• Eleonora Gargantini

Il senso dell'arte è erogeno, palpabile, e questi dipinti lo dimostrano


Jan Brueghel il Giovane, Allegoria dell'udito, 1645-1650 ca


Cos’è l’arte se non un modo di comunicare? Non è forse questo il suo fine principale fortemente legato all’atto creativo? Attribuire all’oggetto artistico una connotazione puramente decorativa è oltremodo limitante, in quanto i significati che esso può avere sono spesso molteplici e spesso non coincidono con quelli intesi dall’artista nel momento della creazione, ma è sempre e comunque portatore di un annuncio di risveglio, tensione intellettuale ed etica, prospettivismo e allontanamento dalla realtà.

Nel XX secolo la fruizione dell’arte visiva si trasforma da mera contemplazione dell’opera in un rapporto coinvolgente e articolato in cui, per ricevere le informazioni, l’osservatore è chiamato ad attivare i cinque sensi.

Stimolando le capacità sensoriali durante l’osservazione dell’opera, colui che guarda passa da spettatore passivo a partecipante attivo. Il primo contatto con il mondo avviene già nel grembo materno, attraverso l’udito, senso preposto alla percezione del suono; per ogni centimetro di pelle abbiamo 130 recettori che captano sensazioni di freddo, caldo, dolore e piacere; i recettori sulla lingua e sul palato attivano il gusto, il tramite che usiamo per assaporare il cibo, mentre l’olfatto si occupa della percezione di ciò che è presente nell’aria, odori gradevoli e non.


What is art if not a way of communicating? Isn't this perhaps its main purpose strongly linked to the creative act? Assigning a purely decorative connotation to the artistic object is extremely limiting, as the meanings it can have are often and often do not coincide with those intended by the artist at the time of creation, but it is always and in any case the bearer of an announcement of, intellectual and ethical tension, perspectivism and distancing from reality.

In the twentieth century, the use of visual art is transformed from mere contemplation of the work into an engaging and articulated relationship in which, in order to receive information, the observer is called upon to activate the five senses. By stimulating the sensory abilities during the observation of the work, the viewer passes from a passive spectator to an active participant. The first contact with the world already takes place in the womb, through hearing, the sense responsible for the perception of sound; for every centimeter of skin we have 130 receptors that capture sensations of cold, heat, pain and pleasure; the receptors on the tongue and palate activate taste, the means we use to savor food, while the sense of smell deals with the perception of what is present in the air, pleasant and unpleasant smells.


Raramente tutti questi sensi agiscono singolarmente. L’osservazione di un’opera d’arte può così suscitare sensazioni collegate a più sensi e non solo alla vista. Davanti a un paesaggio bucolico, ad esempio, si può attivare l’olfatto, richiamando alla mente l’odore dell’erba appena tagliata, della terra, degli animali, oppure, di fronte a un collage, i diversi materiali potrebbero ricondurre a differenti sensazioni tattili.


Seldom do all these senses act individually. Observing a work of art can thus arouse sensations connected to multiple senses and not just to sight. In front of a bucolic landscape, for example, one can activate the sense of smell, recalling the smell of freshly cut grass, earth, animals, or, in front of a collage, the different materials could lead to different sensations tactile.

Pietro Paolini, Allegoria dei cinque sensi, 1630 ca


I cinque sensi sono quelle parti del corpo che con la loro attività, cioè con quello che sanno fare, consentono la conoscenza di ogni aspetto del mondo in cui viviamo: immagini, forma e consistenza delle cose, suoni, odori, sapori. Si comprende dunque come i cinque sensi possono sovrapporsi al punto che un accostamento di colori può ricondurre a una melodia o un odore può ricordare un gusto, provocando in noi la sinestesia, ovvero un’interferenza di sensazioni sensoriali. Lo stesso termine viene usato per definire una figura retorica generata da scrittori e poeti accostando due parole appartenenti a piani sensoriali diversi. Anche noi, nel linguaggio comune, usiamo delle sinestesie quando definiamo un colore “squillante” o quando ci rilassiamo ascoltando “suoni bianchi” o una “voce calda” alla radio.


The five senses are those parts of the body that with their activity, that is, with what they know how to do, allow the knowledge of every aspect of the world in which we live: images, shape and consistency of things, sounds, smells, tastes. It is therefore understood how the five senses can overlap to the point that a combination of colors can lead back to a melody or a smell can recall a taste, causing synaesthesia in us, or an interference of sensory sensations. The same term is used to define a figure of speech generated by writers and poets by juxtaposing two words belonging to different sensory levels. We too, in common parlance, use synaesthesia when we define a "ringing" color or when we relax by listening to "white sounds" or a "warm voice" on the radio.


Molti artisti hanno immaginato i sensi come allegorie e personificazioni. Ne sono un esempio l'opera I cinque sensi di Gèrard de Lairesse del 1668 e L’allegoria dei cinque sensi di Sebastiano Ceccarini del 1748.

Ciò che maggiormente importa è che l’arte è in grado di comunicare attraverso i nostri cinque sensi un senso, che riesca a farci riflettere sui continui mutamenti del mondo estero e di quello interno, contribuendo alla formazione della persona che siamo. Tra la parola “senso”, intesa come “percepire”, come sapere primitivo, la prima esperienza che un uomo possa fare e il “senso” inteso come la cosa più immensa che si possa dire, ovvero riferita al “senso della vita”, la domanda che resta anche dopo che è stato sviscerato tutto, si apre un ventaglio di parole come sensibilità, sensazione e sentimento, che legano gli opposti così lontani.


Many artists have imagined the senses as allegories and personifications. Examples are the work The five senses by Gèrard de Lairesse from 1668 and Allegory of the five senses by Sebastiano Ceccarini from 1748.

What matters most is that art can communicate a sense through our five senses, which is able to make us reflect on the continuous changes of the foreign and internal world, contributing to the formation of the person we are. Between the word "sense", understood as "perceiving", as primitive knowledge, the first experience that a man can have and the "sense" understood as the most immense thing that can be said, or referred to the "meaning of life", the question that remains even after everything has been gutted, opens a range of words such as sensitivity, sensation and sentiment, which bind opposites so far away.

Gèrard de Lairesse, I cinque sensi, 1668


L’arte è come una luce, che penetra e rischiara, rimettendo sempre tutto in questione. È la forza delle immagini, che riescono a “parlare” agli spettatori di ogni epoca, suscitando parole, suoni e idee, guidando e indirizzando. Solo nell’opera e attraverso di essa viene alla luce l’esser mezzo del mezzo. Il senso dell’arte è dunque quello di renderci liberi. Grazie al poeta-artista si ha la possibilità di entrare nello spazio del senza tempo, in un tempo lontano da torpore e omologazione, dove diventa semplice leggere tra le righe e cercare sempre un secondo livello di lettura. In uno spazio personale, lontano dalle mode e dal contesto, tendendo alla ricerca personale, ai nostri sentimenti, alle realtà profonde e spirituali.


Art is like a light, which penetrates and illuminates, always putting everything into question. It is the strength of the images, which can "speak" to the spectators of every era, arousing words, sounds and ideas, guiding and directing. Only in the work and through it does the being of the medium come to light. The meaning of art is therefore to make us free. Thanks to the poet-artist you can enter the space of timelessness, in a time far from torpor and homologation, where it becomes easy to read between the lines and always seek a second level of reading. In a personal space, far from fashions and context, tending towards personal research, our feelings, deep and spiritual realities.