Nancy "Slim" Keith e le altre: quando eleganza fa rima con cultura / Nancy "Slim" Keith and the others: when elegance rhymes with culture

19 Jul 2020

 

 

Cosa significa essere eleganti oggi? Secondo il Treccani la parola elegante si riferisce a colei (e colui) “che ha insieme grazia e semplicità, rivelando cura e buon gusto senza affettazione o eccessiva ricercatezza, detto degli atti, del comportamento o della persona.” Questa definizione oltre che a cancellare molti anni e collezioni moda in cui il più era sempre di più aka more is more, riporta alla mente donne le quali, durante la loro vita, si sono distinte non solo per ciò che hanno fatto e creato ma anche per come usavano vestirsi. Ed è eccezionale scoprire come il successo e la fama talvolta non prevarichino sulla persona e le sue scelte, anche in termini di guardaroba. Un esercizio complesso e sottile da svolgere, ma per i postumi ricco di soddisfazioni. 

 

What does it mean to be elegant today? According to Treccani the elegant word refers to the one (and the one) "who has grace and simplicity at the same time, revealing care and good taste without affectation or excessive refinement, called acts, behavior or person." In addition to erasing many years and fashion collections in which the most was more and more, this definition brings to mind women who, during their life, have distinguished themselves not only for what they have done and created but also for how they used to dress. And it is exceptional to find out how success and fame sometimes do not prevail over the person and his choices, also in terms of wardrobe. A complex and subtle exercise to perform, but for after-effects full of satisfactions.

Nancy "Slim" Kate 

 

 

 

Nancy Slim Keith, all’anagrafe Mary Raye Gross, nasce in California nel 1917 e diventa presto una vero e proprio esempio di donna e stile. Ci si potrebbe chiedere cosa hanno in comune la moda americana e il concetto di eleganza. Ma non bisogna cadere nell’errore comune di analizzare la questione dal punto di vista contemporaneo. Non si parla di felpe con cappuccio e capelli da baseball. Vestirsi all’epoca era una cosa seria, anche nel Nuovo Mondo. Nancy Keith, definita Slim, per via del suo fisico snello, da quello che poi diventa uno dei suoi compagni di vita: l’attore William Powell. Socialite, ma anche talent scout, tanto da essere lei a scoprire una tra le più grandi attrici di tutti i tempi, ovvero Lauren Bacall. Provando a entrare nel suo guardaroba, grazie alle fotografie di maestri come Toni Frissell e Man Ray, scopriamo che i pezzi chiave su cui ruota la sua fama di musa fashion sono essenziali e si limitano a camicie, pantaloni e blazer, spesso corti. I vestiti li indossa soprattutto laddove sono richiesti, cioè i parti e le cene a cui lei non mancava mai. Fino alla sua morte, avvenuta a New York nel 1990. 

 

Nancy Slim Keith (Mary Raye Gross) was born in California in 1917 and soon became a real example of woman and style. You may be wondering what American fashion and the concept of elegance have in common. But we must not fall into the common error of analyzing the issue from a contemporary point of view. There is no mention of hoodies and baseball hair. Getting dressed at the time was serious, even in the New World. Nancy Keith, defined Slim, because of her slender physique, from what then becomes one of her life companions: the actor William Powell. Socialite, but also talent scouts, so much so that she was the one to discover one of the greatest actresses of all time, namely Lauren Bacall. Trying to get into her wardrobe, thanks to the photographs of masters such as Toni Frissell and Man Ray, we discover that the key pieces on which her fame as a fashion muse revolves are essential and are limited to shirts, pants and blazers, often short. She wears clothes especially where they are required, that is, the parties and dinners she never missed. Until her death in New York in 1990.

 

 

 Lee Miller

 

 

Zelda Fitzgerald

 

 

 

La figura di Keith la si può accostare a quella di Lee Miller, non a caso musa e compagna di Man Ray, ma anche grande fotografa. Tanto che si vocifera sia lei ad aver scattato alcune delle immagini attribuite invece ancora tutt’oggi a Ray. Sul fronte letteratura si potrebbe dire lo stesso di Zelda Fitzgerald moglie e soggetto preferito di uno dei più grandi autori americani di tutto il Novecento, padre di libri come Tenera è la notte e Il Grande Gatsby: Francis Scott Fitzgerald. La salute mentale precaria di Zelda non le ha mai impedito di essere una costante fonte d’ispirazione per il compagno il quale, a dimostrazione di ciò, era solito farle leggere le bozze dei suoi romanzi, consapevole delle doti e virtù di Zelda. Pietro Citati ne La morte della farfalla (Adelphi) riprende una lettera che Francis Scott scrive a un amico nel 1925 in cui dice: “Le cose più dolci della mia vita sono in primo luogo Zelda… A volte, Zelda e io ci abbandoniamo a terribili battibecchi di quattro giorni, che iniziano sempre con un party di bevute, ma siamo anche immensamente innamorati, e forse le uniche persone felicemente sposate che io conosca.” Se non è stato amore questo. 

 

The figure of Keith can be compared to that of Lee Miller, not by chance muse and companion of Man Ray, but also a great photographer. So much so that it is rumored that she took some of the images still attributed to Ray today. On the literature front the same could be said of Zelda Fitzgerald wife and favorite subject of one of the greatest American authors of the whole twentieth century, father of books like Tender is the night and The Great Gatsby: Francis Scott Fitzgerald. Zelda's precarious mental health has never prevented her from being a constant source of inspiration for her partner who, as a demonstration of this, used to make her read the drafts of her novels, aware of Zelda's qualities and virtues. Pietro Citati in La morte della farfalla (Adelphi) takes up a letter that Francis Scott wrote to a friend in 1925 in which he says: "The sweetest things in my life are in the first place Zelda... Sometimes, Zelda and I abandon ourselves to terrible four-day bickering, always starting with a drinking party, but we're also immensely in love, and perhaps the only happily married people I know." If this was not love.

 

 

Evelyn Nesbit

 

 

Queste donne d’altri tempi, assieme a molte altre come Evelyn Nesbit, sono portatrici di un messaggio: l’eleganza non è tanto in quello che una persona rappresenta ma in quello che fa e sa. La cultura per loro viene sempre prima di tutto. S'interessano di arte come di romanzi. Keith, infatti, era molto amica di Ernest Hemingway (il quale amava filtrare con lei). Sono i gesti, le imprese, a rendere l’essenza (e la presenza) di se stessi. I vestiti fungono da divise quindi e non più da vezzi. Ed è curioso che proprio Zelda, Slim & co. siano diventate delle icone della moda, al posto di altre solite a buttarsi addosso di tutto purché griffato e opulento. Recuperiamo il loro passato e adattiamolo al nostro presente, unendo stile e intelletto. Che faccenda meravigliosa. 

 

These women of the past, along with many others like Evelyn Nesbit, are bearers of a message: elegance is not so much in what a person represents but in what he does and knows. Culture for them always comes first. They are interested in art as in novels. Keith, in fact, was very close to Ernest Hemingway (who loved to filter with her). It is gestures, businesses, that make the essence (and presence) of themselves. The clothes therefore act as uniforms and no longer as habits. And it is curious that Zelda, Slim & co. have become fashion icons, instead of other usual ones to throw themselves on everything as long as it is designer and opulent. Let's recover their past and adapt it to our present, combining style and intellect. What a wonderful thing.

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