Moda contemporanea, donna internazionale: Francesca Liberatore si racconta / Contemporary fashion, international woman: Francesca Liberatore tells her story

5 Feb 2018

 

Francesca Liberatore 

 

 

 

Francesca Liberatore torna a Milano. È notizia di qualche giorno fa che la collezione autunno-inverno 2019 della stilista romana sfilerà il 24 febbraio 2018 durante la settimana della moda milanese. Una scelta coraggiosa e in qualche modo patriottica quella della designer, la quale ha presentato le ultime stagioni sempre a New York, città che l’ha accolta molto bene, con riscontri positivi soprattutto per quanto riguarda la stampa. 

Incontro Francesca qualche tempo fa nel suo show-room, avevo sospettato qualcosa in quel sorriso inconfondibile, quando ho notato che si era fermata un po’ più a lungo rispetto al solito a Milano, durante la campagna vendita dell’estivo. Ma ancora non c’era nulla di sicuro e, si sa, anche nel fashion-circus si è scaramantici. In questa conversazione mi accoglie nel suo mondo fatto di immaginazione, di scoperta di luoghi e culture lontane dalle nostre, di materiali creati ad hoc per lei e un concetto, quello di contemporaneità, di cui la moda sembra provvista ma che in realtà è il suo elemento più carente. 

 

Francesca Liberatore returns to Milan. It is news of a few days ago that the autumn-winter 2019 collection of the Roman designer will be on display February 24th 2018 during the city’s fashion week. A courageous and somewhat patriotic choice for the designer, who presented the latest seasons in New York, a city that welcomed her very well, with positive results especially as regards the press. 

I met Francesca some time ago in her showroom, I had suspected something in that unmistakable smile, when I noticed that she had stopped a little longer than usual in Milan, during the sales campaign of the summer collection. But still there was nothing decided and, you know, even the fashion-circus is superstitious. In this conversation she welcomes me into her world of imagination, of discovering places and cultures far from ours, of materials created specifically for her and a concept, that of contemporaneity, of which fashion seems to be provided but which in reality is its most lacking element.

 

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

 

Francesca, hai presentato la tua prima collezione nel febbraio 2010 e solo a partire dall’estivo, che a breve sarà nei negozi, hai trovato il supporto da uno show-room. Quanto è stata difficile questo percorso fino a oggi?

 

- Tantissimo. Sono stati anni che mi hanno portata a capire le persone di cui fidarmi e quali no. Ma oggi posso ritenermi soddisfatta, ho venduto molto bene la collezione estiva e l’ufficio che mi supporta ha capito la mia idea di moda, la quale non sempre si accosta ai trend del momento. Inoltre ha enfatizzato i miei punti di forza cercando, allo stesso tempo, per le collezioni future, di inserire elementi a cui non ho dedicato la mia estetica in passato, tipo la maglieria. Tutto ciò senza cercare di imporre le necessità di vendita, commerciali, a quello che è Francesca Liberatore. -

 

Francesca, you presented your first collection in February 2010 and only starting from the summer, which will soon be in stores, you have found support from a show-room. How difficult was this path to date?

 

- Very much. It has been years that have led me to understand the people to trust and which not. But today I can feel satisfied, I sold the summer collection very well and the office that supports me has understood my idea of fashion, which does not always match the trends of the moment. It also emphasized my strengths while trying, for future collections, to insert elements to which I have not dedicated my aesthetic in the past, such as knitwear. All this without trying to impose sales, commercial, needs to what is Francesca Liberatore. -

 

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

 

Com’è nata, allora, la collezione?

 

- È più femminile rispetto alle precedenti poiché ho voluto indagare l’evoluzione dell donna nella la storia e secondo la mia estetica - che nella collezione si ritrova nella cucitura dei mega tasconi, i quali hanno aperto la sfilata su di un abito bianco - e quella presente nel resto del mondo, estendendo così il mio occhio allo stesso di una potenziale clientela. Mi sono chiesta come rendere il più possibile femminea la mia idea di donna senza snaturare quello che è il mio mondo, il mio background. Forse mi sono posta questa domanda perché penso come la moda oggi stia prendendo una strada all’insegna dell’ordinario, della donna poco curata; mentre ritengo che il mio lavoro sia ancora quello di creare un sogno di bellezza, una sorta di ideale, oltre che degli abiti. Ho ritenuto possibile dunque, in un momento in cui molti designer pensano allo sport e al banale, prendere come musa una donna come Maria Antonietta e unirla alla figura dell’aviatore (su stampa), personalità, quest’ultima, molto più vicina alla mia filosofia, visto che ho sempre mantenuto un taglio tailor maschile nella composizione dei miei abiti. -

 

How was the collection born?

 

- It is more feminine than the previous ones because I wanted to investigate the evolution of women in history and according to my aesthetic - which in the collection is found in the stitching of the mega pockets, which opened the show on a white dress - and that present in the rest of the world, thus extending my eye to the same of a potential clientele. I asked myself how to make my idea of ​​woman as feminine as possible, without distorting what is my world, my background. Perhaps I asked myself this question because I think that fashion is taking a path in the name of the ordinary, of the untreated woman; while I think that my work is still to create a dream of beauty, a sort of ideal, as well as clothes. So I thought it was possible, at a time when many designers think of sport and in being prosy to take as a muse a woman like Marie Antoinette and unite her to the figure of the aviator (in print), personality, the latter, much closer to mine philosophy, since I have always maintained a masculine tailor cut in the composition of my clothes. -

 

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

Chi è questo aviatore?

 

- L’aviatore è inteso come guida che accompagna la mia donna magica nel tempo. Ad esempio, egli ha condotto con il suo paracadute in passerella la femmina italiana degli anni ’40, la quale ha aperto la sfilata indossando gonne più castigate in accordo con scollature importanti ma comunque razionali. Oppure, ancora, porta una donna araba, più opulenta, i cui abiti sono realizzati con lussuosi pizzi. Ma l’aviatore è visto anche come esploratore, e questa caratteristica emerge nella sperimentazione dei tessuti, dei jacquard, e delle varie combinazioni dei colori come dei materiali stessi. Ho raccolto degli stereotipi stilistici delle varie epoche e culture, trasformandoli secondo il mio gusto, la mia esperienza e ciò che considero contemporaneo oggi, un elemento, per me, fondamentale.  - 

 

Who is this aviator?

 

- The aviator is intended as a guide that accompanies my magical woman over time. For example, he led with his parachute on the catwalk the Italian female of the 40s, which opened the show wearing more puritain skirts in accordance with important but rational necklines. Or, again, he brings an Arab woman, more opulent, whose dresses are made with luxurious lace. But the aviator is also seen as an explorer, and this feature emerges in the experimentation of fabrics, jacquards, and the various combinations of colors as materials themselves. I have collected stylistic stereotypes of the various eras and cultures, transforming them according to my taste, my experience and what I consider contemporary today, a fundamental element for me. -

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

 

Quanto è contemporanea la moda di oggi?

 

- Secondo me molto poco: presentare una donna dallo stile texano in un deserto dell’Arizona è un’immagine stupenda, ma piuttosto ovvia. Lo stesso quando si ripropone una donna abbigliata da veri vestiti anni’40, privi di ogni personalità, e li si rappresenta in un contesto psichedelico e suggestivo. Sul momento il tutto lascia a bocca aperta, ma se si prende il singolo indumento e lo si espone in un negozio vintage o su una semplice rella, credo perda parecchio in termini di fascino e di presenza estetica. Non ci si può in seguito stupire del fatto che i brand di fast fashion realizzano la copia esatta di quello che hanno visto in passerella, anche se con qualità e industrie diverse. Ripeto, la moda deve far sì sognare ma non solo in passerella, quindi anche nel momento in cui si indossa il capo, lo si ascolta e tocca. Oggi, invece, prevale lo styling rispetto al fornire un vestito da apprezzare nel momento dell’acquisto, aspetto su cui tengo molto. Oggi riconosco questo in Thom Browne e pochissimi altri. -

 

How contemporary is fashion today?

 

- In my opinion not too much: presenting a Texan-style woman in the Arizona desert is a beautiful, but rather obvious image. The same applies to a woman dressed in real 40s clothes, without any personality, and is represented in a psychedelic and suggestive context. At the moment everything is open-mouthed, but if you take the single garment and you show it in a vintage shop or on a simple hanger, I think it lose a lot in terms of charm and aesthetic presence. We can not be astonished by the fact that fast fashion brands make the exact copy of what they saw on the catwalk, even if with different qualities and industries. I repeat, fashion must make you dream, but not only on the catwalk, so even when wearing the garment, you can listen and touch it. Today, however, styling prevails over providing a dress to be appreciated at the time of purchase, an aspect I really care about. Today I recognize this in Thom Browne and very few others. -

 

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

Che ruolo hanno i tessuti all’interno della realizzazione dei tuoi abiti?

 

- Ti dirò, non molto. Sono parte integrante del processo, ma a sollecitarmi è ben altro: una storia, qualcosa da raccontare. Ovviamente i tessuti rappresentano il primo elemento che supporta la ricerca creativa, la sua prima fase. Amo particolarmente il cartamodello, ma non molto le cuciture, quindi capirai che sono fondamentali. Alcuni variano di stagione in stagione e vengono fatti apposta per me, come i jacquard, altri fanno parte di una base che tendo a usare sempre, come le sete comasche, le quali mi danno ancora un’idea di opulenza, ma raffinata. Lo stesso posso dire dei colori, o meglio delle nuance (che apprezzo di più): servono ma vengono dopo. Senza una trama che abbia un inizio e una fine non ci può essere, per me, una collezione. -

 

What role do the fabrics play in the realization of your clothes?

 

- I'll tell you, not much. They are an integral part of the process, but it is much more that stimulates me: a story, something to tell. Obviously the fabrics represent the first element that supports creative research, its first phase. I particularly love the pattern, but not the stitching, so you will understand that they are essential. Some vary from season to season and are made just for me, like jacquard, others are part of a base that I always use, like the silks from Como, which still give me an idea of ​​opulence, but refined. The same can be said of the colors, or rather of the nuances (which I appreciate the most): I need them but come later. Without a plot that has a beginning and an end there can not be a collection for me. -

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

Qual è il tuo rapporto con i social network e in che modo il loro uso può interessare il mondo della moda?

 

- Penso siano strumenti molto utili per prendere ispirazione seguendo persone che postano immagini bellissime o che traggono spunto da opere d’arte di qualsiasi epoca storica. Lo stesso vale per i paesi, i viaggi. Dunque, per tenere in contatto le persone: sono sempre molto grata e sorpresa quando qualcuno che sta dall’altra parte del mondo mi scrive per complimentarsi con me. Magari è uno studente di moda che vuole consigli o un semplice supporto. Per quanto riguarda tutto il resto, penso siano espressione di un mondo fittizio che crea delle false illusioni: postare foto di jet privati, feste, sorrisi… sono tutti aspetti eccitanti, certo, ma che non riguardano la moda in senso stretto. Sono un contorno anacronistico, adatto agli anni ’80. Si è sempre più superficiali e si fa sempre più fatica a trovare coloro a cui la moda interessa davvero in quanto elemento culturale e di costume. Tanto è vero che rispondo sempre ai messaggi di cui ti dicevo prima. Lo faccio per mantenere un rapporto umano. - 

 

What is your relationship with social networks and how can their use affect the fashion world?

 

- I think they are very useful tools to take inspiration from people who post beautiful images or draw inspiration from works of art of any historical period. The same applies to countries, trips. So, to keep people in touch: I'm always very grateful and surprised when someone on the other side of the world writes to compliment me. Maybe it's a fashion student who wants advice or simple support. As for everything else, I think they are the expression of a fictitious world that creates false illusions: to post photos of private jets, parties, happy faces… all are exciting aspects, of course, but that do not concern fashion in the strict sense. They are an anachronistic contour, suitable for the 80s. It is increasingly superficial and it is becoming increasingly difficult to find those who are really interested in fashion as a cultural element. So much so that I always respond to the messages I told you before. I do it to maintain a human relationship. -

 

 

Francesca Liberatore, spring-summer 2018

 

 

 

 

Cosa significa crescere nel tuo lavoro?

 

- Cercare di capire i processi della moda, sia a livello pratico, quindi produttivo, che a livello stilistico. Osservare la donna e i suoi cambiamenti, i suoi usi e, appunto, costumi, come ho cercato di fare con la collezione estiva. Conoscersi e adattare quanto ti ho appena detto al contesto in cui si lavora. L’esperienza di New York, dove ho sfilato per varie stagioni, mi ha aiutata moltissimo in questo. Non esiste solo la creatività, ma anche l’esperienza quotidiana e la voglia di aprirsi a culture diverse: mi fa sempre molto piacere quando una donna araba apprezza i miei abiti. Non solo perché li acquista ma anche perché come io ho capito il suo mondo lei ha compreso il mio, che non è una copia esatta del suo, ma una rilettura, se vuoi, adempiuta secondo codici diversi. -

 

What does it mean to grow in your work?

 

- To try to understand the processes of fashion, both on a practical, therefore productive, and on a stylistic level. Observe the woman and her changes, her uses and, indeed, costumes, as I tried to do with the summer collection. Get to know and adapt what I have just told you to the context in which you work. The experience of New York, where I have been showing for several seasons, has helped me a lot in this. There is not only creativity, but also the daily experience and the desire to open up to different cultures: it always makes me very happy when an Arab woman appreciates my clothes. Not only because se buys them but also because as I understood her world she have understood mine, which is not an exact copy of her’s but a rereading, if you want, fulfilled according to different codes. -

 

 

Progetti futuri?

 

- Continuare a mantenere una produzione made in Italy ad altissimi livelli, sfruttando tutto il nostro saper fare. Inoltre, sto sviluppando diverse collaborazioni con la Cina, per seguire dei brand emergenti. Infine, ho appena lanciato la capsule collection Francesca Liberatore x Designow, in vendita online. -

 

Future projects?

 

- Continue to maintain a production made in Italy at the highest levels, taking advantage of all our know-how. In addition, I'm developing several collaborations with China, to follow emerging brands. Finally, I have just launched the Francesca Liberatore x Designow capsule collection, purchasable online. -

 

 

francescaliberatore.it

designow.com/content/francesca-liberatore-x-designow

 

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