Quando l’arte incontra il sogno. / When art meets the dream.

 

 

Fluttuare, procedere per suggestioni. Trascendere la fisicità della percezione per accedere nei territori dell’emozione, dell’incanto, della poesia. 

Sognare

Fluctuate, proceed with suggestions. To transcend the physicality of perception to operate in the territories of emotion, enchantment and poetry.

Dream.

 

 

La riproduzione vietata, Renè Magritte, 1937

 

 

 

La conoscenza segue l’andamento dei sogni e dei ricordi, concetti e nozioni sono solo un pretesto. Mettere insieme spunti diversi che affiorano in libertà significa parlare di noi stessi. Così parlare della connessione tra arte e sogno significa parlare di ognuno di noi, perché tutti noi sogniamo e tutti noi potenzialmente possiamo fare arte. 

Il legame tra arte e sogno è intuitivo, ovunque la soggettività dell’artista è libera di esprimersi senza filtri attraverso immagini evocative. Si pensi a immagini pittoriche, ma anche a rappresentazioni teatrali o alla trama di immagini di un testo letterario. 

Molti gli artisti che hanno affrontato il sogno come elemento di riflessione, di scoperta, come espressione privata, come porta d’accesso allo spazio più profondo dell’animo.

Spesso in campo artistico il tema del sogno è dichiarato, programmatico, come per i surrealisti.

 

Knowledge follows the trend of dreams and memories, concepts and notions are just a pretext. Putting together different ideas that emerge freely means to talk about ourselves. So talking about the connection between art and dream means talking about each of us, because we all dream and we can potentially make art.

The link between art and dream is intuitive, everywhere the artist's subjectivity is free to express himself without filters through evocative images. Think of pictorial images, but also of theatrical representations or the plot of images of a literary text.

Many artists have faced the dream as an element of reflection, of discovery, as a private expression, as a gateway to the deepest space of the soul.

Often in the artistic field the theme of the dream is declared, programmatic, as for the surrealists.

 

 

Il canto d’amore, Giorgio De Chirico, 1914

 

 

“Il surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme di associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero. Tende a liquidare definitivamente tutti gli altri meccanismi psichici e a sostituirsi ad essi nella risoluzione dei principali problemi della vita.”

André Breton, Manifeste du surréalisme

 

"Surrealism is based on the idea of ​​a higher degree of reality connected to certain forms of association hitherto neglected, on the omnipotence of dreams, on the disinterested play of thought. It tends to permanently liquidate all other psychic mechanisms and replace them in the resolution of the main problems of life. "

André Breton, Manifeste du surréalisme

 

 

Parigi anni ’20, “les années folles”. La sua atmosfera cosmopolita, che vede l’esplosione del jazz e un rifiorire culturale effervescente. Dopo gli anni bui della Grande Guerra ed è in questa euforia che nasce il Surrealismo. Il movimento coinvolse tutte le arti e Parigi gli dedicò nel 1925 la prima “Exposition International du Surréalisme” cui ne seguirono molte altre, nella Ville Lumière e in diverse città, visto l’interesse e la capillare diffusione nel mondo. Teorico del surrealismo, che aveva avuto tra i suoi precursori Guillaume Apollinaire, fu André Breton, poeta, saggista, critico d’artecon studi di medicina alle spalle e interessato alla psichiatria, che rimase fortemente influenzato dalla lettura de “L’interpretazione dei sogni” di Freud. 

 

Paris of the 1920s, "les années folles". Its cosmopolitan atmosphere, which sees the explosion of jazz and an effervescent cultural revival. After the dark years of the Great War and it is in this euphoria that Surrealism is born. The movement involved all the arts and Paris dedicated in 1925 the first "Exposition International du Surréalisme" which many others followed, in the Ville Lumière and in several cities, given the interest and the widespread diffusion in the world.

Theoretical of surrealism, which had among its precursors Guillaume Apollinaire, was André Breton, poet, essayist, art critic with medical studies behind him and interested in psychiatry, which was strongly influenced by the reading of "The interpretation of dreams" of Freud.

 

 

Die Traumdeutung, L'interpretazione dei sogni, S. Freud

 

 

Nel 1924 firma con Luis Aragon, Paul Éluard, Robert Desnos, René Crevel, Pierre Naville, Benjamin Péret, Philippe Soupault e Roger Vitrac il primo Manifeste du surréalisme cui ne seguirà  un secondo nel ‘29.  Pubblica la rivista La Révolution surréaliste diretta da Antonin Artaud dove parteciperanno anche Raymond Queneau, René Magritte, Joan Miró, Michel Leiris.Fu una rivoluzione che coinvolse non solo tutte le  arti ma anche il pensiero, la politica, la vita. 

La storia del surrealismo in pittura si integra con il movimento letterario: Breton ed Éluard  sono scrittori che disegnano, Max Ernest e Hans Arp sono  pittori che scrivono. 

L’avventura sperimentale del surrealismo, che fa propria la spregiudicatezza dadaista e l’inquietudine della pittura metafisica che vede in Giorgio De Chirico il massimo ispiratore, porta alla creazione di altre tecniche utilizzate come provocazione e  rivelazione, un “automatismo psichico” che vuole esprimere il pensiero al di fuori di ogni controllo cosciente. 


In 1924 he signed with Luis Aragon, Paul Éluard, Robert Desnos, René Crevel, Pierre Naville, Benjamin Péret, Philippe Soupault and Roger Vitrac the first Manifeste du surréalisme followed by a second in '29. He published the magazine La Révolution surréaliste directed by Antonin Artaud where Raymond Queneau, René Magritte, Joan Miró and Michel Leiris will also participate.

 It was a revolution that involved not only all the arts but also thought, politics, life. 

The history of surrealism in painting is integrated with the literary movement: Breton and Éluard are writers who draw, Max Ernest and Hans Arp are painters who write. 

The experimental adventure of surrealism, which takes into account the dadaist ruthlessness and the restlessness of metaphysical painting that sees Giorgio De Chirico as the most inspirational, leads to the creation of other techniques used as provocation and revelation, a "psychic automatism" that wants to express thinking outside of all conscious control.

 

 

Joan Mirò, Ballerina, 1925

 

 

Nel suo delirio di grandezza le allucinazioni di Salvador Dalì, poliedrico artista che lapidario diceva “Il surrealismo sono io”, che voleva fotografare l’inconscio e definiva la sua accesa fantasia “paranoico-critica”, lo portano ad una visione onirica ricca di implicazioni sessuali, un misto di lubrico e di sacro.

René Magritte indaga sull’irrealtà delle apparenze raffigurando immagini dal significato ambiguo, colme di doppi sensi e immerse in un’atmosfera di straniamento e mistero. Il mondo dell’inconscio di Joan Miró è la transazione verso una radicale nullificazione della realtà. Paul Delvaux e  le sue donne che si trasformano in alberi, i paesaggi allucinati e sconfinati di Yves Tanguy, i film di Luis Buñuel, le rayografie inventate per caso da Man Ray che le denomina con il suo cognome, Jean Arp con le sue sculture dalle forme primarie. André Masson con la sua pittura “automatica” legata a fattori casuali e poi Pablo Picasso che, non aderendo mai completamente al movimento, farà dire a Breton: “Picasso è surrealista nel Cubismo.”

La prima fase del surrealismo culmina con le mostre di New York nel 1936, Londra e Parigi nel 1937 e 1938. La seconda fase, a causa della guerra, vede l’emigrazione e l’esilio da Parigi a New York e nel dopoguerra si assiste all’internazionalizzazione del movimento.

 

In his delirium of grandeur the hallucinations of Salvador Dali, a multifaceted artist who said "Surrealism is me", who wanted to photograph the unconscious and defined his intense "paranoiac-critical" fantasy, lead him to a dreamlike vision full of implications sexual, a mixture of lubri and sacred.

René Magritte investigates the unreality of appearances portraying images of ambiguous meaning, full of double meanings and immersed in an atmosphere of estrangement and mystery. The world of the unconscious of Joan Miró is the transaction towards a radical nullification of reality. Paul Delvaux and his women transformed into trees, the hallucinated and boundless landscapes of Yves Tanguy, the films of Luis Buñuel, the rayographies invented by chance by Man Ray who calls it with his surname, Jean Arp with his sculptures from primary forms. André Masson with his "automatic" painting linked to random factors and then Pablo Picasso who, never fully adhering to the movement, will make Breton say: "Picasso is surrealist in Cubism."

The first phase of surrealism culminates with the New York exhibitions in 1936, London and Paris in 1937 and 1938. The second phase, due to the war, sees emigration and exile from Paris to New York and in the post-war period we witness to the internationalization of the movement.

 

 

Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, Salvador Dalì , 1944

 

 

 

Il frutto che addentiamo, il pane del fornaio, l’abito nuovo che accarezza la pelle o la rosa che regaliamo. E poi i luoghi, vicini o lontani, le emozioni e i desideri, le attese. Il materiale di partenza per produrre arte non è mai del tutto nuovo e lo possediamo tutti, anche se è unico e spesso si cela in immagini semplici, quotidiane.  

Attingiamo dai nostri ricordi, che vengono fissati e riorganizzati durante il sonno tramite i sogni. Esiste dunque una relazione precisa tra il ricordo e il sogno: i ricordi non si formano quando siamo svegli, bensì si fissano quando dormiamo. Ciò che li organizza è il sogno, in una specie di reset per immagini. Sognare ci permette di rielaborare e conservare i ricordi, di portarli con noi facendoli nostri, rielaborando così la nostra storia, che viene continuamente riscritta attraverso scene e immagini camuffate.

 

The fruit we eat, the baker's bread, the new dress that caresses the skin or the pink we give. And then places, near or far, emotions and desires, expectations. The starting material for producing art is never completely new and we all possess it, even if it is unique and often hides in simple, everyday images.

We draw from our memories, which are fixed and reorganized during sleep through dreams. There is therefore a precise relationship between memory and dream: memories are not formed when we are awake, but are fixed when we sleep. What organizes them is the dream, in a sort of image reset.

Dreaming allows us to rework and preserve the memories, to take them with us, making them our own, thus reworking our history, which is continually rewritten through scenes and camouflaged images.

 

 

La rivoluzione surrealista

 

 

 

Tutti noi abbiamo dentro delle immagini, archiviate nel grande museo della memoria, anche se non tutti le traduciamo all’esterno in opere d’arte. Lo sguardo dell’artista riesce invece a compiere il passo successivo: scopre la meraviglia e si disseta alla sua fonte. 

Gli studi antropologici rivelano che non esiste separazione tra immagini, musica o parole, ma esse sono le tracce percettive su cui si basano i sogni.

I sogni e le arti visive si basano sul linguaggio analogico, che ha tre caratteristiche: l’assenza di categorie spazio-temporali, l’assenza della negazione e del principio di casualità. Nei sogni infatti ci sono solo giustapposizioni tra cose, non legate da un filo logico, ma accostate per analogia. Dunque, il pensiero iconico, come il sogno, denota una comunicazione tra conscio e inconscio.

 

All of us have inside images, stored in the great museum of memory, even if we do not all translate them into works of art. Instead, the artist's gaze manages to take the next step: he discovers the wonder and quenches his thirst.

Anthropological studies reveal that there is no separation between images, music or words, but they are the perceptual traces on which dreams are based.

Dreams and visual arts are based on analogue language, which has three characteristics: the absence of spatio-temporal categories, the absence of negation and the principle of randomness. In fact, in dreams there are only juxtapositions between things, not linked by a logical thread, but approached by analogy. Therefore, iconic thought, like dream, denotes a communication between the conscious and the unconscious.

 

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