• Ilaria Introzzi

Virginia Woolf e la casa nel deserto



Andrea Zittel's Experimental Living Cabins


Nell’immaginario comune una casa isolata nel deserto, un cottage immerso nelle brughiere di una campagna misconosciuta, una barca attraccata in un porticciolo silenzioso, rimandano alla solitudine. Al vuoto. E non per tutti le due sensazioni sono fattori positivi. Sollecitano sentimenti di inquietudine, ansia di non avere nessuno per chilometri a cui chiedere aiuto in caso di bisogno. Eppure, pensandoci bene, sono condizioni di vita perfettamente sicure proprio perché intorno non c’è anima viva.

Chi ha la fortuna di avere letto la biografia che Quentin Bell scrive negli anni Cinquanta sulla zia Virginia Woolf scopre quanto l’autrice amasse, specialmente da giovane donna, isolarsi in campagna. Woolf, affittava per mesi interi, complice la sua salute mentale già precaria - così si dice - in quel periodo, casette isolate da tutto e tutti nella provincia inglese. Una fotografia inedita di Virginia, dato che per molti lei è sempre al fianco del marito Leonard Woolf il quale, sebbene non le amasse troppo, l’accompagnava nelle frequenti serate mondane londinesi. Ma tant’è. La madre di Orlando e di altre opere come Gita al faro, ama dunque concedersi ogni tanto una pausa per raccogliersi. “Calmare i nervi”, come usa dire nelle sue lettere.

In the common imagination, an isolated house in the desert, a cottage nestled in the moors of an unrecognized countryside, a boat moored in a silent harbor, all refer to solitude. To the void. And not for everyone the two sensations are positive factors. They elicit feelings of unease, the anxiety of having no one for miles to ask for help in case of need. Yet, if you think about it, they are perfectly safe living conditions precisely because there is not a living soul around.

Those lucky enough to have read the biography that Quentin Bell wrote in the 1950s about aunt Virginia Woolf will discover how much the author loved, especially as a young woman, isolating herself in the countryside. Woolf, she rented for months, thanks to her already precarious mental health - so they say - at that time, isolated houses from everything and everyone in the English province. An unpublished photograph of Virginia, since for many she is always at the side of her husband Leonard Woolf who, although he did not love her too much, accompanied her on frequent London social evenings. But so be it. Orlando's mother and other works such as To the Lighthouse, she therefore loves to take a break from time to time to gather. “Calm your nerves”, as she used to say in her letters about her.

Andrea Zittel's Experimental Living Cabins


Negli Stati Uniti d’America, all’interno del vasto Mojave Desert sorgono due casette di 37 metri quadrati pensate e imbastite dall’artista Andrea Zittel, la quale dà loro il nome di Experimental Living Cabins (2017). Precisamente, sono situate nella Wonder Valley, dove a luglio le temperature sfiorano e talvolta superano i 40 gradi. Al di là dell’aspetto estetico grazie a un arredamento minimalista ma ricercato (possono effettivamente apparire molto accattivanti), è il concetto su cui sono erette a essere rilevante quando si pensa a questioni come appunto la solitudine e il vuoto. Tanto per cominciare non c’è acqua corrente, il bagno è posto fuori dalle mura domestiche. L’elettricità? Un tabù. Ogni funzione della vita quotidiana in questi spazi deve essere attentamente considerata. Chi si dimentica la carta igienica è fregato e deve arrangiarsi con quello che ha. All’interno, il prototipo attualmente installato nelle cabine - Planar Configuration - è una singola unità composta da varie superfici verticali e orizzontali che fungono da seduta, tavolo, letto, bancone e separé. Zittel, da sempre impegnata nel comunicare attraverso l’arte e oggetti di design il valore dell’essenzialità, suggerisce ai visitatori un soggiorno minimo di una settimana. Innanzitutto per comprendere quanto superfluo si ha attorno nella vita di tutti i giorni, poi per darsi il tempo di riflettere, nell’assoluta libertà di una zona incontaminata, dove per chilometri non s’incrociano alimentari, benzinai, negozi, persone. E molto probabilmente animali.

In the United States of America, inside the vast Mojave Desert there are two 37-square-meter houses designed and built by the artist Andrea Zittel, who gives them the name of Experimental Living Cabins (2017). Precisely, they are located in the Wonder Valley, where in July the temperatures reach and sometimes exceed 40 degrees. Beyond the aesthetic aspect thanks to a minimalist but refined furniture (they can actually appear very attractive), it is the concept on which they are erected that is relevant when thinking about issues such as loneliness and emptiness. To begin with, there is no running water, the bathroom is located outside the home. Electricity? A taboo. Every aspect of daily life in these spaces must be carefully considered. Anyone who forgets toilet paper is screwed and has to make do with what he or she has. Inside, the prototype currently installed in the cabins - Planar Configuration - is a single unit made up of various vertical and horizontal surfaces that act as a seat, table, bed, counter and divider. Zittel, who has always been committed to communicating the value of essentiality through art and design objects, suggests to visitors a minimum stay of one week. First of all to understand how superfluous you have around in everyday life, then to give yourself time to reflect, in the absolute freedom of an uncontaminated area, where groceries, gas stations, shops and people do not cross for kilometers. And most likely animals.

Andrea Zittel's Experimental Living Cabins


È possibile, se Virginia Woolf avesse mai visitato l’America in epoca contemporanea, che la sua versione attuale, sempre originale, diversa da tutte le donne del suo tempo, avrebbe trovato curioso il progetto dell’artista statunitense. Dapprima avrebbe chiesto all’amato Leonard di accompagnarla. Sicuramente lui le avrebbe detto di no per via del caldo e del lungo viaggio. Allora perché non andarci con l’amante Vita Sackville West? Anche lei dà un responso negativo: Londra rimane sempre più affascinante che un isolato deserto Yankee. E allora la scrittrice avrebbe prenotato un volo da sola, affrontando la sfida.


It is possible, if Virginia Woolf had ever visited America in contemporary times, that the current version of her, always original, different from all the women of her time, would have found the American artist's project curious. At first she would have asked her beloved Leonard to accompany her. Surely he would have said no because of the heat and her long journey. So why not go there with her lover Vita Sackville West? She too gives a negative response: London is always more fascinating than an isolated Yankee desert. And then the writer would book a flight on her own, facing the challenge.


Andrea Zittel's Experimental Living Cabins


In questo anno di quarantene, aperture, chiusure, molte persone sono rimaste sole e non certo per scelta. Tra loro ve ne sono alcune che hanno riscoperto il valore del silenzio, del tempo sospeso, desiderando la natura, spazi ampi e un cielo da osservare ogni volta che si vuole guardare oltre. Hanno compreso che vivere con lo stretto necessario è sufficiente per superare la giornata, per esistere. Magari hanno pure scritto un romanzo, un racconto, rispolverato un progetto tenuto nel cassetto. Magari, quando la situazione si stabilizzerà, se ne andranno per sempre, da sole, in un luogo isolato, per stare davvero con se stessi. Come la Woolf ha insegnato, come Andrea Zittel ha creato.


In this year of quarantines, openings, closures, many people have remained alone and certainly not by choice. Among them there are some who have rediscovered the value of silence, of suspended time, desiring nature, wide spaces and a sky to be observed every time you want to look beyond. They understood that living with the bare necessities is enough to get through the day, to exist. Maybe they even wrote a novel, a short story, dusted off a project kept in the drawer. Maybe, when the situation stabilizes, they will go away forever, alone, in an isolated place, to really be with themselves. As Woolf taught, as Andrea Zittel created.