• Ilaria Introzzi

Artigianato come nuova avanguardia: i cappelli in paglia Montegallo raccontati da Alice Catena / Cra


Alice Catena

Montegallo è nato nel novembre 2016, con il passaparola. Quel gioco, ben noto, dove una voce viene tramandata da una persona all’altra, nel caso specifico da quella delle amiche fino a un pubblico più ampio. Ma il marchio di cappelli in paglia voluto da Alice Catena, si è realizzato anche grazie alla passione della sua fondatrice per questi accessori. Impeto che l’ha portata a scoprire, in anni recenti, le virtù artigiane delle signore dell’intreccio marchigiane, le quali sono tornate a imbastire più in forma che mai sotto la guida della designer, vincitrice del premio Inside White durante l’ultima edizione di White a Milano.

L’ho incontrata in occasione della settimana della moda di febbraio per questa conversazione, in cui non solo racconta il suo made in Italy, ma offre anche qualche consiglio di stile, ricordando sempre che la qualità e l’etica vincono sempre se alla base esiste un lavoro (e un sentimento) autentico.

Montegallo was born in November 2016, with a word of mouth. That game, well known, where a voice is handed down from one person to another, in the specific case from that of friends up to a wider audience. But the straw hats brand wanted by Alice Catena, has also been realized thanks to the passion of its founder for these accessories. The impetus that has led her to discover, in recent years, the artisan virtues of the ladies of the intertwining from Marche region, who have come back to bashing more in shape than ever under the guidance of the designer, winner of the Inside White award during the last edition of White in Milan.

I met her on the occasion of the fashion week in February for this conversation, in which she not only talks about her made in Italy, but also offers some style advice, always remembering that quality and ethics always win if at the base exists an authentic work (and a feeling).

Alice, da dove nasce l’idea di realizzare cappelli di paglia?

- Sono cresciuta con l’esigenza fisica di portare il cappello, per via di problemi di salute avuti quando ero piccola. Crescendo ho affinato il gusto, scegliendo dei modelli più sofisticati, tuttavia non ne ho mai trovato uno che si adattasse perfettamente alle mie aspettative, sia dal punto di vista della realizzazione che della resa estetica. Di conseguenza, ho incominciato a fare molta ricerca, a studiare i vari modelli di copricapi e a girare per i mercatini, dove passo ore intere a selezionare e acquistare manufatti per creare un mio archivio, da cui attingo nel momento in cui devo dare vita a una nuova collezione. In questa fase di sperimentazione, ho scoperto casualmente, peraltro, che nella mia regione esistono donne le quali usano intrecciare a mano steli di grano per realizzare dei cappelli, indossati, già da fine Ottocento, presso i contadini, al fine di ripararsi dal sole. Ne sono rimasta affascinata: secoli fa eravamo capaci di fare cose meravigliose e, grazie alle poche mani esperte rimaste, siamo ancora in grado di portare avanti alcune antiche tradizioni, nella speranza che non si perdano nel tempo come, ad esempio, il pizzo a tombolo. Per quest’ultimo motivo ho deciso di fondare Montegallo e di collaborare con queste straordinarie signore. -

Alice, where does the idea of ​​making straw hats come from?

- I grew up with the physical need to wear a hat, due to health problems I had when I was young. Growing up I refined the taste, choosing the most sophisticated models, but I did not find one that would fit perfectly with my expectations, both from the point of view of realization and of the aesthetic result. So I began to do a lot of research, to study the various models of headgear and to go around the markets, where I spend hours to select and buy artifacts to create my own archive, from which I draw when I have to set up a new collection. In this phase of experimentation, I accidentally discovered, however, that in my region there are women who use hand-weaving wheat stalks to make hats worn, since the late nineteenth century, by farmers, in order to shelter from the sun. I was fascinated: centuries ago we were able to do wonderful things and, thanks to the few expert hands left, we are still able to carry on some ancient traditions, in the hope that they will not be lost in time like, for example, bobbing lace. For this last reason I decided to found Montegallo and to collaborate with these extraordinary ladies. -

Montegallo hats

Esiste ancora il made in Italy, quindi.

- Certo! Ma si limita a queste lavorazioni, ai laboratori e agli artigiani nostrani i quali sanno davvero lavorare un prodotto. Il fatto a mano che, una volta uscito dalla fase produttiva, non mi costa pochi euro, ma di più perché è realizzato con tecniche ineguagliabili. Non è di certo quello fatto in Cina, a cui basta cucire un’etichetta realizzata qui, per dirsi made in Italy. -

The made in Italy still exists, therefore.

- Sure! But it is limited to these processes, to our own laboratories and artisans who really know how to work a product. The hand made that, once out of the production phase, it does not cost me a few euros, but more because it is made with unparalleled techniques. It is certainly not the one made in China, which is enough to sew a label made here, to call itself made in Italy. -

Montegallo hats

Com’è il tuo rapporto con le artigiane?

- Trascorro con loro più tempo possibile. Guarda questa cucitura (mi mostra una sua creazione, ndr): è fatta a zig zag attraverso un macchinario antico ed è unica nel suo genere. Essa permette al cappello di mantenersi morbido, elastico. Sono state loro, attraverso i racconti tramandati nel tempo dalle loro nonne, a farmela scoprire. Si è andato a creare un rapporto incredibile.-

How is your relationship with artisans?

- I spend with them as much time as possible. Look at this seam (she shows me one of her creation, ed): it is made with a zig zag motif through an ancient machine and is unique in its kind. It allows the hat to remain soft, elastic. It was they, through the stories handed down over time by their grandmothers, to let me discover it. We went to create an incredible relationship.-

Artisans at work for Montegallo

Quanto impiegano a realizzare un cappello?

- Il tempo non è quantificabile, perché comincia con la raccolta del grano, il quale, in seguito, va ripulito prima di essere lavorato. E poi c’è la fase in cui si realizza la treccia e il conseguente assembramento del copricapo in tutte le sue parti attraverso le cuciture e applicazioni di alcuni dettagli che servono a distinguere i vari modelli. Tieni poi presente che ogni creazione varia nella forma, bisogna quindi adattare tutto il lavoro precedente anche a quest’ultimo aspetto. -

How much do they employ to make a hat?

- The time is not quantifiable, because it begins with the harvest of the grain, which, then, must be cleaned up before being worked. And then there is the phase in which the braid is realized and the consequent assembly of the headgear in all its parts through the seams and applications of some details that serve to distinguish the various models. Keep in mind that every creation varies in shape, so you have to adapt all the previous work to this last aspect. -

Che modello indossi in questo momento?

- Si chiama Homburg, e ha la particolarità di apparire leggermente scavato in superficie. È stato fatto per il Principe Edoardo, in villeggiatura, per questioni di salute, nella città che porta il nome del cappello. Dovendo ripararsi, un cappellaio della zona gli creò un modello ad hoc, con tessuti meravigliosi. In seguito divenne un tipo di copricapo molto famoso, almeno fino all’arrivo del Fedora. In Italia è conosciuto con il nome Lobbia e anche in questo caso nasce da un aneddoto particolare: il senatore Cristiano Lobbia (1826 - 1876, ndr) indossava un cappello dalla forma “regolare” durante un convegno che dapprima era pacifico, ma in un secondo momento si è trasformato in una bagarre, in cui il politico prese una botta in testa, andando a creare l’iconico avvallamento nella parte della corona. Rispetto al Fedora, che Montegallo realizza solamente nella versione da donna, è un modello caduto in disuso, ma vorrei che tornasse in auge, anche per via della sua storia. -

What model are you wearing right now?

- It's called Homburg, and has the peculiarity of appearing slightly dug to the surface. It was made for Prince Edward, on holiday, for health reasons, in the city that bears the name of the hat. Having to take shelter, a local hatter created an ad hoc model with wonderful fabrics. Later it became a very famous type of headgear, at least until the arrival of the Fedora. In Italy it is known by the name Lobbia and also in this case comes from a particular anecdote: senator Cristiano Lobbia (1826 - 1876, ed) wore a hat with a "regular" shape during a conference, which was at first peaceful, but in a second moment a tussle was triggered, in which the politician took a blow on the head, going to create the iconic depression in the part of the crown. Compared to the Fedora, which Montegallo only realizes in the women's version, it is a model that has fallen into disuse, but I would like it to come back into vogue, partly because of its history. -

Dalla tua esperienza in materia, esiste ancora un galateo in materia di cappelli?

- Esistono delle regole sempre valide. Per incominciare, l’uomo dovrebbe sempre togliere il cappello ogni volta in cui entra in un luogo coperto. La donna, invece, può tenerlo sempre tranne a teatro o al cinema, per una questione di sensibilità, poiché potrebbe impedire la vista di coloro che siedono dietro di lei. Si tratta di una questione di educazione. Per il resto c’è una frase che recita: “Una donna potrebbe togliere il cappello dopo il calare del sole. Ma potrebbe, mica deve.” Io, ad esempio, non lo tolgo mai. Se ci fossero i miei figli qua ti direbbero che i cappelli li porto anche in casa. -

From your experience on the subject, there is still an etiquette on hats?

- There are always valid rules. To begin with, the man should always remove his hat every time he enters a covered place. The woman, however, can always keep it except at the theater or at the cinema, for a matter of sensitivity, since it could prevent the sight of those who sit behind her. It is a question of education. For the rest there is a sentence that reads: "A woman could take off her hat after sunset. But she could, not have to.” For example, I never take it off. If there were my children here they would tell you that I also wear them into the house.-

Montegallo hats

Disegni anche modelli da sera?

- Sì. Ultimamente ho fatto realizzare una versione di cappello in paglia con il pizzo cucitogli addosso. Me lo sono immaginato insieme a un chimono, ma ovviamente ognuna è libera di abbinarlo secondo il proprio gusto. -

Do you also design evening models?

- Yes. Lately I did a straw hat version with the lace sewn on it. I imagined it together with a kimono, but obviously everyone is free to pair it according to their taste. -

Qualche giorno fa riflettevo sulla necessità per chi fa il mio mestiere di toccare un abito o, come nel tuo caso, un accessorio, al fine di avere una conoscenza il più possibile completa di una collezione, della sua genesi e, soprattutto, della sua qualità. Per quanto riguarda i tuoi cappelli, a livello materico che sensazioni trasmettono?

- Avvicinati un attimo a questo (mi porge il modello che ha in mano, ndr), lo senti che profuma delicatamente di grano? Sa di buono, come mia nonna che aveva la pelle al sapore di lavanda. Indossando i miei cappelli provo una sensazione di benessere. -

A few days ago I reflected on the need for those who do my job of touching a dress or, as in your case, an accessory, in order to have the most complete knowledge of a collection, its genesis and, above all, its quality. As for your hats, on a material level what feelings do they transmit?

- Take a moment to this (she hands me the model in her hand, ed), do you feel that it delicately smells like wheat? It tastes good, like my grandmother who had lavender-flavored skin. Wearing my hats, I feel a sense of well-being. -

Montegallo hats

Il cappello di paglia fa inevitabilmente pensare all’estate, tuttavia essa è un materiale particolarmente versatile, sfruttabile anche in inverno, giusto?

- Esatto, poiché ha un coefficiente termico definito “ideale”, nel senso che si adatta all’esigenza del calore del corpo, come la seta o il cashmere. Il velluto, molto di moda oggi e usato durante la stagione invernale, è, al contrario di come molti pensano, un materiale freddo, estivo, quindi. Ecco perché i miei modelli sono perfetti per essere indossati anche nella stagione fredda, come quelli che ho presentato in quel di White, grazie ai quali ho vinto Inside White. Vittoria, che mi permetterà di realizzare copricapi unendo la paglia a dei materiali invernali, come la lana, ad esempio. -

The straw hat inevitably makes you think of summer, but it is a particularly versatile material that can also be used in winter, right?

- Exactly, since it has a thermal coefficient called "ideal", in the sense that it adapts to the need for body heat, such as silk or cashmere. Velvet, very fashionable today and used during the winter season, is, unlike many people think, a cold material, for summer, therefore. That's why my models are perfect to be worn even in the cold season, like the ones I presented at White, thanks to which I won Inside White. Win, that will allow me to make headpieces by combining straw with winter materials, such as wool, for example. -

Infine, possiamo tutti indossare cappelli?

- Certamente, ma un modello non significa che stia bene a chiunque: ad ogni volto corrisponde un copricapo. I visi ovali possono portare qualsiasi tipo di creazione, mentre le persone che hanno un volto allungato dovrebbero evitare i cappelli a falda larga; a loro serve qualcosa per spezzare la geometria del viso. Chi, invece, possiede un viso con una forma quadrata, dovrebbe portare dei cappelli molto grandi, per lo stesso motivo. È tutta una questione di armonia. -

Finally, can we all wear hats?

- Of course, but a model does not mean that it is good for anyone: every face has a head covering. Oval faces can carry any kind of creation, while people with a long face should avoid wide-brimmed hats; they need something to break the geometry of the face. On the other hand, whoever has a square-shaped face should wear very large hats for the same reason. It's all about harmony. -

montegallo.eu/

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto