Tempo poetico: una primavera in versi / Poetic time: a spring in verses

20 May 2018

 

 

 

Come da copione, da qualche settimana i siti e i giornali glitterati si stanno occupando delle tendenze moda per la bella stagione. Quella del sole e delle giornate lunghe, in cui i grilli, se si è abbastanza fortunati da vivere in campagna, fanno udire il loro amore all’uomo, a noi. E a proposito di sentimenti, non mancheranno di certo, anche nei prossimi giorni, infiniti commenti circa il matrimonio reale inglese, tra il Principe Harry e l’attrice statunitense Meghan Markle, vestita Givenchy: i neoeletti Duca e Duchessa di Sussex. Sui portali letterari, invece, iniziano a campeggiare editoriali in cui si consigliano i libri da leggere sotto l’ombrellone, per lo più romanzi rosa o noir, e qualche (auto)biografia di un personaggio noto: chef, sportivi o showgirl. Banditi i saggi, troppo complicati.

E la poesia? Poca, anzi, pochissima. Quasi inesistente. 

 

As expected, for a few weeks the glittered websites and newspapers are taking care of the fashion trends for the summer. That of the sun and long days, where the crickets, if you are lucky enough to live in the countryside, make them hear their love to us. And speaking of feelings, there will certainly be no shortage of comments in the coming weeks about the British royal wedding, between Prince Harry and American actress Meghan Markle, dressed in Givenchy: the newly elected Duke and Duchess of Sussex. On the literary portals, however, begin to camp editorials where they recommend books to read on the beach, mostly romance novels or noir, and some (auto)biography of a known character: chefs, sportsmen or showgirls. The essays are banished, too complicated.

And poetry? Little, indeed, very little. Almost non-existent.

 

 

 

Primavere Promesse di Roberto Marri, Prospero Editore

 

 

 

Chi scrive, non ama molto il genere, preferisce gli intrecci complessi, affannosi, intricati. Cinica ironia, accostata da un’estetica perfetta. Attualmente ha intrapreso la lettura di Nadja, scritto dal fondatore del surrealismo André Breton (Einaudi). Ma al di là dei gusti personali, non è possibile dimenticarsi del genere letterario portatore di opere come I Fiori del Male di Charles Baudelaire (Mondadori), Urlo di Allen Ginsberg  (Il Saggiatore); la raccolta poetica Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi di D’Annunzio (Nabu Press), quella de I Canti del Leopardi (Garzanti). Le poesie di Alda Merini. Dante Alighieri. L’Italia come punto di riferimento della poesia nel mondo. 

La lirica si accosta molto alla primavera: è frizzante come lei e, in un certo, senso leggera, come i petali dei fiori che si aprono alla vita.

Tuttavia, qui, non si vuole offrire solo un consiglio di lettura, ma anche un’idea: considerare il suddetto modo di scrivere - spesso considerato di nicchia - come una valida alternativa alla restante offerta culturale-editoriale. 

 

Who writes, does not love the genre much, prefers complex, frantic, intricate stories. Cynical irony, combined with perfect aesthetics. She is currently reading Nadja, written by the founder of Surrealism André Breton (Einaudi). But beyond personal tastes, it is not possible to forget the literary genre of works such as The Flowers of Evil by Charles Baudelaire (Mondadori), Howl by Allen Ginsberg (Il Saggiatore); the poetic collection Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi by D'Annunzio (Nabu Press), that of Leopardi’s I Canti (Garzanti). The poems of Alda Merini. Dante Alighieri. Italy as a point of reference for poetry in the world. 

Lyric is very close to spring: it is sparkling like her and, in a certain sense, light, like the petals of flowers that open to life.

However, here, we do not want to offer only a suggestion of reading, but also an idea: consider the aforementioned way of writing - often considered a niche - as a valid alternative to the remaining cultural-publishing offer.

 

 

Fiore di poesia (1951 - 1997) di Alda Merini, Et Poesia

 

 

 

 

C’è la rima baciata - spesso la più apprezzata e compresa sui banchi di scuola, forse per via del nome che le è stato attribuito -, quella alternata, incrociata e incatenata. I versi possono essere una manciata o un centinaio: si veda alla voce Ungaretti e alla sua poesia Il Mattino, composta di soli due versi (M’illumino/D’immenso) o, sul lato opposto, alla Divina Commedia dantesca, la quale ne porta più di quattordici mila, per cento canti. Altro elemento costitutivo della poesia è la metrica, la struttura che ne dà il ritmo. Pare quindi che il modello della letteratura che più si basa su di un gesto di scrittura istintivo, talvolta carnale, sia quello, in realtà, più tecnico, in un certo senso razionale, alla faccia dei poeti beat e delle loro sinfonie in alfabeto. 

 

There is the kissed rhyme - often the most appreciated and understood on the school desks, perhaps because of the name that has been attributed to it -, the alternating one, crossed and chained. The verses can be a handful or a hundred: see Ungaretti and his poem Il Mattino, composed of only two verses (M'illumino / D'immenso) or, on the opposite side, to Dante's Divine Comedy, which brings more than fourteen thousand, for one hundred canzoni. Another element constituting the poetry is the metric, the structure that gives it its rhythm. It seems therefore that the model of literature that is based more on a gesture of instinctive writing, sometimes carnal, is that, in reality, more technical, in a rational sense, in the face of beat poets and their symphonies in the alphabet.

 

 

Milk and Honey di Rupi Kaur, tre60

 

 

 

Si è detto che la poesia non è molto enfatizzata dai media, da coloro che dovrebbero promuoverla, con le dovute eccezioni, s’intende. Ma perché? Forse per via della sua naturale sobrietà e, cosa ancora più probabile, per non essere uno strumento ideale al fine della costruzione di un autore-personaggio, da parte delle case editrici, la maggior parte delle quali costituite da bravissimi uffici marketing, da piazzare ai festival del settore oppure su Instagram: ah, la capacità evocativa, ma spesso spuria, delle immagini. Tuttavia, è proprio sul social network in questione che appaiono oggi i lavori poetici più interessanti, scritti da autori giovani di tutto il mondo. Da seguire con frequenza è poets (810 mila followers), immaginato come un moodboard aggiornato quotidianamente. Tra i suoi autori più interessanti spicca la poetessa indiana residente a Toronto Rupi Kaur. Dopo vari scritti in versi postati sull’account, è stata notata dal mondo dell’editoria cartacea statunitense, permettendole di pubblicare ben due libri, in cui sono raccolti i suoi lavori: the sun and her flowers e milk and honey, uscito in Italia per tre60 nel 2017. Figura tra le autrici numero uno della classifica del The New York Times. Tra le penne nostrane nate online si segnala Silvia Ciompi, la quale ha da poco esordito con Tutto il buio dei miei giorni (Sperling & Kupfer). E per coloro i quali non fossero soddisfatti dei nomi citati, esiste un modo veloce per conoscere i poeti del mondo liquido, basta digitare l’hashtag #instapoets. Si discute del fatto se siano o meno poeti autentici: può darsi di no. Ad ogni modo, il loro successo è sotto gli occhi di tutti. 

 

It has been said that poetry is not much emphasized by the media, by those who should promote it, with the necessary exceptions, of course. But why? Perhaps because of its natural sobriety and, even more likely, not to be an ideal tool for the construction of an author-character, by publishers, most of which consist of very good marketing offices, to be placed on festival of the sector or on Instagram: ah, the evocative, but often spurious, capacity of images. However, it is precisely on the social network in question that today appear the most interesting poetic works, written by young authors from around the world. To follow with frequency is poets (810 thousand followers), imagined as a moodboard updated daily. Among the most interesting authors, the Indian poet resident in Toronto Rupi Kaur stands out. After various writings in verses posted on the account, she was noticed by the American paper publishing industry, allowing her to publish two books, in which her works are collected: the sun and her flowers and milk and honey, released in Italy for tre60 in 2017. She figures among the authors number one of the The New York Times ranking. Among the feast born online we mention Silvia Ciompi, who has just started with Tutto il buio dei miei giorni (Sperling & Kupfer). And for those who are not satisfied with the names mentioned, there is a quick way to know the poets of the liquid world, just type the hashtag #instapoets. There is debate about whether or not they are genuine poets: maybe not. However, their success is there for all to see.

 

 

Il cane di Giacometti di Stefano Raimondi, Marcos y Marcos

 

 

 

Per i nostalgici della prassi: scrivere a penna o, meglio, a matita, sul taccuino, e poi inviare alla casa editrice il file in pdf, esistono molte possibilità di venire a conoscenza di autori contemporanei e relativi editori, molto interessanti. A cominciare da Prospero Editore, una realtà tutta italiana, fondata nel 2012 a Novate Milanese (MI) e conosciuta durante l’ultima edizione di Tempo di Libri a Milano. Tra le pubblicazioni di romanzi, racconti, reportage e saggi, puntano anche sulla poesia, con titoli interessanti come Tanto vale scrivere, una raccolta di Patrizia Argentino, accompagnata da fotografia in bianco e nero di Mimma Livini; in copertina un gatto nero. E per richiamare la primavera, troppo trascurata a questo punto, ci sono i versi tratti da Primavere promesse del poeta Roberto Marri

Si dichiara orgoglioso di non pubblicare opere a pagamento (oggi, purtroppo, molti aspiranti scrittori devono pagare per vedere pubblicati i loro scritti) Sillabe di Sale Editore, il quale punta sull’assunto che gli autori non sono dei soggetti passivi, ma parte integrante della realtà editoriale. Tra i volumi di poesia usciti si segnala Imprecisi passaggi di tempo, scritto da Emma Di Stefano.

Da possedere nella biblioteca personale è Il cane di Giacometti di Stefano Raimondi (Marcos y Marcos), annunciato come - un’oscillazione tra solitudine, miseria e armonia, tra luce, stella, tremore e senso d’abbandono - dall’omologo Fabio Pusterla

 

For the nostalgic of the practice: to write in pen, or better, in pencil, on the notebook, and then to send the pdf file to the publishing house, there are many possibilities to get to know contemporary authors and relevant publishers, very interesting. Beginning with Prospero Editore, an all-Italian company, founded in 2012 in Novate Milanese (MI) and known during the last edition of Tempo di Libri in Milan. Among the publications of novels, stories, reports and essays, they also focus on poetry, with interesting titles such as Tanto vale scrivere, a collection of Patrizia Argentino, accompanied by black and white photography by Mimma Livini; on the cover a black cat. And to recall the spring, too neglected at this point, there are the verses taken from Primavere promesse of the poet Roberto Marri.

It declares itself proud not to publish paid works (today, unfortunately, many aspiring writers have to pay to see their writings published) Sillabe di Sale Editore, who focuses on the assumption that the authors are not passive subjects, but an integral part of the publishing reality. Among the volumes of poetry released, it is worth noting Imprecisi passaggi di tempo, written by Emma Di Stefano.

To be owned in the personal library is Il cane di Giacometti by Stefano Raimondi (Marcos y Marcos), announced as - an oscillation between solitude, misery and harmony, between light, star, tremor and sense of abandonment - from the homologue Fabio Pusterla.

 

 

Non resta che lasciarsi andare ai sapori primaverili, quelli del gelsomino, dei frutti rossi e del mare; dell’erba verde e della lavanda. All’essenza dell’arte, della letteratura. Quindi dell’arte poetica, la più antica di quelle letterarie. E proprio per via della sua vecchiaia, è forse il caso di tornare a darle lo spazio mediatico del quale è pienamente meritevole.  

 

All that remains is to let go of the spring flavors, those of jasmine, red fruits and the sea; of green grass and lavender. To the essence of art, of literature. So of the poetic art, the most ancient of the literary ones. And precisely because of its old age, it is perhaps appropriate to return to give her the media space of which it is fully deserving. 

 

 

prosperoeditore.com

sillabedisale.it

marcosymarcos.com

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