• Stefania Assenza

La ricerca del bello, Coliac si racconta / Coliac talks about herself through the research of beauty

Martina Grasselli

Se letteralmente la parola arte indica l’attività umana regolata da accorgimenti tecnici fondata sullo studio e sull’esperienza, di fatto può essere considerata come l’espressione più autentica per descrivere Martina Grasselli, direttore creativo e fondatrice del marchio Coliac. La sua esperienza difatti non solo conta gli studi in textile Design alla Naba di Milano e alla Duperré Fashion School di Parigi, ma anche il performante lavoro presso nomi del calibro Louboutin, Jean-Paul Gaultier e Stella McCartney. Attraverso il suo linguaggio Coliac trasmette senza neanche troppa fatica i concetti dell’estetica baumgarteniana e il linguaggio spontaneo e poliedrico dell’arte.

If literally the meaning of word art describes the human activity regulated by technical devices based on study and experience, at the same time it can be considered as the most authentic expression to describe Martina Grasselli, creative director and founder of the Coliac brand. Her experience isn’t only the study about textile design at Naba in Milan and at the Duperrè Fashion school in Paris, but also the efficiently work for famous brand such as Louboutin, Jean Paul Gaultier and Stella McCartney. Coliac through her language conveys directly the concept about baumgartenian aestethics and the spontaneous and polyhedral language of art.

Coliac by @Martina Grasselli

Quando nasce il progetto Coliac e cosa lo ha ispirato?

-Il brand "Coliac" è il cognome di mia nonna materna, ultima discendente di una nobile famiglia di origine francese, che ha vissuto a cavallo tra la fine dell'800 e i primi del '900, un periodo di grande prosperità, eleganza e sontuosità: ho voluto almeno concettualmente dare una continuità alla loro storia.

Il brand Coliac nasce nel 2010, inizialmente come marchio di bijoux e nel 2014 come marchio di scarpe/gioiello. La voglia di creare qualcosa di mio è sempre stata la mia ambizione principale. L’ispirazione nasce sempre dall'arte, diverse correnti artistiche mi affascinano e di volta in volta mi ci immergo, per poi trasformare le emozioni che mi trasmettono in progetto. Adoro il periodo Deco, sia nell'arte che nell'arredamento, sono attratta anche dalle geometrie del Costruttivismo russo, dai lavori del Bauhaus, dalle ricerche grafiche di Sonia Delaunay, dai colori primari, dall’estetica Giapponese e dal decoro dell’epoca Punk. Il momento in cui mi concentro di più è la ricerca del tema e solo quando sento il colpo di fulmine comincio ad immergermi nei libri, nelle fotografie, nella ricerca di oggetti. Una volta elaborato il concetto iniziale, poi parto con la ricerca di forme e colori. -

When was the Coliac project born? What did inspire it?

- The brand’s name “Coliac” is the my grandmother’s family name, she was the last descendant of a noble french family, who lived between the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth century. This was a period full of prosperity, elegance and sumptuousness. So I wanted to give in a conceptual way the sense of continuity to her story. Coliac was born in 2010 and at the beginning like a brand of bijoux and only after in 2014 like a brand of jewel/shoes. My first ambition was to create something that was mine. The inspiration was born from the art,I am fascinated by artistic currents and every time I immerse into them, so in this way I can transform the emotions in a project. I love the Deco period, both art and forniture, at the same time I fascinated by: the geometry concept of the russian construttivism, the Bauhaus works, the graphic research by Sonia Delaunay, the primary colors, the japanese esthetic and the decor of the Punk time. The research of the topic during which I am more concentrated when I feel an emotion like a love at the first sight, in this instant, I read books, contemplate photographies, I look for objects that transmit me the project’s concept. Once I master I start the research of colors and shapes. -

Coliac by @Martina Grasselli

Quanto ha influito la figura di tua nonna in Coliac?

- Tantissimo, le donne della mia famiglia sono sempre state delle collezioniste e delle amanti del “bello”. Crescendo con loro ho sviluppato questa ricerca ed “ossessione” per il design, ma soprattutto per il decoro, il gioiello. Il dettaglio, in primis metallico, credo che possa cambiare l’estetica di un look, lo caratterizza e ne conferisce personalità. -

How much did your grandmother influence your project Coliac?

- So much, the women of my family have always been collectors and lovers of beauty. Growing up with them, I built the sense of search for and the obsession of the design, but mainly about beauty and jewels. I think that the metallic detail can change the esthetic of an outfit and gives personality to it. -

Cos’è per te la moda?

- La moda per me è una forma di espressione, è la possibilità di dare sfogo alle mie passioni, alle mie “ossessioni”. Il processo creativo, la ricerca che sta dietro alle collezioni è la parte più bella e intensa di tutto il mio lavoro. Riesco ad esprimermi liberamente, a sfogarmi e rappresentare il mio ideale di bellezza. -

What does fashion mean for you?

- Fashion for me is a form of expression and at the same time the possibility to express my passions and my obsessions. Behind a collection there are a creative process and a long research process. This is the best moment of my work. I can express freely the concept of beauty. -

Coliac by @Martina Grasselli

Che tipo di donna è Coliac?

- La donna Coliac è una donna moderna, indipendente, libera. È una donna dallo stile androgino, una donna sicuramente forte, dalla grande personalità, a cui piace farsi notare, direi una donna egocentrica che gioca con lo stile, mixando cose molto diverse insieme. -

What kind of woman is Coliac?

- Coliac woman is a modern, independent and free woman. She is a woman with an androgynous style. A strong woman with a big personality and a woman who likes to show herself, a woman who plays with the style and blends many different things. -

Qual’è il momento che ti emoziona di più nel processo creativo di una collezione?

- Il momento che mi emoziona di più è la prima parte: la ricerca. Amo immergermi nei libri e riviste, andare a vedere mostre e viaggiare, assorbendo le influenze che arrivano dall’esterno. Le idee arrivano come delle folgorazioni, anche notturne, che catturo mettendole su carta. -

What is the most exciting moment in the creative process of a collection?

- The most exciting moment is the first step: the research. I love to read books and magazines, to go to watch a show, to travel, absorbing everything from these experiences. After the ideas come in such as flashes (sometimes nocturnal) that I catch and I put on paper. -

Coliac by @Martina Grasselli

Qua è la collezione che ti ha entusiasmata di più e perché?

- Sicuramente le prime collezioni, quelle in cui ero più libera e inconsapevole, quando ancora non dovevo confrontarmi con le “dure” leggi del mercato. Tra le prime, sicuramente, quella dove ho creato la derby Fernanda, la scarpa maschile con i piercing al posto dei lacci, ad oggi ancora la best seller delle collezioni Coliac. -

What is the most exciting collection and why?

- Certainly the first collection, when I was freer and unaware than now. Because now I have to face the harsh laws of the business. The “Derby Fernanda” is one of my favorite creation: a masculine shoe with piercing instead of the shoelaces. So far it is the best seller of the Coliac collections. -

I tuoi stilisti preferiti?

- A parte i giapponesi, che adoro, sicuramente un designer che ammiro molto è Dries Van Noten, mi comprerei tutto. -

Who are your favorite designers?

- I love the Japanese designers, certainly a designer who I love is Dries Van Noten, I think that I’d buy it all. -

Coliac by @Martina Grasselli

Il tuo must have per eccellenza?

- Chiodo di pelle (bello) e rossetto rosso. -

What is your must have?

-A good studded leather jacket and red lipstick. -

La tua canzone preferita?

- Non ne ho una in particolare ma adoro tutta la discografia di Fabrizio de Andrè e gli italiani di un tempo come Lucio Dalla o Battisti. Ora sto ascoltando anche le novità del panorama italiano di questi nuovi gruppi come Calcutta, Coma Cose… -

What is your favorite song?

- I haven’t got a favorite song, but I love the entire discography of Fabrizio De Andrè and the “old italians” such as Lucio Dalla and Battisti. Now I’m listening even the “news” of the italian scene such as Calcutta, Coma Cose, ecc… -

Coliac by @Martina Grasselli

Il tuo libro preferito?

- Anche qui, non ne ho uno, adoro Ammaniti. -

What is your favorite book?

-I haven’t got only one favourite book, but I love Ammaniti. -

Il colore che ti rappresenta di più?

- Anche se sono definiti dei non colori, direi i neutri tipo il nero e il bianco, mi emoziona tantissimo il rosa, infatti ho aperto una pagina Instagram chiamata “La pagina_rosa”, dove raccolgo immagini di cose rosa che trovo in giro per il mondo. -

Which is the color that describes you?

- I love white and black, even if they are considered no-colors. Pink excites me as a matter of fact I opened an instagram page with the title “La_pagina_rosa” (the pink page), where I collect the pink images of things that I find around the world. -

Coliac by @Martina Grasselli

Rispetto a questo momento di crisi mondiale, il mondo della moda italiana sta rispondendo positivamente attraverso precise iniziative come “Together for Tomorrow” organizzato da camera moda. Anna Wintour in una chat aperta su YouTube con Naomi Campbell, sostiene che la chiave di volta adesso sia come non mai la creatività, celebrando l’arte della moda stessa: secondo te quali cambiamenti spetteranno al settore moda?

- Sinceramente spero si torni a una lentezza necessaria, per poter ricominciare a creare le collezioni con il dovuto rispetto che la parte creativa merita in questo momento e non correndo come forsennati alla ricerca solo del fatturato, a discapito di unicità e qualità. Spero si possa presentare le collezioni due volte l’anno come un tempo, questo però deve partire dall’alto, penso sia difficile che i marchi piccoli possano dettare legge in questo senso. -

Compared to this moment of global crisis, the Italian fashion world is reacting positively through specific initiatives such as “Together for Tomorrow” organized by the Chamber of fashion. In an open chat on Naomi Campbell’s youtube channel, Anna Wintour claims that the keystone now is creativity as never before, celebrating the art of fashion itself: Which changes will there be in the fashion industry?

- I really hope that we return to a necessary slowness to be able to start creating the collection again with the due respect for the creative part and not running like mad, looking for turnover only instead of the uniqueness and quality. I hope we can present the collection twice a year as in the past, but this must start from the top, because I think is difficult for small brands to dictate this. -

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