Moda come mantra: è Kimonorain raccontato da Elisa Soldini e Lucia Padrini / Fashion as a mantra: It is Kimonorain told by Elisa Soldini and Lucia Padrini

11 Sep 2018

 

Lucia Padrini ed Elisa Soldini

 

 

 

Sono entrambe di Arezzo, ma la loro vera amicizia è nata a Milano, dove si sono trasferite qualche anno fa per studiare all’Istituto Marangoni e costruire il loro concetto di moda. Quello che dapprima ha visto la luce in Tvscia, e oggi si afferma in Kimonorain. Il cuore di questo percorso risiede nelle personalità di Elisa Soldini e Lucia Padrini, fondatrici del brand nel 2017. 

Dopo averle incontrate alla scorsa edizione di White, fiera internazionale della moda contemporanea, le contatto via Skype per parlare del loro kimono, la cui forma e storia viene rispettata e al tempo stesso riscritta, secondo i loro codici estetici e sensazioni. Essa, poi, si riflette in due messaggi: less is more e un approccio alla comprensione di un capo in modo riflessivo, non affrettato. A cui si aggiunge, in ultimo, una ricerca importante sui tessuti, sulle cuciture, su tutto quello che è sinonimo di made in Italy, un’altra certezza del marchio e uno degli argomenti principali della nostra conversazione. 

 

Both are from Arezzo, but their true friendship was born in Milan, where they moved a few years ago to study at Istituto Marangoni and build their concept of fashion. The one that first saw the light in Tvscia, and today it is stated in Kimonorain. The heart of this journey resides in the personalities of Elisa Soldini and Lucia Padrini, founders of the brand in 2017.

After meeting them at the last edition of White, the international fair of contemporary fashion, I contact them via Skype to talk about their kimono, whose shape and history are respected and at the same time rewritten, according to their aesthetic codes and sensations. It is, then, reflected in two messages: less is more and an approach to understanding a garment in a reflexive, not hurried way. To which the two add, lastly, an important research on fabrics, on seams, on everything that is synonymous with made in Italy, another certainty of the brand and one of the main topics of our conversation.

 

 

 

 

 

 

Elisa, Lucia, da quello che vedo sui social Kimonorain sta funzionando piuttosto bene, o sbaglio?

 

Elisa: - Sì sì e anche piuttosto velocemente, se pensi che l’abbiamo lanciato poco più di un anno fa. Siamo contente, c’è da fare ancora molto ma i feedback sono positivi. -

 

Elisa, Lucia, from what I see on socials Kimonorain is working pretty well, isn’t it?

 

Elisa: - Yes yes and also quite quickly, if you think we launched it just over a year ago. We are happy, there is still much to do but the feedback is positive. -

 

 

Più che un progetto di moda, però, mi sembra che il brand sia nato più dalla voglia di comunicare un concetto.

 

Lucia: - La nostra storia la conosci, sai che partiamo da esperienze diverse che ci hanno unite nel progetto Tvscia, molto poetico, che ci ha insegnato moltissimi aspetti del mestieri, sia dal punto di vista creativo che poi anche pratico. Nel nostro percorso è stato un momento molto formativo. Il total look che facevamo all’epoca dava modo di esprimerci totalmente, tuttavia rimaneva a noi la sensazione di tralasciare il valore intrinseco di ogni singolo capo, messo poco in risalto poiché si pensa alla completezza dell’immagine, e non tanto al suo dettaglio. Perciò abbiamo deciso di dare vita a Kimonorain, per “sfruttare” un modello ed enfatizzarlo il più possibile. Vogliamo pensare che ogni modello realizzato in passato, in realtà meriti una collezione mono-prodotto. -

 

More than a fashion project, however, it seems to me that the brand was born more from the desire to communicate a concept.

 

Lucia: - You know our story, you know that we start from different experiences that have united us in the very poetic Tvscia project, which has taught us many aspects of crafts, both from the creative point of view and then also practical. In our path it was a very formative moment. The total look we did at the time gave us the opportunity to express ourself totally, however, it remained to us the feeling of neglecting the intrinsic value of each individual item, not much emphasized because we think of the completeness of the image, and not so much to its detail. So we decided to give life to Kimonorain, to “exploit” a model and emphasize it as much as possible. We want to think that every model made in the past actually should deserve a mono-product collection. -

 

 

 

 

 

Oltre all’archetipo della giacca nipponica, vi rifate anche a un altro, il quale ha segnato per anni l’immagine del nostro paese: il made in Italy. Usate la tradizione di due mondi opposti per esprimere la vostra idea di avanguardia tradotta in un capo di streetwear? 

 

Lucia: - Il nostro kimono è nato in Tvscia e possiede una costruzione molto complessa. Pur essendo un capo sportivo, infatti, è costituito da uno studio delle cimose (tipi di orli, ndr), delle rifiniture, del taglio a vivo estremamente sartoriale. -

 

Elisa: - Sì. Se lo apri e lo osservi attentamente è imbastito al pari di un cappotto, una scarpa in pelle… Quello che voglio dirti è che l’apparenza sportiva racchiude in sé un lavoro artigianale incredibile, da prima linea di una collezione. L’aspetto sportivo è dato, piuttosto, dal materiale. - 

 

Lucia: - Diciamo che l’identità di Kimonorain è data proprio da un aspetto estetico, quello legato ai tessuti e al look più sportivo, e quella intrinseca, data dal made in Italy, dalla ricerca. Il gioco è di dare la possibilità di comprendere un capo che in un’altra veste sembrava di concetto, complesso, in modo easy. E questo è bellissimo perché permette di rendersi conto che la creatività può essere anche fruibile. Ci stupiamo sempre, sai, quando la gente ci dice che il brand è “una cosa nuova”. Ci chiediamo come sia possibile, ma forse il motivo risiede proprio nel concetto del kimono, alla portata di chiunque: un volume importante, dotato di zip, con il cappuccio, ma dalla linea studiata, portabile, sia dalla sciura milanese alla ragazza trendy. E questo lo sappiamo perché i negozi ce lo dicono. -

 

 

In addition to the archetype of the Japanese jacket, you refer yourselves to another, which has marked the image of our country for years: the made in Italy. Do you use the tradition of two opposing worlds to express your avant-garde idea translated into a streetwear garment?

 

Lucia: - Our kimono was born in Tvscia and has a very complex construction. Despite being a sports garment, in fact, it consists of a study of extremely sartorial selvedges (types of hems, ed), finishes, and cutting. -

 

Elisa: - Yes. If you open it and look at it carefully, you can stitch it like a coat, a leather shoe... What I want to tell you is that the sporting appearance embodies an incredible craftsmanship, such as the first line of a collection. The sporting aspect is given, rather by the material. -

 

Lucia: - Let's say that the identity of Kimonorain is given precisely by an aesthetic aspect, that linked to the fabrics and to the more sporty look, and the intrinsic one, given by the made in Italy, by the research. The game is to give the opportunity to understand a garment that in another guise seemed to be concept, complex, in an easy way. And this is beautiful because it allows us to realize that creativity can also be usable. We are always amazed, you know, when people tell us that the brand is “a new thing”. We wonder how it is possible, but perhaps the reason lies in the concept of the kimono, within anyone's reach: an important volume, equipped with zip, with hood, but from the studied line, wearable, from the sciura milanese to the trendy girl. And we know this because the shops tell us so. -

 

 

 

 

 

Quanto c’è della vostro modo di essere nel progetto?

 

Elisa: - Moltissimo. Quando abbiamo iniziato con Tvscia abbiamo dato tutto di noi, in termini d’impegno. Abbiamo un’idea precisa di quello che rappresenta per noi la moda, anche se ogni tanto bisogna adattarsi a certi codici, per essere competitivi. -

 

How much of  your way of being is in the project?

 

Elisa: - Very much. When we started with Tvscia we gave all of us, especially in terms of commitment. We have a precise idea of ​​what fashion represents for us, even if sometimes we have to adapt to certain codes, to be competitive. -

 

 

Come, allora, vedete la moda oggi e dove si posizione Kimonrain in tale prospettiva?

 

Lucia: - Noi ci sentiamo sempre un po’ estranee alla moda, in particolare a come viene interpretata oggi. Ma siamo in un certo senso fortunate perché il progetto appartiene a una visione talmente nostra, che in qualche modo il fatto che anch’esso faccia parte del sistema contemporaneo, ci piace. Non perderà mai la sua genuinità. Rimarremo sempre fedeli ai nostri capi. Con Kimonorain abbiamo solo trovato il linguaggio per parlare al presente, nonostante la velocità dei nostri tempi. -

 

How, then, do you see fashion today and where does Kimonrain stand in this perspective?

 

Lucia: - We always feel a bit strangers to fashion, in particular to how it is interpreted today. But we are in a certain sense lucky because the project belongs to a vision that is so ours, that in some way the fact that it too is part of the contemporary system, we like that. It will never lose its genuineness. We will always remain faithful to our models. With Kimonorain we only found the language to speak to the present, despite the speed of our times. -

 

 

 

Velocità, vitesse. Qual è il vostro punto di vista sul fenomeno fast fashion?

 

Lucia: - Kimonorain esprime il desiderio di fare osservare al mondo una cosa alla volta, di fermarsi a riflettere su un punto. Di rallentare per capire che cos’è un determinato oggetto. Magari tra tre anni produrremo un tipo particolare di pantalone e creeremo una sua storia, attraverso una collezione mono-prodotto. Non una sovra-produzione, che poi viene gettata via, come se nulla fosse. La nostra visione è quindi diametralmente opposta a quella della moda veloce. - 

 

Speed, vitesse. What is your point of view on the fast fashion phenomenon?

 

Lucia: - Kimonorain expresses the desire to make the world observe one thing at a time, to stop and reflect on one point. Slow down to understand what a specific object is. Maybe in three years we will produce a particular type of trousers and we will create its own story, through a mono-product collection. Not by an over-production, which is then thrown away, as if nothing had happened. Our vision is therefore diametrically opposed to that of fast fashion. -

 

 

Quali sono i vostri riferimenti culturali che vi permettono di innovare, stagione dopo stagione, il vostro capo? 

 

Lucia: - Dieci anni fa feci un viaggio in Giappone, e da lì, prima con Tvscia, è nato tutto. In quel mondo vi è ancora un forte contrasto tra una forte tradizione e il desiderio di evolversi continuamente. Mi ricordo lo chock di questa dicotomia, molto forte. - 

 

Elisa: - Sicuramente i viaggi, è vero. Soprattutto i loro ricordi. Ma anche ciò che abbiamo intorno, nella quotidianità, idem nelle storie di vita personali. È difficile da spiegare, ma talvolta sono anche delle particolari sensibilità, delle sensazioni che derivano dall’ascolto di se stessi, che capti dentro di te e poi fai uscire in qualche modo. Noi ci affidiamo molto a quelle, più che alla razionalità. - 

 

What are your cultural references that allow you to innovate, season after season, your jacket?

 

Lucia: - Ten years ago I took a trip to Japan, and from there, first with Tvscia, everything was born. In that world there is still a strong contrast between a strong tradition and the desire to constantly evolve. I remember the chock of this dichotomy, very strong. -

 

Elisa: - Surely the trips, it's true. Above all their memories. But also what we have around us, in everyday life, the same in personal life stories. It is difficult to explain it, but often are also special sensations, feelings that come from listening to yourself, that you feel inside you and then you let out somehow. We rely a lot on those, rather than on rationality. -

 

 

 

 

Forse è nel sensibile che risiede la vera creatività, soprattutto nel mondo della moda dove tutto è già stato fatto.

 

Elisa: - Sì, assolutamente. - 

 

Perhaps it is in the sensible that true creativity resides, above all in the fashion world where everything has already been done.

 

Elisa: - Yes, absolutely. -

 

 

Progetti per il futuro: pensate di espandere la collezione-concetto?

 

Elisa: - A breve presenteremo l’estivo 2019. Certamente pensiamo a degli sviluppi, tuttavia il kimono è davvero un capo versatile, malleabile, si presta a essere interpretato in molti modi, la maggior parte dei quali sono ancora inediti. Rimarrà comunque, a prescindere dalle potenziali novità, il pezzo continuativo, il focus della nostra idea di moda. -

 

Plans for the future: do you plan to expand the concept collection?

 

Elisa: - We will shortly present the summer 2019. We certainly think of the developments, but the kimono is really a versatile, malleable garment, lends itself to be interpreted in many ways, most of which are still unpublished. Anyway, regardless of the potential novelties, it will remain the continuous piece, the focus of our fashion idea. -

 

www.instagram.com/kimonorain/

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