• Ilaria Introzzi

Colori in armonia: l’illustratrice Giulia Cerini racconta il suo mondo / Colors in peace: the illust

Giulia Cerini

Colorare, disegnare, unire l’analogico al digitale. E sopratutto sognare. È il mondo nonché obiettivo di Giulia Cerini (Firenze, 1985) la quale, con le sue illustrazioni, invita il suo pubblico a scoprire la bellezza delle sfumature, sia a livello cromatico che simbolico. Pattern designer e artista, collabora da qualche tempo con brand di moda da L’Autre Chose ad Adais. Attraverso le illustrazioni comunica il suo mondo interiore, con le parole ci guida verso un’arte tutt’altro da sottovalutare.

Coloring, drawing, combining analogue with digital. And above all dreaming. It is the world and goal of Giulia Cerini (Florence, 1985) who, with her illustrations, invites her audience to discover the beauty of the nuances, both on a chromatic and symbolic level. Pattern designer and artist, she has been collaborating for some time with fashion brands from L’Autre Chose to Adais. Through illustrations she communicates her inner world, with words she guides us towards an art that is completely far from being underestimated.

Giulia, quando ha capito che l’illustrazione sarebbe stata la tua arte, nonché forma d’espressione?

- Disegno sin da quando sono molto piccola e non c'è stato un momento preciso in cui ho realizzato di voler fare l’illustratrice. Quando ho deciso di iniziare a lavorare nel mondo dell'abbigliamento non ho mai abbandonato il disegno e l'illustrazione è diventata un momento di evasione. Poi quando la mia professione si è evoluta in quella di designer di stampe per tessuti, i due aspetti si sono uniti e ora vanno di pari passo. -

Giulia, when did you understand that illustration would be your art, as well as a form of expression?

- Drawing since I was very young and there was no precise moment when I realized I wanted to be an illustrator. When I decided to start working in the world of clothing, I never gave up drawing and illustration it has become a moment of escape. Then when my profession evolved into that of fabric print designer, the two aspects came together and now they go hand in hand. -

Giulia Cerini x Adais

Quali sono le tecniche che prediligi e perché?

- Mi piace mixare le tecniche, è difficile che ne utilizzi una sola. Amo i pennarelli, gli acquerelli, gli acrilici e i pastelli a cera. Ultimamente mi piace combinare le tecniche tradizionali a quelle digitali, rielaborando i colori e aggiungendo campiture piatte. -

What are the techniques you prefer and why?

- I like to mix techniques, it is difficult for me to use only one. I love markers, watercolors, acrylics and wax crayons. Lately I like to combine traditional techniques with digital ones, reworking colors and adding flat backgrounds. -

Giulia Cerini x Adais

Difficilmente si vedono mostre dedicate agli illustratori. Eppure sono coloro che all’inizio del Novecento realizzavano le copertine di magazine come Vogue e Harper’s Bazaar; inoltre venivano apprezzati dagli artisti delle avanguardie, i quali li consideravano loro pari. Secondo te perché?

- L’illustrazione è sempre stata utilizzata per comunicare prodotti, e credo, come per la grafica in generale, che sia molto difficile che vengano organizzate delle mostre di illustratori contemporanei (se non in ambienti di nicchia). è un mondo che tende a rimanere distanziato dall'arte ufficiale, e forse è anche il suo bello perché si prende molto meno sul serio. È una cosa che siamo abituati ad avere sotto gli occhi giornalmente e prende valore solo con il tempo (per questo in molte mostre su movimenti artistici del passato sono presenti spesso opere di grafica e illustrazione). Nel contesto moda è ancora più dura perché per esempio in Italia non esistono neanche dei musei pubblici dedicati e le uniche mostre che si fanno sono quelle organizzare degli stessi stilisti che possono permetterselo. Per vedere delle belle mostre di moda e trovavi all'interno delle illustrazioni bisogna andare all’estero. -

Exhibitions dedicated to illustrators are hardly seen. Yet they are the ones who made the covers of magazines such as Vogue and Harper's Bazaar at the beginning of the twentieth century; they were also appreciated by the avant-garde artists, who considered them equal. Why, do you think?

- Illustration has always been used to communicate products, and I believe, as for graphics in general, that it is very difficult for exhibitions of contemporary illustrators to be organized (if not in niche environments). it is a world that tends to remain distanced from official art, and perhaps it is also its beauty because it takes itself much less seriously. It is something that we are used to having under our eyes daily and only takes value over time (for this reason, in many exhibitions on artistic movements of the past there are often works of graphics and illustration). In the fashion context, it is even harder because, for example, in Italy there are not even dedicated public museums and the only exhibitions that are held are those organized by the same designers who can afford it. To see beautiful fashion shows and you found inside the illustrations you have to go abroad. -

Giulia Cerini x Adais

A proposito di moda, recentemente hai lavorato con Adais, brand di borse e gioielli. Com’è nata la collaborazione?

- Io e Valeria (designer e fondatrice di Adais) lavoravamo entrambe da Marni; erano periodi molto intensi e non abbiamo mai avuto molto il tempo di conoscerci. Poi ci siamo perse di vista per qualche anno (io non abito più a Milano da un po'). Per caso abbiamo iniziato a seguirci reciprocamente su Instagram e a febbraio ci siamo riviste e abbiamo deciso di iniziare la collaborazione. In modo molto spontaneo le forme e colori dei suoi accessori si sposano molto bene con i miei disegni. Pre emergenza corona virus avevamo in mente di organizzare un evento di presentazione del progetto, ma abbiamo dovuto rimandare. -

Speaking of fashion, you have recently worked with Adais, a brand of bags and jewelry. How did the collaboration start?

- Valeria (designer and founder of Adais) and I both worked at Marni; they were very busy times and we never had much time to get to know each other. Then we lost sight of each other for a few years (I haven't lived in Milan for a while anymore). By chance we started following each other on Instagram and in February we reviewed each other and we decided to start the collaboration. In a very spontaneous way, the shapes and colors of its accessories go very well with my designs. Pre emergency corona virus we had in mind to organize a project presentation event, but we had to postpone it. -

Giulia Cerini x Adais

Noto che usi molto i colori, in particolare vedo molto rosa. Sei una persona particolarmente allegra oppure dietro ci sono scelte cromatiche precise?

- Mi fa piacere sentire che il risultato trasmette allegria, ma quello che cerco di fare è di trovare le giuste combinazioni di colori, e creare contrasti tra colori anche "tristi o delicati" con "forti o acidi" in modo tra creare armonia e il giusto bilanciamento. Più che di allegria parlerei quindi di sensibilità. -

I notice that you use colors a lot, in particular I see a lot of pink. Are you a particularly cheerful person or are there specific color choices behind it?

- I'm glad to hear that the result conveys joy, but what I try to do is find the right combinations of colors, and create contrasts between colors, even "sad or delicate" with "strong or acid" in order to create harmony and right balance. Therefore, rather than cheerfulness, I would speak of sensitivity. -

Quali sono i tuoi maestri e riferimenti culturali?

- Il mio primo approccio con l'arte da molto piccola è stato attraverso gli inserti de La Repubblica dei grandi artisti del novecento e rimasi subito molto colpita dai i ritratti Henri de Toulouse-Lautrec e dai colori di Matisse. Poi nel mio percorso formativo ho sempre avuto la fortuna di avere degli insegnanti che mi hanno insegnato ad avere interessi molto trasversali ed appassionarmi ad ambiti diversi dell'arte. Mi è quindi molto difficile individuare una lista precisa di “maestri". -

What are your masters and cultural references?

- My first approach to art when I was very young was through the inserts of La Repubblica regarding the great artists of the twentieth century and I was immediately impressed by the Henri de Toulouse-Lautrec portraits and the colors of Matisse. Then in my training path I have always had the good fortune to have teachers who have taught me to have very transversal interests and become passionate about different areas of art. It is therefore very difficult for me to find a precise list of "masters". -

Giulia Cerini x Adais

Progetti per il futuro?

- Mi piacerebbe collaborare con brand di abbigliamento, portare avanti il mio piccolo progetto personale di design di oggetti tessili e riuscire a organizzare un'esposizione a Milano, città in cui ho vissuto diversi anni e a cui sono molto legata. -

Any plans for the future?

- I would like to collaborate with clothing brands, carry on my small personal project for the design of textile objects and be able to organize an exhibition in Milan, the city where I have lived for several years and to which I am very attached. -

Giulia Cerini

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