Nouvelle Factory 3.0: the September issue

1 Sep 2019

 

 

 

Nouvelle Factory si rinnova. Il magazine entra nel suo terzo anno con una veste grafica diversa e dei contenuti inediti. Il motivo? La voglia di voltare pagina, come quando inizia l’autunno e si fa il cambio dell’armadio, il sole diventa più freddo e le giornate si accorciano. Gli alberi, si sa, perdono le foglie come gli animali cambiano il loro manto. Eppure nulla si perde; tutto si adatta al momento, al ciclo della vita. E Nouvelle Factory, nato nel 2016, racconta una parte di quest’ultima, in particolare quella legata allo Zeitgeist, quello spirito del tempo che si chiama contemporaneità, sotto forma di arte, moda e letteratura. Chi ci segue da sempre lo sa già, i nuovi lettori lo scopriranno di settimana in settimana. Ma andiamo con ordine. 

 

Nouvelle Factory is renewed. The magazine enters its third year with a different graphic layout and new contents. The reason? The desire to turn the page, like when autumn begins and the wardrobe is changed, the sun gets colder and the days get shorter. Trees are known to lose their leaves as animals change their coat. Yet nothing is lost; everything adapts to the moment, to the cycle of life. And Nouvelle Factory, born in 2016, tells a part of the latter, in particular that linked to the Zeitgeist, that esprit du temps that is called contemporaneity, in the form of art, fashion and literature. Those who have always followed us already know, new readers will find out from week to week. But let's go in order.

 

 

 

La veste grafica, realizzata da Annamaria Maisto si rivela più dinamica, interattiva, senza mai essere invasiva. Rispetto agli anni precedenti è meno ermetica, più intuitiva dunque e volta a enfatizzare il contenuto piuttosto che il nome delle diverse rubriche. I motivi della scelta sono due: estetici e intellettuali. Nel primo caso era necessario cambiare, in meglio speriamo, dopo uno splendido anno grazie ai riscontri di chi ci legge ogni giorno; nel secondo, crediamo fortemente che si debbano recuperare i valori intrinsechi degli argomenti e dei personaggi protagonisti delle nostre pagine virtuali. Riportare a galla il senso dei messaggi che vogliamo divulgare ogni giorno. Negli Elzeviri del lunedì, nelle Conversazioni il martedì, nel Nouvelle Marché, negli eventi e nelle recensioni del giovedì e nell’ormai famosa rubrica Miscellanea a cura sempre di Annamaria Maisto, dove arte, moda e lifestyle diventano un’opera, frutto della creatività del nostro Art Director.

Annamaria, tra l’altro, sorprenderà con un nuovo appuntamento, ma lo scoprirete tra pochissimo. 

La grafica, dicevamo, cambia già dalla home page, la quale, speriamo, vi farà apprezzare ancora di più la dinamicità e al tempo stesso i temi che di volta in volta affronteremo. 

 

The graphic layout, created by Annamaria Maisto turns out to be more dynamic, interactive, without ever being invasive. Compared to previous years, it is less hermetic, more intuitive and therefore aimed at emphasizing the content rather than the name of the different sections. The reasons for the choice are two: aesthetic and intellectual. In the first case it was necessary to change, for the better, we hope, after a splendid year thanks to the feedback of those who read us every day; in the second, we strongly believe that we must recover the intrinsic values ​​of the subjects and characters that are the protagonists of our virtual pages. Bring to the surface the meaning of the messages we want to spread every day. In the Monday’s Elzeviri, in the Conversazioni on Tuesday, in the Nouvelle Marché, in the events and reviews on Thursday and in the by now famous column Miscellanea always edited by Annamaria Maisto, where art, fashion and lifestyle become a work of art, fruit of the creativity of our Art Director. Annamaria, among other things, will surprise you with a new appointment, but you'll find out very soon.

The graphic, we said, already changes from the home page, which, we hope, will make you appreciate even more the dynamism and at the same time the themes that we will deal with from time to time.

 

Boutade à la mode. Battute alla moda. E sulla moda e l’arte. Si tratta della nuova rubrica di Nouvelle Factory a cura di Annamaria Maisto. Non possiamo svelare molto perché è una vera e propria chicca che inaugurerà ogni fine settimana di ognuno dei nostri lettori. Pensiamo che il mondo della cultura, di cui fanno parte gli artisti, stilisti e scrittori contemporanei dei quali ci occupiamo, sia uno spazio serio, a cui portare rispetto. Ed è quello che nel nostro piccolo facciamo da due anni. Tuttavia, spesso si prende un po’ troppo seriamente, scadendo nel ridicolo. Ed è il lato buffo, ironico, che Annamaria metterà in risalto, come solo lei sa fare. Si tratta quindi di una nuova pagina. Di una vignetta satirica, per ridere un po’ anche di noi stesse e del nostro ambiente.

 

Boutade à la mode. Fashionable jokes. On fashion and art. This is the new column of Nouvelle Factory curated by Annamaria Maisto. We cannot reveal much because it is a real gem that will open every weekend for each of our readers. We think that the world of culture, which includes contemporary artists, stylists and writers that we are dealing with, is a serious space to be respected. And that's what we've been doing for two years in our own small way. However, it often takes a little too seriously, falling into ridicule. And it is the funny, ironic side that Annamaria will highlight, as only she knows how to do. It is therefore a new page. Of a satirical cartoon, to laugh a little also about ourselves and our environment.

 

 

 

 

Il team. In due anni Nouvelle Factory ha ottenuto molti consensi e ha potuto ospitare altre persone - tre bravissime donne - come contributors. Eleonora Gargantini, Giuliana Schiavone e Stefania Assenza. Con i loro testi, prendono parte a un progetto ambizioso, coraggioso e certamente rischioso. Ma necessario. La mediocrità non ci piace, l’abbondanza nemmeno. Preferiamo concentrarci su ciò che vale davvero la pena raccontare. I nostri pari, le persone che come noi sanno osare. E se la nostra, in modo del tutto casuale, è un’idea al femminile, a spiegare quest’ultimo concetto invochiamo allora una delle donne italiane più importanti e influenti del Novecento, Rita Levi Montalcini, la quale scrive: «Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.» Tutte parole che ci piacciono. 

 

The team. In two years, Nouvelle Factory has gained much acclaim and has been able to host other people - three great women - as contributors. Eleonora Gargantini, Giuliana Schiavone and Stefania Assenza. With their texts, they take part in an ambitious, courageous and certainly risky project. But necessary. We don't like mediocrity, neither abundance. We prefer to focus on what is really worth telling. Our peers, the people who know how to dare. And if ours, in a completely casual way, is a feminine idea, to explain this last concept we invoke then one of the most important and influential Italian women of the twentieth century, Rita Levi Montalcini, who writes: «In life we ​​must not never resign ourself, surrender to mediocrity, but get out of that gray area where everything is habit and passive resignation, we must cultivate the courage to rebel ourself.» All words we like.

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