Uno sguardo sul corpo umano attraverso la fotografia, Luna Simoncini si racconta / A gaze on human body through photography, Luna Simoncini tells herself

26 Nov 2019

 

 Luna Simoncini

 

 

 

Il corpo umano femminile. La connotazione della perfezione che si fa tale grazie ai difetti, alle caratteristiche proprie di ognuna di noi. E poi c’è la fotografia, quale mezzo per ritrarlo. È il mondo di Luna Simoncini (Macerata, 1987), che sin da bambina si portava in gita le macchine analogiche usa e getta. Il digitale lo scopre più avanti, durante l’era degli smartphone. Da quel momento decide di sperimentare e utilizzare entrambe le tecniche. L’unica costante è lo sguardo, sull’essere umano. Sull’animo. 

 

The female human body. The connotation of perfection that becomes such thanks to the defects, to the characteristics of each of us. And then there is photography, as a means of portraying it. It is the world of Luna Simoncini (Macerata, 1987), who, when she was a child, used to take disposable analogue cameras with her during her trips. Digital finds out later, during the era of smartphones. From that moment she decides to experiment and use both techniques. The only constant is the look on the human being. On the soul.

 

 

Luna, quando e come hai scoperto la fotografia?

 

- È diventata una passione profonda durante gli anni universitari a Bologna, ma in generale è stata sempre importante per me. Fin da piccola ero interessata all’arte, alla pittura e all’Istituto d’Arte ho potuto sperimentare con la fotografia analogica in camera oscura. -

 

Luna, when and how did you discover photography?

 

- It has become a profound passion during my university years in Bologna, but in general it has always been important to me. From an early age I was interested in art, painting and at the Institute of Art I was able to experiment with analogue photography in the darkroom. -

 

From Stories From The City, Stories From The Sea, Luna Simoncini

 

 

 

Scatti sia in analogico che in digitale. Alcune immagini professionali le realizzi anche con lo smartphone. C'è un motivo particolare rispetto a questa versatilità?

 

- Non c’è un motivo particolare. Amo la fotografia in ogni sua forma e mi piace essere libera di passare da un mezzo all’altro senza precludermi niente. Lo smartphone è uno strumento che adoro perché è sempre con me, è piccolo e offre grandi possibilità di comunicazione. Ho voluto sviluppare il mio ultimo progetto Stories from the city, Stories from the sea utilizzando esclusivamente lo smartphone. -

 

You shoot both in analog and in digital. You can also make some professional images with your smartphone. Is there a particular reason for this versatility?

 

- There is no particular reason. I love photography in all its forms and I like to be free to move from one medium to another without foreclosing anything. The smartphone is a tool that I love because it is always with me, it is small and offers great possibilities for communication. I wanted to develop my latest project Stories from the city, Stories from the sea using only the smartphone. -

 

 

Tuttavia hai iniziato con l'analogico. Quali aspetti di questo modo di fotografare ti affascinano di più?

 

- Ho iniziato a scattare da bambina con le macchine usa e getta: le portavo a tutte le gite e lo faccio ancora oggi quando viaggio. Sicuramente il ricordo analogico più vivido è quello di mio padre che mi scatta foto con la Nikkormat (che adesso è diventata una delle mie macchine preferite). Della pellicola mi affascina molto l’idea di avere pochi scatti a disposizione. Questo fatto ti costringe a pensare di più e a sbagliare meno perché ogni scatto perso è irrecuperabile ma allo stesso tempo hai anche un approccio diverso mentre fotografi. In più mi piace molto l’attesa dello sviluppo di un nuovo rullino. -

 

However you started with the analog. Which aspects of this way of photographing fascinate you the most?

 

- I started shooting as a child with disposable cameras: I took them on all the trips and I still do it today when I travel. Surely the most vivid analogical memory is that of my father taking pictures of me with a Nikkormat (which has now become one of my favorite). The idea of ​​having a few shots available fascinates me a lot about the film. This fact forces you to think more and make fewer mistakes because each shot lost is irretrievable but at the same time you also have a different approach while photographing. Plus I really like the expectation of developing a new film. -

 

From Stories From The City, Stories From The Sea, Luna Simoncini

 

 

 

Rispetto a questa tecnica, hai realizzato il progetto Sguardi e un libro in edizione limitata. Com'è nato?

 

- Da diversi anni ormai scatto quasi solamente con la pellicola istantanea. La Polaroid mi ha sempre affascinata e poterla utilizzare ora per i miei progetti fotografici mi rende veramente felice. Da quando ho iniziato a scattare su pellicola istantanea faccio parte della community online “Polaroiders”. Sguardi è nato proprio grazie a questa piattaforma dove ho conosciuto il fondatore Alan Marcheselli. È stato Alan a propormi di realizzare un libro con i miei ritratti istantanei più recenti. Il titolo descrive perfettamente il libro: è una vera e propria raccolta di sguardi di donne. -

 

Compared to this technique, you have created the project Sguardi with a limited edition book. How was it born?

 

- For several years now I almost shoot exclusively with the instant film. Polaroid has always fascinated me and being able to use it now for my photographic projects makes me really happy. Since I started shooting on instant film, I have been part of the online community "Polaroiders". Sguardi was born thanks to this platform where I met the founder Alan Marcheselli. It was Alan who proposed to me to make a book with my most recent instant portraits. The title perfectly describes the book: it is a veritable collection of women's looks. -

 

 

I soggetti delle tue immagini sono i corpi. La tua è una vera e propria fotografia figurativa. Cosa trovi di interessante in un volto, o un corpo?

 

- Ci sono dei particolari che trovo interessanti sia negli uomini che nelle donne, come ad esempio l’espressività dello sguardo, la forma del naso, il collo, le mani. Non cerco il bello a tutti i costi, deve esserci qualcosa che mi colpisce. Quando fotografo il corpo della donna cerco soprattutto la delicatezza dei gesti e dei movimenti. Mi ispiro molto alle ballerine e al mondo della danza in generale. -

 

The subjects of your images are the bodies. Yours is a real figurative photography. What do you find interesting in a face, or a body?

 

- There are some details that I find interesting in both men and women, such as the expressiveness of the gaze, the shape of the nose, the neck, the hands. I am not looking for beauty at all costs, there must be something that strikes me. When I photograph the body of a woman I look above all for the delicacy of gestures and movements. I am very inspired by dancers and the world of dance in general. -

Ballerina, Luna Simoncini

 

 

Gli autoritratti come nascono, invece?

 

- Probabilmente sono nati prima di tutto il resto. Quando mi sono avvicinata alla fotografia ho sentito subito l’esigenza di essere anche io fisicamente dentro lo scatto. È una sfida creativa che mi stimola a mettermi in gioco anche se è molto faticoso essere allo stesso tempo fotografa e soggetto. Gli autoritratti della serie Stories from the city, Stories from the sea sono nati dal

desiderio di raccontare alcuni momenti che ho vissuto come in una sorta di diario per immagini. Altri autoritratti invece vengono fuori dalla voglia di sperimentare nuove tecniche, una luce particolare ecc. Fotografarmi negli anni è diventata un’azione piuttosto terapeutica per me: mi aiuta a superare momenti difficili e ad esprimermi. -

 

How do self-portraits come about instead?

 

- They were probably born before the rest. When I approached photography I immediately felt the need to be physically inside the shot. It is a creative challenge that stimulates me to get involved even if it is very tiring to be both a photographer and a subject. Stories from the city, Stories from the sea series self-portraits were born from desire to recount some moments that I experienced as a sort of picture diary. Other self-portraits instead come out of the desire to experiment with new techniques, a particular light, etc. Taking pictures over the years has become a rather therapeutic action for me: it helps me overcome difficult moments and express myself. -

 

Andrea Chemelli nel libro dedicato a Sguardi definisce i tuoi scatti di "un erotismo intrigante". Vorresti approfondire meglio questo punto?

 

- La fotografia di Helmut Newton e Guy Bourdin ha sempre avuto una grande influenza su di me. Nel corso degli anni ho seguito molto fotografi che mettono al centro del loro linguaggio il corpo della donna, l’erotismo, il nudo. Harley Weir, Araki, Lady Tarin, Cass Bird, Francesca Woodman, Robert Mapplethorpe, Viviane Sassen e tanti altri continuano ad ispirarmi ancora oggi. Fin da quando ho iniziato a scattare il mio soggetto preferito è il corpo: cerco sempre di trasmettere sensualità con le mie immagini, sia nei ritratti che nella fotografia più concettuale. -

 

Andrea Chemelli in the book dedicated to Sguardi defines your shots of "an intriguing eroticism". Would you like to go deeper into this?

 

- The photography of Helmut Newton and Guy Bourdin has always had a great influence on me. Over the years I have followed many photographers who put the woman's body, eroticism, and nude at the center of their language. Harley Weir, Araki, Lady Tarin, Cass Bird, Francesca Woodman, Robert Mapplethorpe, Viviane Sassen and many others continue to inspire me today. Ever since I started shooting my favorite subject is the body: I ​​always try to convey sensuality with my images, both in portraits and in more conceptual photography. -

 

Quali progetti hai per il futuro?

 

- Un progetto di cui ancora non posso svelare niente e uno in corso realizzato sempre con lo smartphone. -

 

What projects do you have for the future?

 

- A project of which I still can't reveal anything and a project in progress always realized with the smartphone. -

 

Un pensiero, infine, per la fotografia.

 

- Penso che la fotografia sia una delle arti più affascinanti e misteriose. Non mi stupisce il grande interesse verso questa pratica da parte dei giovani e mi fa molto piacere che sia una passione in grado di coinvolgere un enorme numero di persone. Tuttavia, mi piacerebbe ci fosse un approfondimento maggiore sulle tematiche che riguardano le immagini e l’arte, sia in ambito scolastico sia in generale nella società. -

 

A thought, finally, for photography.

 

- I think photography is one of the most fascinating and mysterious arts. I am not surprised by the great interest in this practice by young people and I am very pleased that it is a passion that can involve a huge number of people. However, I would like there to be a deeper study of the issues concerning images and art, both in schools and in society in general. -

 

lunasimoncini.com 

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