• Ilaria Introzzi

Viaggiare è imparare, sognare, cambiare (e fotografare)

Gianni Berengo Gardin

Secondo Ernest Hemingway non si deve mai andare in vacanza con qualcuno che non si ama. E allora viaggiamo da soli, se proprio non si ha qualcuno d'amare. Prendiamo la macchina, il treno, l'aereo o qualsiasi altro mezzo e partiamo. C'è anche chi dice che non importa la meta, ma il tragitto per arrivarci. Vero, ma vi è una grande differenza tra giungere, ad esempio, in un paese con una cultura simile alla nostra, ovvero quella occidentale, e uno, invece, che è diametralmente opposto per usi e costumi. Le religioni, le tradizioni, il paesaggio sono tra i fattori più in grado di tutti a definire un luogo. E di conseguenza anche un percorso, turistico o meno.

According to Ernest Hemingway, you should never go on vacation with someone you don't love. And then we travel alone, if we really don't have someone to love. We take the car, the train, the plane or any other means and leave. There are also those who say that the destination does not matter, but the journey to get there. True, but there is a big difference between arriving, for example, in a country with a culture similar to ours, that is the western one, and one, on the other hand, which is diametrically opposed for uses and customs. Religions, traditions and landscapes are among the factors most capable of defining a place for everyone. And consequently also a path, touristic or not.

Sebastião Salgado

I fotografi sono gli artisti che sicuramente riescono a fare un ritratto di una nazione con un solo scatto. Che rappresentino paesaggi privi di passaggio umano oppure donne, uomini o bambini, sono forse gli unici a catturare la vera essenza di un paese. E per compiere questo prodigio devono per forza viaggiare. Dal fotografo brasiliano Sebastião Salgado - celebri sono i suoi reportage sulle migrazioni umane, contenuti nei volumi In Cammino e Ritratti di bambini in cammino (Contrasto editore) - fino a Franco Fontana, il quale con il suo intuito cromatico e la capacità di insinuarsi in angoli del mondo (soprattutto dell'Italia) riesce a rendere pittoriche delle fotografie magistrali. Dunque la fotografia non è solo un mezzo per raccontare ma anche per far sognare, specialmente coloro che non possono viaggiare realmente, ma solo attraverso le immagini.

Photographers are the artists who surely manage to make a portrait of a nation with just one shot. Whether they represent landscapes without human passage or women, men or children, they are perhaps the only ones to capture the true essence of a country. And to perform this prodigy they must travel. From the brazilian photographer Sebastião Salgado - his reportages on human migration, contained in the volumes In Cammino and Ritratti di bambini in cammino (Contrasto editore) - are famous, up to Franco Fontana, who with his chromatic intuition and the ability to insinuate himself in corners the world (especially Italy) manages to make pictorial masterful pictures. Therefore photography is not only a means to tell but also to make people dream, especially those who cannot really travel, but only through images.

Franco Fontana

In passato pochi hanno i mezzi per spostarsi: viaggiare costa. Sono i privilegiati a potersi permettere navi da crociera e treni da mille e una notte. Oggi la situazione è cambiata e muoversi non è mai stato così facile ed economico. Ma questo atto dell'uomo ha ancora lo stesso valore di prima? Esistono viaggi e viaggi. Alcuni si fanno per mero turismo e si sintetizzano in tre fasi: andata-hotel-ritorno. Altri, invece, si votano alla scoperta di sé e delle culture che si incontrano lungo la strada. Per esperire al massimo questi ultimi è perfetto un viaggio sulla strada. Come fa Jack Kerouac, il quale poi lo racconta in On The Road (Mondadori). Ma senza arrivare all'autostop, basta noleggiare una macchina, imparare bene le strade e via, verso la destinazione del giorno, la quale può essere la propria casa. Il luogo delle origini. Marianna Quartuccio è una fotografa che vive a Milano da anni ormai. Da qualche settimana è tornata nella sua terra, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Con la sua macchina fotografica inizia un reportage (ancora work in progress) sui pescherecci del porto e i suoi protagonisti: i pescatori.

In the past few have the opportunity to move around: traveling costs money. They are the privileged ones who can afford cruise ships and thousand and one night trains. Today the situation has changed and getting around has never been easier and cheaper. But does this act of man still have the same value as before? We deal with different way of traveling. Some are made for mere tourism and are summarized in three phases: deparure-hotel-return. Others, however, devote themselves to discovering themselves and the cultures they meet along the way. To experience the latter to the full, a trip on the road is perfect. As does Jack Kerouac, who then tells it in On The Road (Mondadori). But without hitchhiking, you just need to rent a car, learn the roads well and go to the destination of the day, which can be your home. The place of origins. Marianna Quartuccio is a photographer who has lived in Milan for years now. For some weeks she has returned to her land, in Torre Annunziata, in the province of Naples. With her camera she begins a report (still work in progress) on the fishing boats of the port and its protagonists: the fishermen.

Marianna Quartuccio

Gianni Berengo Gardin non ha certo bisogno di presentazioni. Il fotografo per eccellenza del bianco e nero è maestro assoluto nel far viaggiare e nel farlo lui stesso. Con la sua macchina fotografica è capace di immortalare luoghi, situazioni e persone da più di 60 anni. Nonostante la sua origine ligure è Venezia la città che lo accoglie e lui ricambia dando di lei le immagini più belle della storia. Molti esploratori, del Novecento e dei Duemila, esplorano con occhi diversi la Serenissima dopo essersi imbattuti nei suoi scatti.

Gianni Berengo Gardin certainly needs no introduction. The black and white photographer par excellence is the absolute master in making travel and in doing it himself. With his camera he has been able to capture places, situations and people for more than 60 years. Despite its origin (he was born in Liguria) is Venice the city that welcomes him and he reciprocates giving her the most beautiful images in history. Many explorers, from the twentieth century and the two thousand, explore the Serenissima with different eyes after having stumbled across his shots.

Viaggiare è ossigeno per il cervello e per il corpo, rigenera completamente; disintossica come nemmeno i migliori massaggi ayurvedici sanno fare. E questo perché aiuta a spostare la mente dalle incombenze, dai pensieri cattivi. Dal brutto. Muoversi nello spazio e nel tempo dona la bellezza. “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone,” Scrive John Steinbeck. Cambiamo, viaggiamo.

Traveling is oxygen for the brain and body, it completely regenerates; detoxifies like not even the best ayurvedic massages can. And this is because it helps to move the mind from tasks, from bad thoughts. From ugly. Moving in space and time gives beauty. "People don't travel, they travel," writes John Steinbeck. To change, to travel.

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