is dressing. It may seem trivial, but current trends within the prêt-à-porter world want women (now also men) who are adorned with logos, ending up being the same. But maybe it's good, because then the exception stands out even more. And if we add other elements such as embossed silk fabrics, jaquards with geometric but romantic flowers; other liquids - as Marianna Cimini defines them -, such as the shiny satin of coveralls and dresses, the opaque nylons of peacoats and duster coats, that's it. A delight in nuances, references to yesterday, so current that it never seemed past. But it is also an alternative game to the larger one underway in the current system: «Fast fashion at popular prices, devoid of ethics and quality, has rewritten the rules of the game. However, on the other hand, therefore from the luxury giants, there has not been a strong response.» The designer declared in an interview for Nouvelle Factory released in April 2018.

 

 

È evidente che o si partecipa al gregge, sopravvivendo facilmente ma perdendo parte della propria identità, oppure ci si rimbocca le maniche e si lavora duro per essere se stessi fino alla fine. Con tutti i privilegi e rischi del caso. Un atto anche questo di sobrietà, visibile nella collezione attraverso un’eleganza discreta, mai banale, sottolineata dal rigore del bianco e nero e addolcita dalla morbidezza dei tessuti liquidi, di cui si è accennato. Trasparenze rigorose si uniscono a giochi di volume e a colori opalini e rarefatti. Assieme, ingentiliscono il corpo, inserendo idealmente la donna in un dipinto, alla stregua dei soggetti ritratti dal pittore piemontese Felice Casorati. 

 

It is clear that we either participate in the flock, easily surviving but losing part of our identity, or we roll up our sleeves and work hard to be ourselves until the end. With all the privileges and risks of the case. An act also of sobriety, visible in the collection through a discreet elegance, never banal, underlined by the rigor of black and white and softened by the softness of the liquid fabrics, of which we have mentioned. Rigorous transparencies are combined with plays of volume and opal and rarefied colors. Together, they soften the body, ideally inserting the woman in a painting, in the same way as the subjects portrayed by the Piedmontese painter Felice Casorati.

 

 

 

 

Marianna Cimini primavera-estate 2020

 

 

 

Due volte all’anno, prima per la stagione invernale e poi per quella estiva, Marianna Cimini apporta sempre qualche cosa di nuovo. Tuttavia, come fa solo chi ha ben chiaro il suo percorso stilistico, lascia allo stesso tempo un’impronta di ciò che è stato. Non è un caso che il desiderio ricorrente della creatrice di moda sia quello di creare dei capi classici, in grado di ripetersi senza mai essere démodé. «Oggi posso dire che la mia estetica è la base da cui parto per creare una nuova collezione; è l’essenza, piuttosto che l’unicum. Ecco perché continuo a produrre tutt’oggi dei capi presenti sin dagli inizi, come ad esempio i pantaloni. Una volta che metti a punto un prodotto che funziona, che veste bene qualsiasi corpo femminile ed è realizzato con tessuti di qualità, lo vendi a prescindere dall’evoluzione del marchio.» E dalle tendenze.

 

Twice a year, first for the winter season and then for the summer, Marianna Cimini always brings something new. However, as only those who have a clear understanding of their stylistic path do, leave at the same time an imprint of what they have been. It is no coincidence that the recurring desire of the fashion designer is to create classic garments, able to repeat themselves without ever being démodé. «Today I can say that my aesthetic is the base from which I start to create a new collection; is the essence, rather than the unicum. That's why I continue to produce garments that have been present since the beginning, such as trousers. Once you develop a product that works, that dresses any female body well and is made with quality fabrics, you sell it regardless of the evolution of the brand.» And trends.

 

 

Marianna Cimini primavera-estate 2020

 

 

mariannacimini.it 

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