• Ilaria Introzzi

The Passenger, la nuova avventura editoriale di Iperborea / The Passenger, Iperborea’s new editorial

The Passenger, Giappone (Iperborea)

In Giappone vengono consumate ventiquattro miliardi di bacchette di legno usa e getta. Le famose waribashi. La mania nazionale della nazione è per i gruppi sanguigni: se si appartiene al gruppo A si è precisi e seri, ma timidi e stressati. Inoltre nel caso di un incontro con qualcuno appartenente al B, beh: fuggite. Pessima combinazione. I B sono creativi ed egoisti. E così via, il gruppo Zero e AB.

A raccontare la terra nipponica è The Passenger, il progetto della casa editrice Iperborea nato nel 2018 con l’obiettivo di comporre un ritratto del mondo, scandagliandone le sue zone, i paesi. E lo fa attraverso autori importanti, che hanno segnato la cultura globale, come Banana Yoshimoto, la cui penna ha scritto un testo ad hoc per l’ultimo numero del magazine-guida, dedicato a Shimokitazawa, uno dei tanti quartieri di Tokyo in cui l’autrice ha vissuto.

Twenty-four billion disposable wood chopsticks are consumed in Japan. The famous waribashi. The nation's national craze is for blood groups: if you belong to group A you are precise and serious, but shy and stressed. Also in the case of a meeting with someone belonging to the B, well: run away. Bad combination. B's are creative and selfish. And so on, the group Zero and AB.

Talking about the Japanese territory is The Passenger, the project of the Iperborea publishing house founded in 2018 with the aim of composing a portrait of the world, exploring its areas and countries. And it does so through important authors, who have marked the global culture, such as Banana Yoshimoto, whose pen has written an ad hoc text for the latest issue of the magazine-guide, dedicated to Shimokitazawa, one of the many Tokyo districts where author has lived.

Banana Yoshimoto per The Passenger

Il sumo, gli onsen - le terme giapponesi dalla forte connotazione spirituale - il concetto di famiglia e i suicidi, sono tra gli altri temi sviluppati nel volume, il terzo, anticipato da quelli dedicati all’Islanda e all’Olanda. Dapprima può stupire come mai l’editore abbia deciso di dedicare i primi due numeri a paesi non proprio in voga, ma entrando nel vivo delle pagine si scopre il vero potenziale culturale e - perché no - turistico di entrambi. Freddo e zoccoli a parte, si scopre un’Islanda attenta a limitare le quantità di pesce pescato, non solo per le diverse specie e per contenere lo sovrasfruttamento del mare ma anche per aiutare un piccolo villaggio di pescatori di merluzzo, minacciato dall’imperante sistema della pesca. Più in basso, nel paese del cioccolato, c’è una tradizione ancora incredibilmente legata ai dogmi del colonialismo e del razzismo: l’usanza di volere degli uomini bianchi truccati di nero per festeggiare San Nicola. Per fortuna pare che le cose stiano cambiando, tanto che è stato eletto nuovo santo un nero, Patrick Mathurin.

The sumo, the onsen - the Japanese baths with a strong spiritual connotation - the concept of family and suicides, are among the other themes developed in the volume, the third, anticipated by those dedicated to Iceland and Holland. At first it may surprise why the publisher has decided to dedicate the first two issues to countries not really in vogue, but entering the pages you discover the true cultural potential and - why not - the tourist of both. Cold and clogs aside, you discover an Iceland careful to limit the amount of fish caught, not only for the different species and to contain the over-exploitation of the sea but also to help a small fishing village of cod, threatened by the fishing system. Further down, in the country of chocolate, there is a tradition still incredibly linked to the dogmas of colonialism and racism: the custom of wanting white men dressed in black to celebrate Saint Nicholas. Fortunately, it seems that things are changing, so much so that a new black, Patrick Mathurin, was elected as a new saint.

I falsi miti sul Giappone, The Passenger​

The Passenger è curato: dalla copertina, ruvida al tatto ed esteticamente attraente, fino al font, la cui forma rimanda ai libri del passato, quelli seri, interessanti, imbelliti da un po’ di polvere sopra. Ma tra le pagine, attente e precise - nelle quali campeggia, in quello sul Giappone, un testo dello scrittore Murakami Ryū sui casi di depressione che colpiscono numerosi uomini e donne, la maggior parte dei quali poi si toglie la vita, nel danchi dei suicidi a Takashimadaira - non sfugge l’ironia assieme alla pura informazione, fatta di cifre: oltre alle bacchette per mangiare, infatti, si scopre che rispetto al tema dei nati fuori dal matrimonio, l’Islanda nel 2007 contava una percentuale del sessantasei percento, l’Italia il ventuno, mentre il paese dell’imperatore Akihito appena il due percento.

The Passenger is tidy: from the cover, rough to the touch and aesthetically appealing, up to the font, whose shape refers to the books of the past, those serious, interesting, embellished with a little dust above. But between the pages, careful and precise - in which there is a text, in the Japan issue, by the writer Murakami Ryū on the cases of depression affecting numerous men and women, most of which then takes their own life, in the Takashimadaira danchi of suicides - does not escape the irony with the pure information, made of numbers: in addition to the chopsticks to eat, in fact, it turns out that compared to the theme of those born out of wedlock, Iceland in 2007 had a percentage of sixty-six percent, Italy the twenty one, while the country of emperor Akihito just two percent.

The Passenger, Olanda (Iperborea)

The Passenger, Islanda (Iperborea)

Le foto accompagnano le parole, proprio come in un giornale. A renderlo una guida per il turista sono le nozioni. Ma il target cui pare rivolgersi la pubblicazione non è proprio comune, piuttosto, per l’aspetto e per i contenuti, richiama persone la cui voglia di viaggiare è pari a quella che hanno di conoscere a fondo le cose del mondo, anche quelle inedite alla cronaca quotidiana. Magari buffe, ma in grado di spiegare il folklore di un paese. Il lettore può facilmente entrare in contatto con un altra dimensione spazio-tempo, e subito dopo acquistare un biglietto aereo consapevole che andrà a vedere qualcosa di originale e con un occhio più attento.

The photos accompany the words, just like in a newspaper. Notions make it a guide for tourists. But the target that seems to address the publication is not really common, rather, for the appearance and for the content, recalls people whose desire to travel is equal to that they have to know thoroughly the things of the world, even those unpublished to the daily news. Maybe funny, but able to explain the folklore of a country. The reader can easily get in touch with another space-time dimension, and immediately afterwards buy a conscious air ticket that will see something original and with a closer eye.

thepassenger.iperborea.com

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